Ultimi articoli sui film e cinema, con approfondimenti e speciali a cura della redazione
Dopo Hunger e Shame, il regista britannico Steve McQueen e il suo attore-feticcio Michael Fassbender tornano a collaborare in 12 anni schiavo, l'acclamato dramma premiato ai Golden Globe e ai BAFTA e in prima fila per l'imminente Notte degli Oscar.
La regista Jehane Noujaim dimostra tutto il suo talento nel creare un invidiabile equilibrio tra la ricostruzione storico-politica e la dimensione lirica dell'opera.
L'esordio di Giuseppe Marco Albano, classe 1985, è una divertita commedia, che racconta in forma grottesca le vicende, e le frustrazioni, di un regista non più giovanissimo che cerca di realizzare la sua opera seconda.
Grazie alla caratterizzazione dei personaggi e alla loro interazione la storia passa dall'action alla commedia, senza disdegnare il fantasy, con una agilità di cui i personaggi Lego non sono normalmente dotati.
L'artefice della saga di Resident Evil, Paul W.S. Anderson, dopo aver affrontato I tre moschettieri si lancia in una impresa ancora più rischiosa, mettendo in scena l'eruzione più famosa della storia.
Sergio Basso porta lo spettatore in un mondo dove l'imponderabile e l'imprevisto spingono a rintracciare il lato infantile nascosto in qualche parte del nostro animo, esponendolo nuovamente ad un sogno che chiamavamo infanzia.
Prestato per la prima volta al cinema, il musicista racconta l'emozione d'interpretare Paganini nel film di Bernard Rose e di curare una colonna sonora immortale.
Difret è un film articolato eppure diretto allo stesso tempo, non un freddo resoconto di un caso reale denso di tecnicismi legali, ma toccante racconto che emoziona e colpisce con forza ed eleganza.
Il tradizionalismo di Yôji Yamada potrà non accontentare gli spettatori desiderosi di novità, ma l'eleganza composta e l'intensità delle passioni sopite imploderanno nell'animo di chi accetterà di entrare senza pregiudizi nella piccola casa sulla collina.
Nel corposo secondo atto del suo film, con lo scontro armato fra i quattro giovani marine e i guerriglieri talebani, Peter Berg ha occasione di sfoggiare un'ampia quantità di virtuosismi tecnico-registici, fin quasi al punto di farsi prendere la mano.
L'Oriente conquista Berlino. Cina e Giappone si spartiscono i premi principali con l'America di Wes Anderson e Richard Linklater che segue a ruota.
Christophe Gans, Léa Seydoux e André Dussollier in conferenza parlano della nuova versione made in France della favola senza tempo de La Bella e la Bestia.
Narrativamente poco equilibrato, ma visivamente curato ed imponente, La bella e la bestia non riesce a trasmettere la componente romantica che coinvolge i due protagonisti.
'Un noir mediterraneo, uno psico-cardiogramma esistenziale fatto di parole e silenzi', come lo ha definito lo stesso regista Yannis Economides: in concorso a Berlino, Stratos è una pellicola controversa, piuttosto monotona e ripetitiva, destinata probabilmente a dividere.
Delicato e toccante ritratto del percorso di crescita di un bambino, chiamato a realizzare una missione improba per un ragazzino della sua età, ovvero la separazione dal proprio padre, e soprattutto dall'idealizzazione di questo.
Mentre la Streep raccoglie una storica nomination numero 18 grazie a I segreti di Osage County, scopriamo insieme quali sono le attrici del passato e del presente più amate dall'Academy, ma anche le nuove 'regine degli Oscar'.
Dopo anni dedicati al documentario d'autore, il regista fa il suo esordio nel lungometraggio con una commedia 'romantica' in cui i ragazzi danno lezione al mondo degli adulti. Ecco il resoconto dell'incontro con la stampa per la presentazione del film.
Con l'usuale ricorso a tempi dilatati ed immagini che fanno della staticità la propria forza, Tsai Ming-Liang mette in scena il viaggio di un monaco buddista tra le frenetiche strade di Marsiglia.
