Tsui Hark sa giocare con la terza dimensione, sfruttando la profondità nel mostrare le ambientazioni ed allo stesso tempo facendo sì che colpi ed oggetti volino verso lo spettatore durante gli articolati combattimenti.
Una complessa faida familiare, che si sviluppa in un arco narrativo piuttosto ampio e in una struttura narrativa di impronta teatrale. Il tutto sullo scenario della Cina rurale dei primi anni Dieci.
Scenari mozzafiato, ammalianti vedute aeree notturne e sconfinate panoramiche sui fiordi norvegesi fanno da sfondo ad una storia familiare intensa e lancinante ricca si spunti di riflessioni sul contesto umano e sociale che ruota intorno ad una piccola comunità costretta a passare dall'interminabile e asfissiante buio delle notti polari al sole di mezzanotte del solstizio estivo.
Un film sui ricordi del passato per Miguel Gomes, che punta sul bianco e nero e su scelte stilistiche che pesano sulla struttura narrativa, almeno per la seconda parte del film.
Debutto nella terza dimensione per l'autore cinese, che ha presentato il suo Flying Swords of Dragon Gate al Festival di Berlino 2012.
Quello che in Maupassant era l'indagine puntuta di certi malcostumi della nuova società francese diventa nel film del duo Donnellan-Ormerod, una vacua (e innocua) disamina sulla grettezza umana.
Presentato a Berlino il dramma sentimentale interpretato da Robert Pattinson, Uma Thurman, Christina Ricci e Kristin Scott Thomas che riporta sul grande schermo l'omonimo controverso racconto di Guy de Maupassant incentrato sull'aristocrazia parigina della fine del XIX secolo.
Nel duro dramma di Kim Nguyen, la piccola Komona, una bambina soldato di soli dodici anni, racconta la sua storia in bilico tra la ferocia della sua realtà e la magia della sua immaginazione.
Inaugurato in mid-season, lo show creato da Theresa Rebeck che vede Steven Spielberg nel ruolo di produttore esecutivo è stato accolto calorosamente dalla critica. In Italia il debutto è previsto per domenica 19 febbraio su Mya.
Il film di Hans-Christian Schmid non si perde mai in smancerie o in inutili leziosità ma col suo incedere rigido, minimalista e nostalgico, grazie ai movimenti puliti e lenti della macchina da presa che indugia sugli ambienti e sui silenzi più di quanto faccia sui volti dei protagonisti, regala emozioni a non finire.
Avvincente nella resa dei protagonisti, accurato nella ricostruzione storica, il film dell'autore danese soddisfa per l'ampio sviluppo narrativo, modulato attorno a fatti realmente accaduti, ma non si distacca dai canoni del dramma in costume.
La nostra intervista al promettente interprete dell'ultima fatica del regista di Incontri ravvicinati del terzo tipo, War Horse.
Arriva direttamente in DVD il curioso mockumentary girato da Casey Affleck sul presunto ritiro dalle scene di Joaquin Phoenix, presentato al 67° Festival di Venezia. Soddisfacente la qualità tecnica, illuminante l'unico e breve contenuto speciale.
Finalmente in DVD l'ottimo esordio di Carlo Mazzacurati del 1987. La resa tecnica è discreta, gli extra pochi ma molto interessanti.
Un dramma cupo e angosciante per il regista Benedek Fliegauf, che vede al centro della storia una famiglia rom in grave pericolo.
Quello di Elliott è un debutto che non convince completamente, penalizzato da una sceneggiatura troppo frettolosa nel descrivere i personaggi e le loro motivazioni.
Attorno al giovane protagonista, la regista costruisce un mondo di furti e solitudine nel quale è difficile trovare certezze e che si svela in maniera equilibrata e graduale.
Con atmosfera onirica e rarefatta, Edwin è abile a comunicare il senso di perdita, di smarrimento, ma rischia di dilatare troppo i tempi e perdere l'attenzione dello spettatore.
Per raccontare la storia di Satchè, il regista punta su una fotografia cromaticamente ricca e dettagliata, piena di luce, e giocata su primi piani ravvicinati e fuori fuoco, ma è soprattutto il colore ad avere un ruolo di grande importanza e in contrasto con l'idea che tutti abbiamo della morte.
Nata come rilettura delle spy story, il film di Soderbergh finisce per essere un ibrido incapace di fissarsi nella memoria dello spettatore.
Fracassi e Lauria non si limitano a raccontare le giornate del G8 genovese, ma approfondiscono anche il periodo che l'hanno preceduto, ricreando il contesto socio-politico in cui i fatti si sono verificati.
Chi ha adorato le precedenti commedie di Alex de la Iglesia, in particolare il nerissimo 'La Comunidad', troverà 'La chispa de la vida' una commedia più convenzionale, che tuttavia si lascia guardare con piacere.
Presentato a Berlino nella sezione Special Gala fuori concorso la nuova tragicommedia del regista spagnolo incentrata stavolta sulle emozioni di smarrimento della brava gente di fronte alla crisi economica che sta investendo l'Europa e sulle difficoltà del mondo del lavoro.
Affiancato da Michael Fassbender, da Antonio Banderas e dalla protagonista Gina Carano, il regista ha parlato della sua svolta 'leggera'; 'Il mio film rilasserà il pubblico impegnato del Festival'.
E' l'inconsapevolezza uno dei pilastri su cui il regista esordiente David Brooks e lo sceneggiatore Chris Sparling hanno scelto di costruire la tensione narrativa della pellicola.
Keanu Reeves intervista grandi autori americani per analizzare le differenze tra la lavorazione in pellicola ed in digitale, componendo un quadro completo ed esaustivo delle nuova tendenza tecnologica.
