Ultimi articoli sui film e cinema, con approfondimenti e speciali a cura della redazione
Con rara maestria Gaglianone riesce, almeno fino ad un certo punto, ad intrecciare alla perfezione i cambi di scenario tra passato e presente in un flusso narrativo che scivola nella gola dello spettatore come una bibita ghiacciata.
Ambizioso e patinato, il film di Madonna ricostruisce con fin troppa eleganza gli universi opposti in cui si muovono le due protagoniste, Wallis Simpson e una giovane donna dei nostri giorni che alla duchessa di Windsor guarda come modello di vita; la continua ricerca dell'immagine bella è forse il limite maggiore del film.
Carnage è a tutti gli effetti una black comedy, tanto esilarante quanto irriverente, che non nasconde la sua genesi teatrale ma anzi la ostenta in modo elegante attraverso la scelta coraggiosa ma assolutamente vincente del real time.
Risate ed entusiasmo al Lido per la commedia satirica Carnage, diretta dal maestro Roman Polanski. A presentare il film in assenza del regista, ci pensano gli straordinari Kate Winslet, Christoph Waltz e John C. Reilly.
Un tentativo non riuscito, nonostante lo sforzo produttivo e l'evidente volontà di prendere a modello i più recenti esempi di blockbuster orientali (specie cinesi) che hanno tuttavia alle spalle realtà produttive più consolidate e professionalità di ben altro livello.
L'opera di un maestro come Wiseman è l'affascinante ritratto di un mondo meno "crazy" di quello che si possa supporre, ma patisce la mancanza di un vero e proprio fulcro narrativo, un filo rosso forte in grado di mantenere compatta la narrazione.
Victor Kossakovsky porta avanti per tutta la durata del film un tema affascinante, spesso abusando un po' di virtuosismi con la macchina a presa. Il risultato è uno spettacolare e sentito omaggio all'incredibile varietà offerta dalla Natura e dai suoi abitanti.
Il rigore della messa in scena e l'equilibrio narrativo che, per buona parte della sua durata, caratterizzano Stockholm East, ne fanno un esordio a cui vale la pena dare un'occhiata.
In laguna brilla la stella di George Clooney, interprete e regista di un intenso dramma politico ispirato alla vera esperienza di un responsabile della comunicazione della campagna presidenziale democratica del 2004. Ad accompagnare il divo Clooney ci sono Paul Giamatti, Philip Seymour Hoffman, Marisa Tomei ed Evan Rachel Wood.
Ironia tagliente, dialoghi affilati come lame di coltello, faccia a faccia aspri che lasciano il segno ed arrivano a toccare le corde giuste tenendo sempre alta l'attenzione dello spettatore, catturato nella fitta e avvincente trama intessuta da George Clooney.
Dopo Confessioni di una mente pericolosa, Good Night and Good Luck e In amore niente regole Clooney si prepara a presentare il suo Le idi di marzo, aggiungendo così un nuovo tassello a un'autorialità, se non particolarmente prolifica, già ben definita.
Viaggio nel mondo della commedia americana R rated tra insegnanti mangiauomini, addii al celibato e nubilato ad alto tasso alcolico, amici di letto, fratelli idioti e dipendenti desiderosi di assassinare i loro datori di lavoro.
Dopo aver conosciuto la notorietà con Il Bounty e aver continuato con pellicole come Senza via di scampo, La regola del sospetto e La rapina perfetta, Roger Donaldson firma una nuova avventura che, pur inserendosi nel filone dell'action con morale, non lascia sicuramente il segno per originalità e coinvolgimento
Il film di Martin Campbell si muove in lungo coordinate ampiamente collaudate, con un personaggio che rappresenta un individuo come tanti che si trova per caso investito di enormi poteri, inizialmente non sa come usarli e li teme; ma poi, presa coscienza dell'urgenza della sua responsabilità, decide di porli al servizio dell'umanità.
La nostra intervista al regista di Casino Royale, che ci presenta il suo atteso comic movie, in arrivo nelle sale italiane il prossimo 31 agosto.
La nostra breve intervista con il regista del film insignito del Premio Speciale della Giuria alla prima edizione del Festival di Roma.
