Ultimi articoli sui film e cinema, con approfondimenti e speciali a cura della redazione
Girato per lo più con una camera a mano che segue passo passo i movimenti delle splendide protagoniste, Farewell, My Queen è un'opera tutta al femminile caratterizzata da un'impronta profondamente espressiva, fantasiosa ed al contempo straordinariamente realistica del suo autore.
Don 2 conferma la capacità di Bollywood di tenere testa al cinema hollywoodiano nel creare prodotti di puro intrattenimento che sappiamo accompagnare lo spettatore in una serata senza di disimpegno e relax.
Presentato a Berlino il film d'apertura di Benoît Jacquot incentrato sulla figura della regina Maria Antonietta e su quella della sua devota dama di compagnia, frutto della trasposizione cinematografica del pluripremiato omonimo romanzo del 2002 di Chantal Thomas.
Conferenza affollatissima per la giuria composta tra gli altri da Ashgar Farhadi, Charlotte Gainsbourg e Jake Gyllenhaal e presieduta da Mike Leigh; 'Col suo spirito la Berlinale sta sconfiggendo Hollywood', ha sentenziato il regista inglese.
La minaccia fantasma conferma, a tredici anni dalla sua uscita, sia i limiti che i motivi di interesse che aveva mostrato all'epoca; la terza dimensione, tuttavia, non sembra aggiungere molto al sontuoso look del film, risultando spesso solo abbozzata.
Un film che, pur vantando un'esteriorità innovativa, in realtà continua a celare un contenuto tendenzialmente semplice caratterizzato da un'architettura narrativa volta al minimalismo.
Resoconto dell'eccezionale evento promozionale che ha coinvolto contemporaneamente ben tredici capitali mondiali, tra cui Roma, durante il quale sono intervenuti in diretta il regista e il cast dell'atteso reboot dell'Uomo Ragno e per la prima volta sono stati mostrati il nuovo trailer in 3D e una succosa anticipazione di otto minuti del film.
Sulla falsa riga del ghost-thriller coniugale di Zemeckis con Michelle Pfeiffer e Harrison Ford, suo quasi omonimo, La verità nascosta gioca con lo spettatore e lo mette in condizione di credere che si tratti effettivamente di una storia analoga a quella cui ammicca furbescamente il titolo.
In occasione del ritorno in sala del piccolo, surreale cult di Eros Puglielli, abbiamo fatto due chiacchiere con il regista.
Dopo il successo di Femmine contro Maschi, Fausto Brizzi torna al cinema per presentare la sua prima commedia tridimensionale sul sesso e i tabù che da sempre accompagnano l'argomento.
Lo script lavora su alcuni stilemi ricorrenti del thriller americano, senza rivisitarli in maniera innovativa: il regista Asger Leth punta più sulla spettacolarità di alcune sequenze, dimostrando una discreta capacità nell'orchestrare l'azione.
Abbiamo incontrato l'irresistibile maialina e il suo verdissimo fidanzato per parlare del loro ritorno al cinema, insieme alle altre star di Sesame Street. Con loro c'era anche il regista James Bobin.
Da Chi ha bussato alla mia porta? al tanto atteso Hugo Cabret, il regista newyorkese si fa portavoce di un background artistico costruito attraverso una serie infinita di racconti che hanno fatto di lui, non solo un regista, ma un amorevole e accurato storico della materia cinematografica.
La follia di Hesher, e l'azzeccata interpretazione di Joseph Gordon Levitt, molto dicono di un personaggio che è più complesso di quanto lasci trasparire.
Al contempo opera di genere e d'autore, Millennium - Uomini che odiano le donne è un film penetrante, teso, sofferto, crudo, messo in scena in maniera impeccabile da un regista che con l'abilità degna di un cesellatore è riuscito a sorprenderci ancora una volta, a far completamente sua un'algida storia di violenza e giochi di potere entrata con veemenza nell'immaginario collettivo europeo.
Per il suo lungometraggio d'esordio Emiliano Corapi sceglie di rappresentare frammenti di esistenze invisibili, capaci di mostrare sotto gli stimoli della realtà una determinazione tanto inaspettata quanto drammaticamente comune.
Gli è toccato uno dei personaggi cult nel remake di Ammazzavampiri: in occasione dell'uscita in home video, il popolare ex Doctor Who ci racconta la sua esperienza con Fright Night - Il vampiro della porta accanto.
