Con l'episodio di San Valentino, un monster of the week che gli autori riescono a legare alla storyline principale, Supernatural va in pausa per un mesetto, in attesa della volata verso il finale di stagione.
Attraverso la passione tra la raffinata e ricca Suzanne e il rude manovale Ivan, la Corsini denuncia la vacuità di valori della società borghese ma rende anche giustizia alla forza trascinante del sentimento d'amore, capace di opporsi anche all'ineluttabilità del destino.
Arriva dall'Austria questo gelido noir che è stato anche candidato all'Oscar come miglior film straniero, forte di un racconto attraverso il quale vengono progressivamente a galla i sensi di colpa dei protagonisti, parimenti coinvolti in una rapina dall'esito tragico.
Tre grandi autori per tre film molto diversi tra loro, che arrivano nelle sale e faranno discutere i cinefili per la loro etichetta di 'film su commissione'. Un tema particolarmente caldo, soprattutto in vista degli Oscar.
Edizione in alta definizione tecnicamente ottima per il capolavoro di Michael Mann. Video e audio eccellenti, extra discreti.
Pur costretto in una sceneggiatura un po' troppo tradizionale e lineare, Burton sfodera - come da par suo - una baluginante confezione visiva, dove gli effetti speciali inondano la scena, plasmando a piacimento perfino i corpi degli interpreti. Ma a fare la differenza sono soprattutto le performance degli attori: gli sbalorditivi Mia Wasikowska, Johnny Depp e Helena Bonham Carter, perfettamente identificati con i loro assurdi personaggi.
Tra politica e sentimenti, il carattere energico, generoso e ribelle della Principessa Sissi è tornato prepotentemente alla ribalta, con Cristiana Capotondi nel ruolo che fu della sublime Romy Schneider.
Nella splendida cornice di Palazzo Taverna si è svolta a Roma la presentazione di Sissi, mini-serie televisiva in due parti che vede Cristiana Capotondi ereditare da Romy Schneider un ruolo straordinariamente importante, quello della celebre principessa austriaca.
Finalmente in home-video per il pubblico italiano il film di Tsukamoto presentato a Venezia 2004. Edizione convincente sia sotto l'aspetto tecnico, sia per i sorprendenti contenuti speciali.
Tanti ospiti per la prima edizione dell'award dedicato al cinema fantastico che si terrà dal 19 al 21 marzo a Orvieto, ma anche eventi dedicati all'editoria e ai fumetti, e al pubblico più giovane. Tra gli ospiti della kermesse, Robert Englund, Dario Argento, Carlo Lucarelli, Lamberto Bava e Federico Zampaglione.
Torna l'appuntamento con 'Boris', la fuori-serie televisiva più amata dagli italiani, giunta alla terza stagione, più divertente e cattiva che mai con nuovi esilaranti personaggi, guest star del cinema, una sorprendente 'fiction nella fiction' e un'energia satirica puntata sulla politica.
La regista e il fascinoso attore spagnolo hanno incontrato la stampa per parlare del sensuale 'L'amante inglese', nel quale López recita con Kristin Scott Thomas.
Sette anni dopo 'Il diario di Bridget Jones', Sharon Maguire impugna la macchina da presa per vergare una lettera al 'Principe del terrore', attorno alla quale costruisce la storia di una donna la cui esistenza viene sconvolta da una tragedia.
E' di nuovo Jack al centro dell'ultimo episodio andato in onda dell'ultima stagione di Lost, che aggiunge pochi nuovi elementi per avvicinarsi al finale della serie.
Ricco di elementi thriller e horror, Codice Genesi è in sostanza un'avvincente avventura on the road intrisa di malinconia, permeata da un costante senso di smarrimento che spesso nasce dai movimenti di camera e dalle impressionanti soggettive offerte dalla regia dei fratelli Hughes.
La realtà in cui ci cala 'Genitori & Figli' si preannuncia come una 'Tideland' all'italiana, ma Veronesi cambia il tiro della distorsione affidando la narrazione alla protagonista, una quattordicenne liceale che, tra parolacce, video su YouTube e reality, riesce a distinguersi dal gruppo dei propri coetanei.
