Oscar 2021: i 10 film da tenere d'occhio, da Mank a Nomadland

Quali saranno i protagonisti degli Oscar 2021, i possibili film candidati ai prossimi premi? Da titoli Netflix quali Il processo ai Chicago 7 e Mank a film come Nomadland e The Father, ecco le nostre prime previsioni.

CLASSIFICA di 16/11/2020
Trial Of The Chicago 7 Sacha Baron Cohen
The Trial of the Chicago 7: Sacha Baron Cohen in una scena corale

In un anno 'eccezionale' sotto quasi tutti i punti di vista, la chiusura delle sale cinematografiche e l'annullamento o riduzione dei festival sono destinati a influire inesorabilmente anche sull'imminente awards season: una "stagione dei premi" che, manco a dirlo, si preannuncia alquanto atipica, a partire dalla decisione di rimandare di due mesi tutte le principali cerimonie di premiazione. Quali saranno insomma, nella desolante annata dei cinema chiusi, gli effetti della pandemia sugli Oscar 2021 e sugli altri trofei che verranno assegnati da qui ai prossimi mesi?

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Ma Rainey's Black Bottom: un'immagine dal set

Dal potenziale predominio di Netflix, data la sua posizione di colosso dello streaming, ai titoli da festival che stanno riuscendo comunque a ritagliarsi una certa attenzione, abbiamo provato a delineare una prima panoramica della corsa agli Oscar 2021 in programma fra l'inverno e la primavera (la cerimonia per la novantatreesima edizione delgi Academy Award è fissata per il 25 aprile 2021).

Come da tradizione ecco dunque, in ordine cronologico di uscita, le previsioni sui film che potrebbero essere candidati agli Oscar 2021: dieci pellicole che, con tutta probabilità, si riveleranno fra le più quotate in assoluto nel corso dell'awards season in procinto di cominciare...

Da 5 Bloods

Da 5 Bloods
Da 5 Bloods - Come fratelli: una scena del film

È stato il primo concorrente della scuderia Netflix, rilasciato sulla piattaforma lo scorso giugno: un avventuroso dramma ambientato nella cornice del Vietnam per la regia di Spike Lee. La storia di quattro veterani afroamericani, impegnati in un viaggio fra i dolorosi ricordi della guerra e, al contempo, in un'indagine alla ricerca del tesoro nascosto quarant'anni prima insieme a un loro defunto commilitone, Norman Holloway (Chadwick Boseman), alterna stili e registri differenti, in un amalgama azzardato ma che ha convinto quasi del tutto la critica americana. Trainato dall'intensa performance di Delroy Lindo nei panni dell'ambizioso Paul, riuscirà Da 5 Bloods a resistere nella memoria collettiva fino alla primavera, ritagliandosi un posto di rilievo nella corsa all'Oscar 2021?

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Il processo ai Chicago 7

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Il processo ai Chicago 7: Mark Rylance, Kelvin Harrison Jr., Yahya Abdul-Mateen II in una scena del film

Ed è ancora Netflix che, all'inizio dell'autunno, ha consegnato al pubblico uno dei suoi titoli più prestigiosi dell'annata: Il processo ai Chicago 7, seconda regia di Aaron Sorkin, qui alle prese con la ricostruzione del caso giudiziario che, nel 1969, vide diverse voci del pacifismo americano portate a giudizio in seguito alle manifestazioni durante la Convention del Partito Democratico dell'anno precedente. Cronaca storica e analisi politica, e di nuovo (come pure nel film di Lee) lo spettro del Vietnam, in questa grande opera corale che pare perfettamente in linea con le tendenze dell'Academy, sorretta da un ottimo cast: fra i comprimari di maggior spicco Eddie Redmayne, Mark Rylance, Sacha Baron Cohen, Yahya Abdul-Mateen II e Frank Langella.

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Mank

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Mank: Gary Oldman in una scena

Per il 4 dicembre è in arrivo su Netflix, invece, l'attesissimo lungometraggio Mank, che segna il ritorno sulla scena di David Fincher con un progetto nato da un copione scritto da suo padre Jack: un amaro affresco dell'industria hollywoodiana dipinto attraverso lo sguardo di Herman J. Mankiewicz, l'uomo che con Orson Welles avrebbe realizzato la sceneggiatura di Quarto potere. Gary Oldman presta il volto al personaggio eponimo, in lotta con i meccanismi di Hollywood così come con i propri demoni personali, in un film che vede pure Charles Dance nei panni del magnate William Randolph Hearts e Amanda Seyfried in quelli della sua giovane amante, la starlette Marion Davies.

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Nomadland

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Nomadland: un primo piano di Frances McDormand

Non solo Netflix: il 4 dicembre, nelle poche sale americane ancora aperte, debutterà infatti Nomadland di Chloe Zhao, ispirato al libro-inchiesta di Jessica Bruder: un dolente affresco del Midwest mostrato dalla prospettiva di Fern, una donna sessantenne che, dopo aver perso tutti i propri averi, si imbarca in una nuova esistenza da seminomade. Accolto dall'entusiasmo unanime della critica e ricompensato con il Leone d'Oro come miglior film alla Mostra di Venezia 2020, Nomadland sarà il fiore all'occhiello della Searchlight Pictures, anche in virtù dell'interpretazione di una elogiatissima Frances McDormand.

