Avengers: Infinity War

2018, Azione

Avengers: Infinity War: la strada verso la fine e un nuovo inizio per il MCU

In attesa che il nuovo film approdi al cinema, facciamo il punto della situazione sul Marvel Cinematic Universe e le numerose sottotrame in sospeso.

Avengers: Infinity War, una nuova foto del film

"Il 25 aprile segnerà l'inizio della fine del Marvel Cinematic Universe per come lo conosciamo", sbandierano gli slogan in giro per il mondo. Un'affermazione curiosa, visto che ci aspetta un futuro pieno di film Marvel, a cominciare dal successivo - Ant-Man and the Wasp - che arriverà nelle sale già il prossimo luglio. Avengers: Infinity War e il sequel diretto previsto per il maggio del 2019, tuttavia, segnano più che altro un punto di svolta, soprattutto perché scadranno alcuni contratti importanti, come quello di Chris Evans, che interpreta Steve Rogers sin da Captain America: il primo vendicatore e che ha firmato solo per un altro film.

A volte non ce ne si rende conto, ma sono passati ben dieci anni da quel primo Iron Man che ha dato inizio a uno dei progetti cinematografici e multimediali più ambiziosi della storia: un lasso di tempo enorme, durante il quale è altamente probabile che qualcuno si sia perso qualche pezzo per strada, visto che nel frattempo si sono aperte tantissime sottotrame - a volte diventate tali soltanto in seguito, ammettiamolo - e molte si svilupperanno e concluderanno nella battaglia contro Thanos. Ecco, cominciamo da lui, il protagonista assoluto di Avengers: Infinity War.

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Chi è Thanos?

Avengers: Infinity War, una foto di Thanos

Thanos compare per la prima volta nel numero 55 di Iron Man, in una storia di Jim Starlin del 1973, e diventa subito una spina nel fianco dei Vendicatori e uno dei protagonisti assoluti di quella che i fan chiamano solitamente "cosmic Marvel", cioè quella parte delle pubblicazioni che racconta le vicende che si svolgono nello spazio e che riguardano solo marginalmente la Terra e i suoi eroi più potenti. Nonostante ciò, Thanos non è sempre stato un antagonista e in varie occasioni ha persino aiutato i Vendicatori o i Guardiani della Galassia nelle loro battaglie. Nei fumetti, la complicata storia di questo personaggio ruota tutta intorno a un cardine: Thanos, nato su Titano da due Eterni, si invaghisce da giovane della personificazione della morte, un vero e proprio personaggio chiamato Lady Morte. Scoperta l'esistenza delle gemme dell'infinito, il Titano decide di recuperarle tutte e, a un certo punto, ci riesce e le incastona in un guanto apposito: con il loro potere, Thanos trucida metà universo per far colpo su Morte ma, ritenendo inconsciamente di non meritare il guanto, si lascia sconfiggere da un'alleanza di eroi che comprende i Vendicatori e Adam Warlock. Queste vicende sono raccontate nella saga "Il guanto dell'infinito", una delle storyline più famose e influenti nella storia del fumetto internazionale che risale al 1991 ed è stata ristampata più volte anche in Italia.

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Avengers: Infinity War, Josh Brolin nei panni di Thanos in una scena del film

Nel Marvel Cinematic Universe, invece, Thanos compare per la prima volta nel 2012 con le fattezze computerizzate dell'attore Damion Poitier. Nel film The Avengers, Loki (Tom Hiddleston) lo incontra sempre di spalle, ma nella scena post credits - nota anche come "stinger" - Thanos finalmente rivolge un sorrisetto agli spettatori. Thanos ha un ruolo molto più incisivo, anche se decisamente poco attivo, nel film Guardiani della Galassia del 2014: Ronan (Lee Pace) lo incontra insieme a Gamora (Zoe Saldana) e Nebula (Karen Gillan) nella sua sala del trono. A questo punto, è già l'attore Josh Brolin a prestare la sua voce a Thanos, pur non interpretandolo fisicamente.

