Incredibile salto nel passato di Ben, accompagnato dall'ancora più sconvolgente incontro con Jacob. Chi è veramente l'uomo dietro le tende, il burattinaio?
Al via domani un'edizione del Festival di Cannes più scintillante che mai, per celebrare i sessant'anni della kermesse cinematografica più seguita al mondo.
Anziché accrescere il pathos, i tentativi dei protagonisti di sfuggire a morte certa innescano una vertigine di noia che distoglie il pubblico fiaccandolo al punto da suscitare ilarità all'ennesima forzatura della sceneggiatura.
Si è conclusa domenica la kermesse che, oltre al record d'affluenza, ha registrato interesse da parte delle istituzioni milanesi - che promettono per il prossimo anno una partecipazione attiva da parte del Comune di Milano.
Il DVD dell'ultimo film di Sofia Coppola rivela grandi qualità tecniche, soprattutto dal punto di vista video dove viene esaltata tutta la capacità ed espressività figurativa dell'opera.
L'attore e produttore ha incontrato la stampa romana ai Musei Capitolini per la presentazione di 'Io, l'altro', in uscita
Uno degli autentici protagonisti della vicenda cui è ispirato il film (in uscita il 18 maggio) ha incontrato la stampa romana.
Dopo Sesso & potere Levinson attenua i toni e vira alla commedia per dare maggior risalto al triste momento d'incertezza storica.
La grande interprete madrilena è stata chiamata a tenere una lezione di cinema dedicata alla scena spagnola.
Dopo anni di esperienze in campo cinematografico, il regista Davide Marengo si affaccia al lungometraggio. Dirige un film di genere, innovativo e divertente. Nelle sale dall'11 Maggio.
Un interessante gioco di suspense tra una tensione reclamata poi subito fatta cadere. Purtroppo però la catena d'ansia per gli eventi dura meno di mezzora, poi i misteri non svelati non tengono più col fiato sospeso.
Acclamato e celebrato dai media, il cast tecnico non delude quanto a capacità registiche e puntualità nei dettagli ma fa un clamoroso scivolone sui contenuti.
Una commistione piacevole di ingredienti, che va ad alimentare una corrente, o meglio una tendenza che, fortuna nostra, ultimamente si mostra senza remore. Dopo anni di assuefazione a pellicole italiane omologate, finalmente si sperimenta.
La parodia rock e la perizia musicale lasciano spazio all'ingrediente più importante della pellicola, che è l'inesausta verve comica che emerge gag dopo gag.
Jack Black è i suoi personaggi. In ognuno di loro troviamo la sua genuinità, che lo rende molto vicino a noi, e la sua esplosiva anima rock, brutalmente coinvolgente.
Molto buona l'edizione import "di base" della pellicola di Zhang Yimou, che ha il suo punto di forza in un comparto video che rende al meglio l'elaboratissima fotografia del film.
Il passato di Sawyer torna a galla, evidenziando il legame che lo assimila a Locke: la presenza del padre sull'isola sarà la svolta che causerà una forte azione
Il film riflette con incredibile potenza visiva il disagio esistenziale della società borghese italiana approfondendo l'aspetto dell'incomunicabilità e dell'alienazione dei protagonisti.
Abbiamo incontrato il regista di Re-Animator, celebrato nell'edizione appena chiusasi del Joe D'Amato Horror Fetival.
Il DVD dell'ultimo film del poliedrico regista Chrstopher Nolan presenta grandi qualità tecniche ma difetta negli extra: appena sufficenti.
Non è un wuxia, il nuovo film di Zhang, nonostante il grande impatto delle scene d'azione: è piuttosto la descrizione ambientale ad assurgere a elemento primario della narrazione, sorretta da una costruzione visiva davvero stupefacente.
Holly Golightly è matta, ma è una matta autentica, in grado di affascinare qualunque spettatore con i suoi gesti naif e folli e con una bellezza che renderà Audrey Hepburn una vera e propria icona di tutti i tempi.
Martyn Burke porta sullo schermo non solo l' avvento del personal computer e della fondazione della Microsoft e della Apple, ma le speranze, i dubbi, e le incertezze di un mondo in trasformazione.
Il film si affida all'empatia dello spettatore, che si trova a vivere a stretto contatto con i detenuti, grazie ad una regia impeccabile, che mantiene la macchina da presa a distanza ravvicinata aumentando il disagio e la claustrofobia.
L'autore del romanzo da cui è tratta la pellicola di Adrian Caetano ha incontrato la stampa romana per la presentazione del film.
Un film di grande intensità che esplora, in maniera drammaticamente realistica, la vita di un'artista che, prima di tutto, era un uomo che non ha mai compreso se stesso.
"Quattro Minuti" per dimostrare una vita, per redimersi, per esprimere tutta la propria rabbia mettendoci tutta la gioia della liberazione, senza manette ai polsi per quattro minuti di pianoforte.
