The Michael Jackson Story, la recensione della docu-serie: genio e controversie del Re del pop

Luci e ombre, talento purissimo e problemi. La docu-serie BBC disponibile su Sky e in streaming su NOW racconta la storia di Michael Jackson dalle incredibili vette artistiche alle problematiche private

Un'immagine di The Michael Jackson Story

Michael Jackson oggi è, di nuovo, sulla bocca di tutti. Il film di Antoine Fuqua ha riportato la star sotto i riflettori, parte del pubblico l'ha riscoperto e ritrovato, un'altra parte ha imparato a conoscerlo. C'è attenzione per il personaggio e la sua arte, ma quello che racconta il film Michael è parziale, incompleto, sia per scelta artistica che per limiti temporali, perché concentra l'attenzione sulla parte iniziale del suo cammino di vita e di carriera, laddove le luci sono state ben più delle ombre.

Michael Jaafar Jackson Thriller
Michael: Jaafar Jackson in una scena del video Thriller

C'è però anche altro da raccontare per un quadro completo di quello che è stato il Re del Pop e lo fa The Michael Jackson Story, documentario in quattro episodi targato BBC che va in onda in due serate, 27 maggio e 3 giugno, su Sky Documentaries e Sky Cinema Stories, e in streaming su NOW.

Non è un caso che la docu-serie diretta da Sophie Fuller sia stata programmata in patria ad aprile, in concomitanza con il lancio al cinema del biopic che ha riscosso tanto successo anche da noi, perché intende porsi come contraltare di quel racconto, a partire dal titolo originale meno neutro del nostrano The Michael Jackson Story: An American Tragedy, che sottolinea l'intenzione di concentrarsi sui risvolti più drammatici della sua esistenza.

Ascesa e caduta della star

Genio musicale, artista rivoluzionario, talento indiscutibile. Da questo inizia il racconto di The Michael Jackson Story, dal debutto sulla scena artistica del cantante ancora bambino con i fratelli nel gruppo dei Jackson 5. Le prime luci, ma anche le prime ombre, perché il regime di prove in famiglia, sotto il controllo dell'oppressivo padre/manager Joe Jackson, vengono sottolineate a dovere. Da lì l'ascesa, rapida e elevatissima, che ha portato un giovane Michael Jackson a diventare in tempi rapidi la star più popolare e influente del periodo.

Michael Jackson Doc Sky
Michael Jackson in un'immagine promozionale

E poi da subito problemi e controversie, che si trascinano fino alla morte dell'artista datata giugno 2009 alla vigilia di quello che sarebbe stato il suo ultimo tour, e ancora dopo, come sottolinea il soffermarsi del racconto anche sul documentario presentato al Sundance 2019 Leaving Neverland. Un racconto che dalle origini arriva sino a oggi, ad aprile 2026 e un accenno al film che ancora sta facendo benissimo al cinema.

Un passaggio brusco

Un difetto nel racconto orchestrato da Sophie Fuller è proprio nel passaggio brusco a cui abbiamo accennato dall'ascesa alla caduta, perché poco spazio ha la carriera musicale dopo le fasi iniziali e l'affermazione globale. C'è poco del periodo di Bad e Dangerous, per esempio, che sono comunque momenti di apice, ma c'è in ogni caso tanto del Michael Jackson pubblico, con l'ausilio di un'ottima selezione di materiali d'archivio e interviste a supporto dei fatti.

Michael Jackson Story Scena
L'artista in un'immagine

La figura di Michael Jackson viene tratteggiata in modo lineare e cronologico, affidandosi al racconto di chi l'ha accompagnato nelle diverse fasi e con ruoli differenti. Emergono le qualità artistiche, ma anche le problematiche che sono figlie di un personaggio diventato così popolare in tempi così rapidi e così giovane.

Un racconto esaustivo, ma che scava poco

Michael Jackson Story Latoya
LaToya Jackson in una scena

In tal senso The Michael Jackson Story è un racconto esaustivo dei fatti, con molta attenzione alle controversie e problematiche emerse nel corso degli anni. Quel che manca è un'analisi più approfondita dell'aspetto psicologico, dell'impatto che la fama da giovanissimo può aver avuto sul personaggio, se non attraverso le testimonianze di alcuni intervistati, come la sorella di Michael, LaToya Jackson. Una mancanza che ha però un impatto positivo: si termina la visione con la voglia di approfondire ancora di più la figura dell'artista e il suo cammino sia privato che professionale e questo, data l'importanza di Michael Jackson, non può che essere positivo.

Conclusioni

The Michael Jackson Story si dimostra una visione imprescindibile per chiunque voglia comprendere la complessità del Re del Pop, specialmente in questo momento di rinnovato interesse globale. Nonostante una narrazione che talvolta corre troppo veloce sui successi musicali degli anni '80 e '90 e una parziale timidezza nell'analizzare le radici psicologiche del mito, la docu-serie su Sky e NOW ha il grande pregio di non fare sconti. Si posiziona come il perfetto, e necessario, contraltare alla spettacolarizzazione hollywoodiana del biopic. Un resoconto giornalistico lucido che non cancella il genio, ma sottolinea l'oscurità della tragedia.

Movieplayer.it
3.5/5
Voto medio
N/D

Perché ci piace

  • Un contraltare necessario che offre un punto di vista critico ed equilibrato.
  • La selezione di filmati d'epoca e interviste d'archivio della BBC è accurata e ricca.
  • Ha il merito di non fermarsi al 2009, ma di estendere l'analisi all'impatto culturale odierno.
  • Lascia con la curiosità di approfondire ulteriormente.

Cosa non va

  • Alcuni passaggi sull'ascesa artistica sono un po' frettolosi.
  • Manca una analisi psicologica più approfondita.