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Thanos sta cercando le gemme dell'infinito e ha incaricato Ronan di portargli un manufatto che contiene quella del potere. Nel film, apprendiamo che Nebula e Gamora sono le figliastre che Thanos ha cresciuto e addestrato personalmente. Nei fumetti la storia è un tantino diversa: Gamora è stata effettivamente adottata e cresciuta dal Titano, ma Nebula si spacciava soltanto per sua nipote. Nebula, oltretutto, dopo essere stata torturata, ruba il guanto dell'infinito a Thanos nelle battute conclusive della saga "Il guanto dell'infinito", diventando l'antagonista principale degli eroi. Avengers: Infinity War esplorerà ulteriormente il loro difficile rapporto, anche perché nel frattempo Gamora e Nebula si sono riappacificate - come abbiamo visto in Guardiani della Galassia Vol. 2 - e hanno giurato di vendicarsi di Thanos. Quest'ultimo, nel frattempo, ha riunito una banda di scagnozzi - Proxima Media Nox, Fauce d'Ebano, Gamma Corvi e il Cacciatore d'Ossidiana - ispirata all'Ordine Nero che compare per la prima volta nella saga a fumetti intitolata "Infinity" del 2013. Durante i titoli di coda di Avengers: Age of Ultron, infatti, abbiamo visto Thanos indossare il guanto dell'infinito e dichiararsi pronto a cercare personalmente le sei gemme: nel 2015 è stata l'ultima volta che il Titano è comparso nei film prima di Avengers: Infinity War.

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Che cosa sono le gemme dell'infinito?

Avengers: Infinity War - una scena del fumetto citata nel trailer

Le gemme dell'infinito - inizialmente chiamate soltanto gemme dell'anima - compaiono per la prima volta nell'albo intitolato "The power of Warlock" del 1972. Le origini di questi sei manufatti non sono mai state chiarite neppure nei fumetti: si dice che siano gli aspetti di un'entità antichissima che, sentendosi sola, si era frammentata e dispersa nell'universo. Ciascuna gemma garantisce il pressoché assoluto controllo dell'aspetto che rappresenta, perciò chiunque le possieda tutte e sei può diventare praticamente onnipotente. Nei fumetti, le gemme sono passate per mani innumerevoli e hanno assunto colori e forme diverse nel corso della loro lunga storia editoriale, perciò per amore della sintesi ci soffermeremo sulle gemme dell'infinito rappresentate nel Marvel Cinematic Universe.

Avengers: Infinity War, l'infografica dedicata alle Gemme dell'Infinito

La prima gemma dell'infinito compare in Captain America: il primo vendicatore ed è il Tesseract. È abbastanza chiaro che, a quel punto, il produttore Kevin Feige non aveva ancora immaginato il futuro cinematografico di quella storyline, e perciò possiamo affermare con la dovuta cautela che Marvel - e Disney - abbiano deciso in corso d'opera come integrare le gemme dell'infinito nei vari film. Che il Tesseract sia una gemma dell'infinito, infatti, lo scopriamo soltanto in Thor: The Dark World quando, nella scena dopo i titoli di coda, Sif (Jaimie Alexander) e Volstagg (Ray Stevenson) consegnano l'Aether al Collezionista (Benicio Del Toro) sostenendo che è pericoloso tenere due gemme dell'infinito vicine l'una all'altra. Il Tesseract, a quel punto, è infatti custodito nelle segrete di Asgard. Possiamo quindi concludere che Loki o qualcun altro lo abbia recuperato prima di salire a bordo dell'astronave con cui Thor e gli altri asgardiani sono fuggiti alla fine di Thor: Ragnarok. Il Tesseract contiene la gemma dello spazio e, infatti, ha il potere di aprire dei wormhole come quello che risucchia il Teschio Rosso (Hugo Weaving) alla fine di Captain America: il primo vendicatore. Una piccola curiosità: in una breve scena di Thor possiamo vedere il guanto (destro) dell'infinito esposto nella sala del tesoro di Asgard. Per giustificare questa contraddizione narrativa, il regista Taika Waititi ha inserito una scena in Thor: Ragnarok in cui Hela (Cate Blanchett) si sbarazza poco cerimoniosamente del guanto definendolo un "falso". Il guanto vero che indossa Thanos, in effetti, è quello sinistro!

