Un film che pur con alcuni evidenti problemi cinematografici, stupisce per la mescolanza di registri da commedia, dramma e giallo ma soprattutto per la sfrontatezza e l'efficacia con le quali mette in scena una storia che è (fin troppo) chiaramente metaforica di un paese che viene sconvolto dagli avvenimenti che sta vivendo.
Abrams ha realizzato un film fortemente personale, persino (da certi punti di vista) autoriale, e lì dove la sua mano ed il suo stile sono più evidenti ecco che il film vive i suoi momenti migliori.
Presentato a Viareggio l'Orso d'oro 2006, che sarà distribuito in Italia dall'Istituto Luce
Dopo la proiezione del classico 'La famiglia', Ettore Scola si concede agli addetti ai lavori per la sua lezione di cinema
Kim Rossi Stuart si presenta in gran forma alla conferenza stampa per la presentazione del suo toccante esorduio alla regia
Un incontro con il maestro dell'erotismo che rivela una grande cultura cinematografica e idee tutt'altro che scontate.
Edizione discreta per quanto riguarda audio e video, ma non certamente speciale come invece indica la confezione: a deludere infatti sono proprio gli extra.
Si è chiusa sabato 29 aprile, in un Teatro Nuovo come sempre gremito in ogni sua parte, l'ottava edizione del Far East Film Festival, grande rassegna dedicata al cinema orientale con sede a Udine.
L'esordio di Park Gwang-hyun ha vinto il Far East ed è stato un grande successo in patria: un risultato che premia l'afflato poetico e la grande carica emozionale che permeano il film, contemporaneamente credibile e fiabesco senza essere mai retorico.
Tutte le uscite della Dolmen Video per il mese di maggio: dall'inedito La luna di Bertolucci alla collezione Kim Ki-Duk, passando per l'ultimo straordinario Jarmusch, Broken Flowers.
L'appuntamento con l'horror del Far East Film conferma uno stato di impasse del genere nelle cinematografie asiatiche.
Un prodotto che si stacca da un concetto di cinema stagnante, in una stagione fortunata e vitale che sembra, incrociando le dita, dare nuova linfa alla nostra boccheggiante industria di celluloide.
Un'improbabile storia di riscatto umano e sociale dai bassifondi di Manhattan fino ai lucidi parquets delle sale da ballo. Curioso mix dalla trama classica ma dall'ambientazione e dallo stile particolari, che però stenta a decollare.
Un'originale e affascinante riflessione sulla fede e sula riflessione, ma è nell'humor nero graffiante e dissacrante che risiede la vera forza del film di Jensen.
Un boccheggiante ritratto di giovani che sognano di cambiare il mondo, anche se ormai sanno già di aver perduto.
Bassetti vorrebbe affondare nel sociale, porne in evidenza le contraddizioni, ma si limita a farci un giro in superficie, procedendo per coppie oppositive: ricchi/poveri, monologhi/silenzi, genitori sbagliati/figli ribelli, razzisti estremisti/tolleranti caritatevoli.
Un film visivamente bello , con due protagonisti belli, e una bella storia d'amore. Ma Arturo Bandini non abita qui.
Una linea retta e prevedibile, al di fuori degli schemi tradizionali, che non convince proprio per quel suo aspetto sperimentale che si compiace dell'utilizzo della macchina da presa allo scopo unico di non produrre emozioni.
Un thriller estremamente banale e prevedibile tanto nel soggetto quanto nello sviluppo, con situazioni che non potranno non evocare, anche negli spettatori meno attenti, sensazioni di deja vu.
Un incontro con la grande attrice italiana in occasione dell'edizione di Europacinema che celebra la sua carriera
La splendida attrice messicana ha presentato a Roma il film che uscirà venerdì 28 aprile per Moviemax
Superando l'ovvio sottotesto del rapporto tra tradizione e rinnovamento nella società cinese, il film di Jin Yaqin si regge su un equilibrio encomiabile e non scade mai nel patetico, quanto meno in un minimalismo eccessivo.
Edizione a doppio disco ottima su ogni versante, con una dotazione di extra incredibile e imperdibile per i fan di Peter Jackson.
La datata edizione del film di Terry Gilliam guadagna a stento la sufficienza. Spicca su tutto l'audio Dts in italiano.
Nonostante la buona recitazione di tutti gli interpreti, la sostanziale coerenza narrativa e la regia attenta e sempre in equilibrio tra i vari registri affrontati, il film suona spesso manierato e poco autentico.
