Ultimi articoli sui film e cinema, con approfondimenti e speciali a cura della redazione
Nel corso di una sneek peek trasmessa in diretta mondiale su internet, il regista neozelandese ha presentato un piccolo assaggio del secondo capitolo della trilogia tratta dal romanzo di J.R.R. Tolkien; 'E' complicato girare il film mediano, fortuna che la storia diventa sempre più intensa', ha raccontato.
La regista indiana ha presentato in conferenza stampa il suo nuovo film, un epico viaggio in un sessantennio di storia indiana, tratto da un romanzo di Salman Rushdie.
L'incontro con il protagonista di Quasi amici che presenta il suo nuovo film, e ci parla di sé, del suo passato, dei suoi progetti e di come il successo abbia cambiato la sua vita di ragazzo della banlieue che si è ritrovato attore per caso.
Il regista e attore pugliese presenta in esclusiva il suo ritorno alla commedia con un racconto onirico in cui, tra un sorriso e una riflessione, prova a mostrare il volto più insolito dell'animo umano.
Senza disturbare indebitamente la poetica pasoliniana, Gassman è riuscito ad essere allo stesso tempo fotografo e narratore del nostro tempo consegnando al cinema non solo un'opera prima ben strutturata ma, soprattutto, il ritratto in bianco e nero di una umanità sconfitta densa di sfumature.
Dopo Rosa Luxemburg, Hildegard von Bingen e le donne di Rosenstrasse la regista berlinese aggiunge alla sua filmografia il ritratto della filosofa ebrea che seppe scandalizzare il mondo con la lucidità e l'innovazione del suo pensiero
Il nostro incontro con il regista e il cast della commedia incentrata sulla storia di due amici, Nicolas Vaporidis e Andrea Bosca, che fingono di essere una coppia gay per ottenere l'accesso ad un fondo regionale e realizzare il loro sogno lavorativo; 'In un Paese in cui il merito viene cassato, ridiamo amaramente delle diversità', ha detto in conferenza stampa Vicino.
L'amore inatteso, datato 2010 e tratto da un romanzo autobiografico di Thierry Bizot, prova ad affrontare il tema della fede in un contesto familiare razionalista e borghese: ma il risultato manca di spessore e approfondimento.
A indiavolate gag fisiche si alternano buffi scontri verbali che brillano per arguzia, e non mancano scene visivamente suggestive che rendono il film un prodotto godibile anche per gli adulti.
Il documentario di Alex Gibney ricostruisce mezzo secolo di abusi su minori da parte di preti cattolici, concentrandosi sui bambini sordomuti di Milwaukee e seguendo la coraggiosa battaglia di quattro di loro per avere giustizia.
Il limite del film se vogliamo è proprio questo, il rimanere in bilico tra attualità e fiaba senza decidere da che parte andare: non è sempre irresistibile nelle trovate comiche e poetiche come farsa da una parte, non è così feroce e cinico come critica sociale dall'altra.
Dopo essere stato presentato al Festival di Roma, il primo lungometraggio di Alessandro Gassman torna a far parlare di sé anche alla manifestazione barese. Il neo-regista, che abbiamo intervistato per voi, ci dimostra che anche per il cinema italiano esiste un'alternativa alla commedia.
Il regista Alex Gibney ha presentato in conferenza stampa il suo nuovo documentario, destinato a suscitare discussioni, sui casi di pedofilia nel clero. Insieme a lui, i vaticanisti Marco Politi e Robert Mickens.
Festeggiamo la festa del papà ricordando tante indimenticabili figure paterne immortalate sul grande schermo, a cominciare dal 'padre ritrovato' di Raoul Bova nella commedia Buongiorno papà di Edoardo Leo, al momento in sala.
Arrivato a Bari nonostante i ritardi imposti dai trasporti arei, il regista britannico di My beautiful Laundrette e The Queen ha intrattenuto la platea del Petruzzelli con i suoi aneddoti in attesa di ritirare il Federico Fellini Award.
Bignami almodovariano, riconoscibile e accattivante, privo però di originalità e genuino divertimento.
Immerso nel mondo Marvel fin da ragazzino, l'ex 883 racconta la sua passione per i super eroi, nell'attesa dell'uscita di Iron Man 3, fissata per il 24 aprile.
