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La struttura del romanzo di Camus si fonde con i dialoghi creati ex novo da Amelio attingendo al proprio vissuto; ne scaturisce un movimento in cui una storia rispecchia fedelmente l'altra, senza però la pesantezza di una mimesi forzata.
Conferenza di presentazione per il nuovo film di Gianni Amelio, tratto dal romanzo autobiografico di Albert Camus, un'opera che parla dei conflitti di ieri e oggi, rendendo merito ad un grande intellettuale; 'Eppure Venezia mi ha rifiutato, forse c'erano pellicole più belle', racconta Amelio.
Grazie ad una sovrapposizione di stili e atmosfere in cui la tradizione del grande cinema italiano si fonde con la sua ironia sempre acuta e irriverente, Woody Allen riesce a consegnare una visione personale non tanto della città eterna, quanto dell'incanto esercitato su chi le si avvicina
Dopo le magiche notti parigine, il regista newyorkese celebra le atmosfere della città eterna con lo sguardo incantato di chi ancora non ha dimenticato i bagliori de La dolce vita.
Fantascienza apocalittica, distruzione e catastrofi in grande stile con un po' di retorica, ma anche un'ispirazione quantomai insolita: parliamo del più classico dei giochi di carta e matita, la sempreverde battaglia navale.
Soddisfacente per ritmo e brio nella prima parte, nella seconda la storia si sgonfia, soffocata da una girandola di colpi di scena un po' forzati.
Nonostante un montaggio in stile video clip e un uso moderno delle immagini, Poker Generation di Gianluca Mingotto si lascia soffocare da una quantità ingestibile di clichè narrativi che non lasciano spazio a contenuti più giovani e attuali.
E' stato presentato a Roma il film che segna il debutto alla regia dell'attrice toscana, una commedia degli equivoci su una donna che deve imparare a fidarsi degli uomini; 'La mia Amanda? Difficile e adorabile come la Lucy dei Peanuts'.
Dopo aver realizzato videoclip e spot pubblicitari, il giovane regista padovano firma il suo primo lungometraggio con una storia di crescita e scoperta personale consumata intorno al tavolo da poker
Una conversazione con lo sceneggiatore di Buffy, Angel, Alias e Lost che esordisce alla regia con l'horror 'Quella casa nel bosco' (in sala dal 20 aprile) scritto con Joss Whedon.
Lungo e interessante incontro con la stampa questa mattina per il regista di Diaz - Don't clean up this blood, che a undici anni di distanza dal G8 di Genova racconta in maniera dettagliata quanto avvenne la notte del 21 luglio del 2001; 'Ho evitato la trappola del cinema politico, per spingere il pubblico a interrogarsi sul senso della democrazia'.
Il documentarista Enrico Pitzianti ha presentato nella storica cornice del Teatro Valle Occupato il suo ultimo lavoro, dedicato alle vicende di Casamatta e della tenera umanità che la abita.
In occasione dell'uscita del loro toccante e fantasioso film, abbiamo fatto un'interessante chiacchierata con i due registi, all'esordio nel cinema live action dopo l'animato Persepolis.
Otto amici, quattro coppie gay: questi gli ingredienti della commedia di Mariano Lamberti, che offre uno spaccato onesto e libero da pregiudizi della realtà omosessuale, forte di un cast ottimamente costruito.
Il regista e il cast hanno presentato l'adattamento cinematografico della commedia teatrale di Roberto Biondi: un affresco sincero, ironico e libero da pregiudizi sull'amore contemporaneo, poco importa se gay o etero.
Cattaneo sfrutta al meglio i desolanti panorami di una fantasmatica Bologna, degno palcoscenico per un protagonista disperatamente solo, ripreso in tutta la sua pesantezza di corpo sfinito.
Premiato in numerosi festival internazionali, torna in sala il film di Marco Luca Cattaneo che parla di pornodipendenza, una pellicola low budget finanziata anche dal cast; 'Si buttano tanti soldi per cose inutili, ma il cinema si fa con poco', ci ha raccontato la protagonista, Sara Sartini.
Il nuovo lavoro dello studio di Wallace & Gromit è un vero e proprio colossal d'animazione, che valorizza un cast di personaggi originali e pittoresti con un comparto tecnico di assoluto valore e la solita attenzione per i dettagli.
