Recensioni Film

Tutte le recensioni dei film al cinema, in televisione e in streaming visti dalla redazione di Movieplayer. La nostra critica con voto per trovare velocemente nuovi film da vedere di ogni genere e per ogni preferenza.

  • Recensione Benvenuto Presidente! (2013)

    Recensione Benvenuto Presidente! (2013)

    Il limite del film se vogliamo è proprio questo, il rimanere in bilico tra attualità e fiaba senza decidere da che parte andare: non è sempre irresistibile nelle trovate comiche e poetiche come farsa da una parte, non è così feroce e cinico come critica sociale dall'altra.

  • Recensione Gli amanti passeggeri (2013)

    Recensione Gli amanti passeggeri (2013)

    Bignami almodovariano, riconoscibile e accattivante, privo però di originalità e genuino divertimento.

  • Recensione La madre (2013)

    Recensione La madre (2013)

    Da un suo cortometraggio del 2008, il regista Andrés Muschietti trae un melò/horror dall'interessante scrittura, ma eccessivamente convenzionale nella messa in scena.

  • Recensione W Zappatore (2011)

    Recensione W Zappatore (2011)

    La strana coppia, formata dall'imperturbabile Marcello Zappatore e dalla dinamica Sandra Milo, rappresentano l'ennesimo punto di forza di un film che, pur non essendo privo d'ingenuità e imperfezioni, cela tutto dietro interpretazioni naturali ed entusiastiche.

  • Recensione Il cacciatore di giganti (2013)

    Recensione Il cacciatore di giganti (2013)

    Il regista si affida alla magia dei fagioli magici (e del 3D) per trasformare una favola in leggenda. Il cacciatore di giganti, però, non è una storiella per bambini: affascina, colpisce e... fa (anche) paura!

  • Recensione Dead Man Down - Il sapore della vendetta (2013)

    Recensione Dead Man Down - Il sapore della vendetta (2013)

    Un action thriller i cui temi centrali sono la vendetta, la redenzione e il riscatto attraverso la riscoperta della capacità di provare dei sentimenti: 'Non siamo fatti per stare soli, anche il più sanguinante dei cuori può essere guarito'.

  • Recensione La frode (2012)

    Recensione La frode (2012)

    Dopo molti anni dal successo di Wall Street con cui Oliver Stone ha raccontato i retroscena di un mondo esclusivamente maschile, ne La frode l'elemento femminile entra in "affari" rappresentando la variabile più imprevedibile.

  • Recensione Buongiorno papà (2013)

    Recensione Buongiorno papà (2013)

    Oltre la paternità improvvisa e non desiderata Edoardo Leo mette in scena una varietà umana diversificata capace di dare corpo, forma e tempismo al momento comico. Perché più che un film di situazioni, la sua è una storia di personaggi, affiancati e utilizzati per creare sinergie bizzarre e dare vita ad un umorismo naturale.

  • Recensione Ci vuole un gran fisico (2013)

    Recensione Ci vuole un gran fisico (2013)

    Angela Finocchiaro fa il possibile, ma la sua bravura nel gestire al meglio tutte le sfaccettature del suo personaggio non basta a reggere una commedia che ha sì qualche trovata intelligente, ma che nel complesso risulta sgraziata, sprovvista di fluidità e di concretezza narrativa.

  • Recensione Il grande e potente Oz (2013)

    Recensione Il grande e potente Oz (2013)

    Sam Raimi compie un'operazione concettualmente molto simile a quella del Tim Burton di Alice in Wonderland: ma il regista de La casa riesce laddove il collega aveva fallito, evitando la pesantezza da opera su commissione e realizzando un film divertente e divertito.

  • Recensione Just Like a Woman (2012)

    Recensione Just Like a Woman (2012)

    Il regista francese di origini algerine Rachid Bouchareb si cimenta nel genere del road movie: lo fa senza tradire la sua vocazione sociale, mettendo in scena un viaggio che è anche esplorazione di un sentire la condizione femminile, nonché ricognizione dentro e tra le culture.

  • Recensione La cuoca del presidente (2012)

    Recensione La cuoca del presidente (2012)

    Un inno alla cucina francese e ai sapori della sua tradizione, in un film gradevole e ben recitato ispirato ad una storia vera. Sono le ricette a farla da padroni, insieme alla celebrazione dei sapori della tradizione e del buon cibo. D'altronde come diceva Montesquieu: 'Diffidate delle diete, una salute conservata con una dieta troppo severa è come una noiosa malattia'.

