Ultimi articoli sui film e cinema, con approfondimenti e speciali a cura della redazione
In una affollatissima sala di un hotel del centro di Roma, il regista Christopher Nolan e la produttrice Emma Thomas hanno presentato quello che è uno dei film più attesi della stagione.
A pochi giorni dal premio vinto a Venezia, nella sezione Controcampo Italiano, per l'interpretazione in '20 sigarette', abbiamo intervistato l'attore romano, che ha condiviso con noi l'entusiasmo per i riconoscimenti ottenuti dal film di Amadei, e anticipato qualcosa sul personaggio che interpreterà in 'Scialla' di Francesco Bruni.
Il nuovo lavoro del regista di Watchmen, in uscita il prossimo 29 ottobre, è la trasposizione di un romanzo per ragazzi, 'I guardiani di Ga'Hoole' di Kathryn Lasky. Ne abbiamo visti 30 minuti in anteprima...
Con il minibiopic 'Preferisco il Paradiso' Gigi Proietti porta sul piccolo schermo con un'interpretazione straordinaria, che conquisterà fan e spettatori televisivi, lo spirito gaio di san Filippo.
La nostra intervista esclusiva al giovane regista, che attualmente è impegnato sul set del suo lungometraggio d'esordio, che vede tra i produttori Emir Kusturica. Storie di tutti i colori, che si intrecciano sullo scenario di una guerra bianca, combattuta per avidità e sopravvivenza.
Presentata a Roma la miniserie 'Preferisco il Paradiso', che, grazie all'esperienza della Lux Vide e all'occhio lungo del direttore di Rai Fiction Del Noce, porta in prime time la storia del gioioso santo Filippo Neri.
In occasione della premiere romana del film, i due attori ci hanno raccontato la loro esperienza al fianco di una sfavillante Julia Roberts nella commedia romantica Mangia Prega Ama, in uscita in questi giorni nelle nostre sale.
Pur evitando i paragoni con il libro della Gilbert, il film non riesce a stare dietro alle mille riflessioni della scrittrice; alla fine l'ingrediente in più è Julia Roberts che riesce ad illuminare una storia difficilmente digeribile proprio per l'eccessiva frammentarietà.
In esclusiva per i lettori di Movieplayer.it abbiamo intervistato a Roma il regista di Mangia, Prega, Ama, film interpretato da Julia Roberts, Javier Bardem, Billy Crudup, Richard Jenkins e James Franco.
Abbiamo incontrato la protagonista di Pretty Woman in occasione dell'uscita del suo nuovo film Mangia, Prega, Ama che la vede impegnata nei panni di una scrittrice in crisi sentimentale e creativa al fianco di Javier Bardem, Richard Jenkins e Luca Argentero.
Con 'Mordimi' il duetto Friedberg-Seltzer ridicolizza il fenomeno di massa più famoso degli ultimi anni, ma a finire macinato nel suo calderone c'è anche tutta una serie di riferimenti che i giovani coglieranno e apprezzeranno. Migliorata la continuità narrativa, con una storia adolescenziale che congiunge i vari sketch con un'abilità maggiore ai precedenti 'Epic Movie' e 'Hot Movie'.
La commedia di Giordani giochicchia col fuoco e si ferma molti passi prima della critica feroce, diventando un esempio mirabile di come si possa sprecare un buon gruppo di attori con una storia la cui carica eversiva viene stemperata senza un minimo di arguzia.
Bill e Brady sono due gemelli diversissimi: l'uno professore, l'altro spacciatore. Il personale equilibrio su cui hanno cercato di impostare le rispettive vite non è però così facile da mantenere, come ci suggerisce in maniera divertente e anche profonda il film.
Per sventare una nuova minaccia felina all'umanità, cani e gatti dovranno mettere da parte i pregiudizi, insegnandoci come la volontà di collaborare possa far emergere il meglio anche dalle differenze più inconciliabili.
Cast ricchissimo, capitanato da Enrico Brignano e Maurizio Casagrande (assente Giorgio Panariello), per la commedia che parla dei "nuovi italiani", incapaci di rinunciare ai privilegi nonostante la perenne crisi economica; con un pensiero fisso ad Alberto Sordi.
Nell'era della comunicazione globale siamo bombardati di clip, immagini, preview e altro ancora, e assistere ad un film con la mente completamente sgombra è diventato un privilegio...
