Ultimi articoli sui film e cinema, con approfondimenti e speciali a cura della redazione
Abbiamo incontrato il regista italoamericano, che con il suo assortito cast ha presentato alla stampa 'Passione', un interessante e originale viaggio nella musica napoletana e un'incursione emozionale nell'anima di una città di cui sembra essersi innamorato.
In una piovosa mattinata autunnale, un'affollata sala di un hotel del centro di Roma ha ospitato la presentazione del nuovo film di Oliver Stone, in cui ritroviamo il personaggio di Gordon Gekko, amorale capitalista del primo Wall Street.
Presentate due delle sezioni più amate dal pubblico del Festival Internazionale del Film. Landis e Rockwell omaggiano gli indipendenti americani, Camilleri rende merito al pubblico dei giovanissimi.
Presentata la quinta edizione del Festival Internazionale del Film di Roma, una rinnovata e ringiovanita kermesse internazionale che vedrà giungere nella Capitale i grandi nomi del cinema mondiale del passato, del presente e del futuro e celebrerà Ugo Tognazzi, Fellini e il cinema indipendente alla stregua delle grandi produzioni hollywoodiane.
Come una fiaba orientale, 'Una sconfinata giovinezza' di Pupi Avati, che continua a ispirarsi alle vicende personali della propria infanzia, è un'opera drammatica dai colori autunnali e dal sapore nostalgico, sorretta con intensità da Fabrizio Bentivoglio e Francesca Neri.
'Innocenti bugie' è un vero e proprio pop corn movie, divertente e scanzonato, solo a tratti, soprattutto nella parte iniziale ed in alcuni dialoghi frizzanti, riuscito ed effettivamente divertente.
Abbiamo incontrato il regista spagnolo, a Roma per presentare Buried - Sepolto, il claustrofobico thriller che dal 15 ottobre vi trascinerà tre metri sottoterra assieme a Ryan Reynolds.
Insieme a Fabrizio Bentivoglio e Francesca Neri il maestro bolognese si lascia alle spalle la querelle veneziana e ci parla del suo ultimo film, un dramma delicato sul morbo di Alzheimer cui fa da cornice un'infanzia autobiografica.
Rimanendo fedele al personaggio del fumetto, Besson dà vita a una bella eroina, spregiudicata e profonda. Ma, nonostante alcuni originali spunti comici e un bel connubio tra storico e surreale, la pellicola non convince del tutto.
Niente di nuovo sotto il sole, dunque, ma tanta intelligente rielaborazione di un patrimonio cinematografico di genere unito a una manciata di grandi interpretazioni, a un'ottima capacità di gestione della suspence e a una rappresentazione della violenza aspra, cruda, più vera del vero, il tutto assemblato grazie a una regia sicura e coinvolgente.
Il cineasta francese ha ancora una volta scelto una donna come protagonista: è l'avventuriera Adèle, nata dalla penna del fumettista Jacques Tardi, che in mondo di uomini dimostra di sapersela cavare senza rinunciare alle prerogative femminili.
Un plot semplice e già sfruttato ampiamente al cinema, che Sandler, insieme alla sua gang di colleghi e collaboratori più frequenti, ripropone puntando tutto sulla commedia. Un caotico campionario di personaggi, al quale purtroppo manca spontaneità.
Tra il verace Siani e l'esilarante Bisio la commedia geografica 'Benvenuti al sud' affida i suoi temi regionali alla leggerenza, talvolta frettolosa, e rivela una natura fiabesca attraverso le relazioni tra i personaggi.
Il regista americano adatta per il grande schermo l'omonimo romanzo di Peter Cameron, una storia di passioni che vede al centro il rapporto tra un giovane studente di letteratura e la famiglia di un celebre scrittore morto suicida; con lui ancora una volta Anthony Hopkins.
Le coreografie sono ancora una volta il punto forte del franchise Step Up, nonostante Chu stavolta metta in campo personaggi discretamente originali e divertenti, e anche qualche spunto di riflessione in più.
Approda su Sky Cinema la miniserie tratta dal celebre romanzo di Ken Follett: un'epopea grandiosa e affascinante ambientata nel medioevo inglese, e incentrata sulla tormentata costruzione di una cattedrale.
Presentata aa Roma la commedia popolare che riporta sul grande schermo il successo dei cugini transalpini 'Giù al nord' e tenta di duplicarne l'ottimo risultato al botteghino in mezza Europa.
