Dove sono le armi nucleari americane? E quanto è coinvolta l'Italia nelle nuove tensioni internazionali? Sono alcune delle domande al centro della nuova puntata di PresaDiretta, in onda domenica 4 ottobre alle 20.30 su Rai 3. Riccardo Iacona torna con un'inchiesta che porta il pubblico dentro uno dei temi più delicati del momento: il riarmo globale e il ruolo dell'Italia nello scenario internazionale.
La puntata parte da PresaDiretta Open, dedicata ai problemi della giustizia italiana. Carceri sovraffollate, tribunali in difficoltà, personale amministrativo insufficiente e una Corte dei Conti alle prese con una riforma fortemente contestata dalla magistratura contabile: sono i temi sui quali il programma prova a fare luce.
Particolarmente significativa l'inchiesta sul Palazzo di Giustizia di Milano, dove ogni anno passano circa 75mila procedimenti e dove gli uffici del personale amministrativo sono scoperti fino al 60%. Una situazione che si aggiunge ai problemi informatici e al sovraccarico di lavoro, in un sistema che continua a reggersi anche grazie all'impegno di chi è rimasto. In studio, a confrontarsi con Riccardo Iacona, ci sarà il sottosegretario alla Giustizia Francesco Paolo Sisto.
PresaDiretta indaga sulle atomiche americane e sulle basi militari in Italia
È però la seconda parte della serata, Base Italia, a promettere gli approfondimenti più delicati. PresaDiretta parte dalla corsa globale al riarmo e arriva direttamente in Italia, tra arsenali nucleari, basi militari e traffici di armi. Secondo i dati presentati dalla trasmissione, nel 2026 la spesa militare mondiale avrebbe sfiorato i 3.290 miliardi di dollari. Crescono anche gli investimenti negli arsenali nucleari, mentre i Paesi NATO puntano a raggiungere il 5% del PIL destinato alla difesa entro il 2035.
E proprio qui si apre uno degli interrogativi più controversi dell'inchiesta: le armi nucleari americane sono custodite in Italia? Secondo l'esperto Hans Kristensen, nelle basi di Aviano e Ghedi sarebbero presenti alcune decine di testate B61. Una presenza mai ufficialmente confermata dalle autorità e legata, secondo quanto ricostruito dal programma, a un accordo riservato che lascia agli Stati Uniti il controllo del lancio.
PresaDiretta seguirà inoltre il percorso di armamenti e materiali a possibile uso civile e militare attraverso i porti italiani. A Gioia Tauro sono sotto osservazione 16 container di barre d'acciaio dirette in Israele e bloccate dal marzo 2026, mentre l'inchiesta mette in evidenza le falle nei controlli e le difficoltà legate alle autorizzazioni.
Dai porti alle basi: Comiso, Sigonella e il MUOS di Niscemi diventano così i luoghi attraverso i quali ricostruire il possibile ruolo dell'Italia nelle operazioni militari americane. Al centro anche l'operazione Epic Fury contro l'Iran, con i 518 voli partiti dal territorio italiano e il caso dello scontro tra Guido Crosetto e Donald Trump sul mancato scalo dei bombardieri a Sigonella.
A chiudere la puntata sarà infine un altro tema che riguarda da vicino milioni di italiani: i salari poveri. Insegnanti, infermieri e lavoratori dei servizi continuano a lavorare, ma vedono diminuire il proprio potere d'acquisto tra stipendi fermi, contratti da rinnovare e costo della vita in aumento.