Steve Della Casa presenta il suo documentario edito in DVD sul cinema mitologico italiano degli anni '50 e '60.
Una volta svelato il mistero - e, a dirla tutta, non è che ci volesse poi molto - il film inizia a perdere colpi finendo per esaurire la sua capacità di catturare l'attenzione dello spettatore.
Se l'impressione, di fronte a 'Miss Potter', è quella di trovarsi di fronte a un film "piccolo", ciò che va lodato è la capacità di Noonan di mantenere il tutto in equilibrio tra l'obiettività della biopic e i toni fiabeschi che contraddistinguono gran parte della vicenda.
Avati riesce a costruire una sceneggiatura che ha il suo punto di forza nella sapiente alternanza di toni, che virano continuamente dalla commedia al dramma e viceversa.
Consigliato a quanti non abbiano mai smesso di credere nella forza dei propri sogni e a tutti quelli che, nonostante le circostanze a volte non siano delle più favorevoli, fanno di tutto per realizzarli.
Per il film di Paul McGuigan un'edizione di ottimo spessore tecnico, dove a spiccare è un video da applausi.
Stiller torna in sala con 'Una notte al museo', un altro straordinario successo che consacra il suo status di interprete comico più richiesto e amato dal pubblico.
Le considerazioni metalinguistiche e le ipotesi filosofiche lasciano spazio sufficiente a una semplicissima e immediata storia d'amore che convince grazie all'ottima chimica tra Ferrell e Gyllenhaal.
Abbiamo incontrato la ex Bond-girl in occasione della presentazione della nuova edizione speciale delle avventure di James Bond in DVD.
Il regista di 'Léon' e 'Nikita' racconta a Roma la sua ultima fatica di animazione.
Pupi Avati torna in sala con una 'commedia sentimentale' che presenta a Roma in compagnia del suo cast composto da Abatantuono e quattro splendide donne.
Step Up è un perfetto baluardo dell'era in cui viviamo. Una fotocopia di un passato i cui tratti sono poco marcati, perfettamente confezionata, lucida e plastificata.
C'erano tutti a Roma per il lancio italiano dell'ultimo film di Zwick: da Di Caprio alla Connelly, da Hounsou allo stesso regista.
Immersi nei colori e nei suoni caldi del rhythm & blues, Condon ci riporta nella Detroit di fine anni '60, con una regia che privilegia i movimenti coreografici dei protagonisti, ricalcando le inquadrature dei grandi show televisivi di un tempo.
Il film di Caria descrive con ironia, intelligenza e rispetto una città che può essere realmente compresa solo vivendola dal di dentro.
Il punto di forza ma anche la debolezza del film è il suo procedere in maniera lineare, il suo accompagnare lo spettatore passo passso nel racconto e il suo essere tremendamente scontato.
Nonostante gli sforzi profferti e l'innegabile enfasi messa nella sua realizzazione, il film resta uno spettacolo per adolescenti - troppo prevedibile la sceneggiatura e superficiale l'approccio al razzismo.
Tratto dal libro di Vittorino Andreoli, l'ultimo film di Renato Pozzetto mette in scena un cliché dopo l'altro, accumulando situazioni e concetti di dominio pubblico fino alla saturazione del già visto.
Affiancato dal compare storico Cochi Ponzoni, da Anna Galiena e dall'l'ex modella svedese Camilla Sjoberg, Renato Pozzetto tenta un improbabile ritorno.
Blood Diamond è un discreto action-movie, che si concentra su scene di battaglia e di guerra, centrando però solo a metà quegli obiettivi di denuncia socio-politici che si era prefissato.
Buona edizione a doppio disco per un classico del filone catastrofico. L'unico reparto a deludere è l'audio.
Felix il coniglietto è simbolo e di un progetto di solidarietà a favore della campagna mondiale di raccolta fondi dell' UNICEF per i bambini orfani a causa dell'AIDS. Non sono sufficenti gli intenti però...
Enrico Caria presenta il documentario dedicato a un ritratto della la città partenope recentemente scossa da una escalation di violenza.
Le stanze che i personaggi abitano e attraversano sono piene di vita, e i paesaggi dell'immaginazione come le oppressive mura della realtà riflettono la delicata Babele creativa che risiede nell'interessantissima testa di Michel Gondry.
Quattro storie per narrare, ancora una volta, il sentimento più rappresentato (e abusato) al cinema: sfortunatamente, però, la consistenza è la stessa della canzone di Gigi D'Alessio che Volo e la Bobulova ascoltano in uno degli episodi.
