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Per il suo esordio dietro la macchina da presa, il regista prende spunto da un fatto di cronaca realmente accaduto otto anni fa nella località di Porto Vecchio in Corsica, conquistando così l'attenzione della Quinzaine rivierasca e del Giffoni Film Festival. Lo abbiamo incontrato in conferenza a Roma.
Quello di James Ponsoldt è uno sguardo delicato, immediato, privo di artifici, proprio per questo capace di emozionare.
Quella che si terrà al Lido di Venezia dal 28 agosto al 7 settembre 2013 sarà l'edizione numero settanta della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, la seconda diretta da Alberto Barbera che ha presentato il cartellone insieme al Presidente della Biennale Paolo Baratta. Ecco la nostra panoramica sulla kermesse veneziana, sui film che vedremo e sui protagonisti che li accompagneranno.
Pur mitigato dall'aplomb britannico, l'approccio solare del film ci coinvolge senza vergogna, così la tragedia di una coppia di anziani signori davanti ad un inevitabile distacco diventa occasione per demolire i muri dell'indifferenza.
Presentato stamattina a Roma il film d'esordio del documentarista di origine napoletana che il 9 agosto sarà proiettato alla 66ª edizione del Festival di Locarno.
Wolverine: l'immortale conferma che gli X-Men in gruppo risultano molto più efficaci su grande schermo, ma resta un film che può piacere ai fan del personaggio Marvel che ritroveranno almeno un paio di sequenze ad alto tasso d'adrenalina che sanno rendergli giustizia.
Le due giovani star ci raccontano il ritorno sul set fantastico mitologico e i loro progetti futuri.
A Giffoni abbiamo assistito ai primi trenta minuti della nuova avventura del semidio più amato dai giovani. Stavolta vedremo Percy Jackson costretto a combattere per la salvezza di tutti i semidei.
Presentata a Roma la rassegna promossa da ANAC e 100autori nell'ambito della Mostra; in un clima avvelenato dalla decisione governativa di non rifinanziare il Tax Credit, gli agguerriti rappresentanti dei Venice Days lanciano la loro sfida per diffondere e tutelare il cinema di qualità, esaltare la creatività femminile e costruire un ponte ideale che arrivi fino al Tribeca Film Festival.
Pixar ha dato vita ad un prodotto divertente e toccante ed è riuscita a creare un'opera originale, senza privarla della continuità narrativa con il precedente capitolo; in poche parole, una delizia per gli occhi e per il cuore.
Riportando con assoluta fedeltà la grafica originale del fumetto e la forte caratterizzazione dei personaggi, Zep non dimentica certo un elemento fondamentale come quello del duplice sguardo con cui raccontare le idiosincrasie degli adulti attraverso l'interpretazione a volte fin troppo fantasiosa dei più giovani.
Nel quarantennale della morte del grande artista hongkonghese, restano un pugno di film che avrebbero fatto conoscere le arti marziali cinesi al mondo, il rinnovamento di un genere e il suo sdoganamento, nonché il rimpianto per una scomparsa prematura, che avrebbe tuttavia consegnato il personaggio al mito.
Dopo l'addio dei vampiri creati da Stephenie Meyer, il cinema si popola di creature e storie fantastiche nate da romanzi young adult e pronte a prendere il posto di Twilight. Da Hunger Games a The Host: una guida per conoscerle meglio. E intanto cresce l'attesa per l'arrivo al Giffoni Festival di Logan Lerman, aka il semidio Percy Jackson...
Il nostro incontro con uno degli artisti Italiani in Pixar, direttamente dallo staff responsabile del nuovo gioiello degli studi di Toy Story in uscita il 21 Agosto.
Una storia vera ambientata a Miami a metà degli anni 90 nel mondo del fitness, un fatto di cronaca dai risvolti comici ma soprattutto tragici: la sconfinata ottusità dei palestrati protagonisti, senza etica né morale, mette a nudo la degenerazione dell'idea del Sogno Americano.
L'Alex Cross di Patterson torna sul grande schermo con il volto di Tyler Perry in un prequel che calca meno la mano sull'approfondimento dei personaggi e sulla costruzione della tensione concentrandosi più su un'impostazione da action thriller vecchio stile.
