Michael Douglas contro il termine “nepo baby”: "I genitori non devono aiutare i loro figli?"

L'attore, figlio della leggenda di Hollywood Kirk Douglas, ha affrontato il tema del nepotismo nel mondo dello spettacolo durante il podcast SmartLess: pur riconoscendo il peso del proprio cognome, Douglas contesta l'etichetta "nepo baby".

Un ritratto di Michael Douglas

Michael Douglas non ha particolarmente apprezzato l'etichetta che negli ultimi anni è diventata sempre più comune a Hollywood. Figlio di Kirk Douglas, una delle grandi star della storia del cinema americano, l'attore ha affrontato il dibattito sui cosiddetti nepo baby durante una puntata del podcast SmartLess, spiegando perché quella definizione lo irrita.

Michael Douglas: "Questo termine mi fa davvero arrabbiare"

Douglas non ha negato l'importanza del contesto familiare nel quale è cresciuto, ma contesta l'idea che il fenomeno del nepotismo venga considerato una caratteristica esclusiva dell'industria cinematografica. Parlando della propria carriera con i conduttori Sean Hayes, Jason Bateman e Will Arnett, Douglas ha ricordato di essere spesso descritto come parte della cosiddetta Hollywood royalty. Da lì è arrivato il discorso sui nepo baby. "Prima di tutto, sapete, Hollywood royalty. Voglio dire... questa cosa dei "nepo" mi fa davvero arrabbiare", ha dichiarato l'attore.

Michael Douglas, protagonista del film Wall Street 2: Money Never Sleeps
Michael Douglas in una scena

Douglas ha poi contestato il modo in cui il termine viene utilizzato, sostenendo che aiutare i propri figli a entrare nel mondo professionale dei genitori sarebbe un comportamento molto più comune di quanto suggerisca il dibattito hollywoodiano. "Non conosco una carriera in cui un padre o una madre non cerchino di aiutare il proprio figlio o la propria figlia a entrare nel loro settore, e cose del genere", ha spiegato. Secondo Douglas, il motivo per cui questa dinamica viene particolarmente evidenziata a Hollywood sarebbe soprattutto legato alla notorietà delle famiglie coinvolte. "Perché se la sono presa con questo? Perché è così noto", ha aggiunto.

Michael Douglas, la scena in cui è nudo in Attrazione fatale è rimasta (quasi) nascosta per circa 40 anni Michael Douglas, la scena in cui è nudo in Attrazione fatale è rimasta (quasi) nascosta per circa 40 anni

Nel suo caso, il cognome Douglas porta inevitabilmente con sé un'eredità particolarmente ingombrante. Suo padre Kirk Douglas è stato una delle star più importanti della Hollywood classica, con una carriera che comprende film come Spartacus, Orizzonti di gloria, Brama di vivere e Il bruto e la bella. Kirk Douglas è morto nel 2020 all'età di 103 anni. Nel corso della sua carriera ha ottenuto tre candidature agli Oscar e ha ricevuto un Oscar onorario nel 1996.

Il consiglio di Michael Douglas agli aspiranti attori

Michael Douglas ha seguito le orme del padre, costruendo però una carriera che lo ha portato a essere protagonista e produttore di alcuni dei film più importanti del cinema americano degli ultimi decenni. Tra i suoi ruoli più celebri ci sono Attrazione fatale e Dietro i candelabri. Nel 1988 ha vinto l'Oscar come miglior attore protagonista per Wall Street, mentre nel 1976 aveva già conquistato un Academy Award come produttore di Qualcuno volò sul nido del cuculo.

Kirk And Michael Douglas
Kirk Douglas e Michael Douglas in una foto

È proprio questo percorso che Douglas sembra voler separare dalla semplice idea di una carriera ottenuta grazie al cognome. Il suo discorso, tuttavia, non si limita al nepotismo e arriva anche al rapporto tra talento, occasioni e materiale a disposizione di un attore.

Quando gli è stato chiesto quale consiglio darebbe a chi vuole costruirsi una carriera nel cinema, Douglas ha spostato l'attenzione dalla fama alla scelta dei progetti. "Il problema che abbiamo tutti è che non suoniamo uno strumento, non dipingiamo, non scriviamo", ha osservato. "Siamo lì in piedi. Ma un buon materiale, amico, un buon materiale aiuta davvero molto".

Per l'attore, dunque, una sceneggiatura valida può fare una differenza enorme nel percorso professionale di un interprete, anche al di là delle sue capacità personali.

Il tema torna particolarmente attuale proprio mentre Michael Douglas si prepara a pubblicare la sua autobiografia, One Helluva Ride, in uscita martedì. Il libro ripercorrerà una carriera costruita all'ombra di un cognome impossibile da ignorare, ma anche attraverso alcuni dei ruoli che hanno trasformato Michael Douglas in una star a sua volta.

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