Digger, Guillermo del Toro difende il film di Iñárritu dalle critiche: "Scavate o morite"

Guillermo del Toro invita a guardare oltre le stroncature e paragona Digger a opere oggi considerate cult come Il Grande Lebowski e Re per una notte.

Una scena di Digger

Mentre Digger si prepara a uno dei peggiori debutti dell'anno e la critica continua a dividersi sul nuovo film di Alejandro G. Iñárritu, Guillermo del Toro ha scelto di andare decisamente controcorrente. Il regista ha difeso pubblicamente la pellicola con Tom Cruise, contestando il tono delle recensioni negative e rivendicandone l'ambizione cinematografica.

Del Toro lo ha fatto attraverso X, dove ha commentato una delle critiche rivolte al film definendone il titolo "completamente meschino". La sua posizione, però, non lascia molto spazio all'ambiguità: Digger gli piace, e parecchio.

Guillermo del Toro: "Cinematograficamente complesso"

Del Toro lo ha fatto attraverso X, dove ha commentato una delle critiche rivolte al film definendone il titolo "completamente meschino". La sua posizione, però, non lascia molto spazio all'ambiguità: Digger gli piace, e parecchio. Del Toro ha definito il film di Iñárritu un'opera capace di puntare in alto proprio sul piano dello spettacolo cinematografico. "Che lo si ami o meno. E sì, io lo amo. Il film offre scala, ambizione e portata sul grande schermo. Audace, coraggioso e cinematograficamente complesso. Decisamente un'esperienza da vivere al cinema", ha scritto il regista.

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Del Toro agli Oscar

Non si è limitato a un singolo messaggio. Del Toro ha iniziato a ricondividere anche alcune delle recensioni positive dedicate a Digger, compresa quella che elogia la performance di Tom Cruise. "È divertente, apro la piattaforma e senza nemmeno scorrere questi sono i post che compaiono in cima alla mia timeline...", ha scritto accompagnando una delle ricondivisioni. "Quindi... continuerò semplicemente a pubblicarli. Sintonizzatevi o tiratevi fuori".

In un altro post ha scelto una formula ancora più sintetica: "Scava o muori - forza!".

Il paragone con Il Grande Lebowski

Del Toro sembra inoltre convinto che la reazione iniziale al film non sia necessariamente destinata a determinarne il futuro. Il regista ha infatti accostato le critiche ricevute da Digger a quelle che, al momento della loro uscita, avevano colpito film come Il grande Lebowski, Re per una notte e The Counselor.

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Il paragone non implica che Del Toro consideri necessariamente Digger un futuro cult, ma suggerisce la sua convinzione che alcune opere possano essere rivalutate con il tempo, soprattutto quando la loro struttura o il loro tono non coincidono con le aspettative del pubblico. Per ora, però, la ricezione del film è tutt'altro che semplice. Su Rotten Tomatoes Digger si trova al 51%, mentre alcune delle critiche più severe hanno contestato proprio il rapporto tra le ambizioni dichiarate del progetto e il risultato finale.

La difesa di Del Toro arriva in un momento particolarmente delicato per il film. Dopo una campagna promozionale accompagnata da recensioni negative e reazioni molto polarizzate, Digger ha raccolto soltanto 3,4 milioni di dollari negli Stati Uniti nella giornata di venerdì.

Le stime per il primo weekend americano si fermano attualmente intorno ai 7,5 milioni di dollari, una cifra estremamente bassa per un film che riunisce due nomi come Iñárritu e Cruise e che avrebbe avuto un costo produttivo superiore ai 125 milioni di dollari.

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Il risultato potrebbe quindi trasformare Digger in uno dei flop più pesanti del 2026, indipendentemente da come verrà valutato nei prossimi mesi sul piano artistico. Anche Cruise ha deciso di intervenire pubblicamente a difesa del progetto. L'attore ha scritto su X di sentirsi "onorato di aver avuto l'opportunità di creare questo film insieme a un gruppo di artisti così talentuosi".

Per Del Toro, dunque, la bocciatura iniziale non racconta necessariamente tutto ciò che Digger può offrire. E mentre il pubblico sta decretando il destino commerciale del film, il regista di Frankenstein ha scelto di schierarsi apertamente dalla sua parte.

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