Uscirà il 21 marzo prossimo la nuova commedia del regista spagnolo che torna al mood degli esordi raccontando la storia di un disastroso viaggio in aereo; "Celebro la vitalità degli anni '80", ha detto oggi in conferenza, durante la quale ha anche dato qualche consiglio al nuovo Papa.
Abbiamo potuto assistere alla prima mezz'ora di Star Trek - Into Darkness, sequel del reboot della saga diretto da J.J. Abrams: un'esperienza emozionante dove tensione, azione ed effetti speciali tolgono il fiato.
Da un suo cortometraggio del 2008, il regista Andrés Muschietti trae un melò/horror dall'interessante scrittura, ma eccessivamente convenzionale nella messa in scena.
Mentre nella realtà un comico guida il primo partito politico in Italia, nella finzione un altro si ritrova per caso Presidente della Repubblica. Siamo stati alla presentazione romana della semi-favola ambientata a i giorni nostri, diretta da Riccardo Milani da un soggetto di Fabio Bonifacci.
La strana coppia, formata dall'imperturbabile Marcello Zappatore e dalla dinamica Sandra Milo, rappresentano l'ennesimo punto di forza di un film che, pur non essendo privo d'ingenuità e imperfezioni, cela tutto dietro interpretazioni naturali ed entusiastiche.
Il regista si affida alla magia dei fagioli magici (e del 3D) per trasformare una favola in leggenda. Il cacciatore di giganti, però, non è una storiella per bambini: affascina, colpisce e... fa (anche) paura!
Solo Stanley Tucci può trasformare il cattivo delle favole in un'icona. Dai 'trucchi' alle azioni spericolate sul set: a Londra l'attore italo-americano svela il dietro le quinte de 'Il cacciatore di giganti', l'epico progetto di Bryan Singer.
L'incontro con cast, registi e produttore del film d'esordio come sceneggiatore e interprete di Bobby Kennedy III, che ha voluto raccontare il suo amore per l'Italia e gli amici italiani nato dalla sua esperienza nel nostro paese.
Un action thriller i cui temi centrali sono la vendetta, la redenzione e il riscatto attraverso la riscoperta della capacità di provare dei sentimenti: 'Non siamo fatti per stare soli, anche il più sanguinante dei cuori può essere guarito'.
Dopo molti anni dal successo di Wall Street con cui Oliver Stone ha raccontato i retroscena di un mondo esclusivamente maschile, ne La frode l'elemento femminile entra in "affari" rappresentando la variabile più imprevedibile.
Oltre la paternità improvvisa e non desiderata Edoardo Leo mette in scena una varietà umana diversificata capace di dare corpo, forma e tempismo al momento comico. Perché più che un film di situazioni, la sua è una storia di personaggi, affiancati e utilizzati per creare sinergie bizzarre e dare vita ad un umorismo naturale.
Dopo il buon esordio con Diciotto anni dopo, Edoardo Leo torna alla regia per costruire un viaggio semi serio all'interno di una famiglia inconsapevole tra musica anni settanta e cultura pop
Dopo essere stata apprezzata in America e in Cina, l'opera prima di Massimiliano Verdesca arriva sugli schermi italiani con una Sandra Milo nelle insolite vesti di una nonna metallara.
Angela Finocchiaro fa il possibile, ma la sua bravura nel gestire al meglio tutte le sfaccettature del suo personaggio non basta a reggere una commedia che ha sì qualche trovata intelligente, ma che nel complesso risulta sgraziata, sprovvista di fluidità e di concretezza narrativa.
Sam Raimi compie un'operazione concettualmente molto simile a quella del Tim Burton di Alice in Wonderland: ma il regista de La casa riesce laddove il collega aveva fallito, evitando la pesantezza da opera su commissione e realizzando un film divertente e divertito.
Presentato stamattina a Roma il film diretto da Sophie Chiarello che vede impegnata una Finocchiaro mattatrice assoluta nei panni di una donna giunta ai fatidici cinquant'anni senza mai fermarsi a pensare a se stessa, ai suoi traguardi e ai suoi desideri.
