Emmy 2020, le previsioni sui vincitori: sarà l’anno di Succession e Watchmen?

Emmy Award 2020, le previsioni sui vincitori dei premi della TV americana: da Succession e Ozark a Mrs. Maisel e Schitt's Creek, i grandi duelli e i probabili favoriti.

APPROFONDIMENTO di 19/09/2020
Emmy Awards
Emmy Award, le statuette dei premi televisivi

In un'annata assolutamente sui generis, l'edizione numero 72 degli Emmy Award non ha potuto che adeguarsi all'emergenza sanitaria in corso: pertanto, le consuete cerimonie di premiazione sono state sostituite da cerimonie online, con i candidati collegati in diretta video dalle proprie abitazioni. E la sera del 20 settembre si svolgerà l'evento più atteso, ovvero l'assegnazione dei Primetime Emmy Award, dedicati alle categorie di maggior prestigio: quelle categorie per le quali, secondo la tradizione, vi proponiamo di seguito le nostre previsioni sui vincitori degli Emmy 2020. Pronostici, come al solito, tutt'altro che semplici, anche tenendo conto dell'elevato numero di candidature (alcune categorie comprendono addirittura otto nomination) e di diverse sfide particolarmente combattute e avvincenti...

Miglior Serie Drammatica

Succession
Succession: il cast della stagione 2

Calato il sipario su Il trono di spade, per l'Emmy come miglior serie drammatica c'è finalmente spazio anche per altri titoli. Su un totale di otto candidati, tuttavia, solo due hanno effettive chance di vittoria: il crime drama Ozark (terza stagione), targato Netflix, e il graffiante ritratto familiare di Succession (seconda stagione), della HBO, con diciotto nomination a testa. Entrambi gli show godono del consenso unanime della critica, ma quest'anno, e dopo la vittoria ai Golden Globe, Succession pare davvero inarrestabile.

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Miglior Regia di Serie Drammatica

The Crown Aberfan
The Crown: un'immagine dell'episodio Aberfan

Ben otto candidati anche per l'Emmy alla miglior regia di serie drammatica, distribuiti però fra cinque serie (The Crown, Ozark e Succession vantano infatti due nomination a testa). Come già rilevato, Succession ha il vento in poppa e pertanto un cospicuo numero di voi potrebbe convergere sul finale della seconda stagione, Non è il caso di piangere, diretto da Mark Mylod; a nostro avviso, però, in questa categoria i giurati preferiranno ricompensare Benjamin Caron per Aberfan, una delle puntate più intense e apprezzate della terza stagione di The Crown.

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Miglior Attore Protagonista di Serie Drammatica

Jason Bateman è alla sua terza candidatura consecutiva per l'Emmy come miglior attore di serie drammatica, e sicuramente gode di un ampio sostegno fra i votanti; tuttavia, a nostro avviso il trofeo andrà a uno dei due co-protagonisti di Succession, ovvero il tirannico patriarca di Brian Cox e il figlio ribelle di Jeremy Strong. Entrambi ci hanno regalato performance superbe, ma l'intensità emotiva della prova di Jeremy Strong potrebbe essere il fattore decisivo per la sua vittoria.

Succession Logan And Kendall Roy
Succession: Jeremy Strong e Brian Cox nella stagione 2

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Miglior Attrice Protagonista di Serie Drammatica

Ozark
Ozark: Laura Linney e Jason Bateman nella stagione 3

E a proposito di performance intense, Laura Linney ha ricevuto una valanga di elogi per il suo grintoso ritratto di Wendy Bryde nella terza stagione di Ozark; in passato la Linney aveva già collezionato tre Emmy, ma non abbiamo difficoltà a credere che i giurati decideranno di attribuirle una quarta statuetta. Fra le sue rivali come miglior attrice di serie drammatica, la più temibile è probabilmente Olivia Colman per il suo debutto nei panni di Elisabetta II in The Crown, ma il nostro pronostico resta in favore di Laura Linney. Terza incomoda: la Jennifer Aniston di The Morning Show.

