Ultimi articoli sui film e cinema, con approfondimenti e speciali a cura della redazione
Dal corto vincitore di Oscar, Shawn Christensen sviluppa la storia emozionante di una famiglia che si ritrova e di una vita che ne è cambiata.
Cast al completo per presentare l'opera prima di Michele Alhaique immersa in una Roma criminale e interpretata da Ninetto Davoli, Adriano Giannini, Greta Scarano e Claudio Gioè.
In modo analogo a quanto accade nel film, l'attore è stato assoluto protagonista nella presentazione alla stampa della prima delle due opere con cui è presente al Lido; mettendo quasi del tutto in ombra un Barry Levinson che ha ritagliato, per sé, gli ultimi minuti dell'incontro.
Un uomo si innamora all'istante di una sconosciuta che poi perde di vista; ripiegherà, senza saperlo, sulla sorella della donna e metterà la sua vita a repentaglio in una situazione claustrofibica. L'amore secondo Jacquot, in concorso a Venezia 71, è un sentimento mellifluo e inappagante.
In lizza per il Leone d'Oro, il film dell'autore francese è un giro di valzer tra cuori feriti, uomini e donne che si incontrano, si amano e si perdono di vista; 'Non è sbagliato vedere nel film i grandi melodrammi di Hollywood. Più John Stahl e Leo McCarey che non Douglas Sirk, però. In ogni caso, c'è chi ha voluto vederci anche Francois Truffaut, ma sono solo congetture', ha spiegato Jacquot.
I fratelli Safdie continuano il loro percorso di cineasti indipendenti e fortemente radicati nella loro città, New York, questa volta portando sullo schermo la storia vera di una ragazza tossicodipendente che ha vissuto per anni sull'orlo del baratro.
Una coppia di Zagabria viene colpita dal dolore più grande, la perdita del figlio. Da quel momento inizia per loro un percorso infernale fatto di burocrazia e porte chiuse in faccia. La vendetta "solitaria" sembra essere l'unica soluzione. Ecco come Ognjen Svilicic racconta la Croazia di oggi, una nazione relativamente "giovane", vittima di vecchie deformazioni.
L'irresistibile fascino della commedia brillante garbata e arguta torna al Lido di Venezia con Bogdanovich e il suo protagonista Owen Wilson.
Seguite la quarta giornata della Mostra di Venezia insieme a noi: un diario semi-serio aggiornato fino a tarda serata sul nostro Festival. Un'avventura che potrebbe riservare grandi sorprese.
L'intricata spy-story firmata da Alfred Hitchcock arriva in alta definizione con un video buono ma non esente da difetti. Discreto l'audio, buoni gli extra.
E' così. Questo è (ahinoi) il genere di film che Woody Allen non sa più fare. E così dopo ben dodici anni di assenza dal grande schermo dietro la macchina da presa ci ha pensato Peter Bodganovich, regista che negli anni '70 ha donato nuova linfa al cinema omaggiando grandi classici degli anni '30 e '40, a regalarci un gioiellino di commedia.
Il maestro statunitense, primo documentarista a vedersi assegnato il Leone d'Oro alla Carriera, ha incontrato la stampa presente al Lido per parlare del suo lavoro, del suo rapporto col cinema, e dei suoi futuri progetti.
L'appassionato Ramin Bahrani ringrazia i due straordinari interpreti del suo film dedicato a Roger Ebert incitando i giornalisti a sostenere il potere dell'arte.
Ritorna al documentario il cineasta austriaco Ulrich Seidl che con questo lavoro esamina in maniera spietata cosa si nasconde nelle cantine delle case rispettabili e sono storie che difficilmente possono lasciarci indifferenti.
In concorso a Venezia 71, il film del regista romano, tratto dal romanzo di Giocchino Criaco, racconta la profonda crisi di tre fratelli di una cosca calabrese; "La faida è intorno a loro, ma la guerra che combattono è interna. Ho accantonato l'immaginario classico delle pellicole dedicate ai criminali e semplificare il racconto", ha detto l'autore in conferenza.
Che fine ha fatto il moderno sogno americano? Bruciato in pochi click con il crollo delle borse e con lo scandalo dei mutui subprime. Con la sua opera feroce, Bahrani provoca malessere fisico mostrando gli effetti della speculazione sui cittadini condannati a perdere la propria casa.
