15 film erotici espliciti diventati cult

Andiamo a scoprire i 15 film erotici espliciti diventati cult, da vedere, che hanno fatto (davvero) la storia del cinema: da Eyes wide shut a Basic Instinct a Crash, ecco i più belli.

CLASSIFICA di 02/02/2020

Il sesso vende, lo sappiamo noi e lo sapeva già Don Draper negli anni '60. Ecco perché, in questi ultimi anni, una trilogia priva di sangue come quella di Cinquanta sfumature ha sbancato al botteghino nonostante la quasi totale mancanza di erotismo. Sì perché sensualità non coincide necessariamente con nudità: il cinema erotico è un genere che ha molto di più da offrire e dire e, in mano a registi e attori di spessore, ha saputo donare dei capolavori in grado di parlare dei desideri più inconfessabili, scavando nell'animo umano con maestria.

Ecco quali sono secondo noi i più bei film erotici espliciti: da sempre protagonisti al cinema, è ora di vedere o rivedere quelli più scandalosi diventati cult.

20. Lezioni di piano (1993)

Lezioni di piano
Lezioni di piano

Il film, ambientato nella Nuova Zelanda dell'Ottocento, con protagonista Holly Hunter nei panni di Ada McGrath, donna muta che si esprime attraverso sua figlia, la quale conosce il linguaggio dei segni e i tasti del suo pianoforte, e che rimane affascinata da George Baines (Harvey Keitel), inglese che abbraccia la cultura maori, non è propriamente un film erotico, ma la regista Jane Campion è riuscita a infondergli una sensualità dirompente: la comunicazione tra i due protagonisti, istintiva e fisica, che riflette la pura astrazione della musica, è uno degli esempi più riusciti di come l'erotismo sia qualcosa di molto complesso e molto meno grossolano di quanto si creda.

19. Prosciutto prosciutto (1992)

Penelope Cruz in Prosciutto prosciutto
Penelope Cruz in Prosciutto prosciutto

Chi l'ha detto che l'erotismo non può incontrare l'umorismo? Nella cinematografia di Bigas Luna il sesso è una costante, basti pensare a Le età di Lulù (1990), con protagonista Francesca Neri, o Bambola (1996), con Valeria Marini, ma in Prosciutto, prosciutto il triangolo amoroso formato da Penelope Cruz, Javier Bardem e Jordi Mollà assume connotazioni grottesche, per un finale assurdo quanto catartico.

18. Amarcord (1973)

Amrcord
Una scena di Amarcord

Tutto il cinema di Federico Fellini è popolato da figure femminili morbide e sensuali, conseguenza della fascinazione del regista per le forme abbondanti, la gioia di vivere e il buon cibo. In Amarcord in particolare, ispirato ai ricordi della giovinezza del regista, i personaggi della Tabaccaia (Antonietta Beluzzi) e La Gradisca (Magali Noël) sono la giunonica incarnazione della scoperta del desiderio sessuale.

17. Match Point (2005)

Scarlett Johansson con Jonathan Rhys-Meyers in Match Point
Scarlett Johansson con Jonathan Rhys-Meyers in Match Point

Labbra carnose, sguardo ammiccante, forme morbide: il protagonista di Match Point, Chris (Jonathan Rhys Meyers), perde immediatamente la testa per Nola, una Scarlett Johansson forse mai più così conturbante. Interrogandosi tra fortuna e giustizia, Chris capisce la differenza tra amore e desiderio proprio grazie alla ragazza. Quel bacio sotto la pioggia Chris (e lo spettatore con lui) lo ricorderà a lungo. Facendone l'incarnazione della sensualità, con questo ruolo Woody Allen ha reso Johansson (allora appena 21enne) una star e un sex symbol mondiale.

16. Nymphomaniac vol. 1 e 2 (2013)

The Nymphomaniac - Part 1: Charlotte Gainsbourg legata al divano in una scena del film
The Nymphomaniac - Part 1: Charlotte Gainsbourg legata al divano in una scena del film

Il sesso può essere vissuto in vari modi: può essere giocoso, dolce, fantasioso, a volte però diventa quasi una punizione, un modo per esprimere un malessere interiore. Nymphomaniac di Lars von Trier mette in scena questo tipo di sessualità, mostrando un percorso emotivo che ha molto poco a che fare con il piacere e molto di più con il dolore, asettico e freddo come il lettino di un ginecologo.

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15. Secretary (2002)

Secretary
Secretary

Altro che Anastasia e Christian, Lee Holloway e E. Edward Grey (un altro Grey: sarà un caso?), interpretati da Maggie Gyllenhaal e James Spader, sono una vera coppia sadomaso: autolesionista lei e dominatore lui. Senza sfociare mai nell'esplicito, Secretary si addentra con intelligenza nel mondo del BDSM, potendo contare su due ottimi interpreti, in grado di rendere erotici anche oggetti banali come una carota.