Il regista di Batman Begins porta sullo schermo un film cerebrale e complesso e ne fa un successo internazionale superiore ad ogni aspettativa. Ma i blockbuster una volta non erano quei film durante i quali spegnere il cervello per due ore?
Quello che colpisce, nel lavoro di Nolan, è il rigoroso controllo della narrazione, l'abilità nel gestire una sceneggiatura complessa, che certo richiede attenzione allo spettatore ma alla fine risulta costruita, nel suo gioco a incastro, in modo impeccabile.
L'ultimo dominatore dell'aria resta nel suo complesso un film divertente per l'originalità con cui i realizzatori hanno saputo conciliare la multietnicità dei personaggi, il fascino della filosofia e dei paesaggi orientali con la cultura nordica e la potenza dell'elemento naturale.
In una affollatissima sala di un hotel del centro di Roma, il regista Christopher Nolan e la produttrice Emma Thomas hanno presentato quello che è uno dei film più attesi della stagione.
A pochi giorni dal premio vinto a Venezia, nella sezione Controcampo Italiano, per l'interpretazione in '20 sigarette', abbiamo intervistato l'attore romano, che ha condiviso con noi l'entusiasmo per i riconoscimenti ottenuti dal film di Amadei, e anticipato qualcosa sul personaggio che interpreterà in 'Scialla' di Francesco Bruni.
Il nuovo lavoro del regista di Watchmen, in uscita il prossimo 29 ottobre, è la trasposizione di un romanzo per ragazzi, 'I guardiani di Ga'Hoole' di Kathryn Lasky. Ne abbiamo visti 30 minuti in anteprima...
Con il minibiopic 'Preferisco il Paradiso' Gigi Proietti porta sul piccolo schermo con un'interpretazione straordinaria, che conquisterà fan e spettatori televisivi, lo spirito gaio di san Filippo.
La nostra intervista esclusiva al giovane regista, che attualmente è impegnato sul set del suo lungometraggio d'esordio, che vede tra i produttori Emir Kusturica. Storie di tutti i colori, che si intrecciano sullo scenario di una guerra bianca, combattuta per avidità e sopravvivenza.
Presentata a Roma la miniserie 'Preferisco il Paradiso', che, grazie all'esperienza della Lux Vide e all'occhio lungo del direttore di Rai Fiction Del Noce, porta in prime time la storia del gioioso santo Filippo Neri.
In occasione della premiere romana del film, i due attori ci hanno raccontato la loro esperienza al fianco di una sfavillante Julia Roberts nella commedia romantica Mangia Prega Ama, in uscita in questi giorni nelle nostre sale.
Pur evitando i paragoni con il libro della Gilbert, il film non riesce a stare dietro alle mille riflessioni della scrittrice; alla fine l'ingrediente in più è Julia Roberts che riesce ad illuminare una storia difficilmente digeribile proprio per l'eccessiva frammentarietà.
In esclusiva per i lettori di Movieplayer.it abbiamo intervistato a Roma il regista di Mangia, Prega, Ama, film interpretato da Julia Roberts, Javier Bardem, Billy Crudup, Richard Jenkins e James Franco.
Abbiamo incontrato la protagonista di Pretty Woman in occasione dell'uscita del suo nuovo film Mangia, Prega, Ama che la vede impegnata nei panni di una scrittrice in crisi sentimentale e creativa al fianco di Javier Bardem, Richard Jenkins e Luca Argentero.
Con 'Mordimi' il duetto Friedberg-Seltzer ridicolizza il fenomeno di massa più famoso degli ultimi anni, ma a finire macinato nel suo calderone c'è anche tutta una serie di riferimenti che i giovani coglieranno e apprezzeranno. Migliorata la continuità narrativa, con una storia adolescenziale che congiunge i vari sketch con un'abilità maggiore ai precedenti 'Epic Movie' e 'Hot Movie'.
La commedia di Giordani giochicchia col fuoco e si ferma molti passi prima della critica feroce, diventando un esempio mirabile di come si possa sprecare un buon gruppo di attori con una storia la cui carica eversiva viene stemperata senza un minimo di arguzia.
Bill e Brady sono due gemelli diversissimi: l'uno professore, l'altro spacciatore. Il personale equilibrio su cui hanno cercato di impostare le rispettive vite non è però così facile da mantenere, come ci suggerisce in maniera divertente e anche profonda il film.
