Avary riesce in pieno, come sceneggiatore e come regista, a rappresentare attraverso il medium cinematografico la freddezza, il distacco, il sottile sarcasmo ed il cinismo dello stile narrativo dello scrittore americano Bret Easton Ellis.
Dopo "I fiumi di porpora", Mathieu Kassovitz resta nei territori del cinema di genere, confezionando un prodotto di puro intrattenimento che risulta tuttavia complessivamente godibile.
In occasione della presentazione di "L'amore ritorna", l'atteso nuovo film di Sergio Rubini, il regista e il protagonista Fabrizio Bentivoglio ci hanno parlato del film e di come questo è stato da loro vissuto.
Il prodotto della Fox si presenta sul mercato dell'home entertainment con un packaging di tutto rispetto e con una qualità audiovisiva davvero superlativa.
Decisamente accettabile la versione dvd del film della Haines, inserita dalla Paramount in una Widescreen Collection che la dice lunga sull'attenzione mostrata verso la qualità video.
Prodotto dalla 01 e distribuito dalla DNC, il film di Riccardo Milani torna alla ribalta con un dvd di buona fattura, contrassegnato da un'ottima resa audiovisiva e da un'interessante sezione di contributi aggiuntivi.
A pochi mesi di distanza dall'uscita cinematografica, ecco in dvd l'intelligente affresco sulla vita di Aldo Moro.
Un film fatto di binomi contrapposti e indissolubili che segue coppie (e più raramente trii) di attori/musicisti attraverso brevissimi sketch surreali ed esilaranti.
Un esordio curioso, questo dei due giovani registi Claudio Fasti e Serafino Murri, un piccolo film basato su un idea di cinema coscientemente anti-spettacolare, concepito come un progetto work in progress.
Un dramma struggente da seguire con fazzoletto alla mano. Una storia portata in grembo e partorita dalla scrittrice Margaret Mazzantini diventata un film doloroso ed emozionante per merito del marito Sergio Castellitto.
Un'ottima edizione speciale che renderà felici tutti i possessori della vecchia edizione, afflitta da alcuni problemi di "gioventù".
Un dvd onesto dal punto di vista del video, che delude però in ambito di extra.
Se l'esordio di Yann Samuell convince dal punto di vista estetico, meno riuscito risulta l'andamento del plot, che si impantana in un romanticismo eccessivo, a volte involontariamente freddo, quasi sempre sopra le righe.
Una classica commedia romantica a sfondo newyorkese unita ad uno spirito dissacrante sullo stile dei fratelli Farrelly. Ma il risultato è tristemente mediocre.
Purtroppo Giovanni Veronesi non osa praticamente nulla: dopo aver inquadrato a sommi capi il contesto generazionale, l'opera si ferma qui.
Contromano nell'autostrada della rivoluzione digitale, la Disney sforna un prodotto dal sapore d'altri tempi, arricchito da ottima animazione a mano e con i bambini come target principale.
In una battuta del film la protagonista rivela a se stessa: «Hai appena scoperto che tutta la tua vita è stata un sogno e solo ora ti sei svegliata...».
La visione di un film come questo è talmente impegnativa da farsi a volte scoraggiante, ma il cinema di Angelopoulos è un'esperienza che un amante della Settima Arte si porta con sé, nel suo bagaglio di spettatore, per sempre.
Dal 12 marzo 2004 uscirà nelle sale italiane il film di Sergio Castellitto, tratto dal best seller della moglie Margaret Mazzantini, "Non ti muovere". L'attore/regista e Penélope Cruz raccontano la straordinaria esperienza che li ha coinvolti.
Un Macbeth ancor più tragico di quello shakespeariano, perché più innocente, e vittima di un meccanismo ciclico a cui nessuno può sfuggire.
Un sanguinoso, indigesto polpettone trash per un'ora e mezza di noia, teste che volano con disinvoltura, banalità gratuite e tanto sangue.
Girata avvalendosi dell'articolo 8, l'opera prima del regista italiano usa nella maniera migliore il piccolo budget a disposizione puntando molto sulla suggestività dei panorami e su una certa apprezzabile originalità. Ne esce un film di ampio respiro che alterna idee e temi interessanti a momenti meno azzeccati.
Con questo film, Costner si conferma un ottimo regista, al momento unico erede di quel cinema carico di classicità, emozione, etica ma al tempo stesso anche modernità che vede in Clint Eastwood il suo re incontrastato.
Cavalcando la moda del sempreverde genere horror, questo secondo episodio qualitativamente si attesta sul livello del precedente. Siamo in altre parole di fronte ad un medio, onesto film horror senza pretese, ma nel complesso godibile.
