Il regista non vuole farne un film storico o politico, anzi la pellicola è essenziale non solo nel contestualizzare la sua storia, ma anche nello spazio che offre agli adulti, niente altro che imprevisti, positivi o negativi che siano, nel lungo viaggio, spesso senza una reale meta, di questi coraggiosi e piccoli perseguitati.
Eccezionale resa audio-video per il terzo capitolo della saga Marvel con Robert Downey jr. Buoni ma non travolgenti gli extra.
Buona edizione in alta definizione per questa divertente e originale commedia romantica con uno zombie che guarisce innamorandosi.
Dopo il dittico Shimizu/The Land of Hope, Sion Sono si concede una parentesi più ludica (e nostalgica del cinema che fu); anche qui, tuttavia, il suo stile iperrealistico, grottesco e a tratti inquietante, è sempre presente.
Il film si rivela fantasioso, a tratti parodistico a tratti sarcastico, nel prendere di mira molte delle idiosincrazie della moderna vita sentimentale.
Riflette sull'amore e sulla disperazione il film di Lazarov, che non incentra il racconto sull'orribile pratica del contrabbando dei bambini e delle adozioni illegali, bensì sul concetto di perdita di contatto con la realtà e con la rettitudine quando si tenta di manipolare la vita degli altri per rendere migliore la propria.
L'esordiente regista francese Jean Denizot trasforma un fatto di cronaca che fece molto scalpore Oltralpe in un tenerissimo racconto di formazione e nella storia di un indimenticabile primo amore.
Sarebbe impossibile citare tutti e settanta i cortometraggi a cui abbiamo assistito e d'altronde non tutti sarebbero comunque degni di menzione; c'è chi però ha voluto cogliere l'occasione per dire davvero la sua su un argomento spinoso come quello del futuro del cinema, ed è forse proprio qui che sono emersi gli aspetti più interessanti del film.
Il maestro italiano autore di ultimo tango a Parigi e L'ultimo imperatore ci anticipa i suoi criteri in veste di presidente di giuria del concorso veneziano.
Due star in fuga nello spazio. Clooney e Bullock sono approdati al Lido insieme ad Alfonso Cuaron per parlarci della loro esperienza in assenza di gravità.
A sette anni dalla sua ultima regia, Alfonso Cuaròn torna con un progetto personale e affascinante, un thriller fantascientifico dalle forte implicazioni umane e psicologiche.
La sezione festeggia il suo decennale regalandosi una pre-apertura tutta italiana con il divertente western calcistico diretto da Paolo Zucca e interpretato da Stefano Accorsi e Geppi Cucciari, arrivati al Lido insieme al resto del cast.
Sulle note della splendida 'Vivere', canzone storica composta nel 1937 da Cesare Andrea Bixio, e cullato dalle musiche evocative composte da Andrea Guerra, il film di Zucca gioca col calcio e palleggia col cinema dimenticandone i dogmi e le regole ma esaltandone l'estro e la bellezza.
Abbiamo incontrato James Marsters, leggendario interprete di Spike nel seminale Buffy - L'ammazzavampiri, serie cult che quest'anno celebra dieci anni dalla conclusione.
Dal nudo di Hedy Lamarr alle 'vergogne' di Fassbender, dai diavoli di Ken Russell al 'fantasma' di Joao Pedro Rodriguez, ripercorriamo i film che hanno segnato la Mostra del cinema di Venezia tra polemiche, scandali (veri o mancati) o fenomeni di costume.
Dopo i recenti successi e i riconoscimenti ottenuti dall'Academy, Boyle si dedica ad un progetto più piccolo e personale, la cui messa in scena è comunque coerente con lo stile elaborato dal regista in un ventennio di carriera.
Demoni a part-time, bellissime ragazze con poteri magici e eroi in lotta contro i giganti: il meglio delle serie animate giapponesi visto nella stagione primaverile.
ABC Family alza la qualità delle sue produzioni seriali con Twisted, teen drama dark con i toni del mystery.
The Fosters, il nuovo drama di ABC Family prodotto da Jennifer Lopez, racconta le vicende di una famiglia affidataria alle prese con cinque figli in età adolescenziale. Toccante, profondo e onesto: questo telefilm ha già conquistato pubblico e critica a stelle e strisce.
Animali, arzilli vecchietti, bambine e lampade: c'è di tutto tra i personaggi Pixar che più amiamo; ecco la nostra 'top 13' dei più indimenticabili protagonisti dei film dello studio di John Lasseter.
Tra pochi giorni si apre la 70. edizione della Mostra del cinema di Venezia. Come l'anno scorso, vi offriamo la nostra panoramica della kermesse, con tanti spunti per seguire con noi l'evento, di persona al Lido, sul nostro speciale o attraverso i nostri canali social.
Assenti virtuosismi registici, ciò che emerge con forza è il cuore del progetto educativo e le individualità che vi partecipano per portarlo avanti e per assicurarsi e assicurare un futuro migliore, più 'luminoso' ai paesi in via di sviluppo.
La saga urban fantasy scritta da Cassandra Clare esordisce su grande schermo per la regia di Harald Zwart e con Lily Collins nei panni della giovane protagonista che scopre di essere una cacciatrice di demoni nella New York contemporanea. Ma l'operazione convince poco: troppi mostri, personaggi un po' monocordi e cattivi poco fascinosi.
