Ultimi articoli sui film e cinema, con approfondimenti e speciali a cura della redazione
In occasione del debutto televisivo USA di Under the Dome, abbiamo stilato una classifica di dieci adattamenti dalle opere dello scrittore del Maine - selezionati tra romanzi e novelle - che ci piacerebbe vedere (o rivedere) al cinema o sul piccolo schermo.
Abbiamo incontrato a Roma la regista e la brava attrice protagonista dell'opera tutta al femminile che porta sul grande schermo la storia di una donna come tante, costretta a barcamenarsi tra i suoi doveri di figlia, le sue passioni e i suoi desideri.
L'attore e regista presenta la sua ultima fatica artistica e personale, finalmente in sala a due anni dalla sua presentazione alla Mostra del cinema di Venezia
Saggia e infantile - viaggia con il suo peluche preferito - timida e risoluta, semplice nel truccarsi e vestirsi, la giovane attrice australiana è molto lontana dagli ideali hollywoodiani ma anche dal personaggio che interpreta nel film di Park Chan-Wook. Abbiamo fatto una chiacchiarata con lei in occasione della première londinese nel film in cui recita accanto a Nicole Kidman.
Un commedia super popolare da un regista eclettico con alcuni dei volti più noti tra i comici francesi che hanno fatto gol al botteghino in Francia. Pellicola sin troppo leggera e senza pretese, protagonista il calcio che da sempre garantisce entusiasmi e infiamma il pubblico.
Da suggestioni integrali alla poetica di Risi, trasformate negli anni in elementi di uno stile riconoscibile, prende vita un film che, sotto le spoglie di un noir di genere tutto all'italiana, svela ancora una volta la passione per l'analisi sociale e politica del nostro paese.
Il regista cult è in procinto di tornare nelle sale con una pellicola a base di sangue e sensualità che si basa sulla prima sceneggiatura firmata da Wentworth Miller, TV star di Prison Break. Lo abbiamo incontrato in quel di Londra.
Dal 21 al 30 giugno torna la storica manifestazione romana dedicata alla cinematografia del Mediterraneo, volta a individuare, nonostante le diverse origini, un unico linguaggio culturale.
Costantemente a metà strada tra le esigenze della sua poetica e quelle di un tradizionalismo hollywoodiano che mette a tacere fin troppi eccessi, il coreano Park Chan-wook non riesce a riprodurre sul volto dei suoi protagonisti le molte ombre di una vicenda famigliare divisa tra horror e thriller psicologico.
L'uomo d'acciaio non è un brutto film, ma è un'occasione sprecata per poter dire qualcosa di importante e su un personaggio storico del mondo dei comics, che, a differenza di altri super-colleghi, fatica a trovare la sua incarnazione definitiva sul grande schermo.
Dopo il successo di Fortapasc, il regista torna alla regia con un film in cui la denuncia sociale e politica è raccontata da un eroe chandleriano con il volto di Luca Argentero
Il divo, appassionato e coinvolto nella causa ambientale, ha partecipato alla prima nazionale del documentario che lo vede protagonista e produttore esecutivo.
Quattro chiacchiere in esclusiva con Claudia Gerini in attesa dell'arrivo nei cinema di Tulpa - Perdizioni mortali, e dell'uscita del numero di Playboy che la vedrà in copertina.
Il nostro incontro con Dan Scanlon, Kori Rae, Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio, rispettivamente regista, produttore e doppiatori del nuovo film d'animazione della Pixar, prequel di Monsters and Co., in uscita italiana il prossimo 21 agosto; 'Altro che separazione, siamo uniti come il personaggio a due teste a cui diamo la voce', dicono in coro 'I soliti idioti'
Il twist che fa luce su quanto realmente accaduto in quella casa, su Ryan, la sorella ed i genitori, è l'unico guizzo di una sceneggiatura che non riesce a sviluppare con efficacia un soggetto che attinge a tante storie di genere già viste sul grande schermo.
La versione di Davide Manuli della nota vicenda ottocentesca è nel segno dell'astrazione: un'isola deserta ripresa in uno sgranato bianco e nero, sei personaggi archetipici, un corpo estraneo e "neutro" eppure incredibilmente comunicativo.