Edizione scarna e totalmente priva di extra, ma molto valida dal punto di vista tecnico.
Con l'uscita di The Fog, ennesimo rifacimento di una pellicola che ha segnato la storia dell'horror anni '80, si impone una riflessione generale sul fenomeno dei remake, che negli ultimi anni ha raggiunto dimensioni prima inimmaginabili.
Tra i migliori film presenti nella Competition del Festival di Berlino 2006, 'Isabella' ha ottenuto un meritato Orso d'Argento per la miglior musica, ma non si è contraddistinto solo per la colonna sonora.
La Sony Picture ci riserva un prodotto eccellente: veramente buoni i reparti audio-video, mentre la sezione degli extra rimane su livelli standard.
Un film che quindi si muove sul confine tra thriller e horror, attento a bilanciare le atmosfere e tecnicamente di buona fattura: la regia offre gli spaventi che ci si può aspettare nella prima parte, e tiene la tensione alta nella seconda.
Il film si avvale di una struttura molto classica, è supportato da una narrazione attenta e abilmente in grado di gestire i momenti di maggiore partecipazione emotiva.
Ben confezionato, ma freddo e poco coraggioso, 'Rischio a due' risulta una visione piacevole, nonostante non lasci molto allo spettatore.
Traffico bloccato, centinaia di fans in delirio, eppure fino all'ultimo momento la presenza del protagonista era in dubbio. Ma Tom non delude e si mostra disponibile come sempre.
Il cattivo uso del digitale rappresenta uno dei più gravi problemi del film, poichè la sensazione di "costruito" finisce per impedire anche una fruizione ottimale delle molte sequenze d'azione, dando la sensazione di assistere a un videogioco giocato da qualcun altro.
L'apertura del Far East Festival di Udine è dedicata a Takashi Miike, che ha presentato in anteprima assoluta il suo 'Imprint'.
La Disney ci regala un cofanetto a doppio disco molto buono sotto ogni punto di vista: ottimi soprattutto l'audio e gli extra.
I film da prendere in giro non mancano e anche l'esilissimo plot che viene creato ha una sua originalità; quello che viene a mancare sono proprio le occasioni per far ridere.
Byambasuren Davaa dipinge la storia con poesia e potenza visiva, avvalendosi di un'ottima fotografia che rende giustizia alle affascinanti pianure della Mongolia.
I presupposti per un successo annunciato ci sono tutti: i valori dell'amicizia e della famiglia, i problemi che coinvolgono l'ambiente, il rischio di estinzione di alcune specie, e tanta tanta ironia.
La regista si muove tra i giovanissimi ballerini con destrezza mentre esplode la danza ed è brava a coglierne i pensieri più intimi con una delicatezza esemplare
Il Silent movie di Mel Brooks è un viaggio nostalgico ed esilarante lungo il viale del tramonto del cinema moderno. Con i mezzi del cinema muto, i grandi attori del presente e i continui fuochi d'artificio di gags d'altri tempi.
Una trasposizione che non riesce a trasmettere quell'umanità e quella drammaticità che hanno fatto di Rent un musical tanto speciale e tanto amato.
Surface è concepito come spettacolo da famiglia nello stile delle più tipiche produzioni di Steven Spielberg, alle quali, in effetti, i vari sceneggiatori attingono senza ritegno.
Un grido di allarme potente e rabbioso, evocativo ed onirico sull'inferno di una quotidianità nulla, irraccontabile ed irraggiungibile.
Riuscita edizione targata Eagle per il bel film di James Foley. Spicca un ottimo video, ma soddisfano anche l'audio e i contributi extra.
Edizione a doppio disco ricca e di qualità per lo splendido horror The Descent. Spicca su tutto un audio ai massimi livelli di eccellenza.
In attesa dell'ufficializzazione della presentazione internazionale al prossimo festival di Cannes, Marco Bellocchio presenta alla stampa romana il suo nuovo film Il regista di matrimoni.
L'edizione in DVD del film di Judd Apatow presenta una versione allungata rispetto a quella cinematografica. Buoni video ed extra, solo sufficiente l'audio.
Per quanto sia stato nelle intenzioni dei creatori realizzare un prodotto diverso dai lungometraggi d'animazione internazionali, il film di Camillo Teti e Victor Rambaldi si presenta lontano ancora anni luce dagli esiti raggiunti da diversi studi di animazione inglesi, giapponesi, francesi e americani.
'Se solo fosse vero' è una commedia che, pur sfociando nel soprannaturale, si presenta come la più classica tra le storie d'amore, gradevole ma non troppo.