Boyhood colpisce, emoziona, commuove, diverte. Come il grande cinema riesce a fare. Forse di più, come solo la vita può fare.
Tre ore di passione, palpiti, amori segreti, relazioni fedifraghe, tuffi in laghi gelati e lunghe passeggiate in campagna in perfetto stile Sturm und Drang. L'accurata fotografia e il taglio pittorico di molte sequenze rendono la pellicola elegante e piacevole da seguire.
Claudia Llosa torna a Berlino dopo il successo del 2009 con Aloft, un film tanto ambizioso quanto piuttosto inconcludente, dove dietro il misticismo e le trovate new age rimane ben poco dei personaggi e di una sceneggiatura prevedibile che sbiadisce insieme al bianco del paesaggio.
Volker Schlöndorff porta a Berlino nella sezione Special Gala la pièce teatrale di Gély che racconta la lunga notte del 25 Agosto 1944, in cui in una stanza d'albergo due uomini si giocano il destino di Parigi. André Dussollier e Niels Arestrup riprendono i loro ruoli dal palcoscenico fornendo una grande prova di attori per un film dalla messa in scena teatrale orchestrata alla perfezione.
Richard Linklater presenta a Berlino il suo Boyhood in concorso, un film a cui lavora da dodici anni e che ha seguito un processo produttivo e artistico unico nel suo genere. Gli attori sono tornati ogni anno davanti alle telecamere: il protagonista aveva sei anni il giorno del primo ciak, ora dopo l'ultimo nell'ottobre scorso, è un ragazzo che va al college.
L'opera di Hao ci accompagna in un turbinante e catastrofico vortice di eventi in cui i carnefici si distinguono tutti per stupidità
Con Il mistero di Dante, Louis Nero conferma il suo interesse per i personaggi-emblema della storia, offrendo un nuovo sguardo su uno dei massimi testi della letteratura, e sul suo autore. In questo caso, però, il regista rischia di coinvolgere solo un pubblico già interessato di suo all'argomento.
Per celebrare i novant'anni di Truman Capote e la festa degli innamorati, Nexo Digital riporta al cinema per un solo giorno la storica pellicola firmata da Blake Edwards e interpretata da un'indimenticabile Audrey Hepburn
Il nostro incontro con il regista francese, a Berlino per il suo ruolo nella giuria internazionale e per presentare il suo ultimo lavoro Is the Man who is Tall Happy?, un documentario animato su Noam Chomsky.
Il giovane regista, classe 1985, ha presentato alla stampa il suo esordio nel lungometraggio, realizzato due anni fa, e ora in procinto di uscire in sala grazie all'etichetta Distribuzione Indipendente.
Il Cesar Chavez di Diego Luna è un uomo vicino al suo popolo, legato alla tradizione, ma anche profondamente moderno.
Cinema militante alla Berlinale con la storia del sindacalista messicano che ha permesso il miglioramento delle condizioni di vita dei braccianti in California.
In concorso alla 64a Berlinale è stato presentato il nuovo lavoro della regista peruviana, che ha incontrato la stampa insieme al produttore del film e agli interpreti Mélanie Laurent, Jennifer Connelly e Cillian Murphy. 'Credo che tra le varie linee guida, il filo conduttore del film sia proprio il perdono', ha dichiarato la Llosa.
Opera scritta con grande intelligenza, quello di Yi'nan è un noir capace di attrarre lo spettatore con i suoi ritmi alternati, le atmosfere giuste, dominate dagli ipnotici paesaggi glaciali della Cina del nord, e dei personaggi descritti a tutto tondo.
Quella del regista è una riflessione intima sulla conseguenze delle difficoltà della vita, il percorso di un uomo che rischia di perdere efficacia perché a tratti macchiato da un accenno di troppo di retorica.
Winspeare prende spunto dalla crisi per riflettere sul modo in cui conduciamo le nostre vite, sugli eccessi, gli sprechi e la deriva di un mondo che ha perso il controllo di sé.