Craig Gillespie dirige un divertente anti-Twilight, un film che, prendendo come modello il classico del comedy horror diretto da Tom Holland nel 1985, fonde ironia e violenza, seguendo una ricetta consolidata che prevede anche una divertente "analisi" del mondo dei Nerd.
Un esperimento insolito, un esempio di cinema nipponico dal taglio internazionale e multietnico, quasi un melting pot di influenze e professionalità per l'esordio del regista Kazuya Ogawa.
Il divertente film d'esordio di Kazuya Ogawa, datato 2009, è stato presentato oggi alla stampa romana, in un'afosa mattinata di fine agosto.
L'intento moralistico che trapela a tratti, sottolineando con una recitazione poco naturalistica frasi e motti, viene stemperato nell'abbondante uso dell'ironia che traspare anche nei momenti più drammatici donando una leggerezza inusuale, una piacevolezza nei toni che rende uniche le opere di Oliveira.
Il direttore della fotografia e regista, ci parla del lavoro svolto sul set del secondo capitolo di Silent Hill, e più in generale dei progetti più recenti - tra cui l'horror 'Christopher Roth' - e i curiosi esordi da attore.
Laura, giovane protagonista della storia, cade nel tranello degli annunci sessuali on line divenendo una delle 40.000 studentesse che, secondo le statistiche, vendono il proprio corpo in cambio di denaro.
Ventidue anni, un talento cristallino, una carriera già lunga e variegata alle spalle: Anton Yelchin racconta, in esclusiva per Movieplayer.it, la sua esperienza sul set del remake di Ammazzavampiri, in cui recita al fianco di Colin Farrell, Toni Collette, David Tennant e Imogen Poots.
In occasione del debutto nelle sale della scatenata commedia Bridesmaids - Le amiche della sposa, parliamo dell'evoluzione dei wedding movie all'americana tra damigelle disperate, genitori sull'orlo di una crisi di nervi e spose caparbiamente in fuga.
Il merito della riuscita del film va alla sensibilità registica di Alessandro Comodin, capace di non annoiare mai con un piccolo lavoro fatto di emozioni impalbabili scaturite dal rapporto tra due giovani intorno a cui poco o niente accade.
Il cinema dei fratelli De Serio è raro e lontano dalle logiche commerciali, ma necessario e ci ricorda che il senso dell'arte è anche mirare al superamento dei propri limiti, sia come autori che come spettatori.
Marcus Nispel cerca di smarcarsi dal ricordo del film di Milius, mettendo in evidenza nell'intreccio le differenze nella sua versione della storia, e introducendo il film con una lunga cronistoria dell'universo di Hyboria: ma il film soffre di un'evidente mancanza di epicità.
L'empatia che il regista Azazel Jacobs prova nei confronti dei suoi protagonisti, in particolare del sensibile Terri, invita lo spettatore a immergersi nella profondità della messa in scena per tentare di comprendere senza giudicare.
Sotto la scorza di intrattenimento spettacolare, Attack the Block nasconde la volontà di mettere in scena uno spaccato sociale. I gesti, il linguaggio e i comportamente della sua baby gang nascono da una ricerca sul campo e dal ripetuto contatto con i soggetti mostrati nel film, giovani che vivono in condizioni di disagio sociale e di povertà.
Siamo stati in casa Aardman per un affascinante viaggio sul set del nuovo lungometraggio in stop motion, tra modelli dei personaggi, scenografie imponenti e la solita dose di geniale creatività degli studi di Bristol.
Sequenze di rocamboleschi inseguimenti, omicidi calcolati al millesimo di secondo e meccanismi di morte oliati come ingranaggi svizzeri vanno a confezionare una storia di umana brutalità in un film che non si preoccupa di spiegare la violenza o di analizzarla in profondità, ma si limita ad una pura e semplice spettacolarizzazione destinata agli amanti dell'action.
Il fenomeno Checco Zalone, il grande successo di Benvenuti al Sud, il ritorno di fiamma di Aldo, Giovanni e Giacomo: è stata, quella conclusasi il 31 luglio, una stagione cinematografica decisamente all'insegna della risata e della leggerezza.
L'idea di partenza del regista Jon Favreau è quella di confezionare un omaggio al western classico e per tutta la prima parte, fino all'arrivo degli alieni, il film funziona egregramente basandosi su un'estetica tradizionale, su una fotografia solare e curata e su una sfilata di caratteri tipici del genere.