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Miglior Attore Non Protagonista di Serie Drammatica

Giancarlo Esposito In Better Call Saul Season 5
Better Call Saul: Giancarlo Esposito nella stagione 5

In una categoria che comprende ben otto candidati, ci sono buone chance che l'Emmy come miglior attore non protagonista di serie drammatica venga attribuito a uno dei tre interpreti in lizza per Succession, e presumibilmente a Kieran Culkin, a cui è riservato il personaggio più eccentrico e sopra le righe. Nel caso in cui, però, si verificasse una frammentazione dei voti per Succession, a spuntarla potrebbe essere Giancarlo Esposito, alla sua terza nomination per lo storico ruolo del boss del narcotraffico Gus Fring. E secondo noi Esposito, candidato quest'anno pure come guest star in The Mandalorian, potrebbe spezzare finalmente la 'maledizione' di Better Call Saul agli Emmy (ancora nessuna statuetta per la serie). Possibile sorpresa nel duello fra Esposito e il team di Succession: Billy Crudup per The Morning Show.

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Miglior Attrice Non Protagonista di Serie Drammatica

Sarah Snook
Succession: Sarah Snook nella stagione 3

Fra le otto candidate come miglior attrice non protagonista di serie drammatica, paradossalmente le due attrici più blasonate, Meryl Streep e Laura Dern, dovrebbero spartisti i voti a favore di Big Little Lies, la cui seconda stagione non ha raccolto però troppi consensi. Pertanto, a nostro avviso la vera gara si consumerà fra la Principessa Margaret di Helena Bonham Carter in The Crown e la strepitosa Sarah Snook di Succession; e come più probabile vincitrice, proviamo a scommettere su Sarah Snook.

Miglior Sceneggiatura di Serie Drammatica

Delle sette candidature per l'Emmy alla miglior sceneggiatura di serie drammatica, tre sono state attribuite ad altrettanti episodi di Ozark e due a Better Call Saul. E la concorrenza interna di Ozark potrebbe essere un fattore determinante per la seconda vittoria consecutiva, in questa categoria, per la serie Succession, che quest'anno è in lizza con l'applauditissimo finale di stagione, Non è il caso di piangere. Possibile spoiler: The Crown con l'emozionante episodio Aberfan.

Succession 3
Succession: un'immagine dell'episodio This Is Not for Tears

Miglior Serie Comica

Schitts Creek
Schitt's Creek: un'immagine della serie

Dopo l'exploit di Fleabag un anno fa, attualmente la corsa per l'Emmy come miglior serie comica vede in gara ben otto titoli; ma salvo clamorosi colpi di scena, soltanto due show hanno solide chance di portarsi a casa la statuetta. I 'duellanti' in questione sono la terza stagione de La fantastica signora Maisel, fiore all'occhiello di Amazon, e la sesta e ultima stagione della sitcom canadese Schitt's Creek, che si preannuncia come l'autentico fenomeno degli Emmy di quest'anno. Sarà una sfida serratissima, ma il nostro pronostico è in favore di Schitt's Creek.

Miglior Regia di Serie Comica

Maisel
La fantastica signora Maisel: un'immagine dell'episodio O il cabaret o il cavolo

Sette candidature nella categoria per l'Emmy alla miglior regia di serie comica, con una doppietta per La fantastica signora Maisel, che in questo caso potrebbe strappare il trofeo grazie all'episodio O il cabaret o il cavolo, diretto dalla creatrice Amy Sherman-Palladino. Da non escludere, tuttavia, l'ipotesi che a spuntarla sia il series finale di Schitt's Creek o addirittura, a sorpresa, il regista e attore Ramy Youssef per Ramy, che lo vede in lizza anche come protagonista.

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Miglior Attore Protagonista di Serie Comica

Schitts Creek 2
Schitt's Creek: un'immagine di Eugene Levy

Nella gara per l'Emmy come miglior attore protagonista di serie comica, in prima fila troviamo due veterani della TV americana al centro di due show molto apprezzati e giunti entrambi alla propria conclusione: Ted Danson per The Good Place ed Eugene Levy per Schitt's Creek. Sia l'uno che l'altro hanno ottime possibilità di vittoria, ma se i giurati convergeranno sulla serie più popolare dell'annata è lecito presumere che il premio verrà assegnato a Eugene Levy.