Per sventare una nuova minaccia felina all'umanità, cani e gatti dovranno mettere da parte i pregiudizi, insegnandoci come la volontà di collaborare possa far emergere il meglio anche dalle differenze più inconciliabili.
Cast ricchissimo, capitanato da Enrico Brignano e Maurizio Casagrande (assente Giorgio Panariello), per la commedia che parla dei "nuovi italiani", incapaci di rinunciare ai privilegi nonostante la perenne crisi economica; con un pensiero fisso ad Alberto Sordi.
Nell'era della comunicazione globale siamo bombardati di clip, immagini, preview e altro ancora, e assistere ad un film con la mente completamente sgombra è diventato un privilegio...
Il cinema al femminile trionfa a Venezia con Somewhere di Sofia Coppola, nell'anno della grande vittoria di Kathryn Bigelow agli Academy Awards. Sta cambiando qualcosa nell'industria cinematografica o le donne dietro la macchina da presa continueranno a rappresentare un'eccezione?
Intervistato durante una tavola rotonda breve ma intensa, Miike si dimostra prodigo di particolari nel raccontare la genesi del suo '13 Assassins', che rappresenta la sua prima incursione nel genere dei film in costume. Il regista descrive l'ultima fase del suo percorso stilistico, segnata da un equilibrio tra le convenzioni del cinema mainstream e le istanze della sua personale poetica.
Affidandosi all'interpretazione di Helen Mirren, Julie Taymor reinventa in The Tempest l'omonimo dramma shakespeariano trasformandolo in un romantico fantasy rock in cui domina l'originale aggiunta della presenza femminile.
Abbiamo incontrato la regista e la protagonista di The Tempest, l'adattamento fantasy del romance di Shakespeare che chiude 'magicamente' la 67ma Mostra del Cinema di Venezia.
Arriva dall'ambizioso Tom Tykwer il dramedy Drei, un'opera complessa, che massimizza il significato di ogni elemento visivo e narrativo sullo sfondo di un delicato menage à trois.
Barney's Version è un film di attori e sentimenti, capace di commuovere e di toccare il cuore senza ricattare emotivamente il pubblico.
Il regista abbandona la fluviale saga di 'The Grudge' per realizzare uno dei primi horror asiatici a tre dimensioni, sfruttando il potere immersivo della stereoscopia per realizzare uno strano esemplare di 'horror tattile', in cui lo spazio claustrofobico diviene metafora della intricata condizione mentale dei protagonisti.
Dopo una pausa di oltre vent'anni il regista Monte Hellman, da sempre ostile alle regole del cinema hollywoodiano, torna al lungometraggio con un esperimento ai limiti dell'indecifrabile, che sfrutta le inedite possibilità espressive del digitale per svincolarsi dalle tradizionali convenzioni narrative.
Il mattatore Paul Giamatti presenta il letterario La versione di Barney al Lido. Con lui a Venezia la bellissima Rosamund Pike e il regista Richard J. Lewis.
La qualità media più che soddisfacente dell'edizione di quest'anno del festival di Venezia trova conferma anche nella giornata di oggi che ha presentato Barney's Version, riuscito adattamento del romanzo di Mordecai Richler. Meno convincente Drei, non facilmente inquadrabile invece il ritorno di Monte Helman con Road to Nowhere. Ma è stata anche la giornata del 3D di Shimizu, attendendo la conclusione con Tempest.
Questo Resident Evil: Afterlife, già dal titolo, intende raccontare il dopo: un dopo in cui il destino del mondo sembra ormai segnato e in cui la guerriera Alice sembra essere ormai rimasta a combattere da sola. Ma un nuovo inizio si rivelerà possibile.
Quattro episodi che strizzano l'occhio all'horror occidentale, tra sequenze da incubo e ironia, per un lavoro riuscito solo a metà.
La solitudine dei numeri primi è un film estremo. O lo si ama o lo si odia, ma se c'è un aspetto che non possiamo mettere in discussione questo riguarda l'abilità registica di Saverio Costanzo.
Il classicismo fa capolino a tempi alterni nella filmografia di Miike che qui si confronta con lo Jidai Geki di Eiichi Kudo del 1963, dirigendo un solido remake, che nella prima parte paga lo scotto di una compassatezza evidente, ma che cambia marcia appena l'azione fa ingresso nel film.