Lo straordinario attore italiano protagonista dell'esordio alla finzione dei fratelli De Serio. Con loro sono presenti a Locarno per presentare il film la giovanissima Olimpia Melinte e Ignazio Oliva.
L'immenso Gerard Depardieu arriva a Locarno per l'omaggio a Maurice Pialat. Il concorso internazionale presenta oggi l'italiano Sette opere di misericordia.
Pioggia di star a Locarno per l'anteprima dello spettacolare Cowboys & Aliens. A fianco dell'icona Ford, premio alla carriera del festival, di Daniel Craig e Olivia Wilde il regista Jon Favreau.
Forte di una sceneggiatura piena di ritmo e ricca di battute fulminanti e di una coppia di interpreti in perfetta sintonia, Will Gluck riesce a offrire uno sguardo nuovo su temi abusati come l'amore e il rapporto di coppia.
Oggi è il giorno Cowboys & Aliens. Cresce l'attesa per l'arrivo delle star Harrison Ford, Daniel Craig e Olivia Wilde. Imperdibile il bellissimo Drive. Tra gli italiani presentazione del documentario Tahrir di Stefano Savona.
Il neoregista britannico ospite della kermesse svizzera con l'atteso action alieno Attack the Block, che per una volta vede i nemici spaziali approdare nel sud di Londra.
Da Abyss a Battleship: come il cinema si appropria del mare per farne teatro di storie fantastiche e spettacolari, quanto complesse nella messa in scena.
Il programma di oggi propone la divertente commedia sentimentale Amici di letto: istruzioni per l'uso e l'emozionante action alieno Attack the Block. In più sorprese in vista per i fan di Spike Jonze e di Abel Ferrara.
Lo spettacolare wuxia Let the Bullets Fly ci prepara a una cupa serata in Piazza Grande con un'accoppiata di thriller d'eccezione, l'adrenalinico Headhunters e l'apocalittico Hell, prodotto da Roland Emmerich.
Nonostante la critica americana si sia affrettata ad archiviarlo come l'ennesimo prodotto giovanile con atmosfere da commedia romantica, L'arte di cavarsela aggiunge degli elementi interessanti all'interno di un genere che da John Hughes ad oggi ha subito delle variazioni sul tema non sempre costruttive.
Si apre nel segno della spettacolarità e della fantasia la nuova edizione della kermesse svizzera che mostra una line-up più ricca del solito e in gran parte legata, in modo più o meno diretto, all'attualità.
Super 8 non meriterà forse un posto nella storia del cinema accanto ai suoi illustri modelli, ma solo quello di progetto finora più ricco, toccante e personale all'interno della filmografia di un regista che ha ancora molto da dire - e noi pendiamo dalle sue labbra.
Sequel di Honey, il film diretto dal regista di videoclip Bille Woodruff, che ha acquistato sicurezza dietro la macchina da presa, affida a Katerina Graham la guida di un cast che ricorderemo più per la street dance che per le doti attoriali.
Sfruttando lo schema consolidato del buddy movie modello 'Una notte da leoni', Seth Gordon imbastisce una godibile commedia su un tris di imbranatissimi protagonisti, che cercano di imboccare la via del crimine, finendo per fare i conti con la loro irriducibile bontà (o fesseria, a seconda dei punti di vista).
Una commedia brillante che aggira con bravura la boa della banalità grazie a gag e sketch coraggiosi fino al limite dello scandalo e alla sua assoluta protagonista, una Cameron Diaz che ricorda Marilyn Monroe.
Dopo il dramma Espiazione, il regista Joe Wright torna a lavorare con l'attrice Saoirse Ronan, che si conferma interprete istintuale e versatile per un film dalla messa in scena imponente e curatissima.
Sarà una Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica ricchissima quella che prenderà il via a Venezia il 31 agosto; la 68.ma edizione punta su un gruppo nutrito di autori esteri dall'indubbio fascino (Cronenberg, Polanski, con il ritorno di Friedkin e Ferrara), mentre sono tre gli italiani in concorso, Crialese, Cristina Comencini e l'esordiente Gipi; riflettori puntati anche su Madonna e Vasco Rossi, fiori all'occhiello del fuori concorso.