Tutte le recensioni dei film al cinema, in televisione e in streaming visti dalla redazione di Movieplayer. La nostra critica con voto per trovare velocemente nuovi film da vedere di ogni genere e per ogni preferenza.
L'edizione in alta definizione targata Fox del film di Ridley Scott, brilla non solo per un reparto audio-video sontuoso, ma anche per la ricchezza e l'interesse destato dagli extra, fra cui una lezione dello stesso regista.
Tratto da un libro, scritto dal protagonista, ispirato a sua volta da una storia vera. Un gioco di scatole cinesi e buoni sentimenti.
Vincenzo Marra torna a parlare di fede e criminalità, interrogandosi, grazie alla figura di un prete, Don Giuseppe, sulla necessità di agire anche quando tutto sembra portare a mantenere un equilibrio che fa più male che bene.
In sala dal 21 settembre Noi siamo tutto, film tratto dall'omonimo romanzo di Nicola Yoon, in cui una ragazza affetta da un grave deficit immunitario è costretta a vivere chiusa in casa: la sua voglia di vivere non le impedisce però di scoprire il mondo esterno e l'amore.
Ogni minuto che passa diviene sempre più chiaro che il lieto fine, in questo universo caustico e privo di empatia, non è qualcosa di dovuto.
Il regista francese adatta per il grande schermo la saga di fumetti, da lui molto amata, Valérian et Laureline di Pierre Christin e Jean-Claude Mézières, trasformando Dane DeHaan e Cara Delevingne in due agenti speciali che viaggiano nello spazio. Dal 21 settembre in sala.
Paul Negoescu firma una commedia surreale, un road movie dell'assurdo capace di restituire uno spaccato della Romania contemporanea.
Se già Kingsman: Secret Service vi era sembrato fuori di testa, il seguito firmato sempre da Matthew Vaughn riuscirà a stupirvi ancora: più grande, più spettacolare, più eccessivo.
Radford conferma la fama di regista umanista e lavora su un doppio binario: aderisce ai personaggi tratteggiandone i connotati psicologici e immerge le figure umane in un contesto storico-naturalistico ricostruito con dovizia di dettagli.
Il film di Joel Hopkins è una commedia romantica e garbata che parla di libertà di essere se stessi e di seconde possibilità, e a cui si perdona la debolezza della scrittura grazie al fascino di due irresistibili veterani come Diane Keaton e Brendan Gleeson.
Dopo aver chiuso la Settimana della Critica a Venezia 74, Veleno è in sala: il dramma dell'avvelenamento della terra nella Terra dei Fuochi, con protagonisti Luisa Ranieri, Massimiliano Gallo e Salvatore Esposito.
L'ottavo capitolo della saga di successo è arrivato in homevideo in alta definizione con un video sontuoso. L'audio è estremamente spettacolare ma con un piccolo neo, mentre negli abbondanti extra occhi puntati sui segreti delle scene "impossibili".
Il biopic sul triplogiochista dei narcos, tra lo stile recitativo scanzonato di Tom Cruise e la regia spericolata di Doug Liman.
Esce in sala il 14 settembre, dopo la presentazione alla 74esima Mostra del Cinema di Venezia, Gatta Cenerentola, splendida fiaba animata che, partendo dal racconto di Basile e dall'opera di De Simone, racconta le due anime di Napoli, tra passato e presente, speranza e rassegnazione.
La saga di Cars torna alla semplicità dell'esordio con una storia che affronta il tema della crescita e dell'accettare il proprio ruolo nel mondo.
Un'icona del cinema americano rivisitata da registi francesi, con riprese in Bulgaria. No, non è una barzelletta, è il nuovo, interessante capitolo del franchise inaugurato nel 1974 dal compianto Tobe Hooper.
Warwick Thornton ha presentato a Venezia un lungometraggio affascinante e socialmente interessante che ripercorre un'importante pagina della storia dell'Australia.
Presentato alla Settimana Internazionale della Critica della 74esima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia Il cratere, docufilm di Luca Bellino e Silvia Luzi su Sharon Caroccia, astro nascente della musica neomelodica. Dal 12 aprile in sala.
