Ultimi articoli sui film e cinema, con approfondimenti e speciali a cura della redazione
A quattr'occhi con Sir Ian McKellen, che torna a indossare l'elmo di Magneto nel nuovo X-Men: Giorni di un futuro passato.
Dopo l'esordio alla regia con la commedia sentimentale L'amore fa male, la regista cambia decisamente registro narrativo e si dedica ad un film in cui inchiesta, percorso intimista e un certo gusto per il noir si alternano evidenziando, però, una sceneggiatura non sempre compiuta e lineare
Brillante resa in alta definizione per il film di Ridley Scott con un cast stellare e lo script di Cormac McCarthy. Ottimo anche l'audio, ma l'originale inglese è superiore. Notevoli i contenuti speciali.
Forte di un'idea efficace, di uno script brillante e di ottimi interpreti, il film di Ruben Östlund diverte e conquista la platea rivierasca di Un certain regard 2014.
Le nevrosi dei divi di Hollywood, il sesso sui sedili posteriosi delle limousine, il suo sentirsi un regista comico e le risposte spiazzanti alla stampa. Tutto questo è David Cronenberg, a Cannes accompagnato dalle star Julianne Moore, John Cusack, Mia Wasikowska, Sarah Gadon e Robert Pattinson.
Edizione homevideo più che sufficiente per l'imbarazzante film di R.D. Braunstein su una nuova era glaciale causata da eruzioni vulcaniche.
Il regista Bennett Miller si circonda di star per raccontare un dramma della follia avvenuto negli USA nel 1996. Nel corso dell'incontro con la stampa di Cannes c'è spazio per un commosso ricordo di Philip Seymour Hoffman, diretto da Miller nel 2005.
Interpretazioni esaltanti per i protagonisti della pellicola, che grazie a una sceneggiatura attenta e a una regia rigorosa, riesce a ricreare la storia dei fratelli Schultz, la complessità del loro legame fraterno e a illustrare con realismo il loro rapporto con il magnate du Pont.
Maps to the Stars prosegue il percorso evolutivo di Cronenberg e prende di mira il mondo dello spettacolo americano con una satira a tratti feroce che, però, non riesce ad andare fino in fondo.
Una favola su un Re e la sua Regina, una bambina ammaliatrice di api e una fata che preferisce la realtà alla fantasia.
Il primo classico Disney del 1937 rieditato in alta definizione con una qualità video strepitosa. Buono l'audio e discreti gli extra, anche se meno abbondanti rispetto alla passata edizione a due dischi.
Philippe Lacôte racconta la vitalità e la tragedia della Costa d'Avorio in un film incentrato sulla strana parabola di un ragazzo che passa da una vita all'altra, sempre in fuga.
L'amore romantico, anche e soprattutto nei film in costume, è stato proposto tantissime volte al cinema. La regista austriaca prova un approccio diverso e coglie nel segno facendo divertire e riflettere al tempo stesso.
Una guerra mostruosa, una fuga d'amore e un padre angosciato: la ricerca del Capitano Dinesen della figlia perduta si trasforma nel viaggio in una terra che non ha più un posto nel tempo nella suggestiva pellicola di Lisandro Alonso.
Tommy Lee Jones e il cast del suo film - tra cui Hilary Swank - hanno raccontato di come sia stato difficile girare il film sfidando quotidianamente la forza della natura e di come l'originalità sia l'obiettivo principale.
Cast ricchissimo, fotografia impeccabile ed una storia che prende una piega inaspettata: un film che può spiazzare chi si aspettava un'opera più classica, ma che proprio per questo motivo ha molto da dire.
The Disappearance of Eleanor Rigby è un film incantevole, intenso, struggente, che ci mostra la soggettività delle emozioni e delle reazioni in due vite che lottano per restare unite.
A rappresentare l'italia in concorso al 67. Festival di Cannes, l'opera seconda di una giovane regista dalla sensibilità particolarissima: Alice Rohrwacher, che dopo aver esplorato il mondo interiore di una ragazzina solitaria in Corpo celeste, ricrea ne Le meraviglie il sentimento di un mondo e di un tempo scomparso.
Certamente più western che dramma post-apocalittico in senso classico, l'opera numero due dell'australiano David Michôd è un affascinante viaggio in un mondo brutale, senza legge e senza morale, al seguito di una memorabile coppia di antieroi.
Il mito del lusso francese rivive nei panni di un fragile, efebico, sensuale Gaspard Ulliel in un biopic visionario ed esteticamente voluttuoso.
Sei episodi grotteschi e un po' pulp per una satira arguta ed esilarante sulla società contemporanea e sulla innata brutalità umana.
Dopo gli spazi aperti e vertiginosi di C'era una volta in Anatolia, Nuri Bilge Ceylan ci riporta nel cuore inclemente ma scenografico della steppa per raccontarci un uomo dal cuore altrettanto inospitale.
Una storia d'amore che dura da ven'tanni quella tra la Dreamworks e Cannes "noi amiamo Cannes ed è un amore corrisposto" dice Jeffrey Katzenberg. Cate Blanchett e America Ferrera parlano del loro coinvolgimento nel film.
Vertiginoso, frenetico ed emozionante, il secondo capitolo di Dragon Trainer assicura divertimento per il pubblico più giovane e non solo.
Discreta edizione homevideo per il curioso e originale film di Davide Manuli con Vincent Gallo, Claudia Gerini e Fabrizio Gifuni. Video appena sufficiente, ma audio ottimo e buoni extra.
