Biografia di Martin Landau

Una stella sia del grande, sia del piccolo schermo, una pietra miliare nel cinema, persino cartoonist a diciassette anni per il New York Daily News: il poliedrico Martin Landau è stato uno dei massimi esponenti dell'Actor Studio, e ha contribuito al successo di interpreti del calibro di Jack Nicholson e Anjelica Huston.

Nato a Brooklyn, da una famiglia ebraica, Landau, dopo aver mosso i primi passi sui palcoscenici teatrali, riesce a essere ammesso al celeberrimo Actors Studio di Lee Strasberg, il tempio della recitazione americana, dove affina il suo notevole talento recitativo assieme ai compagni di corso Steve McQueen e James Dean. L'esordio su grande schermo arriva nel 1959 con il bellico 38° Parallelo: missione compiuta, al fianco di Gregory Peck, ma il primo ruolo con cui si fa notare è quello dell'impassibile e minaccioso scagnozzo di James Mason, nel cult movie di Alfred Hitchcock Intrigo internazionale, cui seguono alcune partecipazioni in kolossal come Cleopatra di Joseph L. Mankiewicz e La più grande storia mai raccontata di George Stevens.

La fama però arriva soprattutto grazie al piccolo schermo, con una parte nella serie spionistica degli anni Sessanta entrata nell'immaginario collettivo Mission Impossible, dove nelle prime tre stagioni riveste il ruolo dell'attore trasformista Rollin Hand, al fianco di Barbara Bain, che ha sposato nel 1957 e con la quale ha avuto due figlie, Susan, produttrice, e Juliet, attrice. Assieme alla moglie, Landau sarà il protagonista di un'altra serie avveniristica divenuta di culto, Spazio 1999, nel quale riveste il ruolo del comandante John Koenig, a comando della base lunare Alpha.

Sfortunatamente Landau non riesce a sfruttare la notorietà conseguita in ambito televisivo e, dopo il thriller Omicidio al neon per l'ispettore Tibbs, con Sidney Poitier, dove si cala nei panni di un reverendo, e la commedia italiana Rosolino Paternò soldato di Nanni Loy, in cui è un sergente americano, finisce incastrato in una serie di produzioni minori, da polizieschi di serie B come Una città chiamata bastarda e Una Magnum speciale per Tony Saitta, passando per il catastrofico Meteor e per alcuni titoli di fantascienza a basso costo come Incontri stellari e Horror caccia ai terrestri, partecipando però anche a produzioni di budget maggiore come L'isola del tesoro del 1985 e il fantascientifico Salto nel buio.
L'attore, che in questo periodo compare anche in improbabili serie televisive come The Harlem Globetrotters on Gilligan's Island, intraprende in parallelo anche l'attività di insegnante di recitazione presso l'Actor Studio, dove istruisce numerosi futuri divi di Hollywood.

La carriera di Landau ha una nuova svolta grazie alla partecipazione in Tucker, un uomo e il suo sogno di Francis Ford Coppola, accanto al protagonista Jeff Bridges, che gli vale il Golden Globe come miglior attore non protagonista e la sua prima candidatura all'Oscar. Segue un altro ruolo affascinante e oscuro nel cupo Crimini e misfatti di Woody Allen, che gli fa ottenere un'altra nomination. L'agognata statuetta arriva finalmente nel 1994, grazie alla sua eccezionale incarnazione di un Bela Lugosi sul viale del tramonto nel biopic di Tim Burton Ed Wood, ruolo che gli frutta anche il Golden Globe e lo Screen Actors Guild Award. Nello stesso periodo l'attore divorzia con Barbara Bain, dopo trentasei anni di matrimonio.

Seguono partecipazioni altalenanti, in film come il thriller Sliver (di cui è anche produttore), il dramma coniugale Trappola d'amore, il noir City Hall, con Al Pacino, e l'adattamento in live action di scarso successo Le straordinarie avventure di Pinocchio, nel quale si cala addirittura nei panni di Geppetto.
Landau continua la sua frenetica carriera anche nel corso degli anni Novanta, alternando produzioni televisive a titoli di genere vario, dalla trasposizione del telefilm di culto X-Files - Il film, dove è l'amico di Mulder Alvin Kurtzweil, alla commedia Vita da principesse; dal dramma Il giocatore con Matt Damon, alla satira sui reality show di Ron Howard EdTV; prestandosi anche a un cameo nella fiaba dark Il mistero di Sleepy Hollow dell'amico Burton.

Il nuovo Millennio vede Landau ancora impegnato in nuove produzioni, dalla commedia sul mondo del wrestling Pronti alla rissa, a The Majestic di Frank Darabont, commedia che omaggia Frank Capra, dove recita al fianco di Jim Carrey; dal televisivo Haven - Il rifugio dove divide il set con Anne Bancroft (la coppia si ritroverà anche in Lovely, Still, commovente storia d'amore senile) al poliziesco Hollywood Homicide con Harrison Ford; dal dramma indipendente Wake all'incursione nel fantasy di Ember - Il mistero della città di luce.

Di recente l'attore ha ritrovato la notorietà in ambito televisivo, partecipando a diverse serie tv, come The Evidence, dove interpreta il Dr. Sol Gold; Senza traccia, dove incarna Frank Malone, e soprattutto Entourage, dove per il ruolo di un produttore veterano ha ricevuto nel 2007 il premio Emmy. Laundau è stato inoltre doppiatore d'eccezione per una puntata dei Simpson, e per il bizzarro film d'animazione 9, prodotto da Tim Burton, per il quale tornerà a prestare la sua voce anche nella nuova versione di Frankenweenie.

Martin Landau
Professione: Attore
Nato il:
20 Giugno 1931 (Brooklyn, New York, USA)
Età: 90 anni