Miglior Attrice Protagonista di Serie Comica

Schitts Creek 3
Schitt's Creek: un primo piano di Catherine O'Hara

Nella corsa all'Emmy per la miglior attrice protagonista di serie comica Rachel Brosnahan, premiata due anni fa per il debutto de La fantastica signora Maisel, potrebbe tentare il bis, ma ci sono almeno un altro paio di attrici che potrebbero strappare la maggioranza dei voti in questa categoria: Issa Rae, star di Insecure, ma soprattutto Catherine O'Hara, irresistibile matriarca di Schitt's Creek. E considerando l'ineludibile talento comico di cui ha dato prova nel corso di una lunghissima carriera, siamo pronti a scommettere che l'Emmy sarà attribuito a furor di popolo proprio a Catherine O'Hara.

Miglior Attore Non Protagonista di Serie Comica

Sul versante delle serie comiche, i giurati degli Emmy hanno la tendenza a tornare a votare spesso per i propri beniamini; e questo significa che, con tutta probabilità, il veterano Tony Shalhoub si aggiudicherà il suo secondo premio consecutivo come miglior attore non protagonista di serie comica grazie a La fantastica signora Maisel, in cui ruba puntualmente la scena. Qualora però il vento dovesse soffiare in un'altra direzione, occhio alla star del cinema Mahershala Ali, in lizza per la serie Ramy.

Maisel 6
La fantastica signora Maisel: una scena della terza stagione

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Miglior Attrice Non Protagonista di Serie Comica

Maisel 3
La fantastica signora Maisel: Alex Borstein nella terza stagione

Lo stesso principio della "ripetizione dei vincitori" potrebbe tornare a vantaggio, nella gara come miglior attrice non protagonista di serie comica, di una delle comprimarie di Shalhoub ne La fantastica signora Maisel: la strepitosa Alex Borstein, già vincitrice di due Emmy Award per le prime due stagioni della serie. Tutti i pronostici sembrano in suo favore, ma qualora si verificasse una sorpresa l'Emmy potrebbe andare a D'Arcy Carden per The Good Place, oppure rimanere all'interno del cast di Mrs. Maisel, incoronando però Marin Hinkle (la madre snob della protagonista).

Miglior Sceneggiatura di Serie Comica

Schitts Creek
Schitt's Creek: un'immagine del finale della serie

Con Mrs. Maisel incredibilmente escluso dalla categoria per la miglior sceneggiatura di serie comica, a sfidarsi per l'Emmy saranno ben sette candidati, fra cui gli script di due episodi di Schitt's Creek e di tre diversi episodi di What We Do in the Shadows: che la concorrenza interna possa danneggiare queste due serie, favorendo qualcun altro? Il nostro pronostico rimane comunque puntato su Dan Levy per Happy Ending, il series finale di Schitt's Creek. Il suo avversario più temibile: Ritorno all'oceano, l'episodio finale della quarta stagione di The Good Place.

Miglior Miniserie

Davvero pochissimi dubbi in questa categoria: salvo una gigantesca sorpresa, l'Emmy per la miglior miniserie se lo aggiudicherà a furor di popolo Watchmen, il capolavoro realizzato da Damon Lindelof per la HBO sulla base della graphic novel di Alan Moore. Il suo concorrente più agguerrito è Mrs. America, fiore all'occhiello della rete FX, ma Watchmen resta pressoché imbattibile.

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Watchmen: Regina King in una scena della serie

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Miglior Film TV

Bad Education
Bad Education: Hugh Jackman ed Allison Janney in una scena

Nonostante Netflix abbia piazzato ben quattro suoi titoli nella cinquina per il miglior film TV, il grande favorito per l'Emmy Award è l'unico candidato della HBO: Bad Education di Cory Finley, ricostruzione di un gigantesco scandalo legato al sistema dell'istruzione pubblica statunitense. Potenziale (ma assai improbabile) spoiler: El Camino, crime drama di Vince Gilligan che potrebbe chiamare a raccolta i fan di Breaking Bad.

