La Polizia Prefetturale di Nagasaki si è tolta i panni rigidi dell'autorità per indossare quelli, decisamente più pop, della cosiddetta Pose Police. Non si tratta di uno sketch comico, ma di una mossa di comunicazione (brillante), pensata per far parlare di sé, attirando decisamente l'attenzione.
Il nuovo volto della legge in Giappone
Attraverso i canali social ufficiali, gli agenti di Nagasaki hanno iniziato a sfidare le leggi della fisica emulando i profili spigolosi e le torsioni impossibili dei guerrieri bidimensionali. Unire il dovere della protezione civile al divertimento del fandom? Funziona, e pure alla grande.
Vedere un uomo in divisa che imita Yujiro Hanma o le stravaganze estetiche di Josuke Higashikata potrebbe far sorridere, ma il messaggio sotto queste foto è roba seria. "Ehilà! Siamo la Pose Police! Come procede la vostra nuova vita primaverile? Noi ci stiamo allenando per l'estate!", recita il post virale che sta rimbalzando ovunque, culminando in un iconico e fragoroso "DRARARAAAH-!!!".
Oltre all'invito a unirsi alle forze dell'ordine tramite i nuovi bandi di reclutamento per il personale, la Polizia di Nagasaki cavalca l'algoritmo delle pose pop per mettere in guardia i cittadini contro un pericolo subdolo: le truffe telefoniche. Usare la Squadra Ginyu come scudo contro chi finge di essere un poliziotto per derubare la gente? La Polizia ha pensato anche a questo, grazie al linguaggio visivo di Akira Toriyama.
Il culto della posa: da Namecc fino ai polverosi sentieri della Steel Ball Run
La storia dell'animazione insegna che non esiste epicità senza un briciolo di ridicolo. Persino nei momenti più cupi di Dragon Ball Z, tra omicidi e minacce intergalattiche, il capitano Ginyu e i suoi sgherri trovavano il tempo per coordinare balletti e figure geometriche prima di spaccare mascelle.
Questa eredità del gesto plateale ha trovato la sua apoteosi in Le bizzarre avventure di JoJo, la creatura di Hirohiko Araki che ha fatto delle pose un marchio di fabbrica, un linguaggio non verbale per esprimere gioia, lutto o determinazione pura.
Mentre il pubblico festeggia il ritorno della serie su Netflix con l'adattamento di Steel Ball Run, la polizia giapponese sfrutta l'onda lunga di un genere immortale. Lo stesso Araki ha ammesso che vorrebbe disegnare nuovi capitoli del suo manga per sempre, assicurando ai commissariati di Nagasaki una scorta infinita di ispirazione. Perché, a volte, per farsi ascoltare dai ragazzi non serve alzare la voce: basta una posa fatta come si deve.