Al via a Bologna la nona edizione della kermesse italiana dedicata alle ultime frontiere dell'immaginario digitale e alle innovative tecnologie applicate al cinema e all'animazione.
Il film di Robert Aldrich in un'edizione a doppio disco caratterizzata da un eccellente pacchetto di contenuti speciali
Alla conferenza di presentazione dell'atteso seguito Giovanni Veronesi, circondato dagli interpreti, annuncia che i 'Manuali' saranno cinque.
Sono 'Grey's Anatomy' ed 'Ugly Betty' le due migliori serie tv per l'HFPA. Hugh Laurie, America Ferrera, Kyra Segdwick ed Alec Baldwin i migliori attori. Tre premi al film tv 'Elizabeth I'.
Nessuna sorpresa per una serata meno frizzante del solito, conclusasi con la vittoria di Babel tra i film drammatici e di Dreamgirls nella categoria commedia/ musical.
La HFPA non regala sorprese, ma non c'è nulla di più soddisfacente e giusto che vedere Helen Mirren premiata - e ri-premiata.
La stampa estera di Hollywood rilancia Babel e Dreamgirls come assoluti frontrunner, ma la serata riserva applausi anche per The Queen, Martin Scorsese e Clint Eastwood.
Felix è un film diretto ai piccolissimi, un pubblico con il ciuccio che, a detta dei produttori e dei doppiatori che hanno portato i relativi figli a vederlo nelle anteprime, si entusiasma come pochi altri.
Immagini e interviste inedite in un documentario tutto italiano che getta una nuova luce sugli eventi che hanno portato alla tragedia dell'undici settembre 2001.
Il regista francese e il giovane attore messicano sono passati per la Capitale per presentare il film in uscita nelle nostre sale il 19 gennaio.
Un euforico Will Smith e un nervoso Gabriele Muccino piombano a Roma per presentare "La ricerca della felicità".
Il primo film yankee di Muccino sposa passivamente il mito del sogno americano: volontarismo e desiderio di eccellere come unici motori di una società che non riesce a comunicare ed a istaurare rapporti e legami.
Animali antropomorfi che ballano, si innamorano e soffrono? Sa di già visto? Non è il caso di Barnyard, film che mescola sapientemente i ritmi del musical ed una forte morale edificante.
Rocky Balboa è la celebrazione di un simbolo attraverso la messa in scena del suo funerale. Stallone congeda il suo alter-ego attraverso il suo rifiuto a arrendersi, ma allo stesso tempo delinea la sua fine evidenziando la tragica inattualità del suo personaggio-uomo-divo.
La nascita dell'agente segreto più celebre della storia del cinema, e gli attori che l'hanno interpretato nel corso degli anni, da Sean Connery a Daniel Craig.
Nel film di Zhang Yuan manca proprio quella 'guerra' evocata nel titolo, manca lo spirito ribelle insito in ogni bambino. Manca la forza di osare.
Il film di Patrick Stettner si fa ricordare soprattutto per averci restituito un Robin Williams in versione "drammatica" su buoni livelli, e per un'idea tanto potenzialmente intrigante quanto mal sfruttata.
Misera la sceneggiatura, giocata tutta sull'eroe umano e sulla contrapposizione "vecchia gloria"-"giovane leone", che alla seconda ora trascorsa fra piscine gelate e tempeste in mare aperto sfinirebbe chiunque.
Il divo italo-americano ha incontrato la stampa romana durante il tour promozionale per l'ultimo episodio della saga di Rocky.
Buona edizione per il film di Gregg Araki presentato a Venezia 2004. A risaltare è soprattutto un video davvero sorprendente.
Una commedia amara o un dramma comico; di sicuro un ritratto sognante dello struggente male di esistere, di chi sopravvive giorno per giorno mentre dovrebbe avere un'opportunità.
La tripartizione primigenia tra forma, contenuto e aspetto, può prevedere la preponderanza di uno dei tre componenti sugli altri. Più raramente il lato preponderante è il terzo: l'aspetto. E' il caso di 'Hero' di Zhang Yimou...
Guggenheim racconta l'impegno dell'ex vicepresidente USA nell'ambito della ricerca sulla situazione drammatica del clima del nostro pianeta.
Comunichiamo tramite Internet per sentirci soli insieme agli altri. Il continuo overload di (in)utili informazioni ci costringerà un giorno non lontano a sigillare le nostre stanze con nastro adesivo rosso. E per sempre la morte sarà (una nuova) eterna solitudine...
Un ritratto dell'ex sex symbol della serie Arma letale, trasformatosi negli ultimi dieci anni in regista blasonato e di richiamo ma al centro di continue polemiche.