Seth Rogen e lo sceneggiatore Evan Goldberg chiamano a raccolta il gruppo di Suxbad e Strafumati per una parodia sulla fine del mondo: tutti gli attori interpretano sé stessi, anzi un versione del peggio di loro stessi. Scorrettissimo e delirante, tra turpiloqui, egoismo, eccessi e battute geniali, non c'è limite al peggio per guadagnarsi il Paradiso.
Tra i ripescaggi della stagione calda, arriva in sala questo esordio nel lungometraggio di Sid Bennet: la tecnica del found footage viene usata per raccontare un ipotetico risveglio dei rettili preistorici, documentato da una squadra di esploratori.
Ecco un prodotto medio non disprezzabile, molto divertente in certi punti e che sa riservare la giusta quantità di sorprese agli inguaribili romantici.
La nostra 'Top 11' (perché sono 11 e non 10 ve lo spieghiamo sotto) dei momenti più deliranti e rappresentativi della carriera del papà di Buffy e regista di The Avengers.
Ecco quattro recensioni - due per ogni film - che abbiamo selezionato tra quelle inviate dai nostri lettori. Due pellicole che hanno caratterizzato l'estate cinematografica italiana.
Pochi giorni dopo l'uscita di Multiplex, Stefano Calvagna porta sullo schermo un'altra pellicola: un revenge movie secco e tematicamente forte, girato nel 2011 e rimasto nel cassetto per ben due anni.
A distanza di pochi giorni dall'uscita di Multiplex, il regista ha presentato alla stampa il suo film girato nel 2011, un revenge movie noir che realizzò mentre era agli arresti domiciliari. Con lui, il co-sceneggiatore Giovanni Galletta e parte del cast.
Inseguimenti, abusi di farmaci e sparatorie per tre anziani criminali che si riuniscono per una notte di eccessi e confronti. Situazioni divertenti e tenerezza per una crime comedy tutto sommato piacevole, con tre veterani nei ruoli principali.
Oltre ad essere il titolo di una delle più belle canzoni di Gilberto Gil, Viramundo è un film di grande valore sociale, un must imperdibile per gli amanti della musica, un'opera ricca di spiritualità e bellezza, che ti entra dentro e non ti abbandona più.
Un quartetto di maghi rapinatori di banche braccato dall'FBI in un gioco di prestigio e illusione nel quale spettatori e protagonisti non sono mai sicuri di chi sia un passo avanti ed uno indietro. Grandi premesse e grande cast per un film che parte col botto ma si incarta poi nello sviluppo e alla fine non convince del tutto.
Nonostante l'efficacia di una tematica da svolgere in una immaginaria linea di mezzo tra percezione reale e irreale, Giorgio Molteni non riesce a sposare questi due elementi con naturalezza imponendo, anzi, una continua interruzione narrativa
Giocando con la memoria cinefila e televisiva, Del Toro realizza un blockbuster apocalittico imponente, spettacolare, ma intrinsecamente ludico e giocoso nell'approccio.
Sensibilità ecologica, personaggi deliziosi nelle loro imperfezioni, una regia briosa e alcuni tocchi visivi di buon livello contribuiscono a fare di questo lavoro un interessante e godibile prodotto adatto ai bambini, ma non solo.
Non è certo il classico rassicurante date movie, né un film in cui il pubblico più giovane potrà avvicinarsi con facilità: ma è una commedia insolita e intelligente, oltre che ricca di battute esilaranti e di situazioni in cui tante coppie "navigate" potranno rispecchiarsi con autoironia.
Quando un film scatena interrogativi morali e tiene agganciati dalla prima all'ultima scena gli spettatori è sicuramente un film riuscito. E' il caso del thriller The East, che metterà in crisi la coscienza della protagonista e anche la vostra...
Seppur poco bilanciato ed inutilmente prolisso, il nuovo sodalizio tra Johnny Depp e Verbinski finisce per essere un action ironico che, se ben accolto dal pubblico mondiale, potrebbe dar vita ad un nuovo franchise di successo di casa Disney.
