Ultimi articoli sui film e cinema, con approfondimenti e speciali a cura della redazione
Fausto Brizzi, regista che predilige lavorare per tematiche generaliste, è tornato al cinema proponendo una visione parziale, deformata e anche piuttosto scontata delle gioie e dei dolori racchiusi nel matriarcato
Il nostro incontro con il regista dell'opera che ha vinto il Gran Premio della Giuria al Sundance 2012 e la Camera d'Or a Cannes, incantando il pubblico di mezzo mondo; 'Che paura le candidature agli Oscar, ma è una gioia essere inserito in un gruppo di registi di talento', ci ha detto oggi.
E' un documentario coraggioso e insolito, quello di Alessandro Tesei, che ci porta nel cuore della "No-go Zone" intorno alla centrale nucleare, mostrando l'impatto che il disastro ha esercitato, a più livelli, sulle popolazioni locali.
Il regista di Notte prima degli esami torna al cinema con Pazze di me, una commedia familiare al femminile con un Francesco Mandelli fuori dai canoni satirici de I soliti idioti.
Lincoln non è solo, né principalmente, un biopic sulla figura del sedicesimo presidente degli Stati Uniti: il film di Spielberg vuole essere innanzitutto un'opera sulla centralità della politica, sulla necessità, la profonda dignità, ma anche le contraddizioni e i compromessi, che segnano quest'area dell'attività umana
Oltre che un thriller politico di ottima fattura, Zero Dark Thirty è (soprattutto) la narrazione di una sfida che si fa ossessione: quella che l'agente della CIA Maya, con caparbia determinazione, muove al nemico numero uno degli USA.
E' il film di chiusura della trilogia di Christopher Nolan a imporsi su tutti presso i nostri lettori, ma registriamo anche la buona affermazione di Hugo Cabret (tre premi anche per il film di Scorsese) e di Quasi amici. Tra gli interpreti trionfano Michael Fassbender e Meryl Streep.
Tom Hooper ha scelto semplicità e immediatezza per preservare il cuore pulsante della storia di Victor Hugo e per dare il massimo risalto agli interpreti, che lo hanno ripagato senza risparmio.
Ricordiamo con affetto l'annata cinematografica che ci siamo lasciati alle spalle proponendovi come tradizione la lista dei titoli più amati dai nostri redattori tra le uscite italiane del 2012. Su tutti, quest'anno, s'impone Hugo Cabret di Martin Scorsese.
Non sarà all'altezza della Beatrix tarantiniana, ma quando, ricoperta di sangue, Clara imbraccia la sega elettrica per fare a fette gli zombie è subito cult.
Dopo il successo di critica e pubblico di film come A Single Man e X-Men - L'inizio, l'attore britannico ha deciso di incarnare i sogni romantici di una generazione di adolescenti rappresentando l'amore al tempo degli zombi nell'ultimo film di Jonathan Levine
Il documentarista ha presentato alla stampa il suo film sul disastro nucleare di due anni fa, insieme al co-sceneggiatore Matteo Gagliardi e alla produttrice Christine Reinold.
Steve Carell e Keira Knightley appaiono poco incisivi all'interno di una struttura narrativa che rimane perennemente incerta sulla propria natura.
Il nostro incontro con il regista francese vincitore del premio alla sceneggiatura all'ultimo festival di Venezia; 'Quegli ideali del '68, traditi dalla politica, sono stati salvati dal cinema', ha spiegato l'autore nella conferenza stampa di presentazione del film, in uscita il prossimo 17 gennaio in 35 copie grazie a Officine Ubu.
Robert Zemeckis, dopo un decennio di cinema di animazione, torna al live action con una pellicola che mostra tutti i crismi della classicità, con una forte tensione morale e la prova di un ottimo Denzel Washington.
Dopo i più personali La ricerca della felicità e Sette anime, in cui si riusciva a percepire quel tocco drammatico ed esistenzialista che aveva caratterizzato anche i suoi film d'esordio, in questo caso Gabriele Muccino ha accettato di spersonalizzare il suo cinema per cedere il passo alle regole del genere.
