Discesa negli inferi di una periferia sudafricana, limbo infernale di una società complessa, e breve tratto di strada con un piccolo gangster, tra crudeltà, compassione e fragilità
Il leggendario regista americano e il suo protagonista parlano di Find Me Guilgy in conferenza alla Berlinale
Un DVD degno per il capolavoro di Stanley Kubrick: buoni i reparti audio-video, tra i contenuti speciali spicca un documentario molto interessante girato da Vivian Kubrick.
Sidney Lumet torna al cinema con Prova a incastrarmi - Find Me Guilty, un poco riuscito mix tra processuale e commedia.
Un'edizione che lascia alcune perplessità solo sul video, soddisfacenti invece l'audio e il reparto dedicato agli extra
'Requiem', di Hans-Christian Schmid, riesce a raccontare la storia con freddezza e misura, senza sfociare in eccessi
Cast e regista del film si concedono alla stampa accreditata alla Berlinale. Applausi e lodi soprattutto per Philip Seymour Hoffman
Mascherato dietro l'etichetta del thriller psicologico, 'Comedy of Power' è un verboso e poco equilibrato atto di accusa alle infinite vie che il potere ha di rigenerarsi e di prosperare nella corruzione.
Presentati oggi altri tre film in concorso: 'Capote', il tedesco 'Requiem' ed 'Offside' dell'iraniano Jafar Panahi. Benigni ha presentato alla stampa estera il suo ultimo film.
Ottava giornata di concorso per la Berlinale: un ottimo esordio per il cinese Pang Ho-cheung e le nuove pellicole di Claude Chabrol e Sidney Lumet.
Rodrigo Moreno riesce, soprattutto nella prima parte, a farci toccare con mano la vita della guardia del corpo, le sue infinite attese, i silenzi, i frammenti di conversazione carpiti nei brevi momenti in cui la sua vita entra a far parte di quella piu importante e densa di cui si trova marginalmente a far parte.
Nonostante la trama del film di Valeska Grisebach sia accattivante, è il modo in cui è raccontata a diluire l'attenzione dello spettatore.
Capote è una pellicola di grande impatto che racconta un uomo dal carattere complesso e contraddittorio, trascinata dalla straripante bravura di un protagonista che aderisce quasi "mimeticamente" al personaggio.
Sebbene la commedia italiana sia, com'è noto, essenzialmente volgare e scollacciata, c'è un piccolo movimento che rema contro , facendo il possibile per uscire dal nero tunnel di banalità che il nostro cinema è restio a lasciare. Tra gli esponenti di questo movimento è Gabriele Salvatores.
Giornata italiana al Festival di Berlino, con la presentazione di 'Romanzo Criminale' e l'italo-cinese 'La guerra dei fiori rossi'. Il film di Placido però è stato accolto con incomprensibile freddezza dalla stampa internazionale.
In una sala stampa parzialmente gremita, il cast dell'italiano 'Romanzo Criminale' ha incontrato la stampa internazionale al festival di Berlino.
Il regista di Kansas City arriva a Berlino con buona parte del cast del film tratto dallo show di Garrison Keillor.
Nonostante un soggetto non originalissimo, questo 'Stay - Nel labirinto della mente' gioca con intelligenza con il mescolarsi progressivo di realtà e allucinazione, fino a un finale sorprendente e toccante.
Mendes investe questo capitale in una narrativa vigorosa, stratificata e densa che fa di Jarhead un'esperienza non semplice, ma sicuramente appagante e stimolante.
Dopo un intrigante incipit e il kubrickiano viaggio in nave dai notevoli accenti grotteschi, ci si chiede infatti dove Ratanaruang voglia portare la sua spaesata vittima degli eventi e la curiosità si trasforma progressivamente in frustazione.
Dal documentario su Guantanamo di Winterbottom al thailandese 'Invisible Waves', una giornata che lascia poco spazio alla leggerezza ed all'intrattenimento.
Equilibrato nelle scelte narrative, 'The Road to Guantanamo' racconta con coraggio, forza e senza inutili eccessi il viaggio drammatico dei quattro protagonisti dalla cattura fino alla prigionia nel campo di Guantanamo.
Nonostante l'ironia sobria ed alcuni tocchi di poesia, il film di Burman risulta appesantito dal dilungarsi di alcune situazioni.
Incontro con il regista e parte del cast del nuovo film di Brizzi. Apparizione anche per Antonello Venditti
Per Rafi Pitts la stagione fredda non solo accentua il senso di inadeguatezza e di emarginazione del protagonista del film, ma sembra quasi esserne la causa principale.
