Un'operazione interessante e ricca di spunti comici, che però non non sembra materiale sufficiente a sostenere un intero film, e che peraltro non aggiunge nulla a ciò che già sappiamo sulle manie ossessive del regista-attore.
Non ci sono parole. Riunite tutte le brutture cinematografiche immaginabili. Mescolatele con cura. Ma non servitele.
Da un lato realizzazione del sogno proibito di milioni di fan dell'horror di tutto il mondo, dall'altra abilissima operazione di marketing, Freddy vs Jason è il film che mette l'uno al fianco dell'altro ??" l'uno contro l'altro ??" due delle più grandi icone del cinema horror contemporaneo.
Alessandro Piva, finora rappresentante del cinema indipendente low budget, si confronta con una commedia apparentemente "all'italiana".
Una buona edizione per il film di Levinson. Il pezzo forte è la qualità video.
Un dvd eccezionale sotto tutti gli aspetti (audio, video ed extra) per il secondo capitolo di una saga che si avvia verso la sua conclusione.
Sarebbe ingiusto e riduttivo ridurre The Dreamers ad un compendio di tematiche bertolucciane. Ci troviamo infatti di fronte ad un film che le comprende e le supera: una storia di struggente bellezza e ricca di riferimenti storici, politici e cinematografici.
Troppe aspettative riposte in un film che è poco più di una bella idea e che finisce per essere un convenzionale e prevedibile action-movie tutto frenesia ed esplosioni, che alla lunga annoia e in qualche caso irrita.
Veronica Guerin è un atto di rispetto e di memoria di Joel Schumacher nei confronti della giornalista irlandese uccisa per aver combattuto contro i commercianti di droga nel suo paese.
Il Mestro incontra la stampa per la presentazione del discusso lavoro; con lui lo sceneggiatore - nonché autore del romanzo da cui il film è tratto - e due dei giovani interpreti.
Intimista, leggero, lineare, semplice, a tratti anche divertente ma che non perde mai di vista la sua vena spirituale grazie all'alone di mistero che avvolge gli strani ed imprevedibili personaggi.
E' la storia di un esattore imbranatissimo, Ning, interpretato dallo scomparso Leslie Cheung che gira per villaggi senza riuscire a farsi pagare le tasse. Ben presto verrà coinvolto in qualcosa che mai avrebbe immaginato.
Si è conclusa il 27 settembre la Ventesima edizione di Europacinema, festival di cinema europeo creato da Felice Laudadio con la collaborazione di Federico Fellini.
Pellicola forte e coraggiosa, Elephant di Gus Van Sant, premiata un po' a sorpresa con la palma d'oro al 56° Festival di Cannes. Un film che di certo non lascia indifferenti.
Da un'idea nata sul set di Pulp Fiction, Tarantino realizza il suo film più complesso, dalla lavorazione travagliata e più volte messa in discussione.
Un'edizione ottima nel settore audio-video, penalizzata dalla povertà degli extra.
Un'ottima special edition per il capolavoro di Paul Thomas Anderson.
La giovanissima regista iraniana Samirah Makhmalbaf si ispira ad una nota poesia di Garcia Lorca per intraprendere un viaggio nella Kabul di oggi, distrutta e martoriata dopo i bombardamenti americani.
La vera storia della nascita della Grande Mela, presentata in un dvd che dà il meglio di sé sia per il video che per gli extra.
Vicky è una ragazza tra due uomini, l'uno l'opposto dell'altro: riuscirà a liberarsi dalle ossessioni affettive che la tormentano?
Raccontare la trama di Appuntamento a Belleville è un'operazione che non gli rende giustizia: il film ha un andamento ai limiti dell'onirico, e la maggior parte del suo potere di suggestione è dato dall'incredibile, geniale stile visivo del film.
Peter Jackson ha sempre dichiarato di non considerare la Extended Edition di La compagnia dell'anello una Director's Cut; questo perché la versione proiettata nei cinema rappresenta altrettanto bene quello che lui aveva in mente di trasmettere con il primo film della sua trilogia tolkieniana.
Se la prima parte del film è decisamente riuscita ed efficace, il controllo e l'equilibrio del tutto si perde quando la storia si sposta in avanti, ai giorni nostri.
Una discreta edizione per il film di Lynch, sciupato però dall'assoluta mancanza di extra.
Un'opera prima sorprendente, non scevra da difetti ma con il raro pregio di saper scuotere lo spettatore. Un film vero, audace, diretto da un regista promettente; speriamo non si perda.
