Zack Snyder

Regista, Produttore, Autore
Biografia

Cenni biografici di Zack Snyder


Zack Snyder nasce a Green Bay l'1 marzo 1966 e conosce una prima popolarità come regista di videoclip musicali e spot televisivi, tra i quali spicca quello realizzato per la PGA, per i quali ottiene numerosi premi e riconoscimenti internazionali. Il suo esordio nel mondo della cinematografia avviene in un passato recente: risale infatti al 2004 L'alba dei morti viventi (Dawn of the Dead), remake dell'omonima e indimenticabile pellicola di George A. Romero, nella quale un gruppo assortito di fuggiaschi cerca rifugio presso un centro commerciale dall'orda di non morti che sta minacciando la loro sopravvivenza. Il film, seppur spogliato dalle istanze di critica sociale proprie dell'originale, ha dalla sua un'impronta dinamica e visivamente potente che convince, e che permette a Snyder di poter lavorare all'adattamento cinematografico di una delle più amate graphic novel degli ultimi anni, 300 di Frank Miller. La vicenda narrata dal fumettista americano, ripresa fedelmente nella riduzione filmica e anzi arricchita di retroscena "politici" che coadiuvano le spettacolari fasi di battaglia, è quella dei trecento guerrieri spartani che, a seguito del loro re Leonida, si opposero strenuamente, seppur senza alcuna speranza di sopravvivenza, all'apparentemente inarrestabile avanzata persiana in Grecia ad opera del dio-re Serse.

Il film, la cui curatissima e particolare fotografia, che riprende il dinamismo e la forza delle tavole originali, insieme all'uso dello slow motion, ne impreziosisce la validità tecnica, è stato però anche criticato dal punto di vista ideologico da chi identificava nel patriottismo e nell'abnegazione degli spartani, determinati a difendere ad ogni costo il proprio mondo democratico e civile, un parallelismo con la società americana, messa in contrasto con un invasore dispotico e brutale. Inutile dire che sia Miller (che tra l'altro ha concepito l'opera ben prima del famigerato 11 settembre) che Snyder hanno rifiutato nettamente questa interpretazione. Il regista statunitense è ora al lavoro sulla trasposizione di un altro classico della storia del fumetto: si tratta di Watchmen, di Alan Moore e Dave Gibbons, in cui uno spiantato ed eterogeneo gruppo di ex supereroi, ormai disillusi e quantomai lontani dalle proprie illusioni originali, si troverà ad affrontare una diversa, serpeggiante minaccia, che forse li riunirà o forse li separerà irrimediabilmente.
Se dal punto di vista cinematografico, con solo due opere (più una in fase di post produzione) in curriculum, Snyder sembra avere ancora tutto da dimostrare, la sua esperienza nel doversi confrontare con le problematiche brevi durate di spot e video musicali ne ha sviluppato l'efficacia visiva e la capacità di rendere espressiva ed epica la singola scena. D'altro canto, il talentuoso regista deve ancora ottimizzare la gestione dei tempi e del ritmo della pellicola nella sua interezza, ma i risultati finora ottenuti sono più che incoraggianti.