Il film animato Avatar: The Legend of Aang era apparso illegalmente online prima del suo debutto sugli schermi e, in relazione al crimine, è stato arrestato un ventiseienne.
La notizia, confermata dalle fonti di Deadline, ha spiegato che le autorità di Singapore hanno fermato il giovane che sarebbe riuscito ad accedere a un server senza averne l'autorizzazione, entrando così in possesso del file del lungometraggio.
Il risultato delle indagini sul leak
Alcune settimane fa era stato condiviso in modo illegale il film The Legend of Aang: The Last Airbender e il ventenne fermato dalle autorità, secondo The Straits Times, potrebbe rischiare fino a sette anni di carcere, una multa fino a 50.000 dollari, o entrambe le condanne.
Le indagini avrebbero confermato che l'uomo sarebbe riuscito ad accedere in modo non autorizzato al server e a scaricare il film.
Una settimana fa, sui social, erano apparse delle clip del lungometraggio animato. L'utente che aveva condiviso i video aveva sostenuto che qualcuno, tra le fila di Nickelodeon, avesse inviato 'per sbaglio' il file via e-mail.
L'uomo, apparentemente infastidito dalla scelta di una distribuzione in streaming invece che sul grande schermo, aveva quindi minacciato di condividere l'intero film se Paramount non avesse prontamente pubblicato un trailer.
Nonostante la cancellazione dei post perché violavano le leggi sul copyright, i contenuti erano già stati condivisi innumerevoli volte su vari siti.
I posticipi nella distribuzione del film animato
Il lungometraggio animato doveva debuttare nelle sale cinematografiche americane il 10 ottobre 2025, tuttavia la distribuzione era poi slittata al 30 gennaio 2026. A dicembre i piani erano definitivamente cambiati con l'annuncio che The Legend of Aang: The Last Airbender sarebbe stato distribuito in streaming su Paramount+ il 9 ottobre 2026.
Tra le star coinvolte nel dare voce ai protagonisti ci sono Dave Bautista, Eric Nam, Jessica Matten, Dionne Quan, Román Zaragoza, Steven Yeun, Taika Waititi, Geraldine Viswanathan, Dee Bradley Baker, Freida Pinto e Ke Huy Quan.