Into Darkness conferma la capacità di Abrams di reimmaginare e reinterpretare un universo, accostandovisi con rispetto ma adattandolo ai gusti correnti. Con un villain d'eccezione, che dà vita e motivazioni nuove a uno dei personaggi classici della saga.
Commedia corale, romanzo di formazione, road movie, il regista attinge a diversi generi e dimostra di saperli maneggiare discretamente, riuscendo a rendere la partitura adatta al gruppo di giovani interpreti.
L'ottima sceneggiatura non si concentra unicamente sui due protagonisti, i quali acquistano tratti sempre più inquietanti man mano che la storia avanza, ma crea una vera e propria galleria di mostri.
Presentata a Roma la commedia in uscita il prossimo 13 giugno, protagonisti quattro giovani problematici che fuggono dalla clinica in cui sono ricoverati per andare a Ibiza, nel cast anche Gerard Depardieu; 'I miei ragazzi sono meglio dei loro genitori, considerano la malattia come un plus', ha detto il regista.
Il documentarista inglese presenta al Biografilm Festival il film dedicato a Ralph Steadman, famoso vignettista britannico dal cui lavoro Terry Gilliam ha tratto ispirazione per il suo Paura e Delirio a Las Vegas.
Un film che manca di una solida struttura narrativa, ma che si lascia guardare più che altro grazia al fascino dei protagonisti, il sempreverde Bruce Willis ma anche la deliziosa Rebecca Hall.
Al BiografilmFestival il coreografo più famoso di Hollywood accompagna il documentario The Man Behind the Throne, dedicato alla sua carriera divisa tra star del pop e del cinema
La sua prima vita da rockstar, il debutto casuale a Hollywood, le turbolente relazioni con Winona Ryder e Kate Moss e la lunga storia d'amore con Vanessa Paradis: ora che anche per Johnny Depp è arrivato il momento del cosiddetto giro di boa ripercorriamo le tappe principali della sua vita e della sua (tuttora) inarrestabile carriera
In attesa del blockbuster diretto da Guillermo Del Toro, abbiamo potuto vedere un breve montaggio di sequenze da esso estrapolate: una selezione che mostra la potenza visiva del film, nonché il suo riferirsi a una memoria (cinefila e televisiva) comune a un'intera generazione.
Il documentario funziona perché prende gli snodi fondamentali della vita di Rodriguez e li trasforma in spettacolo cinematografico puro e per l'equilibrio con cui il regista è riuscito a bilanciare resoconto e rappresentazione, non perdendo mai di vista la centralità del protagonista.
Pietro Valsecchi racconta le novità Taodue della prossima stagione tra cinema e tv. Cast all star per new entry e ritorni eccellenti, dalla coppia Gioè-Pandolfi per Il tredicesimo apostolo 2 al cast di Squadra Antimafia 5, da Raoul Bova (Ultimo) a Pierfrancesco Favino (Buscetta).
Il regista milanese ha presentato in conferenza stampa il suo affascinante film, che rilegge la storia di un misterioso personaggio ottocentesco in una chiave astratta e simbolica. Con lui, l'attore Fabrizio Gifuni.
The bay è un film che oltre ad intrattenere in maniera piuttosto convincente e priva di demagogia, regala anche qualche momento da brivido e, perché no, importanti spunti di riflessione sulla responsabilità individuale e sul concetto di comunità.
La corsa disperata di Jaden Smith per salvare papà Will sul pianeta Terra disabitato da 1000 anni, un pianeta ora ostile popolato da creature feroci e letali. Uno sci-fi movie solo nelle premesse, dove il fulcro è rappresentato dal conflitto e dall'evoluzione del rapporto tra padre e figlio.
In questo film collettivo, alcuni dei più noti registi del nostro panorama indipendente si sono confrontati coi racconti del maestro americano, sviluppandone le idee in direzioni personali e imprevedibili.
The Butterfly Room, terzo lungometraggio dell'italiano Jonathan Zarantonello, mette insieme un cast ricco di scream queen e di volti noti dell'horror di ieri e di oggi: ma il film, ben scritto e diretto, si rivela tutt'altro che un mero esercizio di citazionismo.
Elemento di forza del film è sicuramente la costruzione ben articolata di una sceneggiatura che, oltre a non perdere di vista particolari come ambientazione, figure secondarie e umorismo politicamente scorretto, definisce senza alcun timore il carattere di un personaggio apparentemente negativo.
