Dimenticate i blasonati 'Goonies', che Rodriguez fiancheggia attivando due dinamiche antenne per i trend più cool in voga presso i giovanissimi, scordate gli effettismi di 'Tesoro, mi si sono ristretti i ragazzi', che 'Shorts' sorpassa per trovate spassose e clima scanzonato.
Il carisma e l'amabilità di Paul Rudd e Jason Segel sono la carta vincente di questo esile I Love You, Man, che soffre di più di un intoppo narrativo, ma nel complesso procede con ritmo gradevole e rilassato senza lasciare che le gag si susseguano l'una dopo l'altra in maniera troppo frenetica.
Lo sceneggiatore Nathan Atkins e il regista Chris Fisher non hanno nessuna intenzione di nascondere la propria ambizione, quella di rifarsi in tutto e per tutto al film di Richard Kelly riproponendo gli stessi temi e lo stesso stile e inserendoli in un nuovo contesto con nuovi personaggi.
La guerra tra umani e vampiri rompe tutti gli equilibri e a farne le spese è soprattutto Godric. Beffata da Eric, Sookie si ritrova al centro di un triangolo amoroso, mentre una scatenata Maryann è ancora alla ricerca di Sam Merlotte. Nuove morti, tante lacrime e confessioni a cuore aperto nell'episodio più intenso di True Blood.
A una generale cura nella confezione, almeno limitatamente alla fotografia (qui facilitata dai set suggestivi e dall'uso del digitale) corrisponde una innegabile pochezza di idee, e soprattutto un certo disinteresse per la narrazione propriamente detta.
Il film di Peter Cornwell si mantiene asciutto dal punto di vista visivo ed efficace nel ricercare l'inquietudine di fondo, piuttosto che il facile spavento improvviso, che, pur non mancando, non rappresenta l'unica arma alla portata degli autori.
Due episodi di transizione che vedono i nostri eroi impegnati sul green, ma anche alle prese con qualche guaio sentimentale, e Vince sempre più dedito al relax assoluto e alle conquiste.
La prolifica Bollywood chiede uno spazio da protagonista alla notte degli Oscar: difficile che l'ottenga, ma intanto l'invasione, favorita dal successo di The Millionaire di Danny Boyle, è già in atto.
Si chiude sulla vittoria a sorpresa del cinese She, a chinese il Festival di Locarno. Un'edizione contrassegnata da tanto coraggio, ma da una scarsa qualità dei lavori visti nelle varie sezioni. Premiata anche l'Italia col documentario Piombo fuso.
Grande l'interesse per due serie animate nuove di zecca che a settembre approderanno su Rai 4, Code Geass: Lelouch of the Ribellion e Gurren Lagann.
Vivere e morire a Los Angeles ipnotizza la Piazza Grande. Ultimi tre film in concorso: She, a Chinese, Nothing Personal e La cantante de tango.
Regista di mestiere o brillante intrattenitore? William Friedkin è questo e molto, molto altro. Dall'opera lirica all'horror, dai problemi sociali alla situazione politica italiana, una chiacchierata con il regista de L'Esorcista.
La guerra tra umani e vampiri è finalmente esplosa: Eric e Sookie rischiano di lasciarci la pelle, ma sarà l'intervento di un eroico Jason a scongiurare il pericolo. Nessuna guerra però si vince portando a casa una sola battaglia e tra colpi di scena, rese dei conti e soufflé al sangue anche l'ottavo esplosivo episodio della serie creata da Alan Ball sorprende e appassiona.
Dai gustosi aneddoti narrati da William Friedkin nelll'incontro con il pubblico al divertente e impegnato Akadimia Platonos, film greco in concorso, gli ultimi giorni di Locarno si animano riservando anche piacevoli sorprese.
La sezione Cineasti del Presente viene illuminata dall'ultimo lavoro di Corso Salani, il road movie Mirna, indagine sulla femminilità di una giovane sudamericana in fuga da Buenos Aires.
Non impaurisce il noir ticinese La valle delle ombre, mentre il concorso riserva una bella sorpresa, l'avvincente anime Summer Wars.