Presentato alla Settimana Internazionale della critica della 74esima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia Les garçons sauvages, primo lungometraggio di Bertrand Mandico: citando Burroughs e Il signore delle mosche, il regista costruisce un affasciante caleidoscopio in bianco nero che gioca con la sessualità dei suoi protagonisti.
Presentato nella sezione Orizzonti della 74esima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia Caniba, documentario di Lucien Castaing-Taylor e Verena Paravelche che racconta la storia del cannibale Issei Sagawa. Pur cercando di andare oltre il fatto di cronaca che ha sconvolto Parigi nel 1981, il film rimane solo in superficie.
L'attore Xavier Legrand, al suo primo lungometraggio, porta in concorso al Festival di Venezia 2017 il ritratto di una famiglia alle prese con una contrastata separazione e con il problema dell'affidamento dei figli, realizzando un dramma intimista che riesce a risultare profondamente coinvolgente.
Il regista francese firma un film intimo e struggente dall'impianto malinconicamente teatrale. In concorso alla 74. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia.
La produttrice e regista Vivian Qu, alla sua seconda prova dietro la macchina da presa, porta in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia Angels Wear White: un duro ritratto della condizione femminile nella Cina contemporanea, ma raccontato con un approccio intimista e con una profonda sensibilità.
Partendo dalla lavorazione del film Man on the Moon, Jim Carrey si racconta al regista Chris Smith, aprendosi sulla genesi della sua verve comica e sul rapporto inscindibile tra la sua personalità e le fasi della sua carriera. Fuori concorso alla 74a Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia.
A quattro anni di distanza dal trionfo de La vita di Adéle, il regista franco-tunisino porta in concorso al Festival di Venezia il suo nuovo, fluviale lavoro, Mektoub, My Love: Canto Uno: la cronaca dell'estate del giovane Amin in una cittadina costiera del Sud della Francia, tra flirt, divertimento, erotismo e malinconia.
Direttamente dalle Giornate degli autori, arriva in sala il film, ambizioso ma non riuscito, di Valentina Pedicini ispirato ad una storia vera.
Presentato in corso alla 74esima Mostra del Cinema di Venezia Ammore e Malavita, musical dei Manetti Bros. in cui Giampaolo Morelli e Serena Rossi sono due amanti tormentati sullo sfondo di una Napoli criminale ironica e irresistibile. In sala dal 5 ottobre.
Proiettato fuori concorso al Festival di Venezia, arriva oggi nei cinema italiani il nuovo film di Silvio Soldini, che racconta con delicatezza l'intenso rapporto tra un pubblicitario in crisi e una osteopata non vedente piena di vita. Ottima la prova di Valeria Golino.
Le disuguaglianze di classe e le miserie morali dell'Europa dell'Est nell'ultimo decennio della Guerra Fredda sono rievocate dal regista ceco Jan Hřebejk in The Teacher, un'opera a metà strada fra il dramma e la commedia nera, in cui un comune microcosmo scolastico è adoperato come lo specchio di un intero sistema sociale.
Sostenuto da una Jessica Chastain algida e imperturbabile, il thriller politico di John Madden è uno spietato ritratto delle stanze del potere americano. Un film amaro, dominato da arrivisti, piani senza scrupoli e uno spirito pieno di disincanto.
Nel viaggio filmico di Andrea Segre, il pubblico è invitato a compiere un processo di maturazione mettendo da parte ideologie e fanatismi per lasciare spazio al ragionamento e all'approfondimento.
Una regia pulita ma poco enfatica per un film fortemente connotato dai cliché di una trama non originale, che tuttavia può contare sulla buona interpretazione di Nikolaj Coster-Waldau.
I due divi spagnoli interpretano il signore del narcotraffico colombiano e la sua amante, la conduttrice televisiva Virginia Vallejo, nel convenzionale film biografico su Pablo Escobar diretto da Fernando León de Aranoa e presentato fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia 2017.
Tre anni dopo In Grazia di Dio, Edoardo Winspeare torna nel suo amato e assolato Salento per ritrarre un panorama umano tenero e vagamente malinconico, dove la genuinità sembra vincere la noia e la disperazione. In concorso a Venezia 74 nella sezione Orizzonti.