Di contrasti che, gradualmente, si annullano, si veste lo sguardo della Holland, fino a che i due mondi di luce e ombra non si ritrovano per un momento d'ineffabile gioia. Questa è la dualità dell'essere umano, che mai come nei momenti più bui della sua storia è in grado di dischiudere anche un inopinato altruismo.
Quattro anni dopo il poco fortunato Speed Racer, i fratelli Wachowski tornano alla regia coadiuvati da Tom Tykwer, con un prodotto insolito e riuscito, che unisce e giustappone influenze diverse ed eterogenee.
Dopo le critiche ricevute dalla stampa americana e l'indifferenza di un pubblico che lo ha sempre premiato, il regista romano presenta il suo ultimo film, sperando in una accoglienza più calorosa da parte degli spettatori italiani
Accanto alla scelta di spingere più che mai l'acceleratore sul surreale e sul divertimento, c'è quella di offrire un ritratto del razzismo e dell'America pre-guerra civile spaventoso ma anche realistico, e una feroce critica alla romanticizzazione cinematografica del sistema schiavista.
Insieme a Jamie Foxx, Franco Nero, Samuel L. Jackson, la splendida Kerry Washington, il regista ha presentato il suo ultimo, controverso lavoro.
Viaggio alla scoperta delle pellicole più attese, dei cult movie annunciati, dei cartoons, degli horror, dei blockbuster e dei film d'autore che ci aspettano al cinema nel corso dell'anno.
I Vanzina hanno scelto di muoversi su un terreno familiare attraverso la struttura del road movie di gruppo, tanto per riportare alla mente le suggestioni adolescenziali di Vacanze in America.
Tornatore racconta un'atipica storia d'amore dai toni noir, con una regia densa e avvolgente e valendosi della prova di uno straordinario Geoffrey Rush.
Il regista siciliano ha presentato in conferenza stampa il suo nuovo film, un thriller ambientato nel mondo delle aste con protagonisti Geoffrey Rush e Sylvia Hoeks.
Un'annata ricca e molto sfaccettata, che oltre alla prevedibile affermazione degli attesi blockbuster, ha visto il ritorno in sala di alcuni maestri del cinema hollywoodiano e una rinnovata vitalità delle cinematografie europee.
E' ai bambini che questa storia, semplice e lineare, ma anche avventurosa e piena di ritmo, è rivolta, ma forse la sapranno apprezzare anche quegli adulti che in fondo un po' bambini lo sono rimasti.
Il regista disegna con tratto sicuro solo il protagonista e abbozza tutto il resto; una scelta di campo netta che se da un lato porta i suoi frutti in termini di riconoscibilità, dall'altro si ripercuote sull'interezza del film.
L'era del cinepanettone è terminata, ma quella della commedia sembra destinata a non esaurirsi. E' per questo che i fratelli Vanzina tornano al cinema con una storia leggera e sentimentale, guardando con affetto al loro passato
Questo quarto capitolo della saga live action dedicata alla mitica coppia di Galli non sembra riuscire a perseguire un disegno coerente, oscillando in maniera interdetta tra passaggi più ingenui e cartooneschi, rivolti a un pubblico dichiaratamente infantile, e tentativi di allusione a spettatori maggiormente adulti.
Perfetto per esorcizzare la depressione del periodo natalizio, quest'anno pesantemente aggravata dalla crisi, La bottega dei suicidi è dedicato ai fan de La famiglia Addams e a chi ha voglia di un film d'animazione diverso dal solito.
Da Vita di Pi a Jack Reacher - La prova decisiva, da Le avventure di Fiocco di Neve a La bottega dei suicidi, ecco cosa ci attende al cinema a Natale, oltre alle classiche commedie natalizie e il primo capitolo de Lo Hobbit.