14. Gola profonda (1972)

Gola profonda
Gola profonda

Ogni volta che si pensa al sesso al cinema, questo titolo non può non venire in mente: film pornografico (ribattezzato poi La vera gola profonda per non confonderlo con il sequel non a luci rosse del 1974) diretto da Jerry Gerard (pseudonimo di Gerard Damiano), Gola profonda è stato uno dei primi film porno con una trama strutturata, che è riuscito a raggiungere il grande pubblico, rendendo la protagonista Linda Lovelace un'icona. Il film si basa su un espediente geniale: una mutazione della protagonista, che ha il clitoride in gola, rende la pellicola quasi una versione hardcore degli X-Men.

13. The dreamers - I sognatori (2003)

The Dreamers
The Dreamers

Della serie "ti piace vincere facile": qualsiasi film con Eva Green guadagna cento punti di sensualità in più e The Dreamers di Bernardo Bertolucci è stato forse il primo a mettere così in risalto la forza ammaliatrice di questa attrice. Complici il fascino francese, il triangolo amoroso tra la protagonista Isabelle, suo fratello Théo (Louis Garrel) e lo studente americano Matthew (Michael Pitt), la pellicola si fa ricordare per la sua elegante dissolutezza.

12. Basic Instinct (1992)

Sharon Stone in Basic Instinct
Sharon Stone in Basic Instinct

L'interrogatorio più sexy della storia del cinema: con un'accavallata di gambe, Sharon Stone si è consacrata a icona di sensualità assoluta. Bellissima, elegante, dai colori angelici, con capelli raccolti e vestita di bianco, la scrittrice e psicologa Catherine Tramell di Basic Instinct è l'incarnazione dell'ossimoro "ghiaccio bollente".

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11. Ecco l'impero dei sensi (1976)

L'impero dei sensi, una delle scene più forti del film erotico diretto da Nagisa Oshima nel '76
L'impero dei sensi, una delle scene più forti del film erotico diretto da Nagisa Oshima nel '76

Ambientato nella Tokyo degli anni '30, il film di Nagisa Oshima si ispira a un fatto di cronaca e mette in scena la relazione carnale tra Kichizo Ishida (Tatsuya Fuji), proprietario di una pensione, e la giovane cameriera Sada Abe (Eiko Matsuda). La pellicola rappresenta il sesso come una vera e propria ossessione, con i due amanti che arrivano a trascurare tutte le altre funzioni vitali e sociali pur di non staccare mai i propri corpi, fino all'epilogo tragico. Presentato come apertura della sezione Quinzaine des Réalisateurs al 29esimo Festival di Cannes, il film fu un tale successo da far passare le proiezioni, dalle cinque previste, a dodici.

10. Bella di giorno (1967)

Catherine Deneuve in Bella di giorno
Catherine Deneuve in Bella di giorno

Il tris d'assi composto da Luis Buñuel, lo sceneggiatore Jean-Claude Carriere - fedele penna del regista, autore di molti dei suoi film più famosi, come Il diario di una cameriera (1964), Il fascino discreto della borghesia (1972) e Quell'oscuro oggetto del desiderio (1977) - e la splendida Catherine Deneuve dà vita a un film che all'epoca dell'uscita fece scalpore: l'attrice francese interpreta Séverine, moglie di un medico fredda con il marito, ma che si prostituisce tutti i pomeriggi in una casa di appuntamenti di Parigi per sconfiggere la sua frigidità.

9. Velluto Blu (1986)

Kyle MacLachlan in una scena di Velluto Blu
Kyle MacLachlan in una scena di Velluto Blu

Permeato dall'inconfondibile sensazione, tipica dei film di David Lynch, di vivere un sogno inquietante, Velluto Blu è anche una delle opere del regista con la dose più alta di sensualità. Una sensualità torbida, dolorosa, che non può non turbare lo spettatore, mettendolo di fronte al proprio lato oscuro. Difficile dimenticare la bellezza malinconica di Isabella Rosellini nel ruolo di Dorothy Vallens, che canta la canzone di Bobby Vinton da cui la pellicola prende il titolo.

8. Nove settimane e mezzo (1986)

9 settimane e mezzo
9 settimane e mezzo

Prima che l'età e il botox avessero la meglio su di loro, Kim Basinger e Mickey Rourke sono stati due degli attori più sexy e desiderati di Hollywood. Con Nove settimane e mezzo, in cui interpretano Elizabeth McGraw, gallerista di New York, e John Gray (fuochino!), squalo di Wall Street, che intraprendono una focosa relazione della durata di, appunto, nove settimane e mezzo, i due divi si sono consacrati come sex symbol, con almeno una scena entrata nell'immaginario collettivo: quella dello spogliarello sulle note di "You Can Leave Your Hat On" di Joe Cocker.

7. Histoire d'O (1975)

Histoire d'O
Histoire d'O

Tratto dall'omonimo romanzo di Pauline Réage, pseudonimo di Dominique Aury, Histoire d'O è la "versione seria" di Cinquanta sfumature di grigio: la protagonista, la giovane fotografa O (Corinne Clery), per accontentare l'amante René (Udo Kier), accetta di andare in un castello situato a Roissy, dove diventa la schiava sessuale di un gruppo di uomini che rispondo agli ordini di sir Stephen H (Anthony Steel). Frustate, sodomia, scarificazione, piercing sui genitali, marchiature a fuoco: praticamente una galleria completa delle pratiche BDSM. Roba che farebbe impallidire quei dilettanti di Ana e Christian.

