Le edizioni economiche lanciate dalla Fox privilegiano il contenuto alla confezione. Nella stagione 7 discreti audio e video, mentre gli extra sono soddisfacenti ma non eclatanti.
Ottima resa audio-video per il capolavoro di Kubrick. Peccato che gli extra si riducano al solo trailer.
Il film è un intelligente mix tra una commedia, mai demenziale, e il racconto di cronaca di uno dei misteri più intriganti degli ultimi anni.
La pellicola di Adam Shankman si incanala nel sottogenere tipicamente americano "commedia con famiglia numerosa al seguito".
Un film che, per titolo e confezione, si presenta molto linearmente, ma che nasconde un'inaspettata ricchezza di contenuto e di narrazione a partire dal mondo del teppismo da stadio
Il punto di forza del film sono i due protagonisti e l'alchimia che si è venuta a creare tra loro durante le riprese di questo film, liberamente ispirato ad una storia realmente accaduta.
Ispirato a un fumetto di quasi mezzo secolo orsono, questo "Spia + Spia" manca di una vera sceneggiatura: l'intreccio è talmente confuso da risultare difficile da seguire, oltre che irritante nella sua trascuratezza.
La prima impressione che si ha guardando la trasposizione ad opera di Joe Roth de 'Il colore del crimine', è di un una storia molto forte, profonda e ben scritta, che però stenta a trovare una sua adeguata rappresentazione sul grande schermo.
Nessuna pretesa, se non quella di spaventarsi almeno una volta; cosa che non riesce neppure con i colpi di scena, troppo studiati per essere sorprendenti.
Un film ad alto budget girato fra Tokyo e Los Angeles che ha rinverdito la serie del metallo pesante un po' appannata dal secondo episodio
La foruna di Lindsey Lohan e Chris Pine sta tutta in un bacio. Una commedia romantica rivolta soprattutto ai giovanissimi.
In 'The Great Raid', il regista John Dahl concede ben poco all'aspetto visivo/spettacolare dell'azione, mettendo in piedi un film asciutto e preciso nella riproduzione della realtà.
Kyashan è un prodotto dignitoso e senza dubbio interessante, eccessivo e confuso per alcuni aspetti, ma riuscito per molti altri.
La regia, sostanzialmente priva di personalità, si allinea alle necessità della pellicola e, soprattutto, al servizio delle gag che abbondano dall'inizio alla fine.
La storia di Tetsuya Azuma appare per la prima volta in Giappone nel 1973 in una serie televisiva di 35 puntate.
Dalla grande passione di Christophe Gans per Silent Hill è scaturita la più bella trasposizione su grande schermo di un videogame. Che fa ben sperare per eventuali future operazioni dello stesso tipo.
Il regista ha preso probabilmente troppo sul serio sé stesso ed il suo film, si è fatto cogliere dall'ansia di dimostrare, ha varcato il confine che separa una positiva ostentazione dalla pedanteria
Gunn gioca col genere e le più svariate citazioni abbattendo su una placida provincia americana tutto lo spirito dissacratore e indipendente del cinema con cui ha iniziato e quello degli anni Ottanta che l'ha cresciuto.
Uno splendido film di un esordiente ventiseienne, che mescola con sapienza e solidità la miglior tradizione del noir francese e il classicismo della scuola russa
Nonostante il film sia carico di tutti gli archetipi della ghost story orientale è diretto dai giovani registi thailandesi Banjong Pisanthanakun e Parkpoom Wongpoom con mano sicura ed eleganza, e si sviluppa come un thriller intriso di spaventosi risvolti soprannaturali.
Il connubio tra cinema politico e fantastico è potenzialmente intrigante sulla carta quanto sfilacciato nei risultati. Ne esce fuori un film in fin dei conti piuttosto banale e indeciso tra due strade
Il punto di forza del film di West è sicuramente la scenografia di John Gary Steele, che offre un suggestivo scenario da incubo prima ancora che l'incubo inizi.
Non basta la funzionante alchimia tra la Hayek e la Cruz per poter reggere l'intero peso di un film poco originale ed imperfetto.
Edizione decisamente buona quella che la Dolmen ha dedicato al film di Soavi. A spiccare è soprattutto l'ottimo lavoro eseguito sul video.
Uomini come statue e monumenti, mescolati in testimonianze viventi, con ironici fermo-immagine che li rendono documenti di loro stessi. Un ritratto della società industriale, dimenticata dietro pile di libri e megabyte. Da vedere assolutamente.
Edizione deluxe a doppio disco decisamente curata per la commedia inglese campione d'incassi nel 1997.