The Artist, The Avengers e Benvenuti al Nord caratterizzano il palinsesto di Sky Cinema 1, mentre su Rai Due e Rai Tre si festeggia con Toy Story 3 - La grande fuga e Up; il 25 dicembre in prima tv su Fox il primo episodio della seconda stagione di C'era una volta, spazio anche all'NBA e allo spettacolo sul ghiaccio dei concorrenti di X Factor.
Il nostro punto della situazione sull'Awards Season in corso, in cui si profila un prestigioso duello tra Steven Spielberg e Kathryn Bigelow.
Presentato oggi a Roma il primo film d'animazione diretto dal maestro del cinema francese Patrice Leconte che racconta le vicende di una bizzarra famiglia che ha fatto del suicidio un grande business.
La scelta di concentrarsi esclusivamente sui personaggi di Ruggero e Gianluca non si rivela vincente perché, se da una parte permette di costruire una sorta d'intreccio narrativo intorno a queste due maschere, dall'altra parte mette in evidenza quanto poco appeal cinematografico abbiano.
Amati dai più giovani e guardati con riserva dal pubblico adulto, Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio tornano sul grande schermo per proporre una nuova avventura all'insegna del linguaggio esplicito e della negazione del polical correct
Federico Zampaglione si conferma il vero erede di Dario Argento nella gestione della suspence e nello spargimento di sangue inventandosi delitti sempre piú efferati man mano che il film procede.
La nostra intervista a Luca Fascione, italiano in forza allo studio di Peter Jackson che ha contribuito a creare l'eccezionale look delle creature che popolano la Terra di Mezzo.
Un'opera che si mostra gentile e accomodante, diretta verso un pubblico infantile; nonostante il fascino retrò dei fondali e l'intelligenza degli animatori, manca forse dello spessore e del ritmo narrativo per farlo competere ad armi pari con il cinema d'animazione degli ultimi anni.
Si è tenuto a Roma l'incontro con la stampa che ha visto protagonisti il noto scrittore, autore della sceneggiatura, e l'attore che dà voce al personaggio di Ernest nel doppiaggio italiano.
Rinunciando alla spettacolarizzazione visiva del delitto e al count own incalzante di un'indagine investigativa che non prende mai corpo, il film si concentra sul mostrarsi delle emozioni che, crescendo nella solitudine di abitazioni borghesi, si fanno protagoniste assolute nel bene e nel male.
Amante della musica e dell'horror d'atmosfera, ma anche truculento, Federico Zampaglione ci parla della sua terza esperienza da regista. Al suo fianco la compagna Claudia Gerini, dark lady bionda e glaciale.
Il regista ha presentato al Noir in festival di Courmayeur il suo ultimo lavoro, ispirato dal romanzo di Tullio Avoledo e da una realtà allarmante di una nuova colonizzazione portata avanti con il potere dell'economia
La regista danese, reduce dall'Oscar de In un mondo migliore, ha presentato in conferenza stampa il suo nuovo film, una commedia romantica che vede protagonisti Trine Dyrholm (presente all'incontro) e Pierce Brosnan.
Impeccabile il lavoro su scenografie e fotografia che permette la ricostruzione dettagliata di uno spaccato di storia.
Mauro Borrelli, regista italiano trapiantato negli USA, dirige con un budget bassissimo un interessante thriller, in cui si ritrovano echi del fantastico hollywoodiano mainstream e del miglior cinema di genere italiano.
In un mix di luoghi comuni cubani, Juan dei morti è una satira edulcorata che ironizza sulla situazione del paese da cui proviene tradendo, però, un certo affetto.
Il pregio del film è rappresentato dalle qualità dei suoi interpreti e dalla capacità di un regista di muoversi agevolmente tra l'intimità dell'uomo e l'aspetto pubblico dell'artista, costruendo la tensione narrativa solamente intorno alla caratterizzazione dei personaggi.
Il regista esordiente ci parla del suo primo film, un horror dedicato a internet prodotto dalla Inside di Luca Argentero.