6. La vita di Adele (2013)

La vie d'Adele: le protagoniste Léa Seydoux e Adèle Exarchopoulos in una scena
La vie d'Adele: le protagoniste Léa Seydoux e Adèle Exarchopoulos in una scena

La travolgente storia d'amore tra la liceale Adèle (Adèle Exarchopoulos) ed Emma (Léa Seydoux), ragazza più grande dai capelli blu, è una delle più vere e vitali viste negli ultimi anni sul grande schermo: trionfatore al Festival di Cannes 2013, il film di Abdellatif Kechiche, che entra nell'intimità delle protagoniste sia dal punto di vista fisico che mentale, è uno di quei rari casi in cui la finzione e la vita sembrano coincidere.

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5. Ultimo tango a Parigi (1972)

Ultimo tango a Parigi
Ultimo tango a Parigi

Forse il film che ha suscitato più scandalo nella storia del cinema: la storia tra il quarantenne Paul (Marlon Brando), americano trapiantato a Parigi, e la ventenne Jeanne (Maria Schneider), incontrata in un appartamento che visitano contemporaneamente, ha dato vita a una delle condanne mediatiche più incredibili di tutti i tempi. Bernardo Bertolucci, sottoposto a un processo durato anni, culminato con la condanna al rogo della pellicola (29 gennaio 1976), ha firmato il film erotico per eccellenza, in cui i due protagonisti si fanno travolgere dalla passione al punto da non chiedere nemmeno il nome l'uno dell'altra. La celebre scena "del burro" è ancora oggi, a distanza di quarantacinque anni, ancora oggetto di discussione.

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4. Eyes wide shut (1999)

Eyes Wide Shut: Tom Cruise e NIcole Kidman
Eyes Wide Shut: Tom Cruise e NIcole Kidman

Dopo aver affrontato quasi ogni genere cinematografico, per la sua ultima pellicola Stanley Kubrick ha deciso di esplorare il mistero rappresentato dalla sessualità: ispirandosi al romanzo Doppio sogno di Arthur Schnitzler, il regista mette in scena la vita dei coniugi Bill (Tom Cruise) e Alice (Nicole Kidman) Harford. Tra festini orgiastici in maschera (altro che la festicciola di Cinquanta sfumature), parole d'ordine, incubi, sogni a occhi aperti e desideri insoddisfatti, Kubrick mostra come l'erotismo sia qualcosa che ha origine prima di tutto nella mente.

3. Crash (1996) di David Cronenberg

Crash di David Cronenberg
Crash di David Cronenberg

Tratto dall'omonimo romanzo di J.G. Ballard, il film di David Cronenberg è un tuffo senza rete nei desideri più oscuri dell'animo umano: attraverso la storia del produttore cinematografico James Ballard (James Spader) e di sua moglie Catherine (Deborah Unger), la cui vita, soprattutto sessuale, cambia dopo un incidente stradale, il regista parla del confine sottile tra amore e morte, tra "eros e tanathos", e di come l'eccitazione sia un qualcosa di misterioso e complesso. Affascinante e inquietante allo stesso tempo, Crash porta alle estreme conseguenze il concetto di erotismo.

2. Shame (2011)

La locandina di Shame
La locandina di Shame

Il sesso può diventare una dipendenza e Brandon Sullivan (Michael Fassbender), protagonista di Shame, ne è totalmente assoggettato. Nonostante la vita apparentemente perfetta, Brandon ha un bisogno compulsivo che lo porta a rifiutare i rapporti umani, limitandosi a sfogare meccanicamente le sue pulsioni, fatto che gli provoca un forte senso di vergogna. Solo l'affetto per la sorella, Sissy (Carey Mulligan), sembra in grado di farlo cambiare. In concorso alla 68esima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, il film di Steve McQueen usa l'erotismo per parlare di alienazione e solitudine, riuscendo nell'impresa di dare forma a una sessualità raggelante. Fassbender, premiato con la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile, grazie a questo ruolo è diventato un sex symbol mondiale.

1. Chiamami col tuo nome (2017)

Chiamami col tuo nome: una scena del film
Chiamami col tuo nome: una scena del film

Al polo opposto di Shame c'è Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino: il racconto dell'estate del 1983 vissuta da Elio (Timothée Chalamet), diciassettenne italoamericano, e Oliver (Armie Hammer), studente universitario ventiquattrenne, nella campagna cremasca è un viaggio polisensoriale alla scoperta della propria sessualità. I due giovani, che cercano il contatto fisico, si annusano e provano attrazione l'uno per l'altro, sono bellissimi e pieni di vitalità, che non riesce a fermarsi nemmeno di fronte alle etichette imposte dalla società. Una delle più belle rappresentazioni del desiderio sul grande schermo.