Dopo ventitré anni da Il ladro dell'arcobaleno, il regista cileno torna dietro la macchina da presa per portare sul grande schermo un'autobiografia famigliare in cui la crescita personale si sovrappone a quella di un paese politicamente oppresso
Senza dubbio un progetto arduo, quello di trasformare il resoconto della terapia di Jimmy Picard in un racconto cinematografico: per riuscire nell'impresa Desplechin si avvale di due interpreti di primissimo piano, il premio Oscar Benicio Del Toro e il talentuoso e instancabile conterraneo Mathieu Amalric.
Il film può godere di un'ambientazione atipica e fortemente simbolica che permette alla regista e sceneggiatrice Rebecca Zlotowski di dare nuovo respiro ad un tema abusato come quello dell'amore proibito.
Il film di Guiraudie visita, come i suoi protagonisti, un angolo di mondo pittoresco, isolato e bizzarro in cui pochissimi sono soliti avventurarsi; chi vorrà farlo, però, potrebbe divertirsi e scoprire qualcosa di nuovo su sé stesso.
Con atmosfere rarefatte e sguardo discreto, misura e tenerezza, Koreeda racconta il dramma di due famiglie ed il percorso di un uomo che impara ad essere padre.
Folman costruisce una critica poco velata e piuttosto chiara all'intero sistema dell'entertainment che, piegatosi alla necessità di ricreare una perfezione invidiabile ed emulabile da occhi esterni, rende l'artista un accessorio di cui usare solo l'involucro rinunciando senza rimpianto alla sua anima imperfetta.
Jia Zhang-ke racconta il disagio della Cina contemporanea scegliendo uno stile interessante e dinamico, con una evidente cura e ricerca nella messa in scena.
Dopo l'approvazione della stampa italiana, l'attrice arriva sulla Croisette con la sua prima regia presentata all'interno di Un Certain Regard.
Conferme per Star-Crossed, Reign, The 100 e The Tomorrow People; nulla di fatto per The Selection, Company Town, Wonder Woman e Blink.
La regista neozelandese, chiamata a giudicare i corti presentati in concorso alla Quinzaine, ripercorre i momenti più importanti della sua carriera e parla della serie Top of the Lake, da lei ideata.
La ricchezza e il dettaglio della sceneggiatura non inficiano assolutamente la fruizione dell'opera, che, grazie alla cura delle performance, è avvincente dal primo fotogramma, e anzi l'avvincendarsi sorprendente delle prospettive rende l'esperienza del film sempre più affascinante.
La regia dell'esordiente Coogler è tanto efficace quanto dipendente proprio dalle interpretazioni del protagonista Michael B. Jordan e dell'ottimo cast di contorno, la macchina da presa indugia spesso sui volti dei protagonisti, riuscendo così a catturare in pieno il susseguirsi di emozioni vissute sullo schermo.
I ladri di celebrità di Hollywood approdano a Cannes per accompagnare la loro regista che ci racconta il fascino della trasgressione per una generazione nutrita a reality, internet e gossip.
Il film di Spielberg arriva in alta definizione con un'edizione di eccezionale livello. Video perfetto e suggestivo, audio ottimo ed extra corposi e interessanti.
Video in alta definizione al top e ottimo audio per l'edizione in alta definizione del film con Tom Cruise. Buono il reparto dei contenuti speciali.
In homevideo quattro documentari di National Geographic su altrettante tragedie italiane ricostruite nei minimi particolari: Vajont, Cermis, Val di Stava e Tunnel del Monte Bianco.
Heli non si può considerare riuscito per la sua incapacità di creare un legame empatico con i personaggi che lo animano, per il non riuscire a suscitare tristezza e sofferenza per quello che vivono, senza andare oltre l'inevitabile pugno nello stomaco per il modo in cui la violenza è rappresentata.
