Incontro con l'attore più apprezzato di questa mostra veneziana e col regista di Hunger. I due sono ospiti della Mostra per presentare Shame, gelido dramma a sfondo sessuale.
Ritorno a Gioventù bruciata. Al Lido James Franco presenta il suo appassionato omaggio alla tormentata star Sal Mineo.
Tutto è recitazione e anche quelli che sembrano attimi di vita vera, istantanee rubate dalla macchina da presa, alla luce del puntiglio del Pacino regista risultano anch'esse sequenze coreografate in cui il Pacino attore interpreta il Pacino personaggio.
A James Franco il personaggio di Sal Mineo, interpretato nel film dal camaleontico Val Lauren, sta particolarmente a cuore e lo dimostra l'ostinata dedizione che lo ha spinto a realizzare un progetto coraggioso e anticommerciale come questo.
Un film dall'atmosfera magica, che si fa perdonare qualche eccesso di troppo con alcune scenette davvero esilaranti e soprattutto un protagonista tenero ed intenso quale lo straordinario Mathieu Amalric.
Gli autori di Persepolis hanno incontrato la stampa alla 68ma edizione del Festival di Venezia per raccontare il loro secondo lavoro, Poulet aux prunes.
Il regista Francesco Patierno, insieme agli sceneggiatori e a Diego Abatantuono, Valentina Lodovini e Valerio Mastandrea, ha presentato al Lido la sua nuova commedia dedicata al sempre scottante tema dell'immigrazione.
I quattro autori di Scossa usano il sisma di Messina come filo conduttore comune per concentrarsi sugli aspetti della tragedia che stanno loro più a cuore, dalla perdita degli affetti, all'analisi socioeconomica della società post-terremoto, dai fatti di sangue e dagli incidenti causati dal sisma alla critica feroce ai provvedimenti presi dallo stato per assistere i terremotati.
La recensione di Contagion, film di Steven Soderbergh che racconta le conseguenze di un mondo sconvolto da una nuova pandemia da virus, con Matt Damon Jude Law e Gwyneth Paltrow.
Presentato nella sezione Fuori Concorso il thriller del regista di Ocean's Eleven, accompagnato per l'occasione da Gwyneth Paltrow, Matt Damon, Laurence Fishburne e Jennifer Ehle.
Nonostante la storia non si discosti molto da quella di 'Green Snake', la componente emotiva che impregnava il film di Tsui Hark del '92, è quasi del tutto assente. Difficile ritrovare l'eredità di una cinematografia unica al mondo in un tentativo mal riuscito di fondere cinema per ragazzi di stampo occidentale con una tradizione che è, per sua natura, con esso inconciliabile.
L'esordio al lungometraggio di finzione di Hernán Belón è un'opera affascinante e coraggiosa che utilizza ritmi da thriller per raccontare il complesso stato d'animo di una donna in circostanze particolari.
Se dovessimo dire quello che affascina di più in questa folle rielaborazione dei rapporti umani è l'assoluta naturalezza con cui Yorgos Lanthimos presenta un racconto leggibile su livelli diversi e complessi.
Patierno mette il dito nella piaga mostrando come, in un paese grossolanamente razzista e disorganizzato come l'Italia, la scomparsa degli immigrati paralizzi anche l'efficiente Nord, ma il regista non affonda la lama affrontando la questione solo in modo superficiale.
Il nostro incontro col talentuoso regista di Pietro e con il suo 'orco' Filippo Timi, incarnazione del male assoluto che turba l'infanzia serena dei piccoli protagonisti di Ruggine.
Presentata dal regista e dal cast al completo la divertente commedia interpretata da Fabrizio Bentivoglio che arriverà nelle sale il prossimo gennaio e che ha aperto ufficialmente la sezione Controcampo Italiano.
Cut denota, da parte del regista Naderi, una conoscenza abbastanza approfondita dei modi e dei tempi del cinema giapponese, dai ritmi dilatati ai totali sulla metropoli e sui suoi abitanti.
