Tutte le recensioni dei film al cinema, in televisione e in streaming visti dalla redazione di Movieplayer. La nostra critica con voto per trovare velocemente nuovi film da vedere di ogni genere e per ogni preferenza.
Brillante resa in alta definizione per il film di Ridley Scott con un cast stellare e lo script di Cormac McCarthy. Ottimo anche l'audio, ma l'originale inglese è superiore. Notevoli i contenuti speciali.
Forte di un'idea efficace, di uno script brillante e di ottimi interpreti, il film di Ruben Östlund diverte e conquista la platea rivierasca di Un certain regard 2014.
Edizione homevideo più che sufficiente per l'imbarazzante film di R.D. Braunstein su una nuova era glaciale causata da eruzioni vulcaniche.
Interpretazioni esaltanti per i protagonisti della pellicola, che grazie a una sceneggiatura attenta e a una regia rigorosa, riesce a ricreare la storia dei fratelli Schultz, la complessità del loro legame fraterno e a illustrare con realismo il loro rapporto con il magnate du Pont.
Maps to the Stars prosegue il percorso evolutivo di Cronenberg e prende di mira il mondo dello spettacolo americano con una satira a tratti feroce che, però, non riesce ad andare fino in fondo.
Il primo classico Disney del 1937 rieditato in alta definizione con una qualità video strepitosa. Buono l'audio e discreti gli extra, anche se meno abbondanti rispetto alla passata edizione a due dischi.
Philippe Lacôte racconta la vitalità e la tragedia della Costa d'Avorio in un film incentrato sulla strana parabola di un ragazzo che passa da una vita all'altra, sempre in fuga.
L'amore romantico, anche e soprattutto nei film in costume, è stato proposto tantissime volte al cinema. La regista austriaca prova un approccio diverso e coglie nel segno facendo divertire e riflettere al tempo stesso.
Una guerra mostruosa, una fuga d'amore e un padre angosciato: la ricerca del Capitano Dinesen della figlia perduta si trasforma nel viaggio in una terra che non ha più un posto nel tempo nella suggestiva pellicola di Lisandro Alonso.
Cast ricchissimo, fotografia impeccabile ed una storia che prende una piega inaspettata: un film che può spiazzare chi si aspettava un'opera più classica, ma che proprio per questo motivo ha molto da dire.
The Disappearance of Eleanor Rigby è un film incantevole, intenso, struggente, che ci mostra la soggettività delle emozioni e delle reazioni in due vite che lottano per restare unite.
A rappresentare l'italia in concorso al 67. Festival di Cannes, l'opera seconda di una giovane regista dalla sensibilità particolarissima: Alice Rohrwacher, che dopo aver esplorato il mondo interiore di una ragazzina solitaria in Corpo celeste, ricrea ne Le meraviglie il sentimento di un mondo e di un tempo scomparso.
Certamente più western che dramma post-apocalittico in senso classico, l'opera numero due dell'australiano David Michôd è un affascinante viaggio in un mondo brutale, senza legge e senza morale, al seguito di una memorabile coppia di antieroi.
Il mito del lusso francese rivive nei panni di un fragile, efebico, sensuale Gaspard Ulliel in un biopic visionario ed esteticamente voluttuoso.
Sei episodi grotteschi e un po' pulp per una satira arguta ed esilarante sulla società contemporanea e sulla innata brutalità umana.
Dopo gli spazi aperti e vertiginosi di C'era una volta in Anatolia, Nuri Bilge Ceylan ci riporta nel cuore inclemente ma scenografico della steppa per raccontarci un uomo dal cuore altrettanto inospitale.
Vertiginoso, frenetico ed emozionante, il secondo capitolo di Dragon Trainer assicura divertimento per il pubblico più giovane e non solo.
Discreta edizione homevideo per il curioso e originale film di Davide Manuli con Vincent Gallo, Claudia Gerini e Fabrizio Gifuni. Video appena sufficiente, ma audio ottimo e buoni extra.
Un thriller classico per molti versi, il film di Atom Egoyan riesce ad essere ad un tempo troppo ambizioso e troppo pressappochista in sede di sceneggiatura: a renderlo comunque tollerabile pensano la regia e le interpretazioni.
Più buio di mezzanotte è un'opera prima che non manca di motivi di interesse, ma perde di focus per i troppi dettagli secondari aggiunti alla storia ed alcuni eccessi che ne limitano l'efficacia.
Seconda volta dietro la macchina da presa per Mathieu Amalric, il talentuoso interprete francese che questa volta decide di misurarsi con il polar adattando un celebre romanzo del maestro del genere Georges Simenon.
Imperfetto ma emozionante, Timbuktu di Sissako regala alcuni momenti di grande impatto che da soli valgono un film.
Quasi 40 anni dopo Brian De Palma, ci ha provato Kimberly Peirce a portare sul grande schermo il romanzo di Stephen King. L'edizione homevideo in alta definizione presenta un ottimo video e un buon audio. Soddisfacenti gli extra.
Una storia cupissima, quasi insostenibile, per un film che racconta la forma di amore più perversa e crudele che un essere umano possa infliggere a un altro.
A quattro anni di distanza dall'ingiustamente sottovalutato Another Year, Mike Leigh torna in concorso a Cannes con un intenso biopic dedicato a William Turner, pittore romantico inglese, ma lo fa in modo originale, concentrandosi più sulle ispirazioni dell'artista che sulle opere stesse.