Ottimo audio per il film sugli ultimi giorni di Hitler, ma a deludere è il video e soprattutto la sezione riservata agli extra.
Film giovanilistico, che ricalca la tradizione del genere, aggiungendo poche novità, ma risultando, in fin dei conti, gradevole per chi non pone troppe pretese su una commedia disimpegnata
Evento speciale di Berlino 2006, la conferenza stampa di V per Vendetta ha visto come protagonisti gli interpreti Natalie Portman e Hugo Weaving, acompagnati dal regista James McTeigue e dal produttore Joel Silver.
A Berlino è arrivato il giorno di 'V for Vendetta' e 'Stay', oltre a questi film sono stati presentati anche 'The Free Will' ed 'El Custodio', entrambi in concorso.
Inutilmente prolisso e realizzato in modo scadente, il film di Glasner racconta la dolorosa storia di un uomo profondamente malato.
The Promise è un polpettone fantasy e videoludico, girato coi piedi, che raggiunge l'apice del cattivo gusto per le scelte sonore e per un abuso grottesco del digitale, mai così dilettantistico in un film di tale confezione.
'V per Vendetta' è un buon adattamento per la DC Comics e per Moore, dopo la grossa delusione di 'La leggenda degli uomini straordinari' e il discreto 'La vera storia di Jack lo squartatore'.
Il film ha spunti interessati, nave, oltre ad avere il vantaggio di non scadere quasi mai nella retorica spicciola per raccontare un tema, quale quello della diversità, che non è facile affrontare.
L'attore britannico, insignito del premio alla carriera, si concede generosamente alla stampa accreditata e parla della sua carriera e dei suoi progetti
La più sfortunata tra le creature televisive di Joss Whedon, congelata dalla Fox dopo una sola stagione, è comunque riuscita a raggiungere lo status di cult.
Altman, Jordan, Miike, Gondry e tanti altri nel richissimo week-end berlinese.
Con Grbavica, Jasmila Zbanic porta sul grande schermo la storia di una madre e sua figlia ma anche il dolore silenzioso delle ferite di Sarajevo.
Breakfast on Pluto è un film divertente ed emozionante, magistralmente intepretato da un Cillian Murphy estremamente credibile in un ruolo ad alto rischio.
Grazie ad una sceneggiatura particolarmente brillante ed una regia perfino esaltatante, A Prairie Home Companion risulta estremamente piacevole soprattutto nelle sue straordinarie trovate comiche e nelle trascinanti canzoni.
Abbiamo intervistato David Dencik, il protagonista di 'A Soap', nel corso del Festival di Berlino 2006
Abbiamo incontrato Pernille Fischer Christensen, la giovanissima regista danese di 'A Soap', nelle lounge del palazzo della Berlinale.
Ironia, equilibrio e poesia in The Elementary Particles, il film ispirato al romanzo omonimo di Houellebecq, e presentato in anteprima al Festival di Berlino.
Se volete spiegazioni, statene lontani, ora e per sempre. Miike proceda in una maniera estranea al resto dei cineasti, riuscendo nel miracolo di non trasformare mai in maniera la particolarità del suo vedere.
Presentato nella sezione dei film in concorso al Festival di Berlino, il film di Michael Glawogger è un surreale e divertente intreccio in bilico tra dramma e black humour.
Non semplicemente un thriller dall'architettura narrativa complessa ed affascinante, Syriana è anche, e soprattutto, un film politico, un film di denuncia, un film scandalo.
A Soap, film di debutto di Pernille Fischer Christensen, è costruita come la soap opera che la protagonista ama guardare, ma risulta un esperimento solo parzialmente riuscito.
Un film che, a dispetto di un tema importante come l'autismo, manca di profondità e coraggio, ma si limita a essere un prodotto piacevole e nulla di più.
Seconda giornata dal livello altalenante a Berlino, in attesa della giornata di domani, in cui si contano numerosi titoli di grande interesse (il director's cut di The New World, il nuovo delirio di Takashi Miike, Jordan e Michel Gondry).
Bagno di folla e di domande per il divo Hollywoodiano, che si conferma tra i più amati dal pubblico internazionale e una delle star più attese di questa edizione del festival.
C'è un quesito fondamentale che aleggia attorno a entrambi gli episodi di questa horror action: perché vampiri e licantropi, invece di usare i loro poteri, la loro forza sovrumana, preferiscono massacrarsi a colpi di armi automatiche?