Regista e interprete hanno incontrato la stampa in occasione del lancio del film, in uscita venerdì in 120 copie.
Con riferimenti lla comicità di Caruso e della premiata ditta Franchi ??" Ingrassia, Ficarra & Picone hanno saputo dar vita ad un'onesta pellicola slapstick vecchia scuola, incentrata sul gioco degli equivoci e sull'ambiguità degli eventi.
In onda dal lunedì al venerdì nel preserale di Rai Tre, è la prima fiction tv di produzione italiana della storia della televisione.
Leo è Dante e la voce off il nostro Virgilio; il mezzo è in questo caso un treno che qui agisce come metafora dell'immaginario filmico, infatti non a caso lo scorrere delle rotaie è sia richiamo della ripetitività del cinema, sia dello scorrere funambolico della pellicola qui ideale specchio d'acqua che ci collega all'inferno.
Grindhouse, in uscita negli USA il 6 aprile, promette meraviglie e i trailer visibili sul sito ufficiale snocciolano inseguimenti adrenalinici, pupe mozzafiato, arti meccanici, tanto splatter, violenza a go go e un pizzico di lesbo sex.
I due comici siciliani, insieme ai colleghi del cast, ci parlano del loro prossimo film in uscita venerdì 16 marzo in circa duecentocinquanta sale.
Più che una visione dell'universo femminile una visione femminile dell'universo, ma nella maniera più ruffiana e banale possibile.
Video soddisfacente e audio buono per un'edizione discreta che avrebbe potuto elevare il proprio standard con la scelta di un secondo disco.
Ho voglia di te è un film estremamente furbo nel voler apparire a tutti i costi perfetto, che offre qualche momento godibile, senza però mai concedere buon cinema, che riflette sull'amore oggi, ma lo spiega con la piattezza delle frasi ad effetto.
Saw 3 conferma che la saga sembra far tesoro della "morale" incarnata dal suo villain: la sopravvivenza dipende da quando in profondità si è pronti a scavare in sé stessi, (ri)conoscersi ed a rinnovarsi partendo dal proprio passato.
I vari piani di lettura riescono a coesistere grazie allo stile del regista che, come sempre, appare garbato e sognante, con un senso dello humour velatamente sopra le righe e, in questo caso, con un azzardato gusto per l'autocitazione.
Alternando live action, animatronica, animazione computerizzata e animali veri supervisionati dagli addestratori, il film si rivolge in particolar modo a un pubblico di bambini, anche in virtù di una morale esplicita ed esibita che verte su messaggi quali amicizia, speranza, tolleranza e solidarietà.
Dopo 15 anni di assenza, Dito Montiel torna nella grande mela, a riscoprire affetti che credeva di aver perduto per sempre, e lo racconta in questa opera prima, frizzante e sincera.
David Lynch smantella la sua cittadina simbolo mattone dopo mattone, distruggendo un mito televisivo e celebrando la morte di Laura Palmer come quella di un'eroina d'altri tempi. Con i tratti più sperimentali del suo cinema presenti sempre in primo piano.
Un matrimonio che nasconde un segreto, un divorzio dai risvolti tragicomici, nuovi intrighi e personaggi: la formula non cambia, ma si arricchisce di ulteriori colpi di scena.
Silvana Zancolò firma un thriller psichedelico con un tocco noir e un retrogusto che, se assaporato bene, ricorda un Dario Argento prima maniera.
Fellini costruisce una sorta di documentario del bizzarro costituito da diversi episodi, ognuno dei quali riporta la sua estetica del fare e il suo amore per questa città che ha visto maturare il suo genio.
Standard decisamente soddisfacenti per la prima stagione di Prison Break: bene audio e video, curata anche la parte degli extra.
Dopo essere stato premiato da pubblico e critica allo scorso festival di Toronto, il mockumentary che narra della (fittizia) morte del presidente degli Stati Uniti sta per giungere anche in Italia, e a presentarlo è lo stesso regista.
Una buona edizione per la serie interpretata da Jason Lee: discreta qualità audio/video, confezione curata e ricchi extra.
Quello del tandem Jeunet e Caro era un cinema anarchico e inusuale, caratterizzato da uno stile cartoonesco e retrò; fortemente voglioso di non somigliare a nulla.
L'idea di base, non originalissima, non è che un pretesto per creare un vero e proprio balletto senza sosta di personaggi-caricature, che marcano di prepotenza la scena.
Ascolti da record per il Dr. House: la formula vincente del telefilm più seguito del momento.
Termina la 57esima edizione del Festival di Sanremo con l'affermazione di Simone Cristicchi, Fabrizio Moro e della conduzione ed organizzazione ad opera di Pippo Baudo.