Lo script gioca spesso con lo smontaggio e il rovesciamento autoironico degli archetipi della fiaba originale, mentre Tarsem reinterpreta la storia alla luce della sua concezione di cinema postmoderna e contaminata.
Dai fratelli Grimm al regno incantato di Walt Disney fino al moderno Biancaneve e il cacciatore, la favola cambia forme e contenuti grazie al live action per costruire un racconto drammaturgicamente più completo.
I registi Mike McCoy e Scott Waugh si concentrano quasi esclusivamente sull'obiettivo di catturare l'essenza dell'azione in battaglia, cercando di trasmettere allo spettatore l'esaltazione fisica e sensoriale del combattimento. Per questo motivo decidono di puntare su una messa in scena iperrealistica e immersiva, prendendo spesso ispirazione anche dal linguaggio e dagli stilemi dei videogame.
Nella sceneggiatura non vi è scena che non sia stata inserita per giustificare qualche movimento di macchina dal dubbio gusto spettacolare o i durissimi scontri nei quali Perseo ha la meglio sfruttando soprattutto le sue qualità umane, cioè l'astuzia e la tenacia.
Le pretese di spaccato sociale, nel film dei Vanzina, o peggio di satira di costume, sono ridotte davvero al minimo: si sorride, spesso si ride, ben consapevoli di guardare un bozzetto di realtà, una caricatura in fondo piacevole.
I due fratelli, sceneggiatore e regista, insieme a un cast composto tra gli altri da Diego Abatantuono, Lino Banfi e Christian De Sica, hanno presentato in conferenza stampa la loro nuova commedia.
Dopo aver conquistato l'Oscar per la regia con lo strabiliante City of God nel 2004, Meirelles si è dedicato a storie dal carattere più europeo utilizzando sempre una narrazione asciutta e sintetica. Uno stile, questo, che continua ad applicare anche in 360, facendolo diventare il punto di forza di un film altrimenti ad alto rischio di complessità.
Quello di Giordana è un film sorprendentemente misurato, una pellicola rigorosa e chiara che riduce al minimo gli elementi spettacolari per puntare le sue carte su una scansione del racconto che non conosce sosta e che avvolge lo spettatore in un movimento continuo.
Mentre Hunger Games macina record negli USA noi abbiamo incontrato la splendida protagonista Jennifer Lawrence a Madrid in occasione della premiere spagnola del film.
La lunga e interessante conferenza di presentazione del film, in uscita il 30 marzo, dedicato all'eccidio che nel 1969 diede il via alla stagione del terrorismo; 'Solo ora mi sono sentito pronto per girare un'opera del genere', confessa il regista.
Se la contaminazione tra cinema e pittura non è una novità, un film come quello di Lech Majewski sposta l'asticella della sperimentazione più in là, sfumando ulteriormente i confini e dando vita ad un'esperienza di forte spessore estetico ed intellettuale.
Un cast da manuale della recitazione sorregge un film che, pur sviluppando alcuni spunti insoliti nella sceneggiatura, ritrae un'India fin troppo folkloristica e non sfugge allo stile patinato tipico dell'autore di Shakespeare in Love.
Paranormal Xperience 3D ha l'ambizione di combinare effettacci, squartamenti e sangue a volontà con una drammaturgia ben precisa che si svela man mano che il film prosegue la sua corsa.
Dopo l'apprezzamento ottenuto a Berlino, Daniele Vicari e Domenico Procacci aprono ufficialmente la quarta edizione del Bif&st con il film che si prepara ad essere una delle opere più discusse di questa stagione cinematografica.
Il regista polacco ha presentato in conferenza stampa il suo affascinante film, trasposizione cinematografica di un quadro del pittore Pieter Bruegel che rappresentava il Calvario.
Bravo McTeigue nel regalare ritmo e verve umoristica ad una storia piuttosto semplificata ed a tratti troppo prevedibile che gli sceneggiatori non hanno saputo 'elevare' e rielaborare a dovere, e bravissimi gli attori che hanno contribuito a conferire ai personaggi la credibilità e la forza necessarie per supplire alle carenze di un racconto semanticamente un po' troppo spicciolo.
Il secondo capitolo del franchise punta soprattutto sull'azione e sugli effetti speciali, lasciando in secondo piano l'intreccio narrativo.
Il comico Uccio De Santis approda sul grande schermo con una commedia on the road dai toni lievi e garbati, pensata per piacere ai suoi spettatori e più in generale ad un pubblico di famiglie.