Fischi e polemiche per Un été brulant, nuova opera del francese Philippe Garrel interpretata dal figlio Louis e dalla meravigliosa Monica Bellucci, diva svestita di una pellicola che non trova il consenso della critica.
Le prove attoriali si rivelano un elemento fondamentale di un film sì imperfetto ma affascinante, che conferma il suo autore come esponente di un cinema in grado di rimettersi sempre in gioco, senza aver paura di suscitare discussioni ed, eventualmente, dividere.
Da Videodrome alla storia segreta della psicoanalisi. Il genio di David Cronenberg approda al Lido insieme al suo splendido cast composto da Viggo Mortensen, Michael Fassbender, Keira Knightley e Vincent Cassel.
Presentata Fuori Concorso alla 68ma Mostra del Cinema di Venezia la miniserie drammatica della HBO diretta da Todd Haynes e interpretata da Kate Winslet, Guy Pearce ed Evan Rachel Wood.
Racconto di formazione che vede come protagonista un ragazzino pericolosamente attratto dalla violenza, il film di Rolando Colla riesce solo in parte a rendere la drammaticità della vita di Nik e dei personaggi che con lui condividono quel difficile momento della vita che è l'adolescenza.
A distinguersi per originalità, in Scialla, non sono tanto temi e intreccio quanto la caratterizzazione dei personaggi principali affidata all'esordiente Filippo Scicchitano, un ragazzone romano spigliato e sorridente qui alla sua prima esperienza recitativa, e all'esperto Fabrizio Bentivoglio.
Il cinema di Garrel non è certamente per tutti i palati, ma è forte l'impressione che per conferire alle scarne battute quel senso di gravitas richiesto dai temi affrontati servano attori di livello più alto dei due protagonisti di questa pellicola.
Con rara maestria Gaglianone riesce, almeno fino ad un certo punto, ad intrecciare alla perfezione i cambi di scenario tra passato e presente in un flusso narrativo che scivola nella gola dello spettatore come una bibita ghiacciata.
A oltre 40 anni dalla sua uscita, il film di John Schlesinger vincitore di tre premi Oscar arriva in alta definizione con una discreta edizione.
Un giovane Johnny Depp da riscoprire in alta definizione in questo musical firmato da John Waters. Positivi video ed extra, meno convincente l'audio.
Ambizioso e patinato, il film di Madonna ricostruisce con fin troppa eleganza gli universi opposti in cui si muovono le due protagoniste, Wallis Simpson e una giovane donna dei nostri giorni che alla duchessa di Windsor guarda come modello di vita; la continua ricerca dell'immagine bella è forse il limite maggiore del film.
Al Lido per la presentazione Fuori Concorso della seconda opera registica, Madonna racconta la storia d'amore tra Wallis Simpson e re Edoardo VIII; 'Rinunciare a qualcosa per amore? E perché mai, posso avere tutto'.
Carnage è a tutti gli effetti una black comedy, tanto esilarante quanto irriverente, che non nasconde la sua genesi teatrale ma anzi la ostenta in modo elegante attraverso la scelta coraggiosa ma assolutamente vincente del real time.
Dopo la presentazione, in concorso a Venezia, del suo terzo lungometraggio, abbiamo incontrato il regista taiwanese Wei Te-Sheng che ci ha spiegato la genesi della pellicola.
Risate ed entusiasmo al Lido per la commedia satirica Carnage, diretta dal maestro Roman Polanski. A presentare il film in assenza del regista, ci pensano gli straordinari Kate Winslet, Christoph Waltz e John C. Reilly.
Un tentativo non riuscito, nonostante lo sforzo produttivo e l'evidente volontà di prendere a modello i più recenti esempi di blockbuster orientali (specie cinesi) che hanno tuttavia alle spalle realtà produttive più consolidate e professionalità di ben altro livello.
