Ultimi articoli sui film e cinema, con approfondimenti e speciali a cura della redazione
'Il primo respiro' è un documentario che indaga sul significato misterioso del parto, avvenimento unico nel suo eterno ripetersi, che cela aspetti e sfumature che la ragione umana non è in grado di possedere e spiegare nella loro complessità.
Quello della nostra redazione per Il cavaliere oscuro è un consenso totale e plebiscitario: il film di Christopher Nolan è comparso in tutte le liste personali dei dieci migliori film dell'anno, spesso nelle prime posizioni, finendo per guidare la top ten redazionale con ampio margine.
Cinque premi, tra cui miglior film, miglior regia e miglior sceneggiatura, vanno al fenomeno dell'anno, Il cavaliere oscuro. Nelle categorie attoriali si impone Sweeney Todd.
La presentazione dei primi episodi di Casshern Sins è l'ennesimo omaggio a Kyashan, personaggio creato dalla Tatsunoko nel 1973 per quella serie dai toni apocalittici che è tuttora un cult dell'animazione giapponese.
A pochi giorni da San Valentino, arriva al cinema la nuova commedia romantica di Fausto Brizzi che promette di commuovere e far ridere andando ad esplorare il 'ciclo dell'amore' che regola le relazioni. 'E' il mio primo vero film, quello che sognavo di fare da sempre' ci racconta il regista alla presentazione del film, accompagnato dall'intero cast.
La Thomas fa della sua protagonista una donna solo apparentemente chiusa e dura, ma allo stesso fragile e tesissima, e lo fa con pochissimi dialoghi e tanti gesti quasi impercettibili ma che rendono la sua performance minimalista e indimenticabile, e il suo personaggio credibile fin dalla prima scena.
Operazione Valchiria, pur non convincendo appieno nella sua ricostruione storica, si struttura come un thriller solido ed appassionante, estremamente efficace nel suo potente dispiegarsi di fronte agli occhi dello spettatore.
Un grande film, di quelli che all'uscita dalla sala ti lasciano quella strana sensazione di appagamento, quella rara consapevolezza di aver assistito a qualcosa di più di un semplice spettacolo, a qualcosa che va oltre la messa in scena e la recitazione.
Il "duello" con Frost è decisamente spettacolarizzato nonché inserito nell'ottica e nella struttura del thriller: il risultato è che la serrata pièce teatrale di Peter Morgan si trasforma in una pellicola solida e coinvolgente, che, più che indagare sullo scandalo del Watergate, ci induce a riflettere sul rapporto tra i media e il potere e sull'importanza della componente di showmanship nel giornalismo televisivo.
Sebbene parta come una favola da mondo incantato, il film si trasforma ben presto in un vero e proprio horror della contemporaneità, rivelando la tortura del quotidiano e lasciandosi andare anche a una critica sottile verso questo mondo moderno perennemente in corsa, ma vicino al precipitare.
L'adattamento americano di REC ne è sostanzialmente la copia carbone. Scelta "eticamente" contestabile ma con una sua logica commerciale. Eppure nonostante l'assoluta similitudine il film americano manca di mordente ritmo e suspance.
Il regista di Operazione Valchiria si racconta in esclusiva a Movieplayer: dalla sua passione per il periodo nazista agli incroci con Paul Verhoeven, dall'importanza del rapporto con Cruise alla necessità di un film del genere per il pubblico americano, Bryan Singer ci spiega di come è nato il suo film sul conte von Stauffenberg.
Dopo le dure critiche piovute sul film in Germania, Operazione Valchiria arriva nel belpaese. Al centro la figura del colonnello von Stauffenberg, eroe nella pellicola, reazionario antisemita per buona parte della storiografia. In un clima disteso, il regista lo sceneggiatore e il protagonista hanno modo di dire la loro
Mar Nero si rivela una scommessa vinta con successo, a dimostrazione del fatto che un cinema italiano di qualità è possibile se si è capaci di assorbire con leggerezza e umiltà la lezione del passato scrollandosi, però, di dosso la sudditanza verso i maestri.
A metà strada tra un cinepanettone e un cinico manuale d'amore nei confronti dello Stivale, Giovanni Veronesi confeziona il suo patriottico prontuario dell'italiano imperfetto raccontando le vicissitudini di quattro italiani all'estero.
Nonostante i suoi limiti, 'Il respiro del Diavolo' resta una produzione godibile per gli amanti della tensione e per gli estimatori di Josh Holloway, che non faranno fatica a ritrovare il ben noto ed amato Sawyer anche in questo ruolo per il grande schermo.