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Mark Ruffalo e Robert Downey Jr. in una scena di The Avengers

La seconda gemma dell'infinito a comparire nel Marvel Cinematic Universe è la gemma della mente: essa è incastonata nello scettro che Thanos consegna a Loki in The Avengers e, infatti, permette di controllare i pensieri altrui. Nello stinger alla fine di Captain America: The Winter Soldier scopriamo che lo scettro di Loki è finito nelle mani dell'HYDRA e del barone Wolfgang von Strucker (Thomas Kretschmann) che l'ha usato per conferire a Wanda (Elizabeth Olsen) e Pietro (Aaron Taylor-Johnson) i loro poteri. Tony Stark (Robert Downey Jr.) prende in custodia lo scettro all'inizio di Avengers: Age of Ultron e lo usa per amplificare l'intelligenza artificiale di Ultron. In seguito, Tony e Bruce Banner (Mark Ruffalo) usano la gemma dello scettro per dare vita all'androide Visione (Paul Bettany). A quel punto, tuttavia, Thor (Chris Hemsworth) ha già scoperto che si tratta della gemma della mente: quest'ultima è tuttora incastonata nella fronte di Visione.

Thor: The Dark World, Chris Hemsworth in azione con il suo martello

La terza gemma a comparire nei film è l'Aether, una sostanza liquida con cui l'Elfo Oscuro Malekith (Christopher Eccleston) intendeva conquistare i Nove Regni: essa è infatti la gemma della realtà. Bor (Tony Curran) sconfigge Malekith e nasconde l'Aether, trovato successivamente da Jane Foster (Natalie Portman) in un'anomalia spaziotemporale a Londra nel film Thor: The Dark World. L'Aether si unisce prima a Jane, costringendo Thor a portarla in salvo ad Asgard, e poi di nuovo a Malekith: il dio del tuono tuttavia riesce a sconfiggere l'Elfo Oscuro dopo una lunga battaglia e, come abbiamo detto più sopra, i suoi compagni consegnano l'Aether al Collezionista per tenerlo separato dal Tesseract.

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Guardians of the Galaxy: un primo piano di un perplesso Chris Pratt

La quarta gemma dell'infinito compare in Guardiani della Galassia: l'Orb che Peter Quill (Chris Pratt) recupera proprio all'inizio del film contiene infatti la gemma del potere. Come abbiamo anticipato, Thanos aveva incaricato Ronan di recuperare l'Orb, ragion per cui Gamora cerca di batterlo sul tempo e intorno al possesso di questo manufatto ruota un po' tutto il film. Peter e i suoi compagni scoprono la verità su questa e le altre gemme grazie al Collezionista e sfortunatamente assistono anche a una prova dei suoi enormi poteri. Alla fine del film, dopo averla usata per disintegrare Ronan, i Guardiani della Galassia affidano la gemma ai Nova Corps del pianeta Xandar.

Doctor Strange: Benedict Cumberbatch in una foto in cui Strange usa i suoi poteri

L'ultima gemma a comparire nei film è la gemma del tempo, che in realtà è nascosta nell'Occhio di Agamotto, il manufatto utilizzato dal dottor Steven Strange (Benedict Cumberbatch) per ripristinare i danni causati a Hong Kong dalla battaglia alla fine del film Doctor Strange e per intrappolare il demone Dormammu in un loop, così da costringerlo a lasciare in pace la Terra. L'Occhio di Agamotto era custodito inizialmente nel santuario di Kamar-Taj, ma quando Strange incontra Thor all'inizio di Thor: Ragnarok, possiamo vedere il manufatto appeso intorno al suo collo. Una gemma dell'infinito, insomma, si trova proprio a New York, mentre nessuno conosce l'ubicazione o la forma dell'ultima gemma, quella dell'anima.

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Avengers: Infinity War, Benedict Wong, Benedict Cumberbatch, Mark Ruffalo e Robert Downey Jr. in una scena del film

Che fine hanno fatto i nostri eroi?

Avengers: Infinity War, una foto dei protagonisti

Nonostante siano anni che attendiamo di sentire Steve Rogers gridare il famoso "Vendicatori uniti!" dei fumetti, è probabile che dovremo aspettare ancora a lungo, un po' perché ci sembrerebbe un momento iconico da rappresentare nel climax dell'Avengers conclusivo che uscirà nel 2019, un po' perché all'inizio di Avengers: Infinity War i nostri eroi sono tutt'altro che uniti. Gli strascichi di Captain America: Civil War si fanno ancora sentire, infatti il capitano Rogers, Falcon (Anthony Mackie), la Vedova Nera (Scarlett Johansson) e Occhio di Falco (Jeremy Renner) sono sempre ricercati, anche se la Pantera Nera (Chadwick Boseman) ha dimostrato di sostenere la loro posizione, accogliendo loro e il ricercatissimo Bucky Barnes (Sebastian Stan) nel Wakanda. Il Soldato d'Inverno, a proposito, lo abbiamo visto svegliarsi dal sonno criogenico, e con un braccio bionico nuovo di zecca, proprio pochi mesi fa nella scena dopo i titoli di coda di Black Panther.