Un lavoro di cuore, testa e pancia da scoprire, appena le ferree regole del mercato distributivo lo permetteranno, per aprire una volta per tutte gli occhi di fronte alla realtà che ci circonda.
Nada scalda la serata locarnese con la sua voce roca, mentre il tenero romanzo di formazione catalano Petiti indi ci immerge in una dimensione malinconica e contemplativa e i documentari di Roberta Torre ci offrono uno spaccato delle borgate romane più periferiche.
Tra anime vecchi e nuovi prosegue la retrospettiva dedicata al mondo dell'animazione giapponese. Il concorso vede scendere in campo il portoghese A religiosa portuguesa e il malese At the End of Daybreak.
L'apocalittico Les derniers jours du monde scuote e diverte Locarno, mentre l'evento speciale La paura di Pippo Delbono fa riflettere e soffrire. In concorso il bel poliziesco Complices.
Curioso mix che introduce elementi fantascientifici all'interno del film per famiglie e del genere d'avventura per ragazzi, "Alieni in soffitta" rimane tuttavia un prodotto rivolto a un pubblico prevalentemente infantile.
La principale scommessa vinta da Nick Cassavetes riguarda il ruolo della madre che lotta con tutte le sue forze per tenere in vita la figlia malata terminale. Invece di puntare sul sicuro con le solite facce da Oscar, il regista sceglie la bionda Cameron Diaz che lo ricompensa con una convincente performance.
Le battute a sfondo sessuale si sprecano, i momenti espliciti ridicolizzano le allusioni, ma c'è tempo anche per mettere in circolo i sentimenti, attorno a una storia d'amore che stenta a rivelarsi e a un'altra che esplode per caso e "guarisce" dalla frivolezza.
All'artista ligure è dedicata la retrospettiva della kermesse svizzera, presentata in concomitanza con il suo ultimo lavoro, il lungometraggio La paura, evento speciale fuori concorso a Locarno.
Una serata interamente dedicata alle produzioni svizzere in Piazza Grande, mentre il concorso vede gareggiare il brasiliano Os famosos e os duendes da morte e il francese L'insurgée, interpretato da uno straordinario Michel Piccoli.
Piazza Grande bagnata Piazza Grande fortunata? Non proprio, anche se i film i protagonisti della seconda giornata sono di qualità, da Toni Servillo e il suo Le conseguenze dell'amore al drammatico La custode di mia sorella.
Toni Servillo racconta se stesso e la sua visione dell'Italia in attesa della premiazione in Piazza Grande e della proiezione dell capolavoro di Paolo Sorrentino Le conseguenze dell'amore.
La Piazza Grande ha riso con (500) Days of Summer e si è commossa con Unter Bauern, mentre il concorso ha visto scendere in campo il sudafricano Shirley Adams e il giapponese Where Are You?. Premio alla carriera a Isao Takahata.
Marc Webb e Michael H. Weber, regista e sceneggiatore di (500) Days of Summer, hanno presentato la loro pellicola di fronte al pubblico locarnese.
Il maestro giapponese, ospite a Locarno in occasione della retrospettiva Manga Impact, ci svela i segreti del suo capolavoro ecologista del 1994, il coinvolgente Pom poko.
Il regista Marc Webb, stufo delle commedie sentimentali prevedibili e stereotipate, ci regala qualcosa di completamente diverso, una storia d'amore vera, di quelle che si vivono quotidianamente, con tutti gli alti e bassi che il sentimento comporta, con la frustrazione derivante dalla consapevolezza che nella realtà all'interno di ogni coppia vi è sempre uno dei due che ama più dell'altro.
Non finiscono i colpi di scena per True Blood, che in questo episodio chiarisce finalmente l'identità della misteriosa Maryann e accoglie l'entrata in scena di un personaggio chiave. Per i fratelli Stackhouse intanto le cose si mettono piuttosto male.
La kermesse svizzera in questa edizione della crisi svela la sua natura di manifestazione duttile, pionieristica e coraggiosa che si spinge a esplorare i confini dell'universo cinematografico contemporaneo. Dalla commedia romantica (500) Days of Summer alla pattuglia orientale che vede una nutrita presenza di anime, ecco che cosa ci attende a Locarno.
