Ultimi approfondimenti su film e mondo del cinema, a cura della redazione di Movieplayer
Dall'attesa con punto interrogativo per l'ultimo film di Malick, ai film di Eastwood, Aronofsky, Cronenberg, Scorsese, Branagh, Sorrentino, fino ai blockbuster più attesi. Da Una notte da leoni 2 al Vallanzasca di Placido, un'anticipazione sul cinema che ci aspetta nel 2011.
La svolta 3D di Avatar e il successo italiano di Benvenuti al Sud. La 'linea rosa' della stagione dei premi, e gli attriti tra il governo e il mondo dello spettacolo. Il ritorno di Peter Jackson al mondo di Tolkien, e la conclusione delle saghe di Twilight e Harry Potter.
Animazione e tanti film per ragazzi, ma anche molte prime visioni per tutti i gusti nell'offerta natalizia delle pay TV e dei canali in chiaro: da Alice in Wonderland a A Christmas Carol, da Nine a Shutter Island, fino ai nostrani Scusa ma ti voglio sposare e Io & Marylin. Un Natale tra tradizione, con i concerti e l'abituale programmazione del periodo natalizio, ed innovazione, con i primi passi del 3D casalingo.
Le nomination ai SAG avallano solo fino a un certo punto lo status di favorito di The Social Network; la gara è ancora aperta, e gli avversari agguerriti...
In attesa dei vincitori, che saranno annunciati tra qualche ora, e della proiezione del film che chiuderà i battenti della manifestazione, ripercorriamo le tappe più significative della 28.ma edizione del festival cinematografico diretto da Gianni Amelio.
Alla vigilia della chiusura della 28ma edizione del Torino Film Festival arriva il momento di Henry, il primo film italiano in concorso, accompagnato dai balletti di Burlesque e dalla comicità a metà tra il grottesco e il trash di Super.
Nel giorno che precede l'auspicato arrivo dell'amministratore delegato di Fiat ironicamente invitato alla proiezione di Ridotte Capacità Lavorative, il concorso celebra i minatori francesi di Jéremy Gravayat e i fotografi sudafricani che raccontarono la fine dell'Apartheid; spazio anche al nuovo lavoro di Peter Mullan e al documentario Napoli 24.
Al Torino Film Festival è il giorno dell'esordio dietro la camera da presa dell'attore di Magnolia Philip Seymour-Hoffman con Jack Goes Boating, il racconto di amori che iniziano e finiscono sullo sfondo di una romantica New York.
Francia e Canada protagonisti dell'apertura del 28° Torino Film Festival con Contre Toi, film d'apertura che inaugurerà la kermesse all'insegna del dramma, e due opere cinemusicali destinate a lasciare il segno.
Per il sequel di Wall Street si riunisce la coppia David Byrne / Brian Eno, supportata da tre strumentali composti da Craig Armstrong.
Si chiude con 'Saw 3D' il torture porn più longevo del cinema. Quali sono gli aspetti che ne hanno fatto la fortuna richiamando milioni di fan in tutto il mondo, e fino a dove avrebbe dovuto spingersi il mitico Enigmista?
Compie 60 anni uno dei registi più amati dal pubblico, un 'pedinatore' di italiani, specchio realistico di una società in evoluzione (e non sempre verso il meglio); talento con pochi eguali nel mondo comico italiano, i suoi film sono un racconto a tempo di rock sulle mille manie e le nuove solitudini che affliggono gli abitanti del Bel Paese.
Ricordiamo nel cinquantennale della scomparsa uno dei più grandi miti hollywoodiani di tutti i tempi: per Gable il mestiere dell'attore fu un esercizio di volontà accuratamente pianificato per sfuggire a una misera esistenza nell'Ohio fatta di lavori manuali e di anonimato.
Presentata a Roma la scoppiettante 28ma edizione del Torino Film Festival contraddistinta dalla presenza dei titoli più attesi della prossima stagione e di grandi autori di oggi e di ieri, su tutti il nuovo Hereafter di Clint Eastwood, che chiuderà la kermesse, che accompagnerà la presenza, fisica e non, di tre amatissimi John del cinema: Huston, Boorman e, udite udite, il mitico Carpenter.
Uno sguardo approfondito alle uscite CineKult di ottobre, dedicate alla serie Zombi, dal primo e mitico Zombi 2 di Lucio Fulci (omaggiato di un'edizione sontuosa) a Zombi Holocaust di Marino Girolami
Oltre alla presentazione della miniserie televisiva, tra gli eventi della giornata spicca la proiezione fuori concorso di The Borrower Arrietty, nuovo film scritto e ideato da Miyazaki.