Celina Murgia agisce per sottrazione lavorando sui silenzi del suo protagonista e sulla sua crescente avversione nei confronti del genitore machista e autoritario.
Un film capace di raccontare con grande cuore, sincerità, divertimento e un pizzico di malinconia la difficoltà di essere genitori e l'incapacità di entrare in contatto a livello 'umano' con le persone che ci stanno intorno.
La via crucis di padre Brendan Gleeson verso il suo Golgota alla prese con le anime perse dela sua comunità. Calvary è un riuscitissimo esempio di film che riesce a trattare tempi importanti come la pedofilia, la fede e il ruolo della Chiesa senza rinunciare all'intrattenimento, con i risvolti drammatici spruzzati di humor nero, il tutto incastrato in un meccanismo narrativo esemplare.
Dopo il successo ottenuto con i corti dedicati al Signor Kun, il modello anatomico animato, il regista decide di trasformare tutto in un lungometraggio dando vita a un'esperienza che unisce il cinema americano, i fumetti di Moebius e la tradizione giapponese dell'anime.
Presentata in Berlinale Special la deliziosa commedia di Pierre Salvadori, in cui la splendida attrice francese veste i panni di una donna in crisi che diventa amica di un ex musicista depresso; "Grazie a questi attori, il film diventa una fiaba".
L'opera prima di Hossein Amini, interpretata da un trio di attori di grande talento e carisma, punta sul sicuro sfruttando le bellezze naturali della Grecia e il suo fascino millenario.
Tra sensi di colpa mai sopiti e slanci passionali, il lavoro di Aïnouz si focalizza essenzialmente, e in maniera asfissiante, sui tormenti del protagonista, senza avere la capacità di inquadrarlo nel rapporto con gli altri.
Presentato stamattina a Roma il nuovo film diretto e interpretato dal Carletto nazionale, uno degli autori più prolifici e vivaci del nostro cinema che ancora una volta si dimostra abile nel raccontarci l'Italia contemporanea con tutti i suoi problemi senza rinunciare alle risate e alla sua inconfondibile vena malinconica. Eccolo in conferenza con la sua bravissima co-star.
La popolare star accompagna Hosseini Amini, ospite del festival tedesco dove presenta il suo atteso esordio alla regia.
L'artista australiano è a Berlino per presentare il documentario 20,000 Days on Earth in cui racconta tra fiction e realtà un giorno della sua vita, la visione del suo mondo e la sua filosofia.
Il film di Denis Côté non imbocca il pubblico, non trasuda ideologie e non fornisce facili risposte. Si limita a evocare il lavoro nei suoi vari aspetti quotidiani rappresentando in maniera simbolica la fatica, la ripetitività, l'impegno e la dignità dei lavoratori.
La grazia e la vivacità dei personaggi e delle situazioni rappresentano il segno distintivo di un autore che continua a subire la fascinazione dell'arte mettendosi in gioco e confrontandosi con le difficoltà produttive ed esecutive del cinema.
Cast all star per il nuovo film tratto da un romanzo di Hornby presentato in prima mondiale a Berlino nella sezione Special Gala: ma i flash sono tutti per Aaron Paul, attesissimo dopo il successo di Breaking Bad.
Tra momenti di ilarità e riflessioni più serie il regista/ interprete, affiancato daMatt Damon, Bill Murray, John Goodman e altri membri del nutrito cast del kolossal in uscita il 13 febbraio, ha presentato il film sul 'più grande furto della Storia'.
L'esordio alla regia dell'acclamato sceneggiatore Akiva Goldsman ha il merito di costruire una favola per adulti, riuscendo a miscelare la ricostruzione storica di una doppia New York in cui la città industrializzata dei ponti di inizio novecento fa da controcanto a quella moderna e tecnologica dei grattacieli.
Il nostro incontro esclusivo col regista canadese Denis Côté, di ritorno alla Berlinale con un documentario artistico sul lavoro.