Il Diavolo veste Prada e il budget ridicolo per i costumi: “Ho dovuto implorare Chanel”

1° maggio all'insegna dell'alta moda: la prima serata di Canale 5 è dedicata alla visione del cult con Meryl Streep e Anne Hathaway mentre il sequel spopola nei cinema.

Meryl Streep ne Il Diavolo veste Prada

Il monologo sul ceruleo e i gustosi battibecchi tra Meryl Streep e Anne Hathaway tornano al centro della prima serata di Canale 5 che, oggi 1° maggio, ripropone il classico Il Diavolo veste Prada, pellicola che vanta una nutrita schiera di fan.

Diretto da David Frankel, il film ambientato nel mondo dell'alta moda, ispirato al best-seller omonimo della giornalista Lauren Weisberger, racconta l'esperienza di un'aspirante giornalista assunta come stagista per la prestigiosa rivista di moda Runway, diretta dall'elegantissima e spietata Miranda Presley. Ovviamente tutti i personaggi del film sfoggiano look mozzafiato, assemblati dalla costumista Patricia Field nonostante il risicato budget a disposizione di solo 100.000 mila dollari che l'ha spinta a implorare gli amici stilisti affinché le prestassero i capi necessari.

Anne Hathaway in una scena de Il diavolo veste Prada
Anne Hathaway in una scena de Il Diavolo veste Prada

Abiti da urlo con un budget risicato: il segreto della costumista de Il Diavolo Veste Prada

Navigare nel mondo dell'alta moda è cosa ardua, come dimostra la popolare pellicola il cui sequel, da noi analizzato nella recensione de Il Diavolo veste Prada 2, attualmente nei cinema. Ancor più difficile quando si dispone di pochi soldi. Ecco perché la storica costumista Patricia Field ha fatto una vera e propria magia affidandosi alle conoscenze per garantirsi un guardaroba da un milione di dollari con solo 100.000 dollari a disposizione.

Meryl Streep e la costumista Patricia Field sul set de Il diavolo veste Prada
Meryl Streep e la costumista Patricia Field sul set de Il diavolo veste Prada

"Ho scelto gli stilisti man mano che mi addentravo nella sceneggiatura e nel mondo degli attori. Non c'erano imposizioni" ha spiegato Field ad Harper's Bazaar. "Ma la cosa principale è che non si trattava tanto dello stilista quanto del capo in sé. Per quanto riguarda Annie Hathaway, dato che indossa tantissimi abiti diversi, doveva avere uno stile ben definito e ho pensato a Chanel, che si è rivelata la scelta giusta. Lo stesso vale per Meryl Streep e Donna Karan. Meryl indossava Prada, ma anche altri capi. Non c'era un solo stile. Quando Meryl andava a lavorare, molti dei suoi abiti provenivano dall'archivio di Donna Karan. Per me era importante perché, nel tentativo di creare uno stile per questo personaggio, non volevo abiti attuali, visti in passerella o sulle riviste, e che fossero riconoscibili. Volevo che fossero tutti Miranda Priestly, individuali e originali. È come Anna Wintour, che ha uno stile tutto suo, ne è l'ideatrice".

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Grazie all'aiuto di stilisti e amici, Field, nota anche per il suo lavoro in Sex and the City, è riuscita ad accedere a capi d'abbigliamento per un valore di 1 milione di dollari. Il suo budget iniziale di 100.000 dollari non sarebbe stato minimamente sufficiente per avere gli abiti di alta moda di Miranda Priestly, che includevano creazioni di Prada, Donna Karan e Michael Vollbracht per Bill Blass, come spiega l'Hollywood Reporter.

Riguardo alle limitazioni del budget, la costumista ha chiarito: "In realtà, all'inizio avevamo più fondi a disposizione, ma ne ho usata una parte per pagare il mio team, perché la cosa più importante è avere una squadra valida che possa andare in tutti questi posti e procurarsi tutto il necessario. Ci vuole tempo e il tempo a disposizione è limitato. Ho pensato che fosse meglio investire di più nella manodopera. Per quanto riguarda gli abiti, non mi sono preoccupata. Ho pregato gli stilisti che conosco di prestarmi i capi più costosi e loro hanno accettato".