Dopo aver ricordato insieme i film e le serie TV che più ci hanno conquistato negli ultimi cinque anni, le celebrazioni continuano con un po' di inedite statistiche: i nostri articoli, il vostro contributo, e qualche curiosità...
Per festeggiare il nostro quinto compleanno, vogliamo ricordare, senza altre particolari pretese, i colpi di fulmine cinematografici e televisivi scoccati da quel 4 giugno 2008.
Il nuovo film di Agnès Jaoui (coadiuvata come sempre, alla sceneggiatura, dal suo compagno Jean-Pierre Bacri) gioca con una trama di rimandi all'universo delle fiabe, mettendo in scena una commedia corale che sa affrontare con leggerezza temi di un certo spessore.
Dal 3 giugno il regista toscano torna sul set per girare una commedia nostalgica, la storia di un bancario che, cacciato dalla moglie, rivive gli ardori degli anni giovanili dividendo casa con degli universitari; 'Undici film sono una grande fortuna e questo è perfetto per la mia età', ha detto Pieraccioni in conferenza.
La regista francese ha presentato in conferenza stampa il suo nuovo lavoro, scritto ancora insieme al marito Jean-Pierre Bacri. Una commedia che, con una struttura da fiaba moderna, affronta temi universali e di spessore.
L'ultimo Pastore, Nadea e Sveta, Noi non siamo come James Bond e Lovebirds - Rebel Lovers sono solo alcuni dei titoli che caratterizzano la seconda giornata del festival, accanto alla premiazione del regista de La nave dolce.
E' stato presentato alla Casa del Cinema, in un interessante incontro, l'horror collettivo di produzione italiana, che vede coinvolti alcuni dei più interessanti nomi del nostro attuale panorama di genere.
Sebbene formulaico nello sviluppo, il film fa assolutamente centro perché eccelle negli elementi fondanti del genere: il brio dello script e dei personaggi e la cura dei numeri musicali.
Un film in alcuni tratti un po' presuntuoso che lascia però negli occhi un gusto forte che sa di provocazione e libertà, rappresentando alla perfezione l'istrionismo e la passionalità del suo autore celebrandone la voglia di divertirsi e di rimettersi in discussione dopo tanti anni di carriera passati a rispettare regole e dettami.
Non ci sono sbronze da smaltire, matrimoni o addii al celibato da festeggiare, niente pezzi del puzzle da rimettere insieme il giorno dopo: il terzo capitolo di una notte da leoni porta alla conclusione la saga e rinuncia allo schema narrativo che ne aveva decretato il successo, virando verso una commedia dallo stile più convenzionale.
A lungo andare tutti i personaggi, come le situazioni ipotizzate, perdono gran parte della loro efficacia, mixati vorticosamente in un insieme di eventi e stacchi temporali capaci solo di togliere continuità alla narrazione e di bloccare ripetutamente il ritmo comico.
Nell'era della bulimia teleculinaria, in cui si concepisce la gastronomia come un duello tra cuochi all'ultima ricetta, 'Slow Food Story' ci ricorda che il mondo è pieno di persone che hanno uno sguardo proiettato verso la salute del pianeta e che tentano di promuovere la cultura del cibo sano e sostenibile.
Reduce da un trionfo in Francia, il film si prepara a conquistare anche il pubblico italiano con una vicenda che unisce la forza di una sceneggiatura originale all'ironia dissacrante della protagonista Bernadette Lefont
Dopo la proiezione cannense, che ha diviso il pubblico ma non ha portato nessun premio al regista Nicolas Winding Refn, Solo Dio perdona si prepara a sbarcare nelle nostre sale. A presentarlo, lo stesso cineasta danese, in un interessante incontro.
Presentato stamattina a Roma il film che segna il ritorno dietro la macchina da presa di Giancarlo Giannini, anche produttore e interprete principale.
Il film, concentrato sull'attività di un piccolo gruppo teatrale di Varsavia costretto a mettere da parte le proprie ambizioni interpretative dopo l'invasione tedesca, costruisce un vero e proprio gioco di specchi in cui all'artista è offerto il compito, come ricordava Edoardo De Filippo, di 'vivere sul serio quello che gli altri, nella vita, recitano male'.
Il regista di Petal Dance ci racconta la sua storia di amicizia al femminile on the road sulle strade del Giappone.