Il cinema al femminile trionfa a Venezia con Somewhere di Sofia Coppola, nell'anno della grande vittoria di Kathryn Bigelow agli Academy Awards. Sta cambiando qualcosa nell'industria cinematografica o le donne dietro la macchina da presa continueranno a rappresentare un'eccezione?
Intervistato durante una tavola rotonda breve ma intensa, Miike si dimostra prodigo di particolari nel raccontare la genesi del suo '13 Assassins', che rappresenta la sua prima incursione nel genere dei film in costume. Il regista descrive l'ultima fase del suo percorso stilistico, segnata da un equilibrio tra le convenzioni del cinema mainstream e le istanze della sua personale poetica.
Affidandosi all'interpretazione di Helen Mirren, Julie Taymor reinventa in The Tempest l'omonimo dramma shakespeariano trasformandolo in un romantico fantasy rock in cui domina l'originale aggiunta della presenza femminile.
Abbiamo incontrato la regista e la protagonista di The Tempest, l'adattamento fantasy del romance di Shakespeare che chiude 'magicamente' la 67ma Mostra del Cinema di Venezia.
Arriva dall'ambizioso Tom Tykwer il dramedy Drei, un'opera complessa, che massimizza il significato di ogni elemento visivo e narrativo sullo sfondo di un delicato menage à trois.
Barney's Version è un film di attori e sentimenti, capace di commuovere e di toccare il cuore senza ricattare emotivamente il pubblico.
Il regista abbandona la fluviale saga di 'The Grudge' per realizzare uno dei primi horror asiatici a tre dimensioni, sfruttando il potere immersivo della stereoscopia per realizzare uno strano esemplare di 'horror tattile', in cui lo spazio claustrofobico diviene metafora della intricata condizione mentale dei protagonisti.
Dopo una pausa di oltre vent'anni il regista Monte Hellman, da sempre ostile alle regole del cinema hollywoodiano, torna al lungometraggio con un esperimento ai limiti dell'indecifrabile, che sfrutta le inedite possibilità espressive del digitale per svincolarsi dalle tradizionali convenzioni narrative.
Il mattatore Paul Giamatti presenta il letterario La versione di Barney al Lido. Con lui a Venezia la bellissima Rosamund Pike e il regista Richard J. Lewis.
La qualità media più che soddisfacente dell'edizione di quest'anno del festival di Venezia trova conferma anche nella giornata di oggi che ha presentato Barney's Version, riuscito adattamento del romanzo di Mordecai Richler. Meno convincente Drei, non facilmente inquadrabile invece il ritorno di Monte Helman con Road to Nowhere. Ma è stata anche la giornata del 3D di Shimizu, attendendo la conclusione con Tempest.
Questo Resident Evil: Afterlife, già dal titolo, intende raccontare il dopo: un dopo in cui il destino del mondo sembra ormai segnato e in cui la guerriera Alice sembra essere ormai rimasta a combattere da sola. Ma un nuovo inizio si rivelerà possibile.
Quattro episodi che strizzano l'occhio all'horror occidentale, tra sequenze da incubo e ironia, per un lavoro riuscito solo a metà.
La solitudine dei numeri primi è un film estremo. O lo si ama o lo si odia, ma se c'è un aspetto che non possiamo mettere in discussione questo riguarda l'abilità registica di Saverio Costanzo.
Il classicismo fa capolino a tempi alterni nella filmografia di Miike che qui si confronta con lo Jidai Geki di Eiichi Kudo del 1963, dirigendo un solido remake, che nella prima parte paga lo scotto di una compassatezza evidente, ma che cambia marcia appena l'azione fa ingresso nel film.
Insieme ad Ambra Angiolini e Giuseppe Battiston il regista di 'Una storia semplice' presenta a Venezia un'opera difficile che mescola concetti neoclassici come la bellezza dei reperti archeologici ed emblematici riflessi dell'attualità.
Pur seguendo un impianto di tipo tradizionale, che alterna immagini di repertorio con le testimonianze delle persone del luogo, il documentario si caratterizza per seguire un'insolita doppia traccia, quella del personale viaggio nella memoria dell'autrice e quella del recupero storico e cinematografico.
Esordio coraggioso e scabro, 'Et in terra pax' getta uno sguardo veristico e disincantato sulla marginalità dell'estrema periferia romana, che diventa quasi un luogo di desolazione esistenziale e di ineluttabile condanna.
Incontro stampa blindato per Saverio Costanzo, in concorso a Venezia con La solitudine dei numeri primi. Con lui gli interpreti del film, Alba Rohrwacher e Luca Marinelli, e l'autore del romanzo, Paolo Giordano.