Miglior Regia di Film/Miniserie

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Giustizia Mascherata al fianco di Capitan Metropolis

Nella categoria per la miglior regia di film/miniserie, ben tre delle sei nomination sono state attribuite a Watchmen: che la concorrenza interna porti alla vittoria di un altro candidato? Nel caso, a beneficiarne potrebbe essere Maria Schrader per Unorthodox; sulla carta, però, il nostro pronostico rimane in favore di Watchmen, e in particolare di Stephen Williams per la regia dello splendido episodio Questo essere straordinario.

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Miglior Attore Protagonista di Film/Miniserie

Bad Education Hugh Jackman
Bad Education: un primo piano di Hugh Jackman

Con Bad Education in prima fila per l'Emmy come miglior film TV, il premio come miglior attore protagonista di film/miniserie dovrebbe essere ipotecato da Hugh Jackman, che nella pellicola targata HBO regala una delle più belle performance della propria carriera nella parte di un sovrintendente scolastico truffaldino. Difficile (ma non impossibile) che un altro candidato riesca a superarlo; nel caso, occhio al giovane Paul Mescal di Normal People.

Miglior Attrice Protagonista di Film/Miniserie

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Watchmen: un'immagine di Regina King

Assai più incerta e combattuta la sfida per l'Emmy come miglior attrice protagonista di film/miniserie, sostanzialmente una partita a due: da un lato un'icona del grande schermo, Cate Blanchett, nel suo mimetico ritratto della leader conservatrice Phyllis Schlafly in Mrs. America; dall'altro una beniamina degli Emmy, Regina King, nei panni della detective Sister Night. Difficile pensare che i giurati possano resistere al carisma della Blanchett, ma a nostro avviso il successo di Watchmen porterà Regina King a vincere il suo quarto Emmy Award; in ogni caso, si prospetta una gara all'ultimo voto.

Miglior Attore Non Protagonista di Film/Miniserie

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Watchmen: Jovan Adepo nel ruolo del giovane Will Reeves

Ecco un'altra categoria in cui, su sei candidati, addirittura la metà provengono da Watchmen: Yahya Abdul-Mateen II, Jovan Adepo e Louis Gossett Jr. La concorrenza non sembra così temibile, e per quanto Jim Parsons, in lizza per il mediocre Hollywood, sia da sempre amatissimo dai giurati degli Emmy, c'è da sperare che il premio come miglior attore non protagonista di film/miniserie vada a un interprete di Watchmen. Il nostro pronostico? Jovan Adepo, il giovane Giustizia Mascherata del magnifico episodio Questo essere straordinario, per quanto i giurati potrebbero preferirgli il veterano Louis Gossett Jr, che dà vita allo stesso personaggio da anziano.

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Miglior Attrice Non Protagonista di Film/Miniserie

Nel caso invece delle sei nomination per l'Emmy come miglior attrice non protagonista di film/miniserie, ben tre candidate (Uzo Aduba, Margo Martindale e Tracey Ullman) provengono dal cast di Mrs. America. La nostra sensazione, però, è che a giocarsi il premio saranno Toni Collette per Unbelievable e la sopraffina Jean Smart di Watchmen; e considerando il vento in poppa per la miniserie HBO, tutte le carte paiono in regola per una statuetta (la quarta) a Jean Smart e alla sua irresistibile Laurie Blake.

Watchmen Jean Smart 2
Watchmen: Jean Smart nel ruolo di Laurie Blake

Miglior Sceneggiatura di Film/Miniserie

Watchmen Jovan Adepo
Watchmen: Jovan Adepo in una scena della serie

E nel caso, più che probabile, di una valanga di statuette per Watchmen, la serie HBO dovrebbe riuscire a portarsi a casa anche l'Emmy per la miglior sceneggiatura di film/miniserie, a cui è candidata per l'episodio Questo essere straordinario. Nella cinquina, comunque, non manca una notevole concorrenza; l'unica sorpresa potrebbe arrivare da Mrs. America (in lizza per l'episodio Shirley), ma Watchmen rimane il grande favorito.

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