L'opera di un maestro come Wiseman è l'affascinante ritratto di un mondo meno "crazy" di quello che si possa supporre, ma patisce la mancanza di un vero e proprio fulcro narrativo, un filo rosso forte in grado di mantenere compatta la narrazione.
L'incontro con il presidente e i membri della giuria cui spetterà l'arduo compito di determinare i vincitori di questo promettente concorso.
Victor Kossakovsky porta avanti per tutta la durata del film un tema affascinante, spesso abusando un po' di virtuosismi con la macchina a presa. Il risultato è uno spettacolare e sentito omaggio all'incredibile varietà offerta dalla Natura e dai suoi abitanti.
Il rigore della messa in scena e l'equilibrio narrativo che, per buona parte della sua durata, caratterizzano Stockholm East, ne fanno un esordio a cui vale la pena dare un'occhiata.
In laguna brilla la stella di George Clooney, interprete e regista di un intenso dramma politico ispirato alla vera esperienza di un responsabile della comunicazione della campagna presidenziale democratica del 2004. Ad accompagnare il divo Clooney ci sono Paul Giamatti, Philip Seymour Hoffman, Marisa Tomei ed Evan Rachel Wood.
Ironia tagliente, dialoghi affilati come lame di coltello, faccia a faccia aspri che lasciano il segno ed arrivano a toccare le corde giuste tenendo sempre alta l'attenzione dello spettatore, catturato nella fitta e avvincente trama intessuta da George Clooney.
Dopo Confessioni di una mente pericolosa, Good Night and Good Luck e In amore niente regole Clooney si prepara a presentare il suo Le idi di marzo, aggiungendo così un nuovo tassello a un'autorialità, se non particolarmente prolifica, già ben definita.
Dopo vampiri, cacciatori dell'occulto, stregoni e supereroi, ora sul piccolo schermo anche i lupi mannari, in versione teen, trovano spazio nel nuovo telefilm di MTV.
Dopo un cliffhanger mozzafiato riprende in UK e US la seconda parte della sesta stagione di Doctor Who, che nel frattempo ha finalmente svelato l'identità di River Song.
Viaggio nel mondo della commedia americana R rated tra insegnanti mangiauomini, addii al celibato e nubilato ad alto tasso alcolico, amici di letto, fratelli idioti e dipendenti desiderosi di assassinare i loro datori di lavoro.
Dopo aver conosciuto la notorietà con Il Bounty e aver continuato con pellicole come Senza via di scampo, La regola del sospetto e La rapina perfetta, Roger Donaldson firma una nuova avventura che, pur inserendosi nel filone dell'action con morale, non lascia sicuramente il segno per originalità e coinvolgimento
Il film di Martin Campbell si muove in lungo coordinate ampiamente collaudate, con un personaggio che rappresenta un individuo come tanti che si trova per caso investito di enormi poteri, inizialmente non sa come usarli e li teme; ma poi, presa coscienza dell'urgenza della sua responsabilità, decide di porli al servizio dell'umanità.
La nostra intervista al regista di Casino Royale, che ci presenta il suo atteso comic movie, in arrivo nelle sale italiane il prossimo 31 agosto.
Tre nuovi episodi che ci proiettano verso un finale di serie con una inaspettata vena romantica. Non mancano risate e colpi di scena, ma la serie conferma di aver perso molto, forse troppo, del suo smalto.
Foto troppo audaci? Non è l'unica ad averle fatte e lo dimostrerà: intanto Alice Bellotto, appena esclusa da Miss Italia 2011, esce dalla competizione 'a testa alta' e si svela in questa intervista.
La nostra breve intervista con il regista del film insignito del Premio Speciale della Giuria alla prima edizione del Festival di Roma.
Si avvicina alla sua parte finale la quarta stagione della serie di Alan Ball, tra triangoli sentimentali, stregoneria e possessioni.