Il sesto episodio della saga iniziata nel 2001 non tradisce la sua vocazione: c'è l'azione, in dosi sempre più robuste, c'è il piacere per il fan di ritrovare i personaggi a cui è affezionato, e c'è in più una componente grottesca e autoironica, con sequenze d'azione sempre più disancorate dalla credibilità.
Se l'opera è comunque interessante da un punto di vista puramente estetico, grazie ad alcune scelte di fotografia piuttosto originali, un montaggio frenetico ma mai fastidioso e la solita ottima colonna sonora ad accompagnare il tutto, questo nuovo film della Coppola viene a mancare proprio in quello che era stato il suo punto di forza anni or sono, ovvero la sceneggiatura.
Emozionante senza mai essere sentimentale e asciutto nella sua ricchezza, Giovane e bella è la prova della crescita di un cineasta da sempre interessante, ma oggi più completo e sensibile.
Un cyber agente speciale, famiglie disfunzionali, fallimenti amorosi, un legal drama, un chirurgo coraggioso e Under the Dome per l'occhio vigile della TV.
Il regista israeliano arriva sulla Croisette per aprire la Quinzaine con il suo nuovo film in cui, tra live action e animazione, racconta le futuribili conseguenze di un mondo diviso nettamente tra realtà e illusione indotta.
Il presidente della giuria, Steven Spielberg, e gli altri membri raccontano come ci si trova ad essere dall'altra parte della barricata.
Baz Luhrmann presenta il suo film alla stampa europea accompagnato dalle star Leonardo DiCaprio, Tobey Maguire e Carey Mulligan.
Se nella prima parte della pellicola, forse anche a causa di un certo distacco nella narrazione, l'anacronismo del commento hip-hop alle sequenze di danze, eccessi e libagioni stride anche ai sensi dello spettatore non nuovo al cinema di Luhrmann, con l'avanzare della pellicola la visione si ricompone e anche questa volta riesce quel miracolo universalizzante che ha caratterizzato le più riuscite opere del regista australiano.
Il lungo razzle dazzle con cui si apre il film non riesce - nonostante l'indubbio sfarzo e l'incredibile lavoro di scenografi e costumisti - ad introdurci alle atmosfere dell'epoca, ma piuttosto crea un quasi oltraggioso contrasto con il voice over fitzgeraldiano e con il tono malinconico che la pellicola comincia ad assumere soltanto con l'entrata in scena di Leonardo DiCaprio.
L'alphabet channel ha presentato la sua nuova programmazione, con un piatto ricco di proposte allettanti, tra cui Agents of S.H.I.E.L.D., Super Fun Night, Lucky 7 e Killer Women.
L'esordio alla regia di Giorgio Bruno, classe 1985 e una formazione nel cinema di genere, si rivela un thriller risaputo e dalla sceneggiatura carente, nonostante la presenza nel cast, in ruoli di contorno, di alcuni importanti nomi dell'horror italiano che fu.
Nonostante spunti di indubbio interesse, supportati da uno stile accurato e originale, è la totalità dell'opera a lasciare perplessi, in particolare lo squilibrio sostanziale nello sviluppo della storia.
Il nuovo lavoro di Ilmar Raag racconta due solitudini diverse, ma complementari, sullo sfondo di una capitale francese malinconica, luogo della memoria e delle promesse non mantenute.
Episodio ricco di dialoghi incisivi e di elementi romantici, The Bear and the Maiden Fair: ma su tutti gli idillii de Il trono di spade incombe, manco a dirlo, l'inverno che sta arrivando. Fa fede la firma in calce a questa teleplay, quella di George R.R. Martin.
Presentato a Roma il film d'esordio dietro la macchina da presa di Francesco Henderson Pepe, un dramma sentimentale ambientato sull'isola di Salina con la partecipazione straordinaria di Angela Molina e prodotto dalla A Movie Productions di Anna Falchi.