Presentata a Roma la nuova serie tv di Mediaset in quattro puntate in onda da venerdì 26 febbraio in prima serata su Canale 5 con due protagonisti d'eccezione e un ricco cast di comici al seguito.
Il regista ci racconta cosa lo ha spinto a creare un film sui turbamenti dell'adolescenza e sul potere mistificante delle immagini, che mai come oggi traducono la realtà sugli schermi televisivi e sui monitor dei nostri computer, trasformandola in qualcosa di remoto e indolore.
In concorso a Berlino nella sezione Panorama, 'Due vite per caso' costituisce un esordio decisamente insolito per il panorama cinematografico italiano. Il giovane regista Alessandro Aronadio sperimenta un'inedita struttura narrativa a bivi per intavolare una più ampia riflessione di natura sociale e politica.
Claudio Insegno declina sul grande schermo una sua commedia teatrale di successo, dove fanno da padroni i toni farseschi. Il ritmo troppo serrato, una certa ripetitività delle situazioni e l'accento caricaturale dei personaggi penalizzano la pellicola, che pure si fregia di un buon cast e di una comicità mai troppo volgare.
Il viaggio in Usa di Sacha Baron Cohen nei panni del dissacrante Borat approda in alta definizione: l'edizione è soddisfacente sul piano tecnico e propone extra molto divertenti.
Il produttore Aurelio De Laurentiis, Silvio Orlando e Luciana Littizzetto a Roma per presentare 'Genitori & figli - Agitare bene prima dell'uso', il nuovo film di Giovanni Veronesi dedicato all'incomunicabilità tra genitori e figli.
Il nostro incontro con Claudio e Pino Insegno e il resto del cast della commedia ispirata a 'Un marito per due', in scena da diversi anni nei teatri italiani.
Un'assenza pesante quella di Roman Polanski all'ultima Berlinale, che sembra prendere posizione nei confronti della vicenda che lo vede protagonista assegnandogli l'Orso d'argento per la regia.
Intervista sul cinema della disabilità al parlamentare Gianfranco Paglia, che sogna per l'Italia un approccio più costruttivo.
I vincitori della 60esima Berlinale incontrano la stampa subito dopo aver ricevuto i prestigiosi riconoscimenti. Ecco le loro dichiarazioni rilasciate a caldo.
La scrittura fine e intelligente dei due registi e l'equilibrio magico tra le tante anime del film fanno la fortuna di un'opera preziosa; profonda e leggera allo stesso tempo.
Michael Winterbottom decide con coraggio di attenersi a una trasposizione cinematografica il più fedele possibile all'oscuro romanzo di Jim Thompson, non rinunciando a una rappresentazione diretta e cruda della brutale violenza del protagonista. Ma, forse proprio perché troppo preoccupato di rispettare alla lettera l'opera originale, il regista non riesce a restituire tutta l'ambigua complessità psichica del personaggio di Lou Ford.
Yoji Yamada è una delle voci più tradizionaliste del cinema giapponese e lo conferma anche in questo nuovo lavoro dai toni più leggeri.
Il film che ha dato l'Oscar a Forrest Whitaker nei panni del dittatore ugandese Idi Amin, approda adesso in alta definizione con un'edizione ottima dal punto di vista tecnico e fornita di buoni extra.
Duelli aerei in alta definizione con l'uscita in blu-ray del film francese Sky Fighters. Le riprese spettacolari sono assicurate e l'audio è davvero tutto da gustare.
Pernille Fischer Christensen si dimostra brava nel condurre il cast e metterlo nelle condizioni migliori per una buona prova, scrivendo una sceneggiatura equilibrata e mettendola in scena con una vivacità e brillantezza che rendono il tono meno pesante di quanto il tema lascerebbe pensare.
La regista Jasmila Zbanic ha ben chiari in mente i messaggi che vuole comunicare e dirige il film con sicurezza verso i propri obbiettivi, senza slanci, ma senza particolari difetti.