Il sequel del cinecomic di successo "sfonda" anche in homevideo con un'edizione in alta definizione sublime sul piano video e sorprendente su quello audio nel paragone italiano-inglese. Buoni ma non eclatanti gli extra.
Le sorelle stiliste Kate e Laura Mulleavy, al loro debutto al cinema, presentano al Festival di Venezia 2017 Woodshock, un dramma dalle atmosfere oniriche in cui i temi della solitudine, del senso di colpa e dell'elaborazione del lutto vengono sviluppati come una lenta discesa nella follia, grazie anche all'intensa prova di Kirsten Dunst.
Raramente un regista ha realizzato sequenze di tale potenza visiva scaraventando la sua protagonista in un olocausto di sangue, esplosioni e polvere.
A 44 anni di distanza dal film che l'ha reso celebre, William Friedkin torna a parlare di possessioni demoniache, questa volta documentandone uno reale, eseguito da padre Amorth, autore di 50mila esorcismi. Il documentario è stato presentato fuori concorso alla 74esima Mostra del cinema di Venezia.
A distanza di vent'anni, la leggendaria attrice inglese torna a vestire i panni della Regina Vittoria sul grande schermo per la nuova commedia di Stephen Frears, dedicata all'ultimo periodo nella vita della sovrana: il risultato è un film che alterna senza troppo equilibrio comicità e melodramma, risollevato però dalla sua carismatica protagonista.
Frances McDormand è la strepitosa protagonista del nuovo film scritto e diretto dall'autore di In Bruges, Martin McDonagh, in concorso al Festival di Venezia 2017: un incalzante dramma messo in scena con cadenze da commedia, ricco di situazioni e di battute da applauso e servito alla perfezione da un cast impeccabile.
Toccante, tenero e agrodolce. Il nuovo film di Paolo Virzì, in concorso a Venezia, è un commovente viaggio on the road che esplora un amore anziano ma per niente stanco. Un film stracolmo di dignità, sostenuto dagli straordinari Helen Mirren e Donald Sutherland.
Il film più violento di Venezia 2017 è l'odissea di un uomo che deve lottare per salvaguardare la sua famiglia.
Mario Sesti omaggia la geniale creatura di Paolo Villaggio con un ritratto schematico ma divertente dell'immortale ragioniere, dall'origine letteraria all'onnipresenza della celebre "voce lupata". Presentato alla Mostra di Venezia.
Al suo secondo lavoro dietro la macchina da presa dopo il Leone d'Oro del 2009 Lebanon, Samuel Maoz firma un'opera sorprendente e coraggiosa e si propone come uno dei "nuovi" filmaker più interessanti del panorama internazionale.
Matt Damon e Julianne Moore sono i protagonisti del nuovo film da regista di George Clooney, basato su un copione dei fratelli Coen: un'opera sfaccettata e multiforme, che mescola con abilità gli ingredienti del thriller, del noir e della black comedy per dipingere un affresco al vetriolo dell'America borghese degli anni Cinquanta (e non solo).
Il regista inglese di Weekend e 45 anni porta sullo schermo la trasposizione del romanzo Lean on Pete di Willy Vlautin, il crudo ritratto della vita di un quindicenne dell'Oregon e del suo legame con un cavallo, realizzando un film incredibilmente intenso e commovente, presentato in concorso alla 74° edizione del Festival di Venezia.
Un libanese cristiano e un operaio palestinese, una crescente ostilità che sfocia in un atto di violenza, un caso giudiziario in grado di incendiare un'intera nazione: il regista Ziad Doueiri approda per la prima volta al Festival di Venezia con The Insult, un dramma processuale sulle contraddizioni del Libano.
La personalità artistica di Ai Weiwei è talmente forte da spingere il regista a farsi corpo-oggetto, veicolo di narrazione, l'esatto opposto dell'autore invisibile privilegiato dal genere documentario.
Opera emozionante, equilibrata e matura, La forma dell'acqua è il miglior film del regista messicano dai tempi de Il labirinto del fauno.
Un anno dopo il violento Cane mangia cane, lo sguardo disilluso di Paul Schrader si incunea dentro la fede incrinata di un uomo solo e nell'atmosfera malsana degli Stati Uniti d'America. Il risultato è un'opera amarissima, respingente e assai brusca.