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Minari

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Minari: un'immagine del film

Sulla scia del trionfo di Parasite, che l'idillio fra l'Academy e la Corea sia avviato a non restare solo un fuoco di paglia? È la speranza dell'A24, che l'11 dicembre distribuirà negli Stati Uniti Minari di Lee Isaac Chung, film vincitore del Sundance Film Festival: la storia di una famiglia americana di origini coreane che si trasferisce nelle campagne dell'Arkansas, investendo i propri risparmi in una fattoria, ma alterando le dinamiche e i rapporti fra i suoi componenti. Come Nomadland, si tratta di un'altra immersione nell'America rurale, in una pellicola che ha già incantato i critici americani e potrebbe conquistare anche i membri dell'Academy.

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The Father

The Father
The Father: un primo piano di Anthony Hopkins

A ottantadue anni, il mitico Anthony Hopkins pare aver dato vita alla prova più impressionante e lodata della propria carriera: queste, perlomeno, sono state le reazioni allo scorso Sundance Film Festival al cospetto di The Father, opera prima da regista del drammaturgo francese Florian Zeller, basata sulla sua pièce teatrale. Per il proprio ritratto di Henry, un uomo in lotta contro la demenza senile, Hopkins si è prenotato infatti un posto nella corsa all'Oscar come miglior attore, affiancato da Olivia Colman nella parte di sua figlia Anne. La Sony Pictures Classics porterà The Father nei cinema americani dal 18 dicembre.

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Ma Rainey's Black Bottom

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Ma Rainey's Black Bottom: un'immagine di Viola Davis

Nel frattempo, il 18 dicembre, su Netflix sarà disponibile un altro adattamento di un apprezzato testo teatrale: Ma Rainey's Black Bottom, tratto dal dramma di Auguste Wilson, per la regia di George C. Wolfe. Viola Davis presta il volto a Ma Rainey, star del blues degli anni Venti, mentre il compianto Chadwick Boseman si cala nei panni di Levee, un musicista che durante una sessione in uno studio di registrazione si ritroverà a sostenere un testa a testa con la volitiva cantante. E nei rispettivi ruoli, stando ai primi commenti, Davis e Boseman si preannunciano come due fra gli attori più quotati per la corsa agli Oscar.

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Notizie dal mondo

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News of the World: Tom Hanks ed Helena Zengel in una scena

E Netflix ha messo lo zampino anche su Notizie dal mondo, ovvero il film di Natale di Universal Pictures: il western diretto dal regista inglese Paul Greengrass sarà infatti rilasciato in streaming in quasi tutto il mondo, mentre negli Stati Uniti sbarcherà in sala il 25 dicembre. E sebbene ancora non sia stata proiettata alla stampa, la pellicola può contare sulla presenza di un divo quale Tom Hanks, qui nel ruolo di Jefferson Kyle Kidd, ex ufficiale della Guerra di Secessione che si imbarca in un pericoloso viaggio fra le Montagne Rocciose insieme alla giovanissima Johanna Leonberger (Helena Zengel).

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Pieces of a Woman

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Pieces of a Woman: un'immagine di Vanessa Kirby

Da una grande produzione a un 'piccolo' film da festival che però sta facendo molto parlare di sé: si tratta di Pieces of a Woman, prima opera americana del regista ungherese Kornél Mundruczó, basata su un suo dramma teatrale. Pieces of a Woman racconta il doloroso calvario di Marta Weiss, una giovane donna costretta ad affrontare il lutto per la morte del figlio neonato: un personaggio che è valso alla protagonista Vanessa Kirby la Coppa Volpi al Festival di Venezia e un posto sicuro nella corsa all'Oscar. Al fianco della Kirby nel film, disponibile su Netflix dal 7 gennaio, anche Shia LaBeouf nei panni del compagno Sean e l'intramontabile Ellen Burstyn in quelli di sua madre Elizabeth.

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One Night in Miami

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One Night in Miami: un'immagine del film

E in un'awards season in cui gli adattamenti dal teatro di certo non mancheranno, proviene dal palcoscenico pure la principale freccia nell'arco di Amazon Prime Video: One Night in Miami, esordio da regista dell'attrice Regina King, che dopo essere passato fuori concorso a Venezia arriverà in streaming il 15 gennaio. Scritto da Kemp Powers, il film racconta una notte speciale del febbraio 1964, nella stanza di un hotel di Miami, teatro dell'incontro immaginario fra quattro icone dell'immaginario black: l'attivista Malcolm X (Kingsley Ben-Adir), il pugile Muhammad Ali (Eli Goree), il campione di football Jim Brown (Aldis Hodge) e il divo della musica Sam Cooke (Leslie Odom Jr).

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