Un'edizione ricchissima e di buona qualità per la nona stagione di SG-1, che renderà felici tutti i fan della serie.
Un prodotto divertente e ben fatto che riesca a non passare inosservato all'interno della grande famiglia delle commedie d'animazione, in quanto ricco di elementi astuti e funzionali.
Un incontro sul set ceco con il supervisore delle creature e il responsabile degli effetti visivi, al lavoro con Il principe Caspian.
Tante novità e un esercito di nuovi personaggi per la prosecuzione delle aavventure dei fratelli Pavensie nell'incredibile mondo di Narnia.
Un film privo di slanci che in ogni caso fa il suo dovere, ovvero quello di intrattenere il pubblico piacevolmente fino ai titoli di coda.
Tanto intrattenimento e ironia per l'episodio di 'Grindhouse' firmato da Robert Rodriguez, nel quale gli aficionados di certe pellicole cult, ritroveranno tutto il fascino perduto e gli eccessi dei b-movies.
Un regista solitamente mediocre come Shankman azzecca il film giusto, grazie alle sue origini di coreografo, a un buon soggetto e a un'ottima schiera di attori.
Buona edizione dvd dell'action movie con protagonista il grande Mark Wahlberg: bene audio e video. Gli extra invece, senza il buon dietro le quinte, sarebbero appena sufficienti.
La kermesse capitolina è pronta ad una seconda edizione che sulla carta si preannuncia decisamente più interessante della precedente, ricca nell'offerta di cinema e nella presenza di star che solcheranno l'immancabile tappeto rosso.
Nella seconda parte del film le emozioni intiepidiscono fino a svanire: il ritratto di questa donna evidentemente malata manca di quella lucidità e del distacco che ci permettevano di comprendere, ad esempio, la solitudine e la follia del giustiziere Robert De Niro in 'Taxi Driver'.
Fresnadillo ripropone gli elementi che avevano caratterizzato 28 giorni dopo e vi accosta una dinamicità ed una fisicità maggiori, a tratti deliranti ed incontrollabili, nella descrizione di fughe, lotte e carneficine di vario tipo.
Stargate SG-1 parte come una missione di salvataggio, ma grazie alla formula dei viaggi "esplorativi" su altri mondi, ben presto si evolve e gli sceneggiatori creano un intero universo di culture e razze aliene.
Una buona edizione dvd del film con Shia LaBeouf e Robert Downey Jnr.: audio e video di qualità. Gli extra sono appena sufficenti.
Per il film di Zack Snyder tratto dal graphic novel di Frank Miller un'edizione dvd davvero sensazionale per completezza e qualità tecnica.
10 anni da quando l'emittente televisiva americana ha fatto il suo ingresso in Italia. I festeggiamenti in due piazze, Milano e Roma, hanno accolto tanti artisti, ma da uno show del genere qualcosa in più non avrebbe di certo guastato... Noi di CR abbiamo seguito il concerto milanese.
Un video di grande qualità caratterizza l'edizione a disco singolo del film di Gabor Csupo. Per gli appassionati dei contenuti speciali, è disponibile anche la Deluxe Edition a due dischi.
Come già avvenne nel 1981 è stata replicata da Veltroni la proiezione evento del colossal francese di Gance. Un'occasione irripetibile che riporta gli spettatori indietro di ottant'anni.
Colmo di riferimenti pittorici nella composizione delle inquadrature, profondamente innovativo per l'uso della soggettiva, dei carrelli, delle sovrimpressioni e della macchina a mano, il film di Gance è costituito da un continuo giustapporsi di scene madri.
Ancora pochi giorni, poi si riparte per l'isola più misteriosa e affascinante del panorama televisivo. Dal primo ottobre arriva su Fox l'attesa terza stagione di Lost con nuovi enigmi e, si spera, qualche risposta.
Edizione di ottimo livello per un film da rivedere o recuperare, dopo il sorprendente successo ottenuto a Venezia nel 2006.
Kim Rossi Stuart incarna Luca Flores, jazzista di talento, in un film che presenta molti limiti, ma che si rivela intenso e toccante.
Cercando di mettere in ridicolo le fisime e i pudori dei suoi conterranei, Frank Oz firma un'altra commedia dimenticabile, che, nei suoi sforzi di épater les bourgeois, riesce solo a farci rimpiangere i Monty Python.
La Definitive edition dell'inquietante film di Roger Donaldson soddisfa sotto ogni aspetto: da apprezzare soprattutto la notevole quantità di contenuti speciali.
Molto buona l'edizione Fox del film di Kevin MacDonald, con un comparto audio-video di tutto rispetto e una sezione extra sufficientemente ricca ed esauriente.
Sono stati annunciati anche i nomi dei personaggi non famosi che parteciperanno al reality condotto dalla Ventura, che promette: 'Sarà un'Isola bellissima!'