Film di apertura della Settimana della Critica di Venezia 71, e già acquistato per l'Italia da Microcinema che lo porterà presto in sala, l'opera prima di Nima Javadi è un "thriller dell'anima" che colpisce a fondo ed un esempio perfetto di quello che il nuovo straordinario cinema iraniano è diventato in questi ultimi anni.
La star di The Vampire Diaries ha presentato al Lido il film di cui è coprotagonista, Before I Disappear, raccontando qualcosa di sé e le sue passioni.
Tre fratelli calabresi, con visioni differenti della vita, si ritrovano dopo mesi di silenzio per fronteggiare una crisi familiare che rischia di avere pesanti ripercussioni sulla loro esistenza; Munzi adatta per il cinema il romanzo di Giocacchino Criaco, consegnandoci il ritratto desolante di un'umanità ferita dalla violenza della criminalità.
Seppur con tutti i difetti del caso, il film riproduce un pizzico della magia del cinema e anche se non riesce mai a decollare, in uno struggente monologo finale ci ricorda che la nostra fragilità è la stessa della straordinaria galleria di outsider chapliniani.
Dopo la proiezione, alla settantunesima Mostra del Cinema di Venezia, del suo sconvolgente documentario The Look of Silence, abbiamo incontrato Joshua Oppenheimer per alcune considerazioni sul suo film e sui drammatici eventi che racconta.
Il film di Peter Chan, presentato fuori concorso al Lido, trae spunto da un recente fatto di cronaca per narrare l'odissea di due genitori che si sono visti rapire il figlio di tre anni; il loro dramma si intreccia, in una prospettiva priva di manicheismo, con quello dell'incolpevole "madre" adottiva del bambino.
La terza giornata della 71esima Mostra del Cinema di Venezia raccontata attraverso un diario semi-serio, il Festival raccontato attraverso un punto di vista diverso, come se foste qui con noi. Seguiteci!
Ecco il nostro incontro con l'autore sudcoreano che ci presenta la sua ultima opera, il durissimo One on One, e ci rivela il tormento interiore che lo spinge a produrre arte per placare il suo animo inquieto.
Primo film in concorso nella categoria Orizzonti alla 71ª Mostra del Cinema di Venezia, La vita oscena è il quinto film diretto da Renato De Maria, un'opera coraggiosa che porta sul grande schermo la poetica e dolente autobiografia dello scrittore e poeta Aldo Nove.
Presentato il film di Renato De Maria ispirato al romanzo autobiografico di Aldo Nove, il racconto del percorso autodistruttivo di un adolescente dedito ad eccessi di ogni tipo; 'Sono stato rapito dalla bellezza della lingua e dal coraggio di Aldo. Non pensavo potesse mai uscirne un film, ma valeva la pena provarci', ha raccontato De Maria.
Storie, come dice il titolo, che si intrecciano per raccontare una realtà iraniana con problemi che vanno al di là dei confini ed appaiono universali.
Seguito ideale del precedente The Act of Killing (ma pensato precedentemente a quest'ultimo) il documentario di Joshua Oppenheimer torna a raccontare, alternando i punti di vista di vittime e carnefici, una delle più sconvolgenti tragedie rimosse della storia dello scorso secolo.
Dopo la nostra prima giornata di Venezia71 - tra furti accidentali, proteste e allarmi antincendio - ci prepariamo alla seconda con rinnovato entusiasmo e sprezzo del pericolo. Cosa ci aspetta oggi?
L'interessante film di Frédéric Fonteyne che ottenne una menzione speciale a Venezia 2012, è approdato in homevideo con un ottimo video. Meno convincente l'audio, deludenti gli extra.
Alberto Barbera raffredda le polemiche sulla decadenza della mostra e sull'assenza di titoli di richiamo internazionale dedicando due sedie vuote all'iraniana Mahnaz Mohammadi e all'ucraino Oleg Sentsov, entrambi oppressi dai governi dei loro paesi.
Il film - che torna in sala l'8 e 9 giugno - offre un ritratto commovente, divertente ed eccentrico e, come nella migliore tradizione del cineasta di Bilbao, fuori da ogni schema, che ci restituisce senza pietismi né ruffianeria l'immagine di un uomo prima che di un campione sportivo, di un calciatore anziché di una 'figurina'.
L'apertura della Mostra del Cinema ha coinciso con l'esordio nella commedia di Alejandro Gonzalez Iñárritu: nell'affollata conferenza stampa di presentazione, il regista ha introdotto il film insieme a parte del cast, tra cui spiccano i protagonisti Micheal Keaton ed Edward Norton.