Il regista francese di origini algerine Rachid Bouchareb si cimenta nel genere del road movie: lo fa senza tradire la sua vocazione sociale, mettendo in scena un viaggio che è anche esplorazione di un sentire la condizione femminile, nonché ricognizione dentro e tra le culture.
Un inno alla cucina francese e ai sapori della sua tradizione, in un film gradevole e ben recitato ispirato ad una storia vera. Sono le ricette a farla da padroni, insieme alla celebrazione dei sapori della tradizione e del buon cibo. D'altronde come diceva Montesquieu: 'Diffidate delle diete, una salute conservata con una dieta troppo severa è come una noiosa malattia'.
Bryan Singer abbandona momentaneamente i mutanti per debuttare al cinema con una favola 3D, Il cacciatore di giganti, il viaggio fantastico di un eroe fuori dal comune. Lo abbiamo incontrato a Londra.
Quello della Farina è un film ben scritto, ben girato e ben interpretato; una pellicola che maschera i difetti con una struttura che sa esaltare la vis comica delle protagoniste, contaminando la commedia con il noir.
Presentata a Roma la quarta edizione della rassegna voluta da Felice Laudadio; tra gli omaggi anche quello a Francesca Lo Schiavo e Dante Ferretti e i premi speciali per Adriano Celentano e Stephen Frears; 'E' la nostra edizione più importante - ha raccontato il presidente Ettore Scola -, in questo povero Paese che non dà speranza, questo festival può essere una proposta per l'Italia e per i giovani'.
Abbiamo fatto una chiacchierata con il regista del corto animato premiato con l'Oscar qualche giorno fa: Kahrs ci ha parlato delle sue fonti d'ispirazione e del suo lavoro per Disney Animation Studios.
Il nostro incontro con la giovane regista romana che per il suo debutto dietro alla macchina da presa ha scelto Claudia Gerini, Cristiana Capotondi e Sabrina Impacciatore; 'La mia ode alle donne è una commedia diversa dalle altre', ha raccontato la Farina.
Presentata a Roma l'iniziativa promossa da Istituto luce Cinecittà e Anec Lazio per riportare il documentario nelle sale cinematografiche attraverso la visione di sei nuovi titoli.
Presentato alla Casa del Cinema di Roma il film diretto dalla regista di origini ebraiche che tanto ha fatto discutere il pubblico francese, incentrato su uno scambio di identità tra due ragazzi, uno arabo e uno israeliano, sullo sfondo di una Tel Aviv divisa dall'annoso conflitto.
Una storia affascinante e inquietante al tempo stesso, che guarda alla 'old school' del genere horror e alla popolarità del filone 'found footage', inserendo elementi legati all'occultismo. Peccato che le premesse costruite nella parte iniziale della storia si sfaldino verso la conclusione della pellicola.
L'esordio nel lungometraggio del giovane N.Santi Amantini tocca i temi di una religiosità laica, mescolandoli ai traumi sepolti nel passato, in quello che è un interessante dramma da camera.
L'idea di partenza, quella di di rinverdire la saga, già ampiamente sfruttata, riprendendo la storia direttamente dal primo film, non era niente male. Peccato che al di là delle intenzioni, le velleità di enfasi su personaggi e trama vengano immediatamente accantonate.
Il regista Juan Solanas è riuscito a strutturare una vicenda che si sviluppa esattamente a metà strada tra la tradizione narrativa shakespeariana e l'evoluzione cinematografica degli ultimi anni, riunendo due amanti divisi dalle differenze di classe e da due gravità opposte.
Un film di buona qualità visiva e di grande impatto emotivo che riesce a raccontarci con leggerezza ma senza ipocrisie la folle Italia di oggi senza mai scadere nella volgarità e nel luogo comune.
Lo storico concerto dei Doors all'Hollywood Bowl di Los Angeles approda per la prima volta sullo schermo, per un'unica giornata (il 27 febbraio) e con una resa audio/video di notevole fattura.
Russell rilegge in maniera originale e furba la più classica delle commedie sentimentali, grazie alla "straordinarietà" dei due protagonisti, una coppia di borderline verosimili.
Confermate in pieno le previsioni della vigilia con il trionfo finale del film di Ben Affleck; poche, d'altronde, le sorprese, ma per lo meno le vittorie di Ang Lee e Christoph Waltz non sono esattamente scontate.