A dominare la quinta giornata del Festival è senza dubbio la proiezione di The Social Network di David Fincher, già ampiamente riconosciuto come un capolavoro. Ma il fitto programma odierno comprende anche tre titoli in concorso: l'americano 'Rabbit Hole', l'italiano 'Una vita tranquilla' e l'irlandese 'Five Day Shelter'.
Allo scoccare della mezzanotte il Festival di Roma ha offerto un regalo ai 'Dylandogofili' più incalliti, presentando i primi venti minuti dell'attesa (e già controversa) trasposizione cinematografica della celebre creatura a fumetti di Tiziano Sclavi. Le immagini mostrate al pubblico confermano che si è deciso di propendere per un adattamento molto libero e svincolato dall'iconografia del personaggio originale.
Bella e idealista, Fanny Ardant ha scosso il festival di Roma facendo discutere con il suo cortometraggio a favore della cultura nomade e dei Rom. Una scelta coraggiosa per un'artista da sempre fuori dagli schemi che di recente ha scelto di passare dietro la macchina da presa.
La quinta edizione del Festival di Roma ci ha offerto una succosa anticipazione dell'atteso sequel di Tron, cult targato Disney degli anni '80: 23 minuti sempre in bilico tra rievocazione vintage e sguardo al futuro.
Nel panorama hollywoodiano è difficile trovare un'attrice, al pari della Jolie, dotata di carisma tale da imprimere una vita propria anche a personaggi stereotipati e macchiettistici, una donna in grado di calarsi nei panni di action heroes violenti mantenendo intatte femminilità e fragilità, indipendentemente dal livello qualitativo del progetto.
Il film di Noel Clarke, che fa il suo debutto italiano direttamente in Blu-ray e DVD, è un caleidoscopico mix di azione, sexyness, avventura ed emozioni, che vede protagoniste quattro ragazze londinesi molto diverse tra loro, alle prese con un intreccio pericoloso tra le loro vicende personali e un furto di diamanti. E intanto l'Italia elegge la sua Miss in Action 4.3.2.1, la grintosa Eleonora Opimi.
Presentate due delle sezioni più amate dal pubblico del Festival Internazionale del Film. Landis e Rockwell omaggiano gli indipendenti americani, Camilleri rende merito al pubblico dei giovanissimi.
Presentata la quinta edizione del Festival Internazionale del Film di Roma, una rinnovata e ringiovanita kermesse internazionale che vedrà giungere nella Capitale i grandi nomi del cinema mondiale del passato, del presente e del futuro e celebrerà Ugo Tognazzi, Fellini e il cinema indipendente alla stregua delle grandi produzioni hollywoodiane.
Il nuovo lavoro del regista di Watchmen, in uscita il prossimo 29 ottobre, è la trasposizione di un romanzo per ragazzi, 'I guardiani di Ga'Hoole' di Kathryn Lasky. Ne abbiamo visti 30 minuti in anteprima...
Il cinema al femminile trionfa a Venezia con Somewhere di Sofia Coppola, nell'anno della grande vittoria di Kathryn Bigelow agli Academy Awards. Sta cambiando qualcosa nell'industria cinematografica o le donne dietro la macchina da presa continueranno a rappresentare un'eccezione?
La qualità media più che soddisfacente dell'edizione di quest'anno del festival di Venezia trova conferma anche nella giornata di oggi che ha presentato Barney's Version, riuscito adattamento del romanzo di Mordecai Richler. Meno convincente Drei, non facilmente inquadrabile invece il ritorno di Monte Helman con Road to Nowhere. Ma è stata anche la giornata del 3D di Shimizu, attendendo la conclusione con Tempest.
Il regista di Mediterraneo presenta 1960, film di montaggio che ricostruisce l'Italia del boom economico attraverso lo sguardo di un bambino del Sud Italia.
Tra i Leoni volati via in seguito all'inaspettato e violento temporale e la sala stampa chiusa per allagamento e rischio di corto circuito, arrivano al Lido Sofia Coppola e una folta schiera di attori italiani mentre si attende la gran serata di John Woo, Leone d'oro alla Carriera 2010.
Il concorso del festival entra nel vivo con tre opere, tutte tratte da romanzi, caratterizzate da un forte impegno etico e sociale e fitte di problematiche esistenziali. Tra queste si segnala l'atteso debutto alla regia di Ascanio Celestini, tratto dall'omonimo romanzo 'La pecora nera'.
Al via le danze in quel del Lido con un film d'apertura firmato dal talentuoso Darren Aronofsky; presentato oggi anche il chiacchieratissimo film di Robert Rodriguez e il chiassoso 'Legend of the Fist: The Return of Chen Zhen'.