Ottima definitive edition per il film di Edward Zwick risalente al 1998: buon quantitativo di extra ma soprattutto un video di livello eccellente.
Per raccontare in maniera più degna il popolo del writing ci sarebbe forse voluto un documentario, perché qui si cerca invece di privilegiare il raccontino generazionale, parlando delle disavventure dei soliti giovani problematici.
Il regista Giancarlo Scarchilli con l'attrice e gli altri interpreti della pellicola in conferenza stampa a Roma.
Edizione di discreta resa tecnica per l'esordio alla regia di Federico Zampaglione. Per chi desidera approfondimenti c'è anche la special edition ricca di contenuti speciali.
Alla conferenza stampa per il lancio del film, che ha registrato ottimi incassi in patria, ci sono i due protagonisti, la paffuta Nikki e il teen idol Zac.
Una commedia che piega ben presto sul registro del film sentimentale e commovente, e che non presenta nessuno spunto degno di nota al quale appigliarsi per conferire all'insieme una sufficienza piena.
Glen Morgan propone una generale modernizzazione del remake di Black Christmas che, negli intenti, dovrebbe rendere il nuovo lavoro più accattivante e contemporaneo, ma di fatto lo impoverisce eliminando gli elementi più intriganti.
Dopo una chiassosissima e molto partecipata proiezione del film i tre attori protagonisti sono stati messi sotto dalle domande dei molti ragazzi romani presenti in sala.
Con il solito spietato humour dei film adolescenziali, SuXbad dipinge l'odissea suburbana di tre adolescenti normalmente disperati e mediamente assatanati con una partecipazione fuori dal comune.
Groening spara a zero, attraverso i suoi disegni, contro un'America cinica e bigotta, razzista e facilona, ma lo fa sempre col sorriso sulle labbra di chi parla con incoscienza di gravi problemi reali.
Molaioli "asciuga" a tal punto la materia del thriller da trasformare il film in uno spaccato asettico della realtà di provincia: ma la messa in scena, più che minimale, è proprio minima.
La crisi qualitativa del cinema italiano non è un'invenzione di Quentin Tarantino, che è stato vittima di una gogna mediatica esagerata e senza senso.
Girato scena per scena, mantenendo durante le riprese la progressione logica dello sviluppo narrativo in virtù di una lunga fase preparatoria di prove con gli attori, 12 è un serrato dramma psicologico da camera.
Le chaos si mostra apertamente per ciò che è, un grande feuilleton popolare animato da amori impossibili, invidie, gelosie e scaramucce, con una manciata di forti figure femminili assai diverse tra loro a tessere i fili della vicenda e un cattivo atipico.
Apatow torna così sugli schermi con un'idea sulla carta intelligente, esplorabile, ma che viene ridotta ad una dimensione piuttosto bidimensionale, alla ricerca di una risata facile che in quanto tale diventa banale, poco efficace.
Com'è lontana quella nave che ci conduceva in lidi sconosciuti, in territori che sembravano decretare un nuovo inizio per quel cinema sgualcito, da troppo tempo boccheggiante, affondato dalla banalità e dalla noia di una scrittura senza qualità.
Dopo la presentazione veneziana del suo nuovo lavoro, fischiato dai soliti cronisti buontemponi, il regista napoletano difende il suo film dagli attacchi e dalla polemiche.
Una vera follia pop è Sukiyaki Western Django, demenziale commedia d'intrattenimento che però non manca di attenta qualità estetica.
Le sequenze popolate da più personaggi, la descrizione della fragilità di alcuni e la spietata ambizione di altri permettono ai due registi di intraprendere nuovi sentieri del linguaggio filmico.
Non un film, ma una delicata poesia, il canto dolente per una chimera, scritta con la fissità di una macchina da presa a cristallizzare gli attimi.
Il regista californiano arriva a Venezia per ricevere tanti, meritatissimi applausi e il prestigioso riconoscimento alla carriera.
Reportage di viaggio e al tempo stesso film sentitamente politico, una storia di amicizia divertente e commovente.
Nel guardare 'Premonition' proviamo lo stesso senso di smarrimento della protagonista al risveglio, incapaci di stabilire se si tratti di un thriller, di un dramma soprannaturale o, come ci sembra più probabile, di un fallimento da tutti i punti di vista.
In un clima di proibizionismo, feste e bar clandestini, senza dimenticare i numerosi movimenti di moralizzazione, si svolge la parabola di un potente boss, tra ascesa e caduta, tra colpi di mano e tradimenti.
Un lavoro che, nelle intenzioni, tenta di agganciarsi a quella tradizione cinematografica d'impegno civile tipica degli anni '70 puntando il dito contro la corruzione che opera trasversalmente a tutti i livelli dell'imprenditoria.