Inseritasi nel solco delle parodie alla Scary Movie, questa commediola romantica (?) brilla per la sua pochezza e per l'incredibile senso di noia trasmesso nonostante l'ora e mezza scarsa di durata.
Il secondo capitolo della 'trilogia del lutto' di Ozon è un poetico e doloroso epilogo raccontato senza eccessi, ma con intensità e ricchezza di sfumature narrative.
'Il Custode', nonostante i grossi difetti che ne affliggono soprattutto il finale, resta un prodotto nel complesso interessante per il suo tentativo di allontanarsi dalle recenti tendenze del genere horror.
Un film che desidera esplorare il genere romantic comedy in tutte le sue sfaccettature, che si fa amare per la leggerezza del tocco ma ha la presunzione di mantenere con il metronomo i ritmi comici fino alla fine.
Un film che vorrebbe essere una riflessione sulla crisi di coppia e sul sospetto come elemento perturbatore di una relazione, ma finisce per trasformarsi, suo malgrado, in un Vanilla Sky in versione autoriale e irrisolta.
Keanu Reeves e Sandra Bullock in una commedia romantica dal sapore paranormale che stenta a decollare.
The Sentinel è un film che parla ancora un linguaggio fatto di uomini duri e puri, eroi retorici intrappolati in un cinema dal senso dello spettacolo ridicolo, incauto e pacchiano; un po' triste e dal fiato cortissimo.
Il segreto dell'alchimia tra il regista e i due interpreti de 'L'antidoto': armonia, improvvisazione, professionalità e tante risate.
Buona uscita digitale per l'interessante e delicato documentario musicale Mad Hot Ballroom, discutibilmente rinominato in Italia Siamo tutti in ballo!
...Siamo venuti per assistere all'ennesima traspozione cinematografica di un videogame. Invece, grazie a Christophe Gans, nei nostri sogni senza fine continueremo a vedere quella città...
Buonissima edizione per il film di Nick Cassavetes, molto valida sul fronte video-audio ma convincente anche sul piano degli extra
I piani sequenza e le particolari inquadrature da angolazioni basse immergono lo spettatore in una galleria di volti e profili psicologici perfettamente delineati.
Incontro con Silvio Muccino in occasione della rassegna 'Parlare di cinema a Castiglioncello'.
Nella storia di Tim Treadwell, nel suo tentativo di salvare la compagna mentre il grizzly lo sta divorando, il cineasta tedesco opera una toccante riflessione per immagini sulla natura come metafora del travaglio dell'uomo, lacerato da una guerra interiore dove dubbi e fantasmi non conoscono tregua.
C'è poco, davvero poco, in questo nuovo film di Kurt Wimmer, pasticcio fantascientifico tutto incentrato sull'azione roboante e sulle forme in bella vista della protagonista Milla Jovovich.
Al suo secondo film, l'iraniano Mohammad Rasoulof adatta per il cinema una sua piece teatrale, dimostrando una notevole maturità nel raccontare con equilibrio un'originale storia "di mezzo" che non è soltanto allegoria della sua società, ma riesce a catturare il momento di passaggio dell'intera società odierna.
Ufficializzata la serie di quattro film horror italiani a low-budget e senza censura denominata Italian Masters of Horror. Lamberto Bava e Umberto Lenzi due dei registi autori di quattro storie accomunate solo dall'ambientazione piemontese.
Edizione di grande livello e di importanza quella che la Fox ha dedicato al piccolo gioiello di Hitchcock. Ottimo restauro ed eccellenti gli extra.
Verso il sud guarda all'orrore meno esplicito ma forse più crudele, operato da gente che crede di fare del bene, mentre invece produce atrocità esclusivamente standone al di fuori.
La Dolmen Video si dimostra ancora una volta molto oculata nelle scelte, recuperando uno dei film più acclamati di Louis Malle. Il restauro è pregevole, un pò scarna invece l'edizione.
Intelligente ed emozionante, 'Harry, ti presento Sally' segue i binari della commedia romantica, riuscendone ad evitare le banalità ed analizzando con intelligenza il rapporto uomo/donna.
Thriller opaco, che schiera un pezzo da novanta del gotha degli attori come Demi Moore, ma che passa, anche promozionalmente, sottotono, per l'approssimazione degli elementi che cerca di mettere in gioco
Con il solito e feroce taglio semi-documentaristico, Werner Herzog imprime alla triste storia del vagabondo Bruno risvolti parossistici che sfoceranno in un finale tra i più disperati della storia del cinema.
La seconda stagione di Smallville riceve dalla Warner un trattamento migliore rispetto alla prima: i reparti audio-video si mantengono su buoni livelli, mentre gli extra risultano più cospicui.