  • Recensione Amiche da morire (2013)

    Recensione Amiche da morire (2013)

    Quello della Farina è un film ben scritto, ben girato e ben interpretato; una pellicola che maschera i difetti con una struttura che sa esaltare la vis comica delle protagoniste, contaminando la commedia con il noir.

  • Recensione Sinister (2012)

    Recensione Sinister (2012)

    Una storia affascinante e inquietante al tempo stesso, che guarda alla 'old school' del genere horror e alla popolarità del filone 'found footage', inserendo elementi legati all'occultismo. Peccato che le premesse costruite nella parte iniziale della storia si sfaldino verso la conclusione della pellicola.

  • Recensione Non ci indurre in tentazione (2012)

    Recensione Non ci indurre in tentazione (2012)

    L'esordio nel lungometraggio del giovane N.Santi Amantini tocca i temi di una religiosità laica, mescolandoli ai traumi sepolti nel passato, in quello che è un interessante dramma da camera.

  • Recensione Non aprite quella porta 3D (2013)

    Recensione Non aprite quella porta 3D (2013)

    L'idea di partenza, quella di di rinverdire la saga, già ampiamente sfruttata, riprendendo la storia direttamente dal primo film, non era niente male. Peccato che al di là delle intenzioni, le velleità di enfasi su personaggi e trama vengano immediatamente accantonate.

  • Recensione Upside Down (2012)

    Recensione Upside Down (2012)

    Il regista Juan Solanas è riuscito a strutturare una vicenda che si sviluppa esattamente a metà strada tra la tradizione narrativa shakespeariana e l'evoluzione cinematografica degli ultimi anni, riunendo due amanti divisi dalle differenze di classe e da due gravità opposte.

  • Recensione Tutti contro tutti (2013)

    Recensione Tutti contro tutti (2013)

    Un film di buona qualità visiva e di grande impatto emotivo che riesce a raccontarci con leggerezza ma senza ipocrisie la folle Italia di oggi senza mai scadere nella volgarità e nel luogo comune.

  • Recensione The Doors: Live at the Bowl '68 (2012)

    Recensione The Doors: Live at the Bowl '68 (2012)

    Lo storico concerto dei Doors all'Hollywood Bowl di Los Angeles approda per la prima volta sullo schermo, per un'unica giornata (il 27 febbraio) e con una resa audio/video di notevole fattura.

  • Recensione Il lato positivo - Silver Linings Playbook (2012)

    Recensione Il lato positivo - Silver Linings Playbook (2012)

    Russell rilegge in maniera originale e furba la più classica delle commedie sentimentali, grazie alla "straordinarietà" dei due protagonisti, una coppia di borderline verosimili.

  • Recensione Fili invisibili - Storia minima della famiglia Bioni (2013)

    Recensione Fili invisibili - Storia minima della famiglia Bioni (2013)

    Quello di Papini è uno sguardo affettuoso su un gruppo di amici speciali che in qualche modo riescono ad abbracciare tutto il mondo.

  • Recensione Educazione Siberiana (2013)

    Recensione Educazione Siberiana (2013)

    L'affresco di questa enclave criminale siberiana possiede un fascino che non può lasciare indifferenti; il film presenta degli spunti molto buoni, ma a tratti sembra vittima della sua stessa struttura.

  • Recensione Gambit (2012)

    Recensione Gambit (2012)

    Joel e Ethan Coen sono riusciti a consegnare nelle mani del regista Michael Hoffman una sceneggiatura capace di fondere il sofisticato sense of humour britannico con quello più rude del profondo Texas, dando vita ad una storia capace di far convivere due diversi mondi culturali e di farlidialogare in modo produttivo.

  • Recensione Beautiful Creatures - La sedicesima luna (2013)

    Recensione Beautiful Creatures - La sedicesima luna (2013)

    La trasposizione cinematografica del primo volume delle Caster Chronicles, delle due autrici Kami Garcia e Margaret Stohl, rivela un discreto ritmo e ottime interpretazioni: un primo episodio accettabile, per una saga che si pone nel filone 'young adults' post-Twilight.

