Tanto tempo fa in una galassia neanche troppo lontana uscì un film che, insieme ai suoi due sequel, rivoluzionò per sempre il concetto di cinema. Da quel momento in poi il pianeta Hollywood non fu più lo stesso...
Il 21 ottobre del 1984 scompariva, troppo prematuramente, a 52 anni, François Truffaut, una delle personalità più significative del paesaggio culturale del XX secolo, non solo per la sua attività di cineasta - e marginalmente di attore (Effetto notte e Incontri ravvicinati del terzo tipo) -, ma anche per il suo ruolo di critico cinematografico e di amante appassionato di libri e film.
La formula è simile a quella del Volume I: una parte di classici, una parte di brit, una parte di trance.
Un'edizione di più che buon livello sotto l'aspetto qualitativo, ottima sotto quello organizzativo e di fondamentale importanza per ciò che rappresenta: un'importante vetrina entro cui il cinema di genere può confrontarsi.
Cinema e fumetto condividono un destino comune: nascono entrambi come forme popolari di intrattenimento per poi nobilitarsi col tempo e trasformarsi, rispettivamente, nella "settima arte" e in una forma di produzione culturale elitaria mascherata da media di facile consumo.
Come si addice ad un film epocale, le difficoltà sul set sono state innumerevoli. Il cast ha risposto con uno sforzo supremo, al limite del sacrificio rituale.
Almeno sulla carta il nuovo direttore aveva ideato una Mostra davvero sontuosa, con un programma ricco e variegato; una Mostra che, nonostante qualche incidente e le inevitabili difficoltà organizzative, ha chiuso con dignità.
Quest'anno più che mai ce n'è per tutti i gusti, per soddisfare pubblico maschile e femminile e per alimentare pettegolezzi e storielle, da sempre indispensabili pepe della kermesse e ciliegine su quella che è la vera torta veneziana, ovvero i prodotti cinematografici.
"Un festival libero. Un festival libero dai diktat delle mode, dalle necessità, dalle imposizioni, dalle esigenze che non siano le nostre, quelle del nostro pubblico, quelle di un programma interessante, vivo, appassionante, originale. E' questo il nostro festival di quest'anno." (Irene Bignardi, catalogo ufficiale di Locarno 2004)
Dopo un'attesa più lunga del solito, l'ennesima edizione sottotono per quella che un tempo era tra le più importanti manifestazioni europee dedicate al cinema fantastico. Un coma irreversibile?
Mann crea e trasforma la materia filmica attraverso una ricerca rigorosa, densissima; fuori dai tempi e fuori dallo spazio. Alla ricerca dell'uomo.
La stagione appena trascorsa nella lettura della redazione di Movieplayer.it: attraverso le nostre preferenze e le cifre al botteghino, scopriamo insieme quali sono stati i film più visti, le pellicole da non perdere e quelle che vorremmo dimenticare.
Una colonna sonora che non resterà memorabile, nonostante alcune partecipazioni importanti e di tutto rispetto quali una Joni Mitchell targata 1968, dei Beach Boys minori ed un Otis Redding che favorisce la propria versione del super classico White Christmas.
Vignetta per vignetta, Michel Vaillant sfreccia, sterza, ingrana la marcia da quando Jean Graton, quarantasette anni fa, l'ha disegnato su di una monoposto e gli dato il volante in mano.
Hanno conquistato prima l'America e poi il resto del mondo grazie ad uno stile personale ed originalissimo, a una passione per i classici hollywoodiani che sfiora l'ossessione e a un cinema rarefatto, intellettuale e citazionista.
Il binomio cinema-vampiri ha origini antichissime: dal primo Nosferatu di Murnau del 1922 al recente Van Helsing di Sommers, pare proprio che i signori delle tenebre abbiano trovato nel grande schermo una dimora talmente confortevole da non volerla più abbandonare.
La vera storia del Mostro di Rostov, un incubo durato oltre dieci anni, iniziò con il ritrovamento del cadavere di una bambina di nove anni, la vigilia di Natale del 1978, nel fiume Grushovka, in Russia...
L'annuale "vetrina" sul cinema del sud-est asiatico con sede a Udine ha visto quest'anno la sua sesta edizione: un'edizione caratterizzata da una leggera flessione qualitativa rispetto agli ultimi anni, unita però a una maggiore differenziazione nelle proposte.
Davanti ad una folla di curiosi ed appassionati, il Supervisore Tecnico dell'Animazione WETA Shawn Dunn ha raccontato i 'making of' delle principali sequenze di animazione dell'ultimo capitolo della Trilogia degli Anelli.
Alcuni brani non sfigurerebbero come esempi scolastici di musica rock, ogni canzone è scelta per rappresentare un particolare genere musicale, andando a ricercare ove possibile i "maestri" o gli "inventori" di un certo suono.
Più che essere la colonna sonora del film omonimo, è lo spunto per creare un lungometraggio vagamente autobiografico, una sorta di mega-clip del disco.
Rivive sugli schermi la grande storia d'amore tra Paride e la bella Elena: una storia che darà inizio ad una lunga guerra e soprattutto ad un attesissimo kolossal interpretato, tra gli altri, da Eric Bana, Orlando Bloom e Brad Pitt.