Manca l'immediatezza di District 9 e con essa la potenza narrativa che ne derivava. Ed è un peccato, perchè l'impianto visivo di Elysium è di altissimo livello e sopperisce in parte alle carenze della sceneggiatura.
Sempre molto attento a non sottolineare la collocazione spazio-temporale della storia, Cantet riesce ad affrontare le tematiche di fondo coniugandole al presente alternando con equilibrio una narrazione classica con un uso assai vivace e moderno del mezzo tecnico.
A undici anni di distanza da Paz! di Renato De Maria, torna al cinema il personaggio di Enrico Fiabeschi, cronico outsider fuori corso non solo all'università ma anche nella vita: figura marginale nei fumetti di Andrea Pazienza, diventa protagonista grazie a Max Mazzotta, che riprende il personaggio in una storia di ricerca introspettiva.
Il movimentato film con Charlize Theron e Mark Wahlberg arriva in alta definizione con un'edizione tecnicamente buona, ma totalmente priva di extra.
Il cult con Yul Brynner risplende in una nuova veste con un ottimo video in alta definizione. Interessanti gli extra.
Da scoprire in homevideo questa leggera e frizzante commedia tra matrimoni ed equivoci firmata da Angelo Antonucci. DVD tecnicamente buono.
Un film con due anime, anzi, due film diversi. Il primo è una commedia british scatenata, romantica e divertentissima; il secondo un melodramma lento, ripetitivo e alla lunga un po' floscio.
Interessante ed originale variazione sul tema casa infestata con aggiunta di possessione ed esorcismo finale, tratta da una storia vera: un horror pieno di riferimenti e di omaggi ai classici del passato e del presente, messo in scena con grande eleganza e mestiere.
Il regista-attore di Ecce bombo e Sogni d'oro giunge a una tappa importante della sua vita. Una vita dedicata interamente al cinema, tra premi, riconoscimenti, polemiche e impegno politico.
Jeremy Saulnier dimostra di avere un ottimo controllo del mezzo e dirige con mano sicura, senza incertezze, attingendo al genere senza che ciò gli impedisca di sfoderare uno sguardo personale.
Risalente al 2011, ma distribuita in Italia solo ora, la commedia di Ken Scott ha dalla sua un'ottima sceneggiatura, con una sua credibilità nonostante l'apparente pretestuosità dello spunto.
Festeggiamo il compleanno del popolare regista polacco, che a 80 anni dimostra ancora una lucidità e coerenza artistica invidiabile.
Molti hanno gridato allo scandalo parlando di pornografia del dolore, ma ciò che fa Delbono va ancora oltre. La vera rivoluzione di Sangue è la 'quotidianizzazione' della morte.
Dal sodalizio con Scorsese all'ultima nomination all'Oscar, ripercorriamo la vita e la carriera di uno dei più grandi interpreti della storia del cinema, che, con sette film in lavorazione, sembra ancora ben lontano dal voler pensare alla pensione. Cento di questi film, Bob!
Con questo articolo concludiamo la nostra serie dedicata alle scene indimenticabili della storia del musical sul grande schermo: scoprite con noi i Magnifici Dieci...
Il regista e l'interprete del revenge thriller indie che ha turbato i sonni del pubblico in Piazza Grande ci raccontano la genesi del loro film low budget.
Tutto da scoprire grazie a una discreta edizione homevideo lo sconvolgente documentario ecologista con Jeremy Irons.
Ecco a voi la seconda parte della nostra selezione dedicata ai momenti topici e alle sequenze memorabili della storia del musical cinematografico.
L'arte, l'umanità, il complicato rapporto con i suoi attori, il documentario, le nuove tecnologie. Werner Herzog, Pardo d'onore a Locarno, ci illustra la sua visione del cinema e del mondo.
Assente (giustificato) Michael Caine, scopriamo dalle parole della regista Sandra Nettelbeck i segreti della lavorazione della delicata commedia sentimentale che arriverà in Italia in prossimo inverno con Officine Ubu.
Nel quarantesimo anniversario dell'uscita di un classico del musical come Jesus Christ Superstar, abbiamo voluto rivisitare il genere attraversi momenti topici e scene memorabili.
Dopo i fasti di Berlino, anche Locarno ospita in Piazza Grande la pellicola rivelazione di Sebastian Lelio interpretata dalla grande Paulina Garcia.
L'autore di Tokyo Sonata ci parla del suo nuovo film, una fiaba nera che mescola passato e presente, in concorso a Locarno.
La commedia romantica ambientata nel mondo del tennis approda in alta definizione con un buon reparto tecnico. Assenti invece gli extra.
Il regista, interprete e performer teatrale ligure ci spiega come è nata l'idea di raccontare vita e morte nel suo film, in concorso a Locarno coinvolgendo l'amico ed ex brigatista Giovanni Senzani.
Tornano Kick-Ass, ovvero lo sfigato Dave Lizewski, che tanto sfigato più non è, e la micidiale Mindy Macready aka Hit Girl, che nel frattempo è cresciuta e cerca la sua identità senza la maschera nel mondo reale. Un sequel che riesce a non deludere e che, nonostante a tratti perda brillantezza e ironia, mantiene intatto lo spirito anarchico e dissacrante dell'originale.
Short Term 12 si distingue per equilibrio e sobrietà narrativa rifuggendo scene strappalacrime ed evitando il ricatto emotivo nei confronti dello spettatore. Se a tratti la commozione si fa sentire è solo perché è inevitabile percepire il grande cuore che anima l'opera.