La storia d'amore tra due ragazzi affetti da gravi disabilità è il fulcro del documentario di Park Bae-Il, che, senza ipocrisia o pietismo, ci fa riflettere sulla possibilità di vivere una vita piena e autentica, nonostante le difficoltà.
La giornata di venerdì ci immerge nell'atmosfera degli anni Settanta, ripercorrendo i sentieri di Ken Kesey e la storia dell'LSD, ma ci parla anche di un amore tenero e della lotta strenua di una donna, e di un presidente, per i propri ideali.
Dalle sue origini fortuite alla sua messa al bando, Martin Witz ripercorre la storia dell'acido più famoso del mondo, l'LSD, sottolineando le contraddizioni del fenomeno generato dal suo consumo.
Il documentario di Jon Shenk racconta la storia, politica e morale, dell'ex presidente delle Maldive e della sua appassionata battaglia per salvare il proprio Paese: dalla dittatura prima, e dalla catastrofe ambientale poi.
La compagna Shannah Laumeister ripercorre la carriera di Bert Stern, mettendo l'accento sulla sua grandezza di artista ma anche sulle sue debolezze di uomo, celebrando una vita sempre e comunque al servizio della bellezza.
Daniele Segre traccia un ritratto appassionato della grande intellettuale italiana, ripercorrendo il suo cammino politico e umano dall'infanzia all'impegno attuale.
Chloe Barreau, dalla prospettiva di una figlia, racconta la storia d'amore dei propri genitori, padre Barreau e l'infermiera Segolène, fautori di uno scandalo senza precedenti nella Francia degli anni Settanta.
Grazie a un eccezionale restauro il kolossal del 1956 di DeMille è proposto in alta definizione con un video straordinario. Peccato per la completa mancanza di extra.
Uno tra i più virtuosi cuochi giapponesi e un maestro della fotografia sono due dei personaggi a cui Bologna rende oggi omaggio, senza dimenticare le storie della difficile quotidianità che implica l'essere un migrante. In serata, è la verve dissacrante di Sacha Baron Cohen ad animare il pubblico.
Il plurpremiato film di Ferzan Ozpetek approda in alta definizione con un'edizione tecnicamente soddisfacente e un reparto extra davvero corposo e interessante.
Il curioso mockumentary sulla rinnovata Napoli del futuro approda in DVD con un'edizione tecnicamente risucita, corredata anche dal commento audio.
Il film di James Foley con Al Pacino è proposto in un DVD tecnicamente sufficiente, ma povero di contenuti speciali.
A soli trentuno anni e con già due successi internazionali alle spalle, la regista Mia Hansen-Løve presenta la sua ultima fatica in cui racconta l'evoluzione di una passione trasformata in ossessione.
L'Accademia di Francia ha ospitato il Focus sulla Cinéfondation, Quinzaine des Réalisateurs e Semaine de la Critique, a cui ha partecipato anche il responsabile delle Giornate degli autori - Venice Days; 'Autonome, audaci e libere, queste le nostre sezioni collaterali', hanno spiegato gli ospiti del dibattito, Edouard Waintrop, Fabien Gaffez e Giorgio Gosetti.
Senza essere sterilmente citazionista o derivativo, Paura è un horror che non fa mistero di appartenere a una cinematografia ampiamente codificata, a un genere con le sue regole e i suoi stilemi. Li abbraccia, il film dei Manetti, li riporta sullo schermo con stile e appassionata adesione, ma non senza una certa dose di ironia.
La rassegna bolognese oggi si concentra su storie private: d'amore, di successo, ma anche misteriose, senza però dimenticare il proprio impegno sociale e la propria vocazione ecologista.
I due simpatici registi, tra i rappresentanti principali del nostro cinema di genere, hanno presentato in conferenza stampa il loro Paura, in cui si sono cimentati per la prima volta con l'horror.
Shankman dà il meglio di sé nella regia dei numeri e potendo contare sull'interpretazione stratosferica di Tom Cruise confeziona un film che non delude le aspettative dello spettatore più nostalgico.
L'Hopper del 2007, quello dei primi anni Settanta e quello di tante sue storiche interpretazioni si sovrappongono in un mosaico incompleto, ma dal forte impatto emotivo, in cui la regista traduce l'animo inquieto e tormentato del grande artista.
Dominic Allan ci racconta la storia di Jean Marc Calvet, oggi artista internazionale, attraverso la viva voce del protagonista, che ripercorre con intensità, rabbia ma anche commozione il proprio cammino di rinascita.
Bologna si dedica all'approfondimento di alcune figure dall'esistenza esemplare: da Dennis Hopper, celebrato dal documentario di Cass Warner, all'artista Jean Marc Calvet, passando per il partigiano Francesco Berti Arnoaldi.
Uno dei film d'animazione che hanno maggiormente segnato la rinascita disneyana degli anni Novanta acquista nuova vita grazie a una versione stereoscopica che valorizza la componente scenografica delle ambientazioni.
Con verve autoironica e dissacrante, Peter Brown ci introduce alla ciurma del Capitano Watson, terrore dei fuorilegge dei mari, ma sa anche illuminarci su prospettive che, accecati dalle buone intenzioni, forse non avremmo considerato.
Prendendo spunto dal best-seller di Ronald Wright, i registi Mathieu Roy e Harold Crooks ci propongono una carrellata di pareri autorevoli, che indagano la definizione di progresso e offrono un'occasione per ripensare il nostro stile di vita, in modo da renderlo più coerente con la sopravvivenza della nostra specie.
Il lunedì bolognese si concentra sul mondo della musica: Bob Marley, Harry Belafonte e John Cage sono solo alcuni dei grandi nomi ricordati dal festival, che oggi diventa davvero una celebrazione della vita.