Avengers: Infinity War, una foto del film

Clint Burton non sarà l'unico Avenger a perdersi la prima parte della battaglia contro Thanos, anche se sicuramente lo rivedremo nel film del 2019, magari col costume di Ronin, l'alias assunto dall'arciere proprio dopo la saga a fumetti che ha ispirato il film Captain America: Civil War. Anche Scott Lang (Paul Rudd) si è dato alla macchia dopo che Captain America ha liberato i suoi compagni rinchiusi nel Raft: scopriremo che fine ha fatto nel film Ant-Man and the Wasp che arriverà nelle sale a luglio e che servirà a introdurre nel Marvel Cinematic Universe proprio l'eroina omonima interpretata da Evangeline Lilly. Restando in tema di comprimari, dobbiamo ancora scoprire come e quando Wanda e Visione si siano rincontrati, dato che abbiamo lasciato la prima rinchiusa nel Raft e il secondo a struggersi per aver colpito involontariamente War Machine (Don Cheadle). Quest'ultimo sappiamo già che si è ripreso alla grande dalle ferite riportate nella battaglia di Captain America: Civil War, dato che lo abbiamo visto svolazzare sopra l'esercito Wakandiano nei trailer di Avengers: Infinity War.

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Avengers: Infinity War, Chris Pratt in una scena del film

Abbiamo lasciato Thor, Bruce Banner e Loki sull'astronave diretta verso la Terra dopo la distruzione di Asgard, ma nel finale di Thor: Ragnarok si sono imbattuti nell'astronave di Thanos. Non è un mistero che i Guardiani della Galassia - ai quali, nel frattempo, si è aggiunta l'aliena Mantis (Pom Klementieff) - troveranno Thor alla deriva nello spazio, ma non sappiamo come Hulk riuscirà a tornare sulla Terra, anche se probabilmente i primissimi minuti di Avengers: Infinity War racconteranno proprio questi eventi. A questo punto restano soltanto Tony Stark, Peter Parker (Tom Holland) e il Doctor Strange, ma dopo il finale di Spider-Man: Homecoming possiamo solo concludere che i tre stiano conducendo le vite di sempre, tranne forse Iron Man che si prepara a convolare a nozze con Pepper Potts (Gwyneth Paltrow).

Avengers: Infinity War, Benedict Wong, Benedict Cumberbatch, Mark Ruffalo e Robert Downey Jr. in un momento del film

Infine, è importante sottolineare che, nonostante le richieste dei fan, è ormai praticamente sicuro che nessun altro personaggio del Marvel Cinematic Universe televisivo farà la sua comparsa in Avengers: Infinity War o nel sequel, sempre che Feige e il suo staff non cambino idea. Ci riferiamo ovviamente agli Inhumans della sfortunata serie televisiva omonima o agli eroi delle serie targate Netflix (Daredevil, Jessica Jones, Luke Cage, Iron Fist e The Punisher) che proseguiranno in una specie di bolla soltanto tangenzialmente sfiorata dagli eventi cinematografici. Lo stesso probabilmente varrà per gli agenti speciali impegnati ad affrontare la fine del mondo per conto loro nella serie televisiva Agents of S.H.I.E.L.D. che sembra proprio destinata a concludersi il prossimo maggio. Nonostante ciò, sappiamo già che l'agente Coulson interpretato da Clark Gregg sin dal primissimo Iron Man comparirà in qualche modo anche nel film Captain Marvel che uscirà alla fine del 2019 e che l'attrice Brie Larson, che interpreterà per l'appunto questa nuova eroina, farà il suo ingresso nel Marvel Cinematic Universe proprio nel sequel di Avengers: Infinity War.

Come si suol dire... it's all connected. O quasi.

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