  • Recensione Gangster Squad (2013)

    Recensione Gangster Squad (2013)

    In Gangster Squad c'è il sapore e il mood del gangster movie anni '40, la fascinazione per l'epica degli anti-eroi criminali e dei loro oppositori, l'eterno affresco di bene e male che si mescolano, e che concorrono a creare l'epopea grandiosa di una nazione.

  • Recensione An Episode in the Life of an Iron Picker (2013)

    Recensione An Episode in the Life of an Iron Picker (2013)

    L'esigenza estetica dietro il lavoro di Tanovic è subordinata a un'urgenza politica, alla necessità di gridare ad alta voce i mali che avvincono il suo paese dove una donna indigente, che, dopo un aborto spontaneo, non può usufruire dell'assistenza medica gratuita, rischia di morire di setticemia.

  • Recensione Harmony Lessons (2013)

    Recensione Harmony Lessons (2013)

    Emir Baigazin padroneggia a tal punto il mezzo cinematografico da decidere di fondere tre film in uno alternando la dimensione naturalistico/contadina a quella scolastica per poi virare, a sorpresa, in direzione del dramma carcerario.

  • Recensione Layla Fourie (2013)

    Recensione Layla Fourie (2013)

    Nel suo terzo lungometraggio, la Marais pone in campo tutta una serie di importanti riflessioni etiche e filosofiche: il concetto di verità, di responsabilità, di autoconservazione.

  • Frances Ha: danzando sotto i grattacieli

    Frances Ha: danzando sotto i grattacieli

    Greta Gerwig, attrice e co-sceneggiatrice di questo gioiellino girato in bianco e nero con un budget ridotto, è la vera anima del film. Una delle interpreti più intelligenti del giovane cinema americano si cuce addosso un personaggio tanto imperfetto e irrisolto quanto affascinante.

  • Recensione Il caso Kerenes (2013)

    Recensione Il caso Kerenes (2013)

    Calin Peter Netzer mette in luce tutta l'ipocrisia e la presunzione della classe dirigente rumena, in una storia di lotta di classe in cui trovano spazio anche istanze familiari e private.

  • Recensione Prince Avalanche (2013)

    Recensione Prince Avalanche (2013)

    Prince Avalanche si distingue per l'eccezionale intensità emotiva ottenuta attraverso l'alternanza di momenti prettamente comici e scene liriche.

  • Recensione Effetti Collaterali (2013)

    Recensione Effetti Collaterali (2013)

    La tensione si mantiene alta, l'adrenalina scorre e il pubblico si diverte. Se davvero Soderbergh deciderà di tener fede alla decisione di sospendere l'attività registica non possiamo non ammettere che ci mancherà.

  • Recensione Die Hard - Un buon giorno per morire (2013)

    Recensione Die Hard - Un buon giorno per morire (2013)

    Alla fine dei conti il film si riduce ad una concatenazione ininterrotta di mirabolanti scene d'azione, alcune davvero divertenti, tralasciando però quasi totalmente la cura della sceneggiatura che manca dell'ingrediente fondamentale dell'intera saga, l'ironia.

  • Recensione Vietato Morire (2012)

    Recensione Vietato Morire (2012)

    Dopo il fantasy/horror The Ghostmaker, Distribuzione Indipendente propone l'interessante esordio del giovane Teo Takahashi: un docu-fiction ambientato in una Roma cupa e livida, incentrato sulla dipendenza da eroina.

  • Recensione Viva la libertà (2013)

    Recensione Viva la libertà (2013)

    Roberto Andò sceglie di rappresentare il nostro particolare momento storico attraverso una visione sognante, quasi teatrale, a metà strada tra la commedia degli inganni di Shakespeare e il relativismo pirandelliano, rendendola più fruibile e perfino poetica attraverso il linguaggio del cinema.

  • Recensione Il principe abusivo (2013)

    Recensione Il principe abusivo (2013)

    Gli elementi della commedia classica, confrontandosi con la gestualità e il linguaggio partenopeo, trasformano la naturale spontaneità napoletana in una sorta di esagerazione pittoresca, relegando i personaggi interessati nella nicchia della farsa.

  • Recensione Before Midnight (2013)

    Recensione Before Midnight (2013)

    Nel terzo capitolo della saga di Jesse e Céline risate e tristezza si fondono. E' anche per questa ragione che Before Midnight risulta l'episodio più maturo e compiuto della trilogia di Richard Linklater.

