Steven Soderbergh

Regista, Produttore, Direttore della fotografia
Biografia

Cenni biografici di Steven Soderbergh


Nato il 14 gennaio 1963 ad Atlanta, dopo tre mesi la famiglia si trasferisce prima in Texas, poi in Pennsylvania e successivamente a Charlottesville, in Virginia, prima di stabilizzarsi a Baton Rouge (Louisiana), dove il padre ha esercitato il ruolo di preside del College of Education per l'Università Statale.
Fin da giovanissimo Steven Soderbergh ha dimostrato il suo amore e la sua passione verso il cinema, girando diversi corti con attrezzature noleggiate o prese in prestito da studenti universitari.
Dopo il diploma, nel 1980, si è trasferito per breve tempo a Los Angeles per lavorare come montatore. Al suo ritorno a Baton Rouge ha continuato a scrivere e dirigere cortometraggi, finché il gruppo musicale degli Yes lo ha scelto per dirigere un film dal vivo su un loro concerto, al fine di promuovere il nuovo album 9012. Il documentario, 9012 LIVE, si rivelò un successo e ottenne anche una nomination ai Grammy Award.

Dopo aver diretto i corti Access All Areas e Winston, nel 1989 esordì al lungometraggio con il cult Sesso, bugie e videotape, film indipendente a basso costo che ricevette pareri entusiastici al Sundance Festival, vinse la Palma d'oro a Cannes e ottenne la nomination all'Oscar per la sceneggiatura.
Entrato di diritto nel panorama cinematografico internazionale, continuò la sua carriera con Delitti e segreti, cocktail in bianco e nero di diversi generi, e poi fu la volta di Piccolo, grande Aaron, in cui un bambino osserva attraverso la sua innocenza la Grande Depressione.
Nel 1995 diresse Torbide ossessioni, un noir ambientato in Texas, remake di un vecchio film di Robert Siodmak del 1949, Criss cross.

Due anni dopo seguì un progetto sperimentale: Schizopolis - Follia metropolitana. Qui lo vediamo addirittura recitare accanto alla sua ex-moglie, Betsy Brantley, in scene che sono la parodia del loro distrutto matrimonio quinquennale (Dal 2003, invece, il regista è sposato con la scrittrice e modella Jules Asner). Seguì, invece, l'enorme successo commerciale Out of Sight, commedia - thriller con protagonista la focosa coppia George Clooney e Jennifer Lopez, candidato all'Oscar come miglior adattamento cinematografico e miglior montaggio.

Dopo aver diretto nel 1999 L'inglese con Terence Stamp e Peter Fonda, l'anno seguente riuscì nell'impresa di essere candidato all'Oscar addirittura per due film: il visionario noir Traffic e il più convenzionale legal movie Erin Brockovich, ispirato a una storia vera. Prima lui, soltanto Michael Curtiz nel 1938 ottenne due nomination per la miglior regia nello stesso anno. Sfortunatamente per Soderbergh il premio come miglior film andò a Il gladiatore, ma Traffic si portò comunque a casa quattro statuette (tra cui quella per la miglior regia), mentre Julia Roberts venne premiata come miglior attrice per la sua interpretazione di Erin Brockovich.

Dopo l'enorme successo di Ocean's Eleven, scanzonato film di rapina in cui ritrova Clooney in compagnia di un cast all-star, Soderbergh ha realizzato Solaris, modesto remake del capolavoro fantascientifico di Andrej Tarkovskij, sempre in compagnia dell'attore feticcio George Clooney.
Nel 2002 ha diretto nuovamente Julia Roberts in Full Frontal, altra opera sperimentale realizzata in soli diciotto giorni, definito da molti un seguito non ufficiale di Sesso, bugie e videotape, anche se ben lontano dal successo del suo primo lavoro.

Anche in anni più recenti Steven Soderbergh ha continuato ad realizzare grosse produzioni commerciali di successo, in cui si affida a un ricco cast, come i seguiti della fortunata saga del rapinatore Danny Ocean, Ocean's Twelve e Ocean's Thirteen, oppure Intrigo a Berlino, omaggio ai noir classici con Clooney e Cate Blanchett; alternandoli con prodotti più sperimentali, come Bubble (passato alla storia per essere uno dei primi film usciti contemporaneamente in sala, home video e internet) e The Girlfriend Experience, ennesima rielaborazione sul tema di Sesso, bugie e videotape, interpretato dalla pornostar Sasha Grey; ma anche il documentario And Everything is Going Fine, incentrato sull'attore e scrittore Spalding Gray.

Tra le sue opere più interessanti figurano sicuramente il doppio affresco dedicato al mito Ernesto "Che" Guevara (Che - L'argentino e Che - Guerriglia), interpretati con straordinaria immedesimazione da Benicio del Toro, e il curioso thriller spionistico The Informant!, basato su una storia vera, e affidato alla performance di Matt Damon. Le ultime produzioni sono invece caratterizzate da un deciso ritorno verso il mainstream, con l'action Haywire, interpretato tra gli altri da Antonio Banderas, Michael Douglas e Ewan McGregor, e con il thriller Contagion, incentrato sull'esplosione di un'epidemia, in cui figurano Matt Damon, Kate Winslet e Jude Law.

Il curriculum di Steven Soderbergh non vanta solo un'ottima carriera registica, egli è spesso sceneggiatore dei suoi film, e per Traffic si è cimentato anche come direttore della fotografia, accreditato nei titoli come Peter Andrews, omaggio al nome del padre (la legge americana infatti non permette che un regista sia accreditato contemporaneamente anche come direttore della fotografia).
Soderbergh ha inoltre collaborato alla stesura di Nightwatch, diretto da Ole Bornedal ed è stato produttore esecutivo di Suture di David Siegel e Scott McGehee.
In definitiva un regista attivo e creativo, il cui merito è stato sicuramente quello di far scoppiare il boom delle case produttrici indipendenti e l'aver dato un forte scossone alla direzione che il cinema ha seguito negli ultimi anni.