Il network ha concluso un contratto con Kiefer Sutherland per il ritorno di 24, inoltre ha promosso cinque commedie e quattro serie drammatiche, tra cui Sleepy Hollow di Kurtzman e Orci, Rake di Sam Raimi, Almost Human di J.J. Abrams e Wayward Pines di M. Night Shyamalan.
A 10 anni dalla messa in onda della series finale, cosa resta di Dawson's Creek? La svolta nelle carriere dei membri del cast, ma anche l'eredità del teen drama meno rivoluzionario, ma maggiormente significativo degli ultimi anni.
Ottima edizione in alta definizione per il quarto capitolo della simpatica coppia di galli Depardieu-Baer. Ottimo video sia in 3D che 2D, bene anche audio ed extra.
Direttamente in homevideo il terzo capitolo delle violente corse in auto fra detenuti. Buon video in HD, audio esplosivo ed extra soddisfacenti.
La frizzante commedia francese sulla terza età arriva in homevideo con un'edizione buona dal punto di vista tecnico, ma povera di extra.
Come un delfino - la serie segna il debutto di Raoul Bova come regista sul piccolo schermo. Lo ha raccontato anche in qualità di produttore del progetto assieme alla moglie Chiara Giordano.
Il pavone ha presentato il suo nuovo palinsesto autunnale e midseason con l'arrivo di sei commedie e otto serie drammatiche. Tra le nuove proposte, i reboot di 'Ironside' e 'About a Boy', una nuova comedy con Michael J. Fox, Jonathan Rhys Meyers nei panni di Dracula, il dramma piratesco 'Crossbones' con John Malkovich e Crisis con Gillian Anderson.
Dal 13 maggio in prima serata su Comedy Central La cena dei cretini, bizzarro ibrido tra la sitcom e la comicità a teatro.
Con una stagione finale coraggiosamente diversa, la serie creata da J.J. Abrams saluta i suoi spettatori dopo cinque anni sempre a rischio, a dispetto di una qualità a tratti elevata.
Si conclude l'avventura musical di Steven Spielberg: solo due atti per riportare Marylin Monroe contemporaneamente in TV e a Broadway. Mission complete? Scopriamolo su Mya con i nuovi episodi
Per chi solcherà la Croisette e per chi vuole esserci almeno con la mente, la nostra miniguida al sessantaseiesimo Festival di Cannes, più che mai ricco di titoli promettenti e ospiti di rango.
Il Trono di Spade 3, da oggi su Sky Cinema1HD, ha aperto il Florence Fantastic Festival con episodi in anteprima e un incontro che spiega perché è uno dei prodotti d'eccellenza della TV.
Megacofanetto a dieci dischi per le prime due stagioni della serie tv di successo. Anche i nuovi episodi confermano un video straordinario. Ottimo l'audio, extra buoni ma con qualche ombra.
Un audio davvero eccellente caratterizza l'edizione del film di Wes Anderson in alta definizione. Il video è fedele al look molto particolare visto in sala.
A pochi giorni dall'uscita in sala dell'attesissima versione con DiCaprio, è arrivato in alta definizione il film del 1974 con Robert Redford.
Esce il 30 maggio l'opera prima della regista vincitrice del premio Solinas nel '99 proprio per la sceneggiatura di questo film, la storia di un amore proibito e senza speranza tra due fratelli; "Con emozione e autenticità ho raccontato una tragedia dalle conseguenze imprevedibili", ha detto l'autrice in conferenza stampa.
Il documentario di Germano Maccioni accetta la sfida di raccontare un personaggio complesso, sfuggente, per sua natura refrattario alle rappresentazioni: il risultato è un ritratto dell'uomo-Ferretti, e della sua arte, affascinante e di spessore.
Mantenere il controllo di quel complicato puzzle che è Casablanca Mon Amour non era semplice, ma John Slattery dimostra di saper gestire alla perfezione gli strumenti narrativi che ha a disposizione denotando notevole maturità registica.