Anche se chiaramente ispirato al suo predecessore televisivo, 21 Jump Street acquista una personalità indipendente utilizzando le evidenti differenze che caratterizzano il duo formato da Jonah Hill e da un inaspettato Channing Tatum.
In occasione del centenario della Universal, la casa di produzione ha deciso di distribuire il Blu-Ray dell'iconico film con la coppia d'oro Robert Redford e Paul Newman. A raccontarci la genesi della pellicola è il produttore Michael Phillips.
Il film di Spielberg è proposto in alta definizione con uno straordinario reparto tecnico, caratterizzato soprattutto da un audio devastante. Peccato per la povertà degli extra.
Il celebre film con Rock Hudson e Doris Day approda un alta definizione con un'edizione in digibook molto curata, caratterizzata da un ottimo video.
Il secondo episodio delle disavventure scolastiche di Greg Heffley è proposto in un DVD dalla discreta tecnica ma povero di contenuti speciali.
Discreta edizione homevideo per il film di Enzo G. Castellari risalente a metà degli Ottanta con uno spericolato Erik Estrada.
Nel documentario di Viola Shafik emerge tutta la natura contraddittoria di El Hedi ben Salem, così come quella del suo compagno Rainer Werner Fassbinder che, a trent'anni dalla morte, ci ricorda come tra il suo cinema e la sua realtà il confine fosse indistinto, perché la vita vera è l'unica che vale la pena di essere raccontata.
Il ruolo ambiguo della politica, cosa si è disposti a fare per una causa che si ritiene giusta, il senso di responsabilità del singolo: tutto questo è il film di Kassovitz, che ritorna su un episodio vergognoso della nostra storia recente per parlare di civiltà e democrazia.
In questa lunga intervista, ritenuta perduta per anni, Steve Jobs ripercorre gli inizi del proprio amore per la tecnologia, e ci introduce alla sua visione della vita, secondo cui sono la volontà di andare oltre la banalità, di ricercare sempre qualcosa di migliore, a doverci fare da guida.
Bologna, nella sua terza giornata di festival, ci porta ad esempio le vite eccezionali dei più grandi artisti del nostro tempo, come spunto di riflessione per affrontare un futuro che sembra tutt'altro che roseo.
La seconda giornata Del Biografilm Festival ci mette a confronto con l'altro, indagando i rapporti ambigui tra il cosiddetto civilizzato occidente e il resto del mondo, e facendoci scoprire diverse, e migliori, umanità.
Il lavoro di Lucy Walker ripercorre l'originale esperimento artistico di Vik Muniz, deciso a ritrarre, utilizzando i rifiuti, i lavoratori di una discarica a Rio De Janeiro: un'occasione per riflettere sulle potenzialità dell'arte e sui suoi risvolti più pragmatici.
Per il suo documentario sulla rivoluzione yemenita, McAllister sceglie un protagonista d'eccezione: un uomo normale, reticente al cambiamento, ma che sarà costretto a capire in modo fin troppo crudo la necessità di dare una svolta alla realtà del proprio Paese.
Piuttosto che consegnare ai suoi spettatori un documentario facilmente incensatorio, l'esperto Sebastian Dernhardt sceglie di concentrarsi sugli aspetti più minuti e meno noti della vita di Vitali e Wladimir Klitschko, offrendone un ritratto tridimensionale e profondamente umano.
Miriam Makeba è stata ben più di una cantante: ha sensibilizzato il mondo riguardo l'apartheid, la segregazione razziale, l'ingiustizia nei confronti dei neri. E l'ha fatto con una dolcezza, una forza e una determinazione che l'hanno resa immortale.
Nella sua prima giornata, il festival bolognese ci offre già parecchie occasioni per riflettere: sulla deriva etica dell'umanità, sulle sue prospettive future, e anche su come i media possono influenzarne gli equilibri.
L'intento del nuovo film di Tony Kaye è esplicitamente sociologico: uno sguardo tutt'altro che rassicurante sulla scuola pubblica americana, mescolato a riflessioni più generali sulla solitudine metropolitana, sulla difficoltà, nella "società liquida" in cui ogni contatto è sfuggevole e labile, di stabilire legami permanenti.
Straordinaria resa tecnica in alta definizione per il ritorno sul grande schermo dei pupazzi di Jim Henson. Divertente il reparto dedicato ai contenuti speciali. All'interno della recensione anche una clip esclusiva dagli extra del Blu-ray.
Un audio coinvolgente che trasmette in maniera ottimale paura e tensione caratterizza l'edizione in alta definizione dell'horror prodotto da Guillermo Del Toro. Molto buono anche il video, sufficiente il reparto extra.
Direttamente per l'homevideo il terzo capitolo della saga del Re Scorpione. Edizione soddisfacente dal punto di visto tecnico e per la quantità di extra.
Termina la seconda stagione della serie HBO con un trittico di episodi nei quali arrivano al climax gran parte delle storie intessute nell'arco degli episodi precedenti.
E' la vena malinconica che serpeggia sotto la superficie spensierata l'ingrediente in più di un film che guarda con sincera dolcezza a questo magnetico tris di figure femminili.
Sacha Baron Cohen fa il salto che molti attendevano, allontanandosi dai suoi personaggi da piccolo schermo e confezionando una pellicola dal taglio maggiormente narrativo, in cui la satira politica si fa esplicita, il gioco della provocazione più scoperto, i riferimenti più trasparenti.
Un buon reparto tecnico e una corposissima sezione dedicata agli extra caratterizzano l'edizione in alta definizione del film di Alexander Payne.
Il film dei Coen con George Clooney arriva in alta definizione con un reparto video formidabile, peccato per la completa assenza di extra.