Dopo la proiezione del divertente road movie horror Monsters, il Festival si prepara a chiudere i battenti. Personaggio chiave dell'ultimo giorno sarà il maestro Francesco Rosi che sarà a Locarno per ritirare il Pardo alla carriera.
Una pellicola animata russa ha sconfitto la pioggia battente della Piazza Grande, riscaldando i cuori di grandi e piccini. Nel frattempo ad animare il concorso internazionale ci hanno pensato Brasile e Cina.
La giornata dedicata alla cinematografia francofona ci riserva un thriller di qualità interpretato dal bel Benoit Magimel e l'ottimo Curling del canadese Denis Coté.
John C. Reilly e Chiara Mastroianni hanno illuminato la giornata di ieri, che ha visto, inoltre, l'arrivo a Locarno di Valeria Golino e Riccardo Scamarcio nell'inedita veste di registi e produttori.
Donne in crisi d'identità, incesto e zombie assatanati di sesso: il concorso di Locarno entra nel vivo con un poker sconvolgente.
Una straordinaria annata ai botteghini italiani, soprattutto grazie al fenomeno 3D e ai blockbuster che ne hanno fatto largamente uso: Avatar di Jim Cameron su tutti, ma anche Alice in Wonderland.
Presentato a Roma il listino Medusa della prossima stagione cinematografica che dedica, tra la variegata offerta di generi, grande attenzione alla commedia senza dimenticare i grandi autori, italiani e internazionali. Spazio anche al primo film in 3D interamente prodotto 'in casa'.
Muse, Beck, Vampire Weekend, Dead Weather, Black Keys, Bravery e Battles sono soltanto alcuni dei protagonisti selezionati per l'attesa colonna sonora del terzo capitolo della saga di Twilight.
A ottanta anni appena compiuti Clint Eastwood ha ancora moltissimo da dire e insegnare. Memoria vivente del miglior cinema americano, in lui ne risplendono la storia e i valori, aggiornati da una sensibilità crepuscolare e analitica. Che concede sempre meno al mito però.
Viaggio nei gironi cinematografici dell'autore de L'ululato e The Hole 3D, popolati di pesci killer, lupi mannari, e creature voraci. Un cinema all'insegna dell'intrattenimento, al quale non mancano l'ironia e una netta presa di posizione politica.
Dai grandi raduni musicali degli anni '60, alle ultimi immagini di Michael Jackson; in ogni film-concerto c'è qualcosa in più della semplice testimonianza di un avvenimento: c'è il desiderio di conservare qualcosa che andrebbe perduto e quel qualcosa è condividere la sensazione di essere lì.
Un'edizione del Fantafestival da festeggiare con trenta candeline nere, quella che si inaugura a Roma il 25 maggio. E non mancheranno certo gli ospiti di prestigio, da Roger Corman a Dario Argento e Daria Nicolodi!
Il vigoroso e inconfondibile marchio registico di Ridley Scott, dimostra una personalità lineare, ma indecifrabile allo stesso tempo. Eclettico ai limiti della schizofrenia, magniloquente ma sempre in perfetto controllo della macchina cinema, tutta la sua produzione ha un solo vero tratto comune: il pubblico come destinatario.
La 63esima edizione del Festival si apre con un tiepido sole e il debutto del nuovo kolossal di Ridley Scott. Nel dare ufficialmente il via alla kermesse, il presidente della giuria Tim Burton ha lanciato un appello per la liberazione del regista Jafar Panahi.
L'attore australiano svela in esclusiva il backstage del film di Ridley Scott. Assieme a lui, l'attore Kevin Durand, lo scenografo Arthur Max, la costumista Janty Yates e il produttore Charles J.D. Schlissel.
In occasione delle visita al set londinese dell'attesissimo kolossal targato Disney, Movieplayer.it ha incontrato l'eroe Jake Gyllenhaal, la splendida Gemma Arterton e il gran Sir Ben Kingsley.
Nonostante i disagi degni di un disaster-movie e alcune aspettative deluse, il cartellone della nuova edizione del Festival si preannuncia particolarmente ricco e interessante.
Quello della vendetta è un cinema che rincorre schematicamente due modelli estremamente diversi. Da una parte la vendetta come indagine su un sentimento ineluttabile di rabbia a una perdita inaudita, dall'altra la vendetta come reazione a un degrado sociale o alla paventata assenza di giustizia, presupposto per azioni di ricostruzione dell'identità personale, ma anche - demagogicamente - collettiva.
Il trentennale della morte di Alfred Hitchcock ci fornisce lo stimolo per ripercorrere la sua incredibile carriera e sottolineare l'importanza assoluta della sua opera, ancora attuale e insuperata.