Una divertente e malinconica commedia tratta da un celebre fatto di cronaca, scritta fin troppo per avere successo e diretta dal regista di "L'erba di Grace".
Tuffo nel vuoto e atterraggio doloroso per questa opera di Emanuela Piovano. Purtroppo il film risulta noioso e troppo pieno di errori per appassionare il pubblico.
Buon video ma audio italiano deludente per l'agghiacciante film di Michael Mann.
Senza sbavature, ma senza neanche particolari sussulti, il nuovo gradevole film di Ridley Scott, che dall'alto della sua enorme professionalità, si confronta anche con la commedia.
Appena insignito del Leone d'oro alla carriera, l'intenso Omar Sharif ritorna sugli schermi con un semplice e poetico film, giocato sulla solitudine di un uomo ed un bambino.
Uno dei film "maledetti", ma che nasconde molto di più, dietro al buon numero di violenze che mostra...
Un' edizione soltanto sufficente per un film da oscar con una colonna sonora da brivido.
Sei siparietti sul controllato erotismo di protesta...
Stephen Frears, dopo la parentesi americana, torna nella sua Inghilterra per raccontarci di quei soggetti che non vediamo mai ma che rendono la nostra vita più comoda. E lo fa invischiando queste persone invisibili, gli immigrati, in un plot giallo intelligente e anomalo.
Jonathan Mostow alle prese con l'ingrato compito di rimanere fedele allo spirito dei primi due episodi, senza per questo tirarne fuori una mera copia.
Alla conferenza stampa seguita alla presentazione del film, a Roma, la regista Barbara Barni e gli interpreti principali ci raccontano genesi e curiosità su questa interessante pellicola.
Dopo la proiezione del film, il regista Salvatore Mereu si è offerto ai giornalisti per presentare il suo primo lungometraggio vincitore, nell'edizione appena conclusa del Festival di Venezia, del Premio per il Miglior Film della 18esima Setimana Internazionale della Critica.
Commedia ambientata nell'Italia fascista, questo secondo film di Barbara Barni racconta il clima dell'epoca e le sue ripercussioni sul cinema, facendo un'originale ipotesi sulla nascita di un genere che avrebbe segnato il dopoguerra: il neorealismo.
Una giovane donna reduce da un divorzio, e la sua bambina si trasferiscono in un nuovo appartamento all'interno di uno squallido palazzo di periferia. E' un palazzo inquietante, e quando dell'acqua comincia a scendere dal soffito...
Un viaggio malato all'interno di una vicenda così ordinaria e "finta" da apparire terrificante.
Possibile che un film sui raccapriccianti crimini commessi dalla dittatura argentina tra il 1976 e il 1983 venga accolto da fischi e risate?
Il regista salentino, al suo terzo film, approda alla 60ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia con il suo "Miracolo", film che fino ad ora ha raccolto i pareri più contrastanti sia della critica che del pubblico.
Non è senza dubbi che ci si avvicina a un film come Confidence, noir interpretato da nomi noti, potenzialmente appartenente alla categoria di film si trascina, purtroppo, sulla strada del già visto e dell'ordinario.
Nella Palermo degli anni '50 i fratelli La Marca con l'aiuto di un cardinale cinefilo e di dubbia morale e con i prestiti dello strano direttore di una banca, mettono su una sgangherata casa di produzione cinematografica, la "Trinacria Film"...
Il viaggio sta per concludersi, e tutti, entusiasti e detrattori, tolkieniani e neofiti, attendono con ansia di vederne la fine. Chi ha letto e amato Il signore degli anelli sa già che cosa ci riserva il terzo e ultimo episodio della trilogia di Peter Jackson a livello narrativo ed emozionale...
Un capolavoro del cinema moderno, un'opera ai confini della cinematografia...
Buongiorno,notte non è l'ennesima ricostruzione alternativa del caso Moro, ma lo spunto per il regista Marco Bellocchio di prendere coraggiosamente una posizione netta nei confronti del terrorismo e di qualsiasi estremismo in genere.
Un'edizione disastrosa sotto il profilo organizzativo e complessivamente mediocre sotto quello artistico; tuttavia, pur tra polemiche e recriminazioni, anche quest'anno il buon cinema non è mancato.
L'inedita ricostruzione della strage di Portella della ginestra, quello che non abbiamo mai saputo.
Un film che pur non mostrando eccessivi spargimenti di sangue e senza ricorrere a effetti particolari, è capace di rimanere impresso nella memoria per lungo tempo.