Un thriller classico per molti versi, il film di Atom Egoyan riesce ad essere ad un tempo troppo ambizioso e troppo pressappochista in sede di sceneggiatura: a renderlo comunque tollerabile pensano la regia e le interpretazioni.
Più buio di mezzanotte è un'opera prima che non manca di motivi di interesse, ma perde di focus per i troppi dettagli secondari aggiunti alla storia ed alcuni eccessi che ne limitano l'efficacia.
Seconda volta dietro la macchina da presa per Mathieu Amalric, il talentuoso interprete francese che questa volta decide di misurarsi con il polar adattando un celebre romanzo del maestro del genere Georges Simenon.
Nonostante l'atmosfera allegra e rilassata, Atom Egoyan e gli interpreti del film - tra cui Rosario Dawson e Ryan Reynolds - hanno discusso in maniera approfondita del delicato argomento trattato dalla pellicola.
Imperfetto ma emozionante, Timbuktu di Sissako regala alcuni momenti di grande impatto che da soli valgono un film.
Quasi 40 anni dopo Brian De Palma, ci ha provato Kimberly Peirce a portare sul grande schermo il romanzo di Stephen King. L'edizione homevideo in alta definizione presenta un ottimo video e un buon audio. Soddisfacenti gli extra.
Sebastiano Riso ed il cast del film, capitanato da Micaela Ramazzotti, hanno incontrato la stampa italiana nella suggestiva location del festival francese.
Una storia cupissima, quasi insostenibile, per un film che racconta la forma di amore più perversa e crudele che un essere umano possa infliggere a un altro.
A quattro anni di distanza dall'ingiustamente sottovalutato Another Year, Mike Leigh torna in concorso a Cannes con un intenso biopic dedicato a William Turner, pittore romantico inglese, ma lo fa in modo originale, concentrandosi più sulle ispirazioni dell'artista che sulle opere stesse.
Una storia intima e personale, con protagonista una donna che interpreta coraggiosamente sé stessa, raccontata con grande capacità di penetrazione e allo stesso tempo con delicatezza da tre registi esordienti.
Da riscoprire in una buona edizione homevideo l'inedito e torbido thriller con Willem Dafoe e Matt Dillon, diretto dallo scomparso Chris Brinker.
La curiosa e divertente comedy-horror cubana arriva in alta definizione con un buon reparto audio-video. Purtroppo come extra c'è solo il trailer.
"Se mi trovassi di fronte alla stessa scelta non ci penserei due volte e seguirei l'amore" ha detto la protagonista del film che oggi ha inaugurato il 67esimo Festival di Cannes.
Grande attesa per i film in gara. Tutti i giurati sono pronti a godersi lo spettacolo e a farsi sorprendere e colpire al cuore dai partecipanti, perchè essere a Cannes è come essere innamorati.
Una diva del cinema del presente per raccontare una tra le più grandi del passato, un biopic non canonico e tante polemiche che arrivano dal Principato. L'apertura di Cannes 67. aveva tutte le carte in tavola per far parlare di sé, e così è stato, ma dal film era lecito aspettarsi molto di più.
Discreta edizione homevideo per una parodia di grana grossa che prende di mira le saghe di Hunger Games e Una notte da leoni.
Da domani il Palais du Cinema e le sue zone antistanti si popoleranno di migliaia di accreditati, cinefili, addetti ai lavori e semplici curiosi per l'edizione numero 67 di questo Festival. Ma oggi, soltanto oggi, è ancora possibile attraverso questi luoghi ed osservarli con occhi diversi, in una atmosfera quasi magica.
Con questo reboot, Gareth Edwards cancella il ricordo dell'ipertrofica versione di Emmerich del 1998, rispettando le caratteristiche del Godzilla della Toho, e raggiungendo un buon equilibrio tra un mood retro, fedele al genere e al soggetto, e le esigenze di un moderno blockbuster.
Alla vigilia della 67esima edizione del Festival di Cannes, ecco i quindici film in cartellone che aspettiamo con più interesse. Tra gli altri, non solo i film di Cronenberg e Godard, ma anche gli ultimi lavori di Xavier Dolan, Nuri Bilge Ceylan.
Nella provincia del malessere a colpire è soprattutto la capacità del Collettivo John Snellinberg di esplicitare problemi comuni a molti trentenni/quarantenni italiani senza mediazione, con quella schiettezza brutale tutta toscana.
Commedia graffiante a base di humor nerissimo e bizzarro tipico della cinematografia balcanica, che in modo inaspettato vira nel dramma e nella denuncia degli aspetti più bui e obsoleti della Chiesa cattolica.
Patrizio Gioffredi, Lorenzo Orlandini e Duccio Burberi, regista, sceneggiatore e direttore della fotografia di Sogni di gloria, ci raccontano del presente e del futuro del Collettivo John Snellinberg.
Il film con Forest Whitaker arriva in alta definizione con un video soddisfacente ma soprattutto con un ottimo audio. Più che sufficienti i contenuti speciali.
Il simpatico regista giapponese ci racconta l'incapacità del suo paese di permettere al pubblico di crescere e la passione per il cinema italiano che lo ha spinto a intraprendere questo mestiere.
Hiroshi Nishio sfodera sicurezza nelle scelte stilistiche e costella il suo lavoro di riferimenti cinefili che rivelano la sua passione per la settima arte.