Dal 17 maggio su Foxcrime la versione light e re-immaginata del poliziesco inglese Prime Suspect: Maria Bello è la detective Jane Timoney, poliziotta in gamba in un ambiente misogino.
Arriva anche in Italia, dal 17 Maggio su Rai 4, la serie di Zak Penn e Michael Karnow incentrata su un gruppo di persone dalle abilità particolari.
L'occhio vigile della tv ha deciso di puntare il suo sguardo sul versante drammatico della fiction, con una nuova edizione di Sherlock Holmes come fiore all'occhiello del suo palinsesto.
Il regista italiano presenta la sua giuria che si dimostra concorde nella ricerca di una pellicola emotivamente toccante da premiare. A chi andrà la loro Palma del cuore?
Pochi registi, nel panorama cinematografico moderno, possono vantare uno stile così personale e riconoscibile come quello di Wes Anderson, e già nelle prime sequenze di Moonrise Kingdom si avverte in modo inequivocabile la sua impronta cinefila e il suo sguardo surreale.
J deve tornare al 1969 per salvare la vita all'inossidabile compagno K: il supercriminale Boris l'Animale ha infatti ordito una sofisticata vendetta ai suoi danni, cancellandolo di fatto dalla faccia della Terra.
L'alphabet channel ha finalmente svelato il suo nuovo palinsesto composto da dieci nuovi show, sei serie drammatiche e quattro commedie.
Edizione in alta definizione ottima in tutti i reparti per il secondo adrenalinico episodio sul famoso detective firmato da Guy Ritchie.
Un video spettacolare caratterizza l'edizione in alta definizione 2D del film tratto dalla storia vera del delfino Winter. Ottimo anche l'audio, buono il reparto extra.
Con tre commedie e due show drammatici la volpe ha chiuso la sua corsa ai pilot; tra le serie scelte spicca The Following con Kevin Bacon nel ruolo di protagonista.
Il network ha puntato molto sulle commedie quest'anno, con l'arrivo di padri imbranati, famiglie presidenziali in balia dei problemi quotidiani e veterinari strampalati.
Nei due nuovi episodi del teen musical assistiamo finalmente alle audizioni di Rachel e Kurt e all'avvento dell'ultimo ballo scolastico per i ragazzi che stanno per diplomarsi.
Sentiamo cosa accadrà alla carriera di spia del commesso più simpatico della TV da Adam Baldwin, che nella serie interpreta lo scontroso Casey, nella quinta ed ultima stagione di Chuck, in onda in Italia su Steel.
Con Tony Servillo, Lunetta Savino ed i documentari di Werner Herzog e Mika Kaurismaki la manifestazione romagnola si prepara a festeggiare un'edizione memorabile
La nuova serie della Disney sta per arrivare in Italia, su Disney Channel dal 14 Maggio; nel frattempo facciamo conoscenza in esclusiva con Lodovica Comello che interpreta Francesca, amica di Violetta.
Abbiamo parlato con i registi e i produttori di Napoli 24, film collettivo finalmente in procinto di approdare in sala, ripercorrendo il cammino del progetto, tra committenze politiche e ambizioni che travalicano i confini partenopei.
Edizione tecnicamente valida ma povera di extra per il bel film francese di Robert Guédiguian, che va assolutamente riscoperto in homevideo.
Il fim di Alice Rohrwacher apprezzato in tanti festival internazionali, approda in DVD con un'edizione soddisfacente dal punto di vista tecnico e sorprendente per la quantità di contenuti speciali.
Un film in cui gli elementi dell'universo di Tim Burton sono tutti presenti, penalizzato però da una scrittura in cui l'impianto corale finisce per nuocere all'empatia.
Il film di Lorenzo Vignolo è un prodotto sincero, ma incapace di dire qualcosa di nuovo su una generazione che il posto fisso non lo sogna più.
Con il tocco leggero e quasi invisibile che contraddistingue la sua regia, Lioret si serve di elementi narrativi classici e prevedibili per costruire una storia normale ma dai particolari eccezionali.
Un film da vedere per il gusto di riscoprire un cinema adulto, non banale, capace di sollevare interrogativi sulla natura delle cose e sul senso della nostra esistenza.
Una favola romantica e contemporanea, quella di Lasse Hallström, di quelle che inevitabilmente coinvolgono il grande pubblico generando emozioni semplici e basilari.
Presentata a Roma la commedia che parla di lavoro attraverso la storia di tre precari e dell'agenzia interinale che li rappresenta; leggerezza e verità sono le parole d'ordine del film per il regista, al suo esordio cinematografico dopo una lunga gavetta nel mondo dei videoclip.
Elsa Casanova è una giornalista francese, rapita dai talebani. Il suo viaggio attraverso le montagne afghane, insieme alla squadra speciale inviata a liberarla, parla di coraggio, abnegazione, spirito di sacrificio.
Stefano Pasetto è riuscito a maneggiare il linguaggio sentimentale delle donne senza cedere a nessuna semplificazione. Anzi, utilizzando il naturale isolamento della Patagonia e le misteriose creature che la abitano, ha accettato il rischio di immergersi completamente in un dolore muto e sconosciuto, riuscendo a comprenderne la provenienza e gestire le sue molte sfumature.
Un ragazzo, la sua vocazione e il suo amore per lo sport: è questo ad unire suo padre Mario e monsignor Paolini, che, per permettergli di disputare le Olimpiadi pur prendendo i voti, si getteranno della disperata impresa di formare una squadra di atletica dello Stato Vaticano.