Interprete del cinema italiano e nuova scoperta di quello statunitense, per la giovane attrice italiana si prospetta un interessante futuro artistico dopo l'esperienza accanto a Nicolas Cage nel film diretto da Mark Neveldine e Brian Taylor
E' soprattutto sui contrasti, culturali, ma anche caratteriali, tra i due protagonisti che si sviluppa il film di Borensztein, vincitore di due riconoscimenti al Festival di Roma. Una commedia piacevole dalla messa in scena curata, e interpretata in maniera efficace.
La sceneggiatura scritta a sei mani da Lucio Pellegrini con Massimo Gaudioso e Michele Pellegrini smussa fin troppo gli angoli ed elimina i conflitti più aspri presenti nelle pagine di Nick Hornby, rinunciando volontariamente a una possibilità infinita di situazioni e varianti sicuramente più complesse da gestire.
Premio speciale della Giuria al Torino Film Festival, l'opera si ispira alla vera vicenda di un gruppo di studentesse americane che decidono di rimanere incinte contemporaneamente per crescere i rispettivi bambini con il supporto reciproco; 'La censura? Stupisce che arrivi dall'Italia', racconta Muriel Coulin.
Il film di Michael Dowse è l'ennesimo esemplare di commedia nostalgica che mitizza la cultura pop degli anni Ottanta e al tempo stesso ritrae la disillusa generazione dei trentenni in crisi, eterni ragazzi incapaci di trovare un loro posto nella società.
La nostra lunga chiacchierata con uno dei produttori e dei registi più conosciuti e prolifici del cinema mondiale, in tour in Italia per la presentazione del suo nuovo attesissimo The Lady, il biopic che grazie alla straordinaria interpretazione di Michelle Yeoh ci regala un indimenticabile e vivido ritratto della pacifista birmana Aung San Suu Kyi.
Il film tv di Leone Pompucci, in onda domenica e lunedì in prima serata, non è solo avvincente dal punto di vista narrativo, ma soddisfa anche dal punto di vista dello stile, regalandoci un'interpretazione da applausi di Luigi Lo Cascio.
Il nostro incontro con il cast della miniserie in onda domenica e lunedì dedicata al più grande 'perdente' della storia dello sport, privato della vittoria nella maratona olimpica del 1908 per aver accettato il sostegno di alcuni giudici ad un passo dal traguardo; 'Quelli come Pietri mi emozionano come spettatore e mi ispirano come attore', ha detto il protagonista Luigi Lo Cascio.
Grazie al romanzo di Nick Hornby E' nata una star, il regista Lucio Pellegrini si propone di seguire i passi di Lucia e Fausto che, convinti di aver generato un ragazzo mediamente privo di capacità eccezionali, si trovano a dover fare i conti con le sue inaspettate 'aspirazioni artistiche' e con un talento che nulla ha a che vedere con la recitazione.
Film di chiarissima lettura (in amore vince chi ama davvero) e dalla struttura lineare, la commedia sentimentale di Bortone gioca le sue carte sullo scontro fra teoria e prassi; la dissertazione più ingegnosa, il piano più dettagliato, cadono senza appello sotto i colpi dell'imprevisto, liberando quell'elemento inaspettato che è fonte di comicità.
Il nostro incontro con Guglielmo Scilla e Vincenzo Salemme, protagonisti del nuovo film di Cristiano Bortone, una commedia in cui un timido maestro d'asilo impara dal padre sciupafemmine il decalogo perfetto per conquistare una donna; lanciato dal web, Scilla/Will Woosh rivela: 'Il successo è come carta in acqua e si può dissolvere in poco tempo'.
In occasione dell'uscita in homevideo di Real Steel, prevista il 14 Marzo, abbiamo indagato sugli effetti speciali del film con uno dei supervisori: John Rosengrant.
Così, racchiusi tra mura protettive e rassicuranti, i protagonisti danno corpo a un confronto tra vivi e morti in cui la memoria del passato e il richiamo del presente costruiscono le fondamenta di una messa in scena soprannaturale nella forma, ma decisamente umana nel contenuto.
Dopo Mine Vaganti, Ferzan Ozpetek torna al cinema con un nuovo ritratto umano in cui una soffusa nostalgia si fonde con un chiaro omaggio al cinema del passato.