Il cinema ha sempre fornito la stessa immagine degli ebrei in tempi di guerra sottolineando quella abominevole persecuzione alla quale sono stati condannati per anni. E non sono certo mancati quei titoli che ci hanno messo al corrente dell'animo buono dell'eroe di turno che col proprio coraggio ha sottratto tante vite umane allafuria nazista. Mai nessuno si era però mescolato con coloro che scelsero di ribellarsi.
Il film di Van Sant va a farsi voce e guida di una comunità, quella omosessuale, ancora lontana dalla conquista di diritti fondamentali, attraverso il canto di uno dei suoi eroi. Pur trattenendosi nel ricamo visivo della pellicola, il regista rende comunque di notevole impatto il narrato, assicurando grande importanza ad ogni singolo evento di cui dà conto, della vita di Harvey Milk.
Dodici mesi fa, l'attore australiano si spegneva tragicamente in un appartamento newyorkese, lasciandosi alle spalle un'interpretazione da Oscar e un mistero sempre più fitto, che insieme ad altri tasselli mediatici - voci, rivelazioni, ricordi - contribuisce ogni giorno a consolidare il suo mito.
Presentato a Roma dal produttore Aurelio De Laurentiis e dai protagonisti Carlo Verdone, Sergio Castellitto e Riccardo Scamarcio il nuovo film di Giovanni Veronesi dedicato all'insostenibile leggerezza dell'essere...italiani.
Un atipico, romantico epos che attraversa decenni di mode, icone, atmosfere ed eventi della storia e della cultura occidentale con enorme sfarzo e incredibile perizia tecnica fino ad accompagnare i suoi eroi ai giorni nostri.
Non solo vittime, ma capaci di organizzarsi per resistere al massacro ad opera dei tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale. Questa l'immagine degli ebrei di Bielorussia, guidati dai fratelli Bielski, che propone Defiance - I giorni del coraggio. Per presentarlo sono giunti a roma l'attore inglese e il regista Edward Zwick.
Il film di Winick non scontenterà le aspettative di chi cerca un prodotto fresco, divertente e smaliziato, e che per quanto permesso dal genere di appartenenza riesce anche a far riflettere sul significato reale della parola amicizia, e a sdrammatizzare sulle piccole, grandi ossessioni delle donne.
Le due star sono approdate a Roma per presentare la frizzante commedia nuziale Bride Wars - La mia miglior nemica.
Divertente e strampalata nella prima parte, più classica e convenzionale nella seconda, la commedia di Gordon diverte e conquista pur non brillando per originalità.
Una conferenza stampa tutta al femminile saluta l'arrivo in Italia del piccolo 'Home', film sulle nevrosi familiari che approderà nelle nostre sale il 23 gennaio. Abbiamo incontrato la regista Ursula Meier e l'attrice Isabelle Huppert, futura Presidente di giuria al prossimo Festival di Cannes.
Tra fughe mozzafiato e cadute vertiginose, ogni sequenza di 'Viaggio al centro della Terra 3D' viene esaltata da un incredibile senso di profondità ed è pensata per uscire dai ristretti confini dello schermo cinematografico e raggiungere lo spettatore in sala, ed in questo il film è più che riuscito.
Con in mente i grandi classici del cinema, partendo da Via col vento e finendo con Titanic, il regista realizza un'epopea d'amore e d'avventura a cavallo tra i magnifici paesaggi dell'outback australiano, il deserto e le impolverate campagne in cui è nato e cresciuto.
Quello di Monico e Muccino è un progetto ambizioso, il cui risultato è a tratti piacevole, grazie ad una caratterizzazione dei personaggi ben calibrata e ad una scelta degli interpreti azzeccatissima.
E' stato presentato a Roma il film tv prodotto da Gabriele Muccino, per la regia di Paolo Monico.
Imago Mortis è una storia di fantasmi, un po' favola nera e un po' thriller, un racconto fuori dal tempo che avvolge lo spettatore in una dimensione magica e lo proietta in un incubo ad occhi aperti, un'avventura agghiacciante che va al di la di ogni immaginazione...
Rigorosamente vietato agli adulti non accompagnati da bambini, il film si va a inserire in quel genere di commedie per famiglie dal respiro avventuroso-romantico e dal messaggio imbevuto di retorica che, almeno in teoria, eleva lo spirito e rassicura lo spettatore alla ricerca di buoni sentimenti.