Per Vince & co. un nuovo episodio ancora privo di avvenimenti per un inizio di stagione che fatica a decollare. Ma le risate sono assicurate grazie ad una autoironica comparsata di David Schwimmer.
Lo script si perde appresso agli elementi più tecnici, dimenticando di approfondire il personaggio centrale, il cui legame empatico con lo spettatore è essenziale per la riuscita di un progetto come questo: la vicenda legale, di per sé, incuriosisce, e potrebbe appassionare se fosse accompagnata da una vicenda umana più risonante.
L'attrice, nata in Florida ma italiana a tutti gli effetti, racconta a Movieplayer.it la sua esperienza sul set spagnolo de 'Le tredici rose', in uscita in Italia il 28 agosto. L'atrocità della storia stimola in lei riflessioni desolanti sulla natura umana, ma non le ruba la speranza. Nei suoi progetti futuri si torna però alla commedia.
Tredicesimo episodio e finale mai trasmesso della prima stagione di Dollhouse, Epitaph One è indubbiamente il migliore della serie e inizia a dispiegarne, su diversi piani temporali, le autentiche potenzialità.
Una piacevole chiacchierata con l'attrice italiana sul mestiere del cinema nel nostro Paese, i suoi futuri progetti e il rapporto con il suo compagno, anche lui autore e attore.
Nel sesto episodio della serie di Alan Ball si susseguono i colpi di scena con i protagonisti destinati a cadere in una serie di spaventose trappole. Scene disturbanti, con sesso splatter, orge e vampiri assetati di sangue, rilanciano la serie tv più sorprendente degli ultimi anni, giunta ormai a metà della seconda stagione.
E' stata presentata questa mattina a Roma la prossima edizione della Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia, in programma al Lido dal 2 al 12 settembre. Tante le novità in tema di strutture e servizi, ricco il programma col ritorno degli americani, ma c'è spazio anche per le polemiche degli attori per i tagli al Fus.
Un onesto action thriller vecchio stile che non stravolge il suo genere di appartenenza, ma che per l'efficacia della confezione e del ritmo merita di essere preso in considerazione almeno dagli appassionati di questo filone cinematografico e dai numerosi fan di John Cena.
Rieccoci ad analizzare l'andamento del box office italiano nella stagione 2008/2009, che si chiude ad agosto e che ancora una volta è stata dominata dai blockbuster delle feste.
Sale la febbre per Avatar, nuovo film di James Cameron e fenomeno annunciato: abbiamo assistito ai 25 minuti di sequenze già presentati al Comic-con, e le attese non sono state deluse.
Il rapporto tra padre e figlia è ben condotto, la maturità e la saggezza si riconfermano non dipendere dall'età e in qualche passaggio la distanza che interviene a separare i due protagonisti, chiamati a comprendere il bisogno l'uno dell'altra, si fa addirittura illuminante.
Prosegue con un compleanno cruciale per Turtle la stagione della crescita e della ricerca d'indipendenza per la gang dello show di Doug Ellin.
Edizione scarna ma sufficiente sul piano tecnico per l'intenso dramma dell'esordiente Courtney Hunt.
La nostra esperienza, estremamente positiva, al Premio Sergio Amidei di Gorizia, dove la presenza di un ospite d'eccezione come Paul Schrader ha arricchito il palinsesto della manifestazione, tradizionalmente dedicata alle eccellenze della scrittura cinematografica.
Una questione annosa e complessa per inaugurare il nuovo spazio dell'editoriale di Movieplayer.it. E un augurio per una buona estate di cinema a chi le sale non le diserta.
Il bellissimo film di Clint Eastwood esce per l'home-video in alta definizione: reparto tecnico soddisfacente ma gli extra lasciano l'amaro in bocca.
Sviluppato da Rodrigo Garcia sulla base di un acclamato show israeliano, In Treatment è una delle più originali e potenti produzioni della TV americana degli ultimi anni.