Mettere insieme una squadra di atletica del Vaticano: è questa la folle impresa in cui si lancia monsignor Paolini, nell'intento di svecchiare l'immagine della Chiesa ma anche di riconciliare l'amico Mario con il figlio, reo di aver abbandonato l'atletica per prendere i voti.
Lo spettacolare disaster-movie con Emile Hirsch approda in alta definizione con un'edizione contenente sia la versione 3D che 2D. Buono il video, ma il reparto migliore è quello audio. Poveri invece gli extra.
A sette anni daTartarughe sul dorso, il regista torna al cinema con una vicenda di trasformazione ed evoluzione personale con sullo sfondo la vasta solitudine della Patagonia.
Quella casa nel bosco è soprattutto un urlo di dolore e di ribellione dei suoi autori contro il sistema, contro le regole, contro l'appiattimento del mercato, contro il conformismo, contro la classificazione dei film in generi; un'opera coraggiosa e stimolante che accompagna lo spettatore in un'esperienza visiva ed emotiva davvero unica.
Al terzo lungometraggio della carriera, il cineasta abruzzese dimostra coerenza stilistica e soprattutto un'attenzione sempre maggiore allo sviluppo narrativo e alla caratterizzazione dei personaggi.
Giunge a metà il cammino della seconda stagione de Il trono di spade, con due episodi che non rinunciano a scene molto cruente, ma portano avanti la narrazione con sicurezza.
Per riassumere il mondo complicato de Gli infedeli fatto di sentimenti, egoismi e aspettative deluse, il cinema francese si è servito di sette registi che, attraverso l'unico elemento costante rappresentato dall'interpretazione dell'ormai osannato Dujardin e dell'amico Lellouche, hanno provato a comporre in un film a episodi il ritratto di un uomo affannosamente alle prese con la propria natura.
Abbiamo incontrato Chen Zhuo, regista all'esordio con Song of silence, uno dei film più applauditi al quattordicesimo Far East Film Festival. Insieme a lui vi era parte del cast e il produttore esecutivo...
La coppia di autori formata dal regista Josh Trank e dallo sceneggiatore Max Landis ha avuto l'idea di fondere due mode cinematografiche del momento - i film di supereroi e i mockumentary realizzati con la macchina a mano stile 'Blair Witch Project' - rielaborando entrambi i generi in maniera più che convincente.
Presentato questa mattina a Roma il film che vede un'inedita Asia Argento protagonista di una storia d'amore e di riscatto ambientata nelle Tremiti; l'opera sarà la prima in Italia ad essere visibile gratuitamente sul web, cinque giorni dopo l'uscita in sala, prevista per l'11 maggio.
Il film diretto da Jon Hurwitz e Hyden Schlkssberg sembra vivere attraverso due anime diverse ma stranamente complementari che, pur imponendo al film un ritmo a volte discontinuo, riescono a costruire insieme una vicenda completa e armonica.
Ottima edizione in alta definizione per questo divertente western alla coreana: il reparto tecnico è di alto livello, addirittura straordinario il reparto extra.
Il film brasiliano che vinse a sorpresa l'Orso d'oro alla Berlinale 2008 approda in alta definizione con un blu-ray dal buon reparto tecnico, ma praticamente privo di extra.
Il film girato nel 1968 da De Palma che vinse l'Orso d'argento a Berlino è proposto in DVD dalla Rarovideo con un'edizione nel complesso sufficiente.
Se la difficile congiuntura economica ha portato a una riduzione numerica delle pellicole in cartellone, è da dire che questa quattordicesima edizione del festival friulano ha mostrato, proprio nelle inquietudini da essa generate, le sue suggestioni migliori.
Una commedia, briosa e originale, una vera e propria satira ai costumi creativi e produttivi del cinema filippino.
Rispetto a G.I.Joe: La nascita dei Cobra diretto da Stephen Sommers, questa seconda pellicola firmata da Jon Chu si propone di portare sullo schermo atmosfere più realistiche e meno futuribili, anche se la spettacolarità non rinuncia a essere il punto di forza dell'intero film.
Il vincitore della quattordicesima edizione del Far East è un duro dramma ad ambientazione scolastica, che tuttavia lascia perplessi per l'enfasi con cui racconta i terribili eventi da cui prende spunto.
La pellicola riesce a trascinare lo spettatore sin dalle prime battute, e con uno stile di scrittura sarcastico e dissacratorio Pang smonta i miti dello star-system, mettendo sotto la lente di ingrandimento i livelli più bassi e meno lucenti del mondo del cinema. 90 minuti di battute al fulmicotone e situazioni al limite del grottesco, per una satira intelligente e corrosiva.
La regia è fresca e brillante e l'impaginazione delle storie narrate cerca di evitare gli aspetti più stereotipici del travestitismo: l'autrice poggia gran parte del contenuto sulla riflessione tra percezione interna ed esterna rispetto al proprio corpo e come queste possano non coincidere. Un'opera positiva, che ricuce i rapporti umani infranti dalle incomprensioni e dall'intolleranza.
I ragazzi crescono al ritmo della febbre del sabato sera, cominciano ad occuparsi seriamente del loro futuro e con l'aiuto di Whitney danno inizio al distacco che molti di loro stanno per affrontare.
L'ultima fatica di Hiroki Ryuichi è un progetto personale e fortemente voluto: ostico nell'impatto, River va rilasciando lentamente la poesia delle sue immagini naturalistiche. Un film 'importante', ma non privo di difetti strutturali.
Una storia che mostra una freschezza e una libertà narrativa assoluta, un modo di raccontare talmente spontaneo da sembrare improvvisato e una credibilità di fondo che è merce rara, oggigiorno, nelle commedie provenienti da Hong Kong.