Nel film di Jan Sverák vi è un protagonista silenzioso ma onnipresente, Praga, città antica e al tempo stesso soggetta a continui cambiamenti, non tanto nel sempre affascinante impianto urbanistico, quanto piuttosto nei ritmi di vita che si velocizzano a dismisura.
Presentato a Roma l'horror gotico di Stefano Bessoni, la risposta italiana alla nuova corrente orrorifica europea che ha raggiunto il suo massimo splendore in Spagna. Nel cast Geraldine e Oona Chaplin, rispettivamente figlia e nipote dell'indimenticabile Charlie.
Se è vero che senza una guida sapiente il film avrebbe potuto molto facilmente scivolare nel clichè trasformandosi in un verboso e faticoso period drama senz'anima, bisogna anche riconoscere la misura in cui Revolutionary Road è Kate e Leo.
Quattro anni dopo il controverso Gas, Luciano Melchionna torna alla regia, dirigendo una commedia che racconta il disagio dei giovani di oggi. Protagonisti sono Lorenzo Balducci e un'irriconoscibile Ambra Angiolini, mentre a produrre c'è Anna Falchi. Abbiamo incontrato regista e cast in occasione dell'ultimo giorno di riprese.
A due anni dal debutto americano con La ricerca della felicità, Gabriele Muccino torna dietro la macchina da presa e ci regala questo Sette Anime, una pellicola dotata di grande sensibilità emotiva ed altamente drammatica.
L'attore due volte candidato all'Oscar, indimenticabile interprete di tante commedie divertenti e di action movies tra i più avvincenti, ci ha parlato della sua travagliata esperienza professionale nei panni del protagonista di Sette Anime, il nuovo film dell'amico Gabriele Muccino.
In occasione della presentazione italiana dell'attesissimo Sette Anime abbiamo incontrato a Roma il regista italiano che negli ultimi anni, nel bene o nel male, ha fatto più parlare di sé in quel di Hollywood.
Il grande cinema del 2009 parte da Israele e da un ipnotico documentario animato che scava nelle memorie dei soldati israeliani, testimoni degli orrori della prima guerra del Libano, negli anni '80. In attesa di una probabile nomination agli Oscar, Valzer con Bashir arriva in Italia questo venerdì presentato dal regista Ari Folman.
Il regista Vadim Perelman e lo sceneggiatore Emil Stern raccolgono lo spunto offerto dal romanzo di Laura Kasischke per raccontare, utilizzando in maniera un po' pretestuosa la risonanza emotiva dei massacri scolastici come quello del liceo di Columbine, il conflitto tra una giovane donna, i suoi desideri e il mondo che la circonda.
Tensione altissima e paranoia per l'esordio alla regia di Bryan Bertino, interpretato dalla splendida Liv Tyler e da Scott Speedman. Nonostante l'inevitabile confronto con pellicole come Funny Games, The Strangers si rivela un'efficace storia da brividi per iniziare il 2009 al cinema all'insegna della tensione.
Anticipazioni e curiosità sull'annata cinematografica in avvio e sugli appuntamenti più elettrizzanti con il grande cinema.
Per la sua prima regia "in solitaria", Frank Miller manca sostanzialmente il bersaglio, con un film registicamente debole e dalla sceneggiatura esile.
Il favorito precoce sembra mantenere un ottimo passo e a questo punto ha già un'ipoteca a prova di bomba sulla nomination: ma i rivali - in prima fila Il curioso caso di Benjamin Button - non mancano, e sono in agguato.
Settimo lungometraggio per Aldo, Giovanni e Giacomo, il primo a episodi, il primo in cui i tre comici si travestono, adottano nomi di fantasia e si truccano in maniera irriconoscibile, il primo diretto da un regista 'esterno' e non più da loro tre al fianco di Massimo Venier.
Presentato al Hotel St. Regis di Roma il 25° cinepanettone della storia. Tante risate ma niente più corna, amanti e mogli gelose, solo padri e figli in vacanza e una storia d'amore romantica.
Bill Murray, Tim Robbins, Harry Treadway e Saoirse Ronan si fronteggiano in un fantasy originale, che almeno a tratti riesce a comunicare il fascino della sua ambientazione sotterranea.
Arriva dalla Francia la commedia politically correct di Vincent Garenq che si propone come outsider nella fatidica sfida del box office natalizio. Per presentare Baby Love sono giunti a Roma il regista e l'attrice spagnola Pilar Lopez De Ayala.
Nella 'favola' politicamente corretta di Garenq, che è anche autore della sceneggiatura, si parla di una coppia omosessuale che pare giunta al capolinea perché lui vuole un figlio, mentre l'altro non ne concepisce nemmeno l'idea.