E' il discusso The Killer Inside Me l'evento della giornata al Festival di Berlino. Completano il programma della Competition il danese A Family ed il francese Mammuth, con la star Gerard Depardieu.
Dopo le polemiche al Festival di Sundance per l'insostenibile violenza di alcune sequenze, Michael Winterbottom presenta il suo controverso 'The Killer Inside Me' anche al pubblico berlinese, suscitando reazioni contrastanti anche presso la platea dei giornalisti alla proiezione stampa.
Il film racconta il mondo di Maria con gentilezza e sincerità ma anche con una messa in scena che opprime nei suoi continui movimenti a mano e negli insistiti fuori fuoco del mondo esterno, perfino dei suoi affetti.
Litri di sangue versato, budella al vento, decine di teste e braccia strappate via ai legittimi proprietari, Wolfman assolve al suo compito dal primo all'ultimo minuto divertendo e raccontando una storia d'altri tempi attualizzandone il contenuto.
Il film di Oskar Roehler, regista de 'Le particelle elementari', fallisce nel rievocare la genesi del film di propaganda antisemita 'Juss l'ebreo' sia dal punto di vista della ricostruzione storica, sia per quanto concerne l'evoluzione psicologica del protagonista.
il Festival si avvia alle battute conclusive, proponendo gli ultimi titoli in concorso: dal bosniaco 'On the Path', al fallimentare 'Jud Suss', passando per l'argentino 'Puzzle'
Anche il pubblico italiano può ammirare adesso lo sconvolgente documentario sui meccanismi dell'industria alimentare americana: Food, Inc. infatti esce in DVD con un'edizione tecnicamente ben curata.
Il regista Aleksei Popogrebsky gestisce il film con passo lento ed ipnotico, uno stile che inizialmente risulta efficace, ma che alla lunga toglie punti di riferimento narrativi.
Red Hill è un western gustoso e essenziale, smaccatamente commerciale, ma capace di un entusiasmo "rock" contagioso. La sceneggiatura è talmente esile da sembrare quasi quella di uno slasher, ma il divertimento è assicurato
L'appuntamento settimanale con Lost ci offre un interessante episodio che comincia a tratteggiare in modo più chiaro non solo il progetto che fa da sfondo al crash dell'Oceanic 815, ma anche la natura dei rapporti tra Jacob e il suo antagonista.
La giovane attrice di Twilight si mette alla prova con un ruolo molto diverso da quello che le ha dato la notorietà internazionale.
Dopo Appuntamento a Belleville, Sylvain Chomet si conferma con un film che vi si allontana per ritmo e ricchezza, ma che ne mantiene la stessa elevata qualità autoriale.
Nonostante alcune lungaggini e un certo ermetismo insistito, The Hunter getta uno sguardo duro e coraggioso sul nuovo corso dell'Iran, incrociando la storia di un uomo a cui è stato tolto tutto con la situazione politica del paese in un crescendo simbolicamente molto denso.
Pur inserendosi nel solco tradizionale della commedia familista americana, 'The Kids Are All Right', ha il pregio di affrontare con leggerezza un tema dibattuto come quello dei matrimoni gay, descrivendo una famiglia composta da coppia lesbica con figli come un nucleo perfettamente ordinario.
Dalla complessità dell'Islam a una 'normale' famiglia lesbica americana, passando a un ipnotico film russo ambientato in un'isola artica, in una settima giornata decisamente stimolante
La regista indipendente Lisa Cholodenko assieme a Julianne Moore, una delle protagonista del film, presenta alla stampa 'The Kids Are All Right' commedia indie su una famiglia atipica in concorso al Festival di Berlino.
Capitolo conclusivo della 'trilogia di Yusuf', che ripercorre a ritroso la vita del protagonista, 'Honey' del regista turco Semih Kaplanoglu - in concorso alla sessantesima Berlinale - è un film dotato di una raffinata ricercatezza visiva, ma al tempo stesso eccessivamente oleografico e simbolico.