  • Recensione Vic and Flo Saw a Bear (2013)

    Recensione Vic and Flo Saw a Bear (2013)

    La pellicola di Denis Côté unisce un meccanismo a orologeria tanto perfetto quanto spiazzante a una cura formale estrema, il tutto condito dal suo humour aspro.

  • Recensione The Look Of Love (2013)

    Recensione The Look Of Love (2013)

    Nel suo biopic su Paul Raymond, Michael Winterbottom ripercorre la carriera del più grande intrattenitore inglese, soffermandosi sul suo rapporto con le donne e, in particolare, sull'unica che abbia mai davvero amato: la figlia Debbie.

  • Recensione Gloria (2012)

    Recensione Gloria (2012)

    Sebastian Lelio affronta con naturalezza e senza falsi pudori il tema dell'amore e del sesso alla soglia della terza età stemperando con lievi tocchi di ironia i momenti critici della storia.

  • Recensione The Necessary Death of Charlie Countryman (2013)

    Recensione The Necessary Death of Charlie Countryman (2013)

    Quello di Charlie Countryman, appena rimasto orfano della madre, è un viaggio a Bucarest destinato a trasformarsi in un'odissea, il cui epilogo, felice o infelice che sia, è quell'amore totale per cui si può anche morire.

  • Recensione Lovelace (2013)

    Recensione Lovelace (2013)

    I registi Epstein e Friedman tracciano un ritratto sincero e intimistico di Linda Lovelace, indagando la donna che si nasconde dietro l'immagine che ha rivoluzionato l'approccio alla sessualità di tutta una generazione.

  • Recensione A Long and Happy Life (2013)

    Recensione A Long and Happy Life (2013)

    Il quadro che emerge da A Long and Happy Life è cinico e accurato, ma la storia, pur contenendo altamente drammatici, non decolla mai veramente.

  • Recensione Don Jon (2013)

    Recensione Don Jon (2013)

    Nel suo film d'esordio, Joseph Gordon-Levitt impersona un porno-addicted impenitente, che nemmeno una sensualissima Scalett Johansson sarà in grado di salvare dalla dipendenza, e ne fa il ritratto di tutta una generazione schiacciata dai pregiudizi della collettività.

  • Recensione Paradise: Hope (2013)

    Recensione Paradise: Hope (2013)

    Nel terzo film della trilogia Paradise, Seidl indaga il mondo dell'adolescenza attraverso la figura di Melanie, tredicenne cicciottella alle prese con il primo amore, impossibilitato a esprimersi dalla differenza d'età.

  • Recensione In the Name of (2013)

    Recensione In the Name of (2013)

    Prima che di un prete, Malgorzata Szumowska scava in profondità nell'animo di un uomo svelandone l'interiorità attraverso uno stile intimo e diretto.

  • Recensione Promised Land (2012)

    Recensione Promised Land (2012)

    La terra promessa di biblica memoria oggetto del film di Gus Van Sant è quella stessa provincia rurale americana, povera, disperata e tradita dal governo cantata dal Boss e prima di lui da John Steimbeck.

  • Recensione The Grandmaster (2013)

    Recensione The Grandmaster (2013)

    Nell'opera, sofferta e travagliata, incentrata sulla figura del Maestro Ip Man, Wong Kar-wai esplora il lato piú profondo e spirituale del kung fu, regalandoci, come sempre, momenti di grande intensità emotiva, nonostante un montaggio non sempre impeccabile.

  • Recensione Noi siamo infinito (2012)

    Recensione Noi siamo infinito (2012)

    Il film è pervaso da un'irresistibile sincerità e da una nostalgia dolceamara che restituirà a molti i brividi, lo strazio, le scoperte, il fervore degli anni più intensi e terribili che a un essere umano tocchi affrontare, lasciarsi alle spalle e poi rimpiangere tutta la vita.

  • Recensione Broken City (2013)

    Recensione Broken City (2013)

    L'intreccio narrativo, piuttosto scontato e prevedibile, non può essere considerato il punto di forza di un film vecchio stile che tutto affida, fortunatamente, all'interpretazione e alla caratterizzazione dei personaggi. Perché, se c'è un elemento che rende veramente interessante la sceneggiatura di Broken City è la costruzione di maschere umane tanto lontane dalla quotidianità di uno spettatore medio quanto realistiche e concrete