Anche a distanza di alcuni anni dalla sua uscita, la collector's edition del film di David Lean resta un buon prodotto.
Grazie alla Dolmen approda in DVD il film di Takashi Miike passato al penultimo festival di Berlino.
Un recupero preziosissimo in dvd grazie alla Dolmen per un film inedito in Italia. L'edizione non fa gridare al miracolo ma la scelta editoriale è assolutamente da lodare.
Curiosità e aspettative sulla manifestazione musicale in avvio il 27 febbraio su RaiUno.
Cronaca di una premiazione culminata con il trionfo, meritatissimo e a lungo atteso, del regista di Queens.
Una soundtrack Anni '60-'70 per il film di Scorsese 'The Departed', con brani di Rolling Stones e Pink Floyd e un tema principale con sonorità folk suonato dai Dropkick Murphys.
Arrivato alla terza serie il capolavoro tedesco comincia a godere di un po' più di cura
Buona e facile trasposizione in DVD di un'opera che a dispetto della prima serie nasce per il cinema.
Finalmente riuniti in un unico cofanetto tutti gli episodi della prima serie di Heimat
Il 14 febbraio è andata in onda l'ottava puntata della terza serie, che ha segnato un ritorno in grande stile al "vecchio modello Lost", riproponendo e mescolando sapientemente tutta quella serie di elementi che hanno reso la struttura del serial avvincente e narrativamente stratificato.
La ricerca di un'altra identità in un'altra città assume i contorni del grande romanzo di formazione.
La prima serie di Heimat, nata per la televisione e sconfinata al cinema, dimostra con la sua sola esistenza il rapporto tra romanzo e cinema.
Il velo dipinto è un film ben confezionato, ma quasi mai esente da una generale sensazione di freddezza: non si avvertono sussulti di reale emozione, forse per la (non voluta) distanza che lo script pone tra i protagonisti e lo spettatore.
Si viene catapultati in un universo che definire eccentrico è poco, una sorta di mondo parallelo, pieno di stravaganze e personaggi tra il buffo e il grottesco pieni di psicosi, il tutto sempre accompagnato dalla giusta dose di sarcasmo ed ironia.
Scrivimi una canzone si offre come un lavoro discontinuo, a tratti irritante e a tratti divertente, accompagnato da una gradevole colonna sonora in perfetto stile eighties.
Saturno contro è un'opera che aspira a raccontare con sincerità un microcosmo felice, ma quando riesce nello scopo lo fa soprattutto grazie agli ottimi interpreti e alle emozioni evocate dall'alchimia tra dolci movimenti di macchina e canzoni cariche di ombre e colore.
Come mai negli ultimi anni, è difficile prevedere a chi andrà la statuetta più ambita. Ma anche negli altri ambiti le certezze sono ben poche; sarà davvero l'anno di Scorsese?
L'obiettivo di tenacious D e il destino del rock non è il realismo, né la credibilità. È il voler coinvolgere il pubblico, lo spettatore, farlo entrare nello spirito del film. Ed in questo, le due aspiranti rockstar riescono alla perfezione.
La politica, il sesso, il blues e il rock, il ruolo della donna nella società, e ancora l'ideologia, il passato, il presente e il futuro, tutti elementi inseriti in un film che non spiega il mondo ma affonda la mdp come fossero unghie e denti nelle contraddizioni sociali.
Il regista e i suoi interpreti raccontano il film che arriverà nelle sale italiane venerdì in 430 copie.
Un festival ricco, ricchissimo, che quest'anno non si è fatto mancare proprio nulla, dai divi alle polemiche, scatenate nell'ultimo giorno proprio dai premi (a sorpresa) assegnati dalla giuria internazionale.
Edizione non ricca ma valida in tutti i reparti per il divertente musical con Una Thurman
Alpha Dog agghiaccia per la naturalezza con cui la macchina da presa immortala amplessi nel bagno di una villa, mentre fuori echeggiano note di una festa in piscina, per poi passare al silenzio del deserto riempito dagli spari di un mitragliatore.
Signore e signori, ecco uno spettacolo veramente raccapricciante! John "Zio Tibia" Carpenter e il suo compare Tobe Hooper ci richiudono all'interno del cinema più destabilizzante degli ultimi decenni. Con un'aggressività giocosa, un occhio ironico e qualche capello di troppo...
Il film con Meryl Streep approda in DVD con un'edizione a disco singolo decisamente valida sul piano tecnico. Extra soddisfacenti, ma non certo eclatanti.
Un film essenziale, schietto e convincente, incentrato su un personaggio femminile di grande forza e indipendenza (bravissima Yu Nan) e su una vicenda familiare di immediato impatto.