Una storia intima e personale, con protagonista una donna che interpreta coraggiosamente sé stessa, raccontata con grande capacità di penetrazione e allo stesso tempo con delicatezza da tre registi esordienti.
Da riscoprire in una buona edizione homevideo l'inedito e torbido thriller con Willem Dafoe e Matt Dillon, diretto dallo scomparso Chris Brinker.
La curiosa e divertente comedy-horror cubana arriva in alta definizione con un buon reparto audio-video. Purtroppo come extra c'è solo il trailer.
Una diva del cinema del presente per raccontare una tra le più grandi del passato, un biopic non canonico e tante polemiche che arrivano dal Principato. L'apertura di Cannes 67. aveva tutte le carte in tavola per far parlare di sé, e così è stato, ma dal film era lecito aspettarsi molto di più.
Discreta edizione homevideo per una parodia di grana grossa che prende di mira le saghe di Hunger Games e Una notte da leoni.
Con questo reboot, Gareth Edwards cancella il ricordo dell'ipertrofica versione di Emmerich del 1998, rispettando le caratteristiche del Godzilla della Toho, e raggiungendo un buon equilibrio tra un mood retro, fedele al genere e al soggetto, e le esigenze di un moderno blockbuster.
Nella provincia del malessere a colpire è soprattutto la capacità del Collettivo John Snellinberg di esplicitare problemi comuni a molti trentenni/quarantenni italiani senza mediazione, con quella schiettezza brutale tutta toscana.
Commedia graffiante a base di humor nerissimo e bizzarro tipico della cinematografia balcanica, che in modo inaspettato vira nel dramma e nella denuncia degli aspetti più bui e obsoleti della Chiesa cattolica.
Il film con Forest Whitaker arriva in alta definizione con un video soddisfacente ma soprattutto con un ottimo audio. Più che sufficienti i contenuti speciali.
Hiroshi Nishio sfodera sicurezza nelle scelte stilistiche e costella il suo lavoro di riferimenti cinefili che rivelano la sua passione per la settima arte.
Il coraggioso film di Sandro Dionisio su immigrazione e viaggi della speranza arriva in homevideo con un ottimo video. Audio più che sufficiente, ma non ci sono extra.
Massimo Scaglione racconta la storia personale di Rosetta Pignataro che, ispirata da alcune chiacchiere ascoltate dentro una pasticceria newyorkese, si colloca nella visione generale di una società passata che oggi, pur cambiando forma e linguaggio, non è poi così diversa nella sostanza.
Si ride molto, ma, nonostante le peculiarità del suo supereroe, Yuichi Fukuda riesce sempre a fare un passo indietro prima di diventare volgare. In tal modo permette al suo pubblico di gustarsi in tutta tranquillità le ridicole mossette del suo Pervertito e i suoi genitali sbattuti in faccia a nemici altrettanto ridicoli.
Miss Zombie è un'opera in cui ogni sequenza oscilla tra arte e simbolo, politica nel risultato prima che nelle intenzioni.
Le protagoniste femminili - su tutte la solare e magnetica Kazue Fukiishi - riescono a tratteggiare con naturalezza i caratteri dei loro personaggi lasciandoli emergere a poco a poco.
Valida edizione in DVD per il film tratto dal romanzo di Daniele Pennac. Brillanti audio e video, sufficienti gli extra.
Il film con Josh Holloway ambientato nello scatenato mondo della breakdance, arriva in alta definizione con una buona edizione, anche se il 2D è più convincente del 3D.
L'intenso film di Samuele Rossi presentano al festival di Garda 2011 arriva in homevideo con un'edizione tecnicamente discreta. Sufficienti gli extra.
Audio coinvolgente e buon video in alta definizione per l'avventuroso film francese in mezzo al mare con François Cluzet. Peccato per gli extra molto poveri.
A quasi trent'anni dalla sua uscita, il film di Peter Weir con Harrison Ford arriva in alta definizione: audio e video più che sufficienti, assenti gli extra.
Buona edizione homevideo per il film con Valerio Mastrandea presentato a Venezia 2013. Ottimo il video, discreti audio ed extra.
Jason Statham dà corpo e volto all'antieroe dei romanzi di Donald E. Westlake, che per la prima volta sullo schermo compare col suo vero nome in una storia adattata ufficialmente da un suo romanzo e non semplicemente ispirata al personaggio, come in Payback - La rivincita di Porter con Mel Gibson o Point Blank di John Boorman. Premesse interessanti per un ibrido tra action mvie e noir hard boiled, che nell'incertezza rischia di deludere su entrambi i fronti, nonostante la presenza di una sexy quanto superflua J.Lo.
Intriso di uno spirito surreale, perfettamente in tono con la dimensione artistica del suo protagonista, il lungometraggio di Picchi si contraddistingue per una regia molto curata.
Liberamente ispirato a un libro di Alejandro Jodorowsky, Ritual - Una storia psicomagica è un thriller che vive della dialettica tra le nevrosi della modernità e il potere rigenerante di pratiche arcaiche, risultandone in un'opera di notevole fascino estetico e contenutistico.
Il secondo capitolo del regista giapponese Hideki Takeuchi dedicato all'architetto Lucius, che viaggia tra l'antica Roma e l'odierno Sol Levante, è stato presentato a Udine al Far East. Intatta la comicità demenziale del primo film.