Aumentano i budget e gli incassi dunque, gli investimenti si impennano ma solo in direzione di sicure strade battute (salvo rare eccezioni); quest'anno mancavano quelle piccole perle che avevano conquistato i cuori di molti spettatori negli anni passati.
Sfruttando il linguaggio a lui più noto del mondo televisivo, della pubblicità e dei videoclip, il regista accompagna lo spettatore all'interno di un racconto che analizza umanità e problematiche sociali.
La regista Mika Ninagawa, al suo esordio cinematografico, è una fotografa dotata di uno straordinario gusto cromatico e compositivo riconoscibilissimi nel film; altrettanto evidente è però la sua inesperienza e l'ingenuità nel maneggiare il mezzo cinematografico.
La Key Films presenta il misconosciuto classico che ha ispirato il tarantiano Kill Bill, con relativo sequel, in un apprezzabile cofanetto avaro di extra ma dal prezzo relativamente ridotto.
Tra voli onirici e immagini di concreta crudeltà, Reggiani fotografa con piglio brillante la stagione calda di un'infanzia, targata anni '70 ma senza alcun segno di riconoscimento che ne limiti l'atemporalità, l'universalità.
Si è lanciato in una nuova avventura televisiva il duo comico Ale & Franz, che fino al mese di giugno proporrà in TV gag inedite, ma soprattutto improvvisate, e pilotate da suggeritori d'eccezione
La collana Classic della Minerva continua a raccontare il nostro cinema con Lo Scapolo, un piccolo gioiello della commedia italiana che si fregia anche di un ottimo restauro.
Finanziato attraverso un azionariato popolare, arriva in sala il nuovo film di Vittorio Moroni, che tratteggia un documentario sulla vita di un bengalese in Italia, tra mille difficoltà e gioie, emancipato eppur figlio delle proprie radici e della propria tradizione.
Tutti quelli che erano i punti di forza dei primi due film (e del secondo capitolo soprattutto) sono qui assenti o rovesciati; Spider-Man 3 è prolisso e confuso, ma soprattutto superficiale nel descrivere una storia e dei personaggi.
Evidente lo sforzo del regista, che prova a tutti i costi ad essere originale e imprevedibile. Unica pecca, si lascia prendere troppo la mano, e i buoni propositi purtroppo restano tali.
Buona edizione a disco singolo per la commedia con il geniale Adam Sandler. Audio e video sono eccellenti, extra abbondanti e abbastanza soddisfacenti.
'D.O.C.' si concentra in modo particolare su Sun ed offre importanti spunti di riflessione, sorprendendoci ancora una volta.
Siamo di fronte ad un film onesto, da guardare se si cerca un intrattenimento leggero.Un prodotto che mantiene quello che promette: qualche risata e una storiella dal ritmo frizzantino, niente di più, niente di meno.
Con 'Brothers & Sisters' la serialità made in Usa ci da un'altra lezione, mostrandoci come si possa parlare di famiglia senza il falso moralismo e l'imperante pedagogismo della fiction nostrana.
Scaletta, conduttori e curiosità della manifestazione musicale patrocinata da CGIL, CISL e UIL e in onda su RaiTre, arrivata alla XVII edizione.
Edizione apprezzabile per il delirante horror di Tsukamoto Hiruko the Goblin. Buono l'audio, discreto il video, sufficiente il comparto degli extra.
Un chien andalou può esser visto più volte, ma non per questo necessariamente compreso. Il regista ci invita (o meglio, ci costringe) a porci in maniera diversa davanti al suo modo di fare cinema: ciò che l' occhio vede non sempre arriva alla mente, ma ciò che parte dall' inconscio sì, anche se per strade più tortuose.
Il documentario annaspa nel voler evitare la volgarità della spettacolarizzazione della morte, ma tutte le sue immagini e le interviste raccolte non riescono mai a raccontare la verità della condizione dei protagonisti, la disperazione o i vuoti che conducono ad un simile gesto.
Una commedia spensierata che non fa ridere praticamente mai né riesce a far riflettere sull'importanza di concedersi una seconda chance.
Il regista de La sconosciuta ha tenuto una lezione sul cinema appliacto alla pubblicità a Bagheria.
Tratto dal best-seller Ken Kesey, è un film sulla libertà, un'allegoria sulla nostra civiltà e sull'essere umano. Temi fortissimi che Milos Forman tratta con grande ironia e drammaticità allo stesso tempo.
Regista e interpreti hanno incontrato la stampa in occasione della fastosa prima italiana del terzo episodio del franchise dell'Uomo-ragno.
Caruso, regista televisivo al quarto exploit cinematografico, centra totalmente i suoi obiettivi con una teen comedy ricca di suspense. Raro esempio di cinema d'intrattenimento semplice e ben girato.