Spezzando il continuum temporale, l'alternanza cronologica degli eventi, Woods cattura l'inquietudine della protagonista, che emerge dal quadro d'insieme senza mai essere rappresentata in maniera piana.
In anticipo rispetto alla presentazione delle Giornate Professionali di Riccione, 01Distribution e RaiCinema hanno invitato la stampa per parlare dei titoli che andranno a comporre il listino della stagione 2013-14, tra i quali spiccano Virzì e Luchetti tra gli italiani, ma anche gli attesi lavori di Scorsese e Polanski.
Scopriamo in una lunga carrellata quali sono le pellicole che più solleticano la fantasia del pubblico nella rovente estate a stelle e strisce.
Ecco le sei recensioni che abbiamo selezionato tra quelle inviate dai nostri lettori. Un film che ha diviso, quello di Zack Snyder sul mito di Superman, scatenando un dibattito vivace e insolito, per la stagione estiva.
Il regista ligure torna dietro la macchina da presa con una storia a metà strada tra la commedia e il fantasy onirico interpretata da Roberto Farnesi, Giorgia Wurth e Chiara Gensini.
E' un'opera estremamente dolente, quella che il cineasta croato Arsen A. Ostojic realizza ispirandosi a una storia vera e lavorando su diversi piani narrativi.
Stefano Calvagna fa il suo esordio nel thriller/horror, trasfigurando un luogo "sociale" per eccellenza come un moderno multisala. Il risultato è quello di un gradevole ed efficace intrattenimento di genere.
Il film di Guillaume Nicloux dosa con sapienza scene forti e momenti più intimi e riflessivi, rileggendo a suo modo un'opera letteraria meno celebre di altre, ma a suo modo essenziale.
Constantina Voulgaris segue la sua affascinante eroina Maria Georgiadou per raccontare un'infelicità personale che riflette la sofferenza di un'intera nazione.
Presentato a Roma il film liberamente ispirato alla storia vera di un ragazzo pugliese con la passione per il ballo che ha dapprima lasciato l'Arma dei Carabinieri per intraprendere la carriera artistica per poi tornare sui suoi passi.
Il regista romano ha presentato in conferenza stampa il suo nuovo film, un claustrofobico thriller/horror ambientato interamente in un multisala, dopo l'orario di chiusura.
Amore Carne è una composizione di immagini e pensieri, capaci di trasformarsi in arte senza averne la presunzione e di utilizzare un linguaggio privo di intermediazioni in cui i termini morte e AIDS non si nascondono certo dietro dei sinonimi più raffinati e, soprattutto, meno evocativi.
Tra cinque minuti in scena è un piccolo toccante film italiano capace di esplorare con sorrisi e delicatezza argomenti come la malattia e la vecchiaia considerati tabù per il cinema narrando al contempo con straordinaria poesia le difficoltà di fare arte oggi in Italia.
Compatto, solido, senza sbavature, il film di Piazza e Grassadonia è un'opera in cui gli stilemi del noir vengono trasformati in qualcosa di diverso; tutta la pesantezza e la rigidezza di un genere dal codice d'acciaio si sublimano in una storia essenziale, profondamente umana, commovente.
Arriva nelle nostre il sale il prossimo 27 giugno il film rivelazione dell'ultimo Festival di Cannes, premiato alla Semaine de la critique, la storia del rapporto tra un killer di mafia e la sorella di una sua vittima; 'Salvo viaggerà in tutto il mondo, anche se l'Italia annega nel più bieco conformismo', raccontano gli autori.
Con il suo ritmo frenetico e grazie al carisma del protagonista Brad Pitt, il World War Z di Forster si inserisce con dignità tra i blockbuster dell'estate, americana ed italiana.
A Nick Murphy non interessa alimentare la suspence o il mistero perché peferisce focalizzarsi sulle reazioni dei suoi protagonisti, scandagliarne il dramma interiore, mostrarne la lacerazione per aver infranto le regole e il parossistico timore di essere scoperti.
Un messaggio duro e provocatorio di fronte al quale rischiamo di trovarci, come Amin, senza certezze e senza convinzioni: ma The Attack non cerca giustificazione per la violenza; soltanto la ferma condanna dell'indifferenza che la genera.