Nonostante un budget ridottissimo, Emiliano Corapi realizza il suo primo lungometraggio grazie anche alla disponibilità artistica di un cast formato da Vinicio Marchioni, Daniele Liotti, Donatella Finocchiaro e Claudia Pandolfi.
Hugo Cabret è principalmente un lirico omaggio tributato da Scorsese alla Settima Arte e ad uno dei suoi pionieri; ma è anche una favola moderna, romanzo di formazione su un ragazzino che cerca il suo posto nel mondo, in una società vista come un enorme ingranaggio in cui ogni pezzo deve trovare la sua collocazione e la sua funzione.
Mentre le nomination agli 84esimi Academy Awards regalano qualche sorpresa, il premio del DGA sancisce lo status di superfavorito di The Artist, mentre il SAG sembra riaprire una paio di contese in ambito attoriale.
Dopo sei anni di silenzio, Andrew Niccol torna sul grande schermo con un action futuribile interpretato dalla stella del pop Justin Timberlake e incentrato sull'ossessione dell'eterna giovinezza.
Struggente e poetico nel cavalcare l'onda nostalgica dei ricordi, scatenato e irresistibile quando si tratta di liberare la vena folle e surreale dei pupazzi, il film di James Bobin sancisce l'imperitura modernità delle creature di Jim Henson.
A due mesi dalla presentazione in anteprima al Torino Film Festival, il regista Alexander Payne torna in Italia per presentare alla stampa il suo bellissimo film, che proprio ieri ha ricevuto ben cinque nomination ai prestigiosi Academy Awards che saranno assegnati il prossimo 26 febbraio.
La memorabile interpretazione della pluripremiata attrice - che riesce a evitare i rischi dell'imitazione a tutti i costi per offrire invece un ritratto vivido e passionale - salva un film che pur partendo da una buona idea di sceneggiatura fatica a restituire un'immagine complessa e articolata della controversa Lady di ferro.
Stefano Sollima da il via alla sua avventura sul grande schermo, imponendo ad ACAB - All cops are Bastards uno stile che trova forza e vigore nel coraggio di raccontare una storia finalmente necessaria.
L'intenso film francese, vincitore del Premio della Giuria a Cannes, è stato presentato in una interessante conferenza stampa dalla regista e dall'attore italiano, presente in un piccolo ma significativo ruolo.
Dopo una carriera televisiva in cui spiccano Crimini, La Squadra e Romanzo Criminale - La serie, il regista Stefano Sollima firma il suo esordio sul grande schermo con il lungometraggio ACAB - All cops are bastards, ispirato al romanzo omonimo de giornalista Carlo Bonini.
Anche quest'anno la selezione dei venti film dell'anno per la redazione del nostro webmagazine si affianca alle scelte dei lettori, che annunceremo domani. Da Drive a Hereafter, tutti i nostri colpi di fulmine cinematografici usciti in Italia nell'anno da poco conclusosi.
Abbiamo incontrato l'attore, regista e produttore newyorkese che ci ha parlato del suo nuovo epico film action che sarà nelle sale italiane il 13 aprile.
Il regista Chris Gorak riprende il più classico dei topoi fantascientifici (l'invasione aliena) per dirigere quello che vuole essere con tutta evidenza un b-movie girato coi capitali di una produzione medio-grande.
La bella Selene è tornata, ma stavolta dovrà affrontare dei nemici molto diversi dai suoi precedenti avversari superumani, oltre a prendersi cura di una figlia che nemmeno sapeva di avere, dotata di un incredibile potenziale distruttivo.
La cerimonia di consegna del Golden Globes 2012 ci lascia senza grandi novità su quanto dobbiamo aspettarci dalla volata finale della Awards Season in corso, ma con la conferma dell'influenza della Weinstein Company sulla Hollywood Foreign Press Association. Funzionerà anche con l'Academy?
Giocare sulle differenze 'etniche', sui luoghi comuni infranti (in realtà quelli sull'operoso e noioso Nord restano intatti, ma ci si ride su) può anche divertire, ma una storia, per ottenere un coinvolgimento maggiore, richiederebbe un'argomentazione migliore di quella proposta nel film di Luca Miniero.
