Javier Bardem è entrato nella storia di James Bond con uno dei villain più iconici dell'era Daniel Craig, ma il suo Raoul Silva ha rischiato seriamente di non esistere. L'attore spagnolo ha infatti raccontato di aver inizialmente rifiutato Skyfall, intimidito dall'idea di entrare in un franchise così grande.
A fargli cambiare idea è stato il confronto con Sam Mendes e, soprattutto, la libertà ricevuta dal regista nel costruire un antagonista molto diverso dai classici nemici di 007. Durante uno Screen Talk al BFI London Film Festival, Bardem ha ripercorso quel momento spiegando anche come sia nata una delle scene più discusse e memorabili del film del 2012.
Skyfall, Javier Bardem non era sicuro di partecipare alla saga di James Bond
Quando gli venne offerto il ruolo di Raoul Silva in Skyfall, Javier Bardem ebbe parecchi dubbi. Il problema non era il personaggio in sé, quanto il peso di ritrovarsi improvvisamente dentro l'universo di James Bond.
L'attore ha raccontato di essersi chiesto: "Che cosa ci faccio in un film di James Bond? Che cosa posso fare?". Le cose cambiarono dopo l'incontro con Sam Mendes. Bardem ha definito il regista "un genio" e ha spiegato che, durante la lettura della sceneggiatura, Mendes si dimostrò molto disponibile ad ascoltare le sue idee.
Il punto su cui Bardem voleva lavorare era la sessualità di Silva. Invece di limitarsi all'ennesimo cattivo intenzionato a distruggere il mondo, l'attore spagnolo voleva rendere lo scontro con Bond molto più personale e imprevedibile.
La proposta fatta a Mendes fu piuttosto esplicita: "E se volesse fare sesso con Mr. Bond?". Il regista gli rispose che avrebbe dovuto parlarne con lo studio. L'idea passò, diventando uno degli elementi che resero Silva così particolare.
La scena con Daniel Craig che mise James Bond in difficoltà
Il risultato si vede nella celebre sequenza in cui Silva interroga Bond, legato a una sedia, avvicinandosi a lui e accarezzandogli provocatoriamente le gambe. Una scena che, secondo Bardem, funzionava proprio perché metteva 007 davanti a qualcosa che raramente aveva dovuto affrontare.
"L'obiettivo era capire come mettere davvero Mr. Bond fuori dalla sua zona di comfort", ha spiegato l'attore, sottolineando anche la risposta del personaggio di Daniel Craig, che riesce a ribaltare immediatamente la situazione.
Bardem ha poi raccontato un altro episodio curioso avvenuto sul set con Judi Dench. Al primo ciak insieme all'attrice, perse completamente il filo perché realizzò all'improvviso di trovarsi davvero dentro un film di James Bond. Davanti a lui c'erano M e 007, e per qualche secondo l'emozione ebbe la meglio sulla concentrazione.
Da Skyfall a Non è un paese per vecchi: Bardem celebra i suoi partner sul set
Prima di vederlo alla Festa del Cinema di Roma per il premio alla carriera, nel corso dell'incontro londinese Javier Bardem ha ricordato anche altri momenti del proprio percorso nel cinema, compreso Non è un paese per vecchi, che nel 2008 gli valse l'Oscar come miglior attore non protagonista.
Parlando della famosa scena della monetina con Gene Jones, interprete del proprietario della stazione di servizio minacciato da Anton Chigurh, Bardem ha voluto condividere idealmente il premio con il collega: "Metà del mio Oscar è suo".
Secondo l'attore è proprio la paura mostrata da Jones a rendere quella sequenza così potente. Una riflessione che riassume bene il suo modo di intendere la recitazione: il personaggio può essere memorabile, ma una grande scena nasce sempre dall'incontro con chi si ha davanti. Proprio come accadde con Daniel Craig in Skyfall.