Film intimo e familiare, risultato del laboratorio di cinema che Bellocchio tiene da più di dieci anni, Sorelle mai, nonostante la sua natura sperimentale, mantiene tutte le caratteristiche che fanno grande il cinema del regista piacentino, sospeso tra lo sguardo per i suoi personaggi e l'acutezza con cui racconta il macro.
Un film perentorio Venere Nera, in cui Kechiche che non fa sconti alla cultura occidentale né usa artifici di tipo scenografico e narrativo per addolcire la pillola e costruisce sullo schermo il dolente viaggio nella psiche e nel corpo di una vera e propria donna oggetto, una donna violata in tutti i modi.
Dopo l'acclamato esordio con Gone Baby Gone, l'attore e regista hollywoodiano torna alla regia con un interessante poliziesco ambientato a Boston e interpretato da un cast d'eccezione che vanta la presenza di Rebecca Hall, Jeremy Renner e Jon Hamm.
La video-maker Paola Randi esordisce con un insolito film ambientato nel cuore della Napoli multiculturale che, pur con qualche ingenuità da opera prima, è una piacevole commedia fondata sulla leggerezza dei dialoghi e sulle interpretazioni dei tre protagonisti.
La recensione di Attenberg, piccolo film sperimentale del 2010 che scava nella psiche di personaggi eccentrici e contraddittori, finalmente al cinema con Trent Film; nel cast anche il regista Yorgos Lanthimos.
Con il kolossal 'Noi credevamo' Mario Martone restituisce un'immagine della storia risorgimentale assolutamente interessante e scevra di facili ideologismi. Eccezionale la performance di Luigi Lo Cascio, che rende omaggio alla lotta sanguinosa di chi nell'Ottocento inseguì l'unità d'Italia.
Cineasta originale e sofisticato, de la Iglesia costruisce il suo film più bello sulle ceneri del suo passato e di quarant'anni di storia spagnola, un'opera molto personale che mette in scena i patimenti intimi e al contempo i singhiozzi nichilisti di un artista di straordinaria inventiva in preda ad un rigurgito emotivo convulso e incontrollabile, dannatamente liberatorio.
All'incontro con la stampa alla 67esima Mostra del cinema di Venezia il regista napoletano ha raccontato la genesi del suo kolossal risorgimentale insieme al nutrito cast e al co-sceneggiatore Giancarlo De Cataldo
Michele Placido dirige con efficacia un grande cast senza risparmiare nulla allo spettatore nella ricostruzione della biografia del Vallanzasca uomo e bandito.
20 sigarette si lascia guardare piacevolmente ma soffre della sindrome da esordio evidenziando pregi e difetti dell'opera prima senza mai trovare un equilibrio convincente o una chiave di lettura particolarmente originale.
Minimalismo naif in bianco nero in cui già i credits dei titoli di testa sono un manifesto d'intenti: Gallo, scrive, dirige, interpreta, musica, monta e produce il film probabilmente più a basso costo di sempre. E lo fa credendo di essere Jean-Luc Godard nei '60 se non Andy Warhol.
Con il mockumentary I'm Still Here, l'attore Casey Affleck, alla prima regia, compie la complessa impresa di delineare un ritratto esplosivo dell'antidivo Joaquin Phoenix, che ha deciso di ritirarsi dalla scena hollywoodiana per dedicarsi alla musica.
Tratto da un romanzo che documenta le indicibili condizioni dei detenuti politici in un campo di prigionia cinese, il primo film di finzione del documentarista Wang Bing possiede il rigore morale della grande letteratura di prigionia, da 'Se questo è un uomo' a 'I racconti di Kolyma', e delinea un desolante ritratto della condizione umana.
Arguto e ricchissimo documentario di montaggio firmato da un maestro del genere come Gianfranco Pannone, 'Ma che storia' racconta l'unità d'Italia e il suo risultato politico e sociale attraverso il ricorso a un vastissimo archivio di materiali di repertorio filmografici, musicali e fotografici modellati secondo un sistema stratificato e mai didascalico
Polemiche al Lido di Venezia per la proiezione del crime movie biografico dedicato a Renato Vallanzasca. Michele Placido presenta il film alla stampa insieme al protagonista Kim Rossi Stuart.
Giafranco Rosi realizza un vero e proprio 'unicum', un documentario che si regge interamente sulla presenza fantasmatica di un autentico sicario in incognito, capace di evocare l'intero mondo dei cartelli messicani della droga con la sola forza della propria voce e del proprio corpo.