Uscito sul finire degli anni '70, poco prima dell'esplosione gore che nel decennio successivo avrebbe definitivamente cambiato volto al genere, questo piccolo film a basso costo divenne in breve un vero e proprio cult dell'horror. Quali sono i motivi di questo successo?
Il geniale regista ci parla del suo ultimo capolavoro, Big Fish.
Un'opera davvero ambiziosa, forse troppo, quella del regista palermitano Roberto Andò, giunto al suo secondo film dopo una lunga esperienza teatrale.
In occasione della presentazione del suo ultimo film Agata e la tempesta, abbiamo incontrato il regista Soldini e tutto il cast in una conferenza stampa dai toni alquanto surreali, probabilmente non meno di quelli dei film.
Identificandosi nel personaggio di Edward, Tim Burton ha dato vita ad una storia che è una grande e bellissima metafora della narrazione e della narrazione cinematografica in particolare.
Come nei suoi film più riusciti, Verdone cerca di riscoprire la sua vena malinconica, quasi crepuscolare, anche se nell'occasione non ci riesce fino in fondo.
Dalla Terra di Mezzo direttamente nella Storia: con undici Oscar su undici candidature, il fantasy sbanca Hollywood e Il ritorno del re diventa uno dei film più premiati di tutti i tempi.
In occasione della pubblicazione della dvd collection dedicata a Cassavates, proponiamo ai nostri lettori uno sguardo d'insieme sul cinema di questo autore, insieme a una breve analisi dei tre titoli che, tra quelli usciti, ci sembrano i più significativi.
Davvero con estremo piacere abbiamo accolto l'iniziativa della Elle U Multimedia di proporre una dvd collection specificamente dedicata a John Cassavetes.
Dagli esordienti Eric Bress e J. Mackye Gruber, un medio prodotto di intrattenimento, cha lascia l'amaro in bocca per il sostanziale spreco di un'idea affascinante.
Per il suo sesto lungometraggio, Silvio Soldini torna alla commedia, radunando in gran parte lo stesso cast di quel "Pane e tulipani" che, nel 2000, lo impose all'attenzione del pubblico internazionale.
Notevole esordio per il film della Colagrande, salutato con calore all'ultima Mostra di Venezia.
Un documento duro e scabro che denuncia una piaga sempre più diffusa nel mondo del lavoro: il mobbing.
Peter Webber, documentarista all'esordio cinematografico, dipinge una pellicola visivamente magnifica incarnando l'essenza del Maestro fiammingo Johannes Vermeer.
Il giovane regista James Cox ha voluto ripercorrere i giorni della strage avvenuta in Wonderland Avenue nel luglio del 1981, che hanno coinvolto il famoso pornodivo John Holmes.
Val Kilmer si è presentato a Roma mercoledì 18 febbraio 2004 per la conferenza stampa di Wonderland, il film sul controverso re del porno degli anni '70, John Holmes.
Alla presentazione, a Roma, de "La ragazza con l'orecchino di perla", abbiamo incontrato il regista esordiente Peter Webber e l'interprete principale Colin Firth.
La ragazza delle balene è diventato un piccolo evento cinematografico, forse perché parla di temi molto sentiti come l'emarginazione, il pregiudizio, il rapporto tra adulti ed adolescenti o forse soltanto perché è un buon film, che combina bene leggenda e mondo reale.
David Zucker, veterano del genere parodistico demenziale, prende in mano le redini della serie Scary Movie: basterà la sua esperienza a dare una svolta positiva all'evoluzione del filone?
Un'edizione buona, ma non all´altezza di un film che ha trionfato agli Oscar.
Un dvd che non fa gridare al miracolo per la sua realizzazione, ma che comunque dimostra che anche in Italia sappiamo confezionare questo genere di prodotti.
Un film d'animazione, vecchio stampo, che pero' non manchera' di regalare una visione allegra e matura ad ogni genere di spettatore
Una chiacchierata con i due protagonisti di "...e alla fine arriva Polly", la nuova commedia diretta da John Hamburg.
A Fran Walsh e a Philippa Boyens è stata affidato il compito più delicato e meno appariscente, quello di dare credibilità al sogno di Jackson e adattare il poderoso romanzo di Tolkien cercando da accontentare produttori esecutivi, manager, pubblicitari, critici, ordinari spettatori, amanti del fantastico, neofiti tolkieniani e smaliziati esperti di Quenya e Sindarin: serviva un miracolo.
L'ultimo avvilente lavoro di Vanzina, collage di storielle in salsa di stupidità.
L'ultima fatica del talentuoso regista de "L'imbalsamatore" non è un film sull'anoressia, ma la torbida cronaca di un amore malato.