Emozionante benché ingenuo e semplicistico nella sceneggiatura, il film di Spielberg si fa apprezzare soprattutto grazie al lavoro dei reparti tecnici e alla gestione - davvero strabiliante - dei protagonisti equini.
Da applausi l'interpretazione della Theron, che tocca i massimi livelli mai raggiunti, indimenticabili alcuni dei duetti che prendono vita sullo schermo ma alla fine la sensazione è quella di aver assistito ad un film che non osa fino in fondo e non varca la soglia del politicamente scorretto.
La Berlinale celebra la grande attrice americana con la consegna questa sera dell'Orso d'Oro alla carriera e lei ha risposto ammaliando la platea dei giornalisti con una conferenza stampa a cuore aperto e dai toni molto divertiti; 'Essere la Thatcher non è stato difficile, ma a fine giornata bevevo sempre un bicchiere di gin e tonic'
Presentato nella sezione fuori concorso Special della 62ma edizione della kermesse berlinese il nuovo film di Reitman che vede protagonista un'accattivante Charlize Theron nei panni di un'immatura cronica decisa a riconquistare il cuore del suo ex.
Scenari suggestivi e affascinanti, per il film di Stathoulopoulos che esplora la relazione tra un monaco e una suora con sottile ironia, pur rivelandosi non del tutto riuscito.
L'atteso (e seguitissimo) ritorno della serie horror targata AMC ci consegna un episodio di passaggio, con sviluppi che tuttavia gettano le basi per una seconda parte di stagione che si annuncia più tesa e movimentata che mai.
Death Row è una serie di quattro episodi che, con le loro diverse caratteristiche, sanno raccontare aspetti diversi dell'applicazione della pena di morte negli Stati Uniti.
Tra pregi e difetti, il nuovo film di Zhang Yimou è comunque un passo avanti rispetto ai meno riusciti ultimi lavori dell'autore: una produzione di alto livello e un toccante racconto di un evento drammatico e molto sentito della storia del suo paese.
Una lunga e interessante intervista esclusiva con uno degli interpreti dell'ultimo, epico film di Steven Spielberg. E' stato un inquietante Loki in Thor, ed è il coraggioso Capitano Nicholls in War Horse...
Christian Bale, la co-protagonista Ni Ni e l'intero cast hanno accompagnato Zhang Yimou nella conferenza stampa di The Flowers of War al Berlino 2012, dove il film è stato presentato fuori concorso.
Partita come il classico film in cui vengono mostrati gli scheletri nell'armadio di una famiglia americana come tante, l'opera di Thornton diventa invece un'interessante disamina di tre generazioni a confronto, tutte messe alla prova da altrettante guerre.
Il film di Daniele Vicari racconta una delle pagine più vergognose e sconcertanti della cronaca italiana, mettendo a nudo il lato più oscuro e inquietante del nostro Paese, un volto di soprusi e repressione che si nasconde dietro una maschera di civiltà e democrazia.
Il nostro incontro con l'attore che ha presentato oggi il suo quarto lungometraggio diretto, in lizza per l'Orso d'oro; 'Nel film racconto i padri come il mio', ha spiegato in conferenza stampa il regista ed interprete del film.
Sontuosa edizione Fox in alta definizione per il celebre kolossal con Elizabeth Taylor e Richard Burton, caratterizzata da un video cristallino, un buon audio ed extra ricchissimi spalmati sui due dischi.
Il cupo dramma di Gaglianone arriva in DVD con un'edizione tecnicamente buona, che soddisfa anche a livello di contenuti speciali.
Finalmente in DVD con una soddisfacente edizione Fandango l'opera prima di Daniele Luchetti, con la quale il regista vinse David di Donatello come miglior esordiente nel 1988.
Senza un attimo di sosta e con la veemenza che constraddistingue il suo stile pragmatico ed allo stesso tempo profondamente intimista, Mendoza ci trascina in una devastante discesa negli inferi di uomini e donne in trappola, privati della loro libertà ma mai della loro dignità, almeno non intenzionalmente.
Il film di James Marsh risulta un'analisi interessante di uno dei tanti aspetti di un fenomeno complesso e recente della storia dell'Europa, ma è soprattutto efficace nel mettere in scena il dramma delle persone le cui esistenze sono state travolte da esso.
Un film che riesce a raccontare il male senza usare personaggi realmente cattivi grazie a una storia che scava nell'animo umano alla ricerca di risposte senza trovarne.
Un'opera tanto libera e appagata da sé stessa quasi non richiederebbe un pubblico che la possa apprezzare ed in effetti resta lì, immobile nonostante le immagini fantasmagoriche.
Dopo trenta film e ventitré anni di carriera, Adam Sandler s'incorona definitivamente re della commedia famigliare facendosi in due nel film diretto dall'amico Dennis Dugan e incentrato su ad una coppia di gemelli sull'orlo di una crisi d'identità.
L'attrice, accompagnata dal regista Barnaby Southcombe, è intervenuta al Festival di Berlino per presentare il film I, Anna, nel quale recita accanto a Gabriel Byrne.
I protagonisti Cliwe Owen ed Andrea Riseborough, con il regista James Marsh, presentano al Festival di Berlino Shadow Dancer, che racconta uno degli aspetti del terrorismo irlandese.
Il lavoro di Mac Donald ci dimostra che c'è ancora tanto da imparare da un artista come Bob Marley e lo fa senza colpi di scena privi di spessore, ma affidando la sua indagine a rari filmati di repertorio, relativi ai primi anni della carriera e alle foto dei suoi ultimi giorni, testimonianze preziose di una vita mai banale.