Portando sul grande schermo il proprio adattamento di Girotondo di Schnitzler, Carniti regala al pubblico cinematografico un'opera affascinante e complessa sul senso dell'amore e del sesso in una società che fatica a trovare la propria identità.
Diretto da Tate Taylor e ispirato all'omonimo romanzo di Kathryn Stockett, The Help ha conquistato il pubblico americano e ben cinque nomination ai Golden Globe, grazie ad un'emotività ben calibrata che nella complicità tra la bianca progressista e le nere rivoluzionarie trova la massima espressione.
Le tre brave protagoniste femminili, Carmen Giardina, Francesca Faiella e Jun Ichikawa, hanno commentato l'opera prima di Marco Carniti, un coraggioso adattamento di Girotondo di Schnitzler, che sviscera il ruolo dell'amore e del sesso nella società contemporanea.
La nostra intervista al pittore di origine francese che ha prestato le sue opere per il controverso L'industriale di Giuliano Montaldo, specchio della crisi vista dai piani alti.
Il nostro incontro con i protagonisti della nuova commedia di Luca Miniero in uscita mercoledì 18 gennaio in più di 800 copie; a due anni dal successo di Benvenuti al Sud, stavolta la partita si gioca a campi invertiti, con un Paolo Rossi in più e le canzoni di Emma Marrone.
Il quarto episodio delle avventure dell'agente Ethan Hunt fa sua la lezione del produttore J.J. Abrams sulla struttura del racconto, per la prima volta davvero corale e con un ampio spazio offerto a personaggi che ora è riduttivo definire secondari.
Anita vive della bellezza e dell'intensità del volto della sua protagonista, Valeria Solarino, e in quell'attimo di sincero coinvolgimento che si prova al cospetto di una storia che ci riguarda ancora oggi.
La regista libanese ha presentato, in una conferenza tenutasi a Roma, il suo secondo film, già presentato a Cannes e vincitore del premio del pubblico al Festival di Toronto.
Abbiamo incontrato a Roma la giovane attrice newyorkese co-protagonista al fianco di Daniel Craig di Millennium - Uomini che odiano le donne, la trasposizione cinematografica targata David Fincher dell'omonimo best seller di Stieg Larsson.
Abbiamo incontrato a Roma il regista di Denver candidato all'Oscar l'anno scorso per The Social Network, autore della trasposizione americana di Uomini che odiano le donne, il best seller di Stieg Larsson già al cinema nel 2009 per mano del danese Niels Arden Oplev.
L'elemento della crescita, l'evoluzione caratteriale e l'acquisizione di maggior consapevolezza sono le fondamenta di un'architettura narrativa progettata interamente intorno all'incontro/confronto tra la purezza del mondo animale e l'inadeguatezza inespressa di quello infantile.
Presentata questa mattina la miniserie in due puntate diretta da Claudio Bonivento, in onda lunedì e martedì in prima serata, ed interpretata anche da Giorgio Pasotti; 'Questo ruolo doveva essere mio, ho anche mentito per averlo', rivela l'attrice torinese.
Velato di nostalgia molto più del primo ma anche notevolmente più divertente, Immaturi - Il viaggio è un sequel di quelli che non ti aspetti, capace di brillare di luce propria senza dipendere mai dal suo predecessore.
Dopo il grande successo del film in cui sette ex-compagni di scuola ultratrentenni si rincontravano per ripetere gli esami di maturità, Paolo Genovese torna sul grande schermo con i suoi Immaturi alle prese con la vacanza al mare che ai tempi della scuola non avevano potuto fare.
Il merito più grande di Tutti giù per aria sta nell'aver riportato alla luce un caso su cui è calato il silenzio; tuttavia l'opera rischia di essere un prodotto fatto ad esclusivo uso e consumo della parte lesa, che in quelle immagini, com'è giusto che sia, si riconosce al 100%.
Carrellata sulle superproduzioni 2D e 3D, sul ritorno dei maestri, sui blockbuster e sui lavori indie che ci attendono nelle sale cinematografiche nel corso dell'anno appena iniziato.
Nato grazie all'incredibile successo ottenuto dalla serie tv The Inbetweeners, Quasi maggiorenni cerca di proiettare sul grande schermo tutte le potenzialità narrative degli sceneggiatori Damon Beesley e Iain Morris che, usciti dai confini televisivi, hanno affrontato la vastità cinematografica accettando il rischio di cambiare la propria creatura.