L'iraniano Makhmalbaf riflette su potere e dittatura, attraverso la storia di un presidente che fugge da una nazione in guerra contro di lui; al suo fianco, il nipotino di cinque anni, un bambino che vedrà il proprio nonno ormai debole e in crisi.
Divertente, profondo e stupefacente per regia e fotografia. Il nuovo lavoro di Inarritu apre la 71esima Mostra del Cinema di Venezia in grande stile con un metafilm memorabile.
Ieri vi abbiamo raccontato del nostro lungo viaggio per raggiungere Venezia - tra l'attesa del traghetto, panini 'sospetti', i preparativi per il tour de force che sarà la 71esima Mostra del Cinema, e oggi continuiamo con la prima giornata di Festival, che sarà inaugurato da Birdman. In serata il red carpet della serata inaugurale.
Con One on One Kim Ki-duk ritrova una nuova lucidità costruendo una pellicola geometrica la cui la potenza sventa il rischio del film a tesi catturando lo spettatore nell'ennesima spirale (auto)distruttiva.
Questa sera sarà proiettato al Festival Laceno d'Oro 'Se chiudo gli occhi non sono più qui', la storia dell'adolescenza inquieta del sedicenne Kiko, immigrato di seconda generazione: per l'occasione abbiamo incontrato il regista Vittorio Moroni per parlare in anteprima del suo film, in arrivo al cinema dal 18 settembre.
Con un un giorno di anticipo sul debutto della 71esima Mostra del Cinema, iniziamo a buttare giù questo diario quotidiano per raccontarvi il nostro Festival. Parleremo di cinema e di star, ovviamente, ma un Festival è molto, molto di più, e lo scoprirete insieme a noi. Se siete nati pronti come noi, allora siete dei nostri. Seguiteci.
Pochi giorni all'avvio della 71. edizione della Mostra del cinema di Venezia, e anche quest'anno vi offriamo la nostra panoramica sulla kermesse, con tanti spunti per partecipare, a modo vostro e insieme a noi, al festival cinematografico più antico del mondo.
L'esordio alla regia di Keanu Reeves si rivela dignitoso grazie all'eccezionale coreografia dei combattimenti, ma è interessante anche la trasformazione di un combattente dai sani principi in una belva senza regole. Il film arriva direct to video con un blu-ray dall'ottimo audio. Buono il video, assenti gli extra.
Nuovo capitolo della saga muscolare promossa da Sylvester Stallone: si aggiungono al cast nugoli di star decadute e decadenti (da Mel Gibson a Wesley Snipes) ma si perde definitivamente la vena malinconica che guardava con occhio nostalgico all'action anni Ottanta.
Il thriller dalle venature horror di Leonardo Ferrari Carissimi cattura con uno stile visivamente suggestivo, ma pecca per freddezza e scarso coinvolgimento. Il DVD ha un buon reparto tecnico ma è povero di extra.
Spettacolare mix fra incredibili sequenze di azione e comicità, il film scritto, diretto e interpretato dal tuttofare Jackie Chan, pur senza pretese, diverte e intrattiene. Il film arriva direct to video e il blu-ray sfodera un audio super e un buon video. Ottimi gli extra.
Dopo il Brasile, proseguiamo il nostro "giro del mondo" cinematografico con un viaggio virtuale in una delle città più romantiche e suggestive di tutto il mondo: Venezia, sede della celebre Mostra del Cinema, nonché la cornice di innumerevoli classici della settima arte.
Steven Quale, collaboratore storico di James Cameron, sfrutta la fascinazione e il terrore per il fenomeno dei tornado, per mettere in scena un tipico film catastrofico che si maschera da found footage.
Presente e passato, pubblico e privato si mescolano in un lavoro urlato e ipercinetico, ma attualissimo, in cui si denuncia la situazione greca generata dalla crisi.
Film generazionale che pone al centro della narrazione la terza età, ma si candida a essere gradevolmente fruibile dagli spettatori di ogni età.
Direttamente in homevideo la piccante teen-comedy americana (vietata ai minori in patria) con una ragazza che, a digiuna di sesso al liceo, vuol bruciare le tappe nell'estate prima del collage. Qualche risata, ma il film non convince. Il DVD offre un buon video, sufficienti gli extra.
Mancano ormai pochissimi giorni alla partenza dell'edizione numero 71 della Mostra del Cinema lagunare e come sempre ci attende una scorpacciata di film. Ma prima di partire, ecco una lista di 20 titoli che sicuramente non ci perderemo per nulla al mondo.