Finalmente ci siamo! From 4 è pronta a partire e catturarci con i suoi 10 episodi dopo un'attesa un po' più lunga del solito: dal suo debutto nel 2022, la serie che abbiamo considerata "erede di Lost" ha sempre avuto una stagione all'anno, fino a questo quarto ciclo di episodi che si è fatto attendere un po' di più, per iniziare il suo cammino con il rinnovo per una quinta e ultima stagione appena ottenuto.
In ogni caso ormai ci siamo e non vedevamo l'ora di scoprire come gli autori avrebbero ripreso il drammatico finale della terza stagione e come avrebbero portato avanti la storia con una mitologia che inizia a prendere sempre più forma, domande che iniziano a trovare risposte e un disegno generale che inizia a prendere forma. E ha giudicare dai 4 episodi visti in anteprima, lo hanno fatto nel modo migliore.
Dove eravamo rimasti?
Ma prima di raccontarvi le nostre sensazioni sulla quarta stagione di From, facciamo un passo indietro e ricapitoliamo rapidamente dove eravamo arrivati. Va da sé che su quanto accaduto fino al finale della terza stagione accenneremo ad alcuni sviluppi di trama che sono spoiler, ma se siete qui per leggere di quanto viene dopo, non dovrebbe essere un problema. Non diremo invece nulla di concreto sugli episodi pubblicati a partire dal 20 aprile su Paramount+, su questa quarta stagione che promette grandi sviluppi.
From 3 ci aveva lasciati con un cliffhanger drammatico e cruento, a differenza di quello della stagione precedente che puntava invece sull'effetto sorpresa cambiando le carte in tavola: la cittadina misteriosa ha preteso l'ennesimo tributo di sangue e una delle entità, l'uomo in abito giallo, ha tagliato la gola a Jim. È il prezzo da pagare per la conoscenza, dopo che Tabitha e Jade hanno trovato prime risposte sull'albero con le bottiglie appese e i bambini Anghkooey, un prezzo anticipato sin dalla prima stagione dalla voce al telefono, che sembrerebbe appartenere proprio all'entità responsabile della morte di Jim.
Il finale, però, ci aveva regalato anche un'altra sorpresa, perché alla cruenta morte di Jim assiste anche sua figlia Julie... ma in una versione proveniente dal futuro. Questa abilità non le permette di cambiare il passato, come sottolinea anche suo fratello Ethan, ma questo non vuol dire che smetterà di provarci mentre la cittadina è ormai traumatizzata e perde fiducia nella capacità di Boyd di tenerli al sicuro, con le entità che non si limitano più a cacciare di notte ma anche a mettere in piedi una guerra psicologica che mina la sanità mentale di tutti gli abitanti di Fromville.
Un nuovo arrivo burrascoso
From 4 riparte da qui, dalla brutale sequenza della morte di Jim e le urla strazianti di Julie, da quella scena da cui sviluppare quel che verrà in seguito e che, come accennato, non vi anticiperemo assolutamente. Quel che possiamo dirvi, però, è che ci sarà un burrascoso nuovo arrivo in città, con una nuova auto che arriverà sulla strada principale dopo aver incontrato l'ormai iconico albero caduto. A bordo due persone, Sophie e suo padre, ma non vi anticipiamo quali dinamiche si verranno a sviluppare con il loro ingresso nella comunità.
Se questa è l'unica novità concreta, per tutto il gruppo prosegue la ricerca di una via di fuga dalla cittadina che li tiene in trappola e delle risposte a cui è così pericoloso avvicinarsi. Si apriranno porte che forse sarebbe stato meglio tener chiuse.
From 4 e una mitologia da spiegare ed espandere
"Non c'è modo di cambiare una storia una volta che è stata raccontata" avverte Ethan parlando alla sorella Julie. Il suo ruolo di Storywalker le permette di muoversi nel tempo, ma non di cambiare gli eventi. È una delle cose che abbiamo scoperto e che dimostrano una consapevolezza della mitologia della serie che è probabilmente ragionata e consolidata sin dall'inizio. Lo confermano anche alcuni accenni nelle prime stagioni a elementi chiave che tornano prepotenti ora, come il lago di lacrime che ha sognato Ethan. Si ha, guardando i nuovi episodi di From 4, la sensazione di una coerenza di fondo che abbiamo apprezzato, oltre a una altrettanto coerente impronta visiva e tematica: merito anche di Jack Bender alla regia che assicura continuità e compattezza alla serie e guida lo spettatore nella complessa mitologia di From.
Se infatti si parte dalla base solida di quanto impostato nelle prime tre stagioni, i nuovi episodi iniziano subito, ma senza affrettare i tempi, a introdurre nuovi elementi e nuove dinamiche: è il modo che From ha sin dall'inizio di mantenere tensione, atmosfera e mood generale ma evitando il rischio di risultare ripetitiva. La mitologia, insomma, si definisce e mette a fuoco, ma si espande di ulteriori elementi per allargare il raggio d'azione e proporre sempre qualcosa di nuovo agli spettatori.
Il costo della conoscenza
E con le scoperte dei personaggi, arrivano anche nuovi pericoli. La posta in gioco si alza, la minaccia maggiore ma anche, a tratti, più sottile. Da una parte non mancano le immagini crude e le situazioni cruente, dall'altra la tensione si accompagna a un'inquietudine di fondo per la sorte dei personaggi che ormai, dopo tre stagioni, abbiamo imparato ad amare. L'esplorazione e l'indagine sugli enigmi della cittadina, infatti, sono state accompagnate anche dal loro racconto più intimo, dalla costruzione di dinamiche interpersonali e rapporti che li completano a vicenda. È un po', anche questo, l'insegnamento di Lost che dedicata i flashback degli episodi ad approfondirne il passato e che qui si ripresenta, seppur veicolato in maniera differente.
Alla quarta stagione, e con una quinta e ultima all'orizzonte, From si conferma una serie capace di intrigare con i suoi misteri e appassionare con i suoi personaggi, sfruttando il rilascio settimanale per accogliere, inquietare e accompagnare i suoi spettatori per un paio di mesi. Per una serie con questi presupposti narrativi, è la strada migliore. Forse l'unica possibile.
Conclusioni
Gli episodi di From 4 che abbiamo visto in anteprima confermano quanto di buono la serie ha impostato fin qui nelle prime stagioni: si parte da dove la storia ci aveva lasciati, ma subito si aggiungono nuovi elementi, e nuovi personaggi, per allargare il raggio d'azione. Il concetto che la conoscenza ha un prezzo porta il cast a dover affrontare nuovi pericoli man mano che approfondisce i misteri della cittadina, con coerenza visiva e tematica al passato. From si muove con sicurezza tra i suoi enigmi, tra rivelazioni e nuove sottili dinamiche, tenendo alta la tensione senza rinunciare a situazioni cruente e drammatiche.
Perché ci piace
- La coerenza di fondo con cui la serie affronta la sua mitologia, riprendendo elementi accennati in precedenza.
- Il ritmo del racconto e della messa in scena, che crea tensione ma senza trascinarsi e annoiare.
- I membri del cast, che padroneggiano i propri personaggi e li portano su schermo con profondità.
- L'equilibrio tra tensione, momenti cruenti e situazioni drammatiche, ben orchestrati da autori e registi.
Cosa non va
- Inutile dire che se non avete amato From fin qui, non è con la quarta stagione che cambierete idea.