Chissà se chi curò a suo tempo la compilazione di questo disco avrebbe mai potuto pensare che sarebbe rimasto nella storia come un "bignamino" dell'effervescente scena di Seattle.
Una colonna sonora praticamente perfetta per accompagnare la visione del film, e che al tempo stesso costitusce materiale per un CD da procurarsi se si vuole godere un ora di tranquillità, nello straordinario linguaggio della musica di qualità.
L'uscita nelle sale italiane de 'La passione di Cristo' spinge ad alcune riflessioni sulla rappresentazione della figura di Cristo nel cinema moderno.
Di recente, abbiamo assistito a un ritorno in auge del cinema italiano, con un gran numero di film nelle sale, e soprattutto con produzioni di varia natura ma anche di qualità altalenante.
Scandali, minacce, litigi, pentimenti, fulmini e morti improvvise durante la proiezione. Ma soprattutto tanta pubblicità e tanto merchandising. Cosa c'è dietro il film - fenomeno dell'anno?
Dalla Terra di Mezzo direttamente nella Storia: con undici Oscar su undici candidature, il fantasy sbanca Hollywood e Il ritorno del re diventa uno dei film più premiati di tutti i tempi.
In occasione della pubblicazione della dvd collection dedicata a Cassavates, proponiamo ai nostri lettori uno sguardo d'insieme sul cinema di questo autore, insieme a una breve analisi dei tre titoli che, tra quelli usciti, ci sembrano i più significativi.
A Fran Walsh e a Philippa Boyens è stata affidato il compito più delicato e meno appariscente, quello di dare credibilità al sogno di Jackson e adattare il poderoso romanzo di Tolkien cercando da accontentare produttori esecutivi, manager, pubblicitari, critici, ordinari spettatori, amanti del fantastico, neofiti tolkieniani e smaliziati esperti di Quenya e Sindarin: serviva un miracolo.
Ogni scena ha una precisa funzione all'interno di un affresco di eventi dove, se ne crolla una parte, crolla tutta la volta. La coesione della trama è la virtù del film. Oltre ad essere eccezionalmente accattivante.
Un grande della fantascienza letteraria e il suo rapporto - estremamente fruttuoso -con il grande schermo.
Il regista sembra aver costruito un buon rapporto con i suoi giovani protagonisti, e sembra anche aver dato al film un taglio più personale e originale di quanto non avesse fatto Columbus.
Jackson è ancora il bambino incantato di un tempo, e noi siamo pronti ad essere, essere deliziati con nuove fantasie, sbalorditi con prodigiosi effetti speciali, appassionati con intrecci inediti, abbindolati con astuti trabocchetti.
Manca più di un anno all'uscita delle sale dell'ultima parte della saga di Guerre Stellari, ma già le le prime voci cominciano a diffondersi
Venerdì 16 gennaio 2004, all'Hotel Excelsior di Roma, Kevin Costner ha risposto alle domande dei giornalisti italiani a proposito del suo ultimo film "Terra di confine".
Molte le speranze, che speriamo non siano deluse, con la maggior parte dei titoli che, come sempre, giunge da oltreoceano; ma anche il vecchio continente e l'Italia presentano pellicole degne di entrare nella nostra personale lista dei film da vedere.
Il 7 gennaio 2004 al cinema Embassy a Roma, l'ultimo samurai Tom Cruise arriva a bordo di una mercedes nera e si dedica totalmente ai suoi fans.
Qual è il segreto del magnetismo della musica dei Goblin prestata alle sequenze argentiane? Lo abbiamo chiesto a Claudio Simonetti, che allora faceva parte del gruppo...
Edward D. Wood Jr. è vittima di un grosso malinteso. Definirlo regista è sbagliato, nonostante abbia diretto film contro i quali le recite parrocchiali potrebbero concorrere e stravincere.
Se si riesce ad andare al di là del pregiudizio dell'equazione cartoni animati = infanzia, grazie alle nuove tecnologie ci si può gustare una serie di produzioni che non hanno nulla da invidiare al cinema degli 'adulti'.
E' lo scrittore più saccheggiato dall'industria cinematografica americana: le sue storie hanno turbato le notti di estrosi sceneggiatori ed avidi produttori.
Da regista misogino ad alfiere del nuovo girl power, l'evoluzione tutta al femminile del cinema di Quentin Tarantino.
L'idea che sorge con la visione del doppio DVD con la versione estesa di Le due torri è che sia questo il film che Peter Jackson aveva originariamente concepito...
per chi vuole continuare a vivere l'avventura sul proprio PC o sulla propria console, Atari sta per lanciare due diversi videogame.
L'uomo che ha cambiato il cinema degli anni '90 con Pulp Fiction è un autore in senso pieno, che per dare il meglio di se stesso deve avere in mano il controllo totale di ogni dettaglio del film.
Un festival alla sua prima edizione, forse ancora piccolo ma giovane, frizzante, coraggioso e già importantissimo per la sua scelta di campo.
Everything that has a beginning has an end... La rivoluzione sta arrivando.
Si è conclusa il 27 settembre la Ventesima edizione di Europacinema, festival di cinema europeo creato da Felice Laudadio con la collaborazione di Federico Fellini.
Da un'idea nata sul set di Pulp Fiction, Tarantino realizza il suo film più complesso, dalla lavorazione travagliata e più volte messa in discussione.