Da una parte c'è il cinema d'autore, quello di Christopher Nolan, che il 17 luglio proverà a sbancare tutto con il suo approccio muscolare all'Odissea. Dall'altra, però, si muove un gigante diverso, nato nelle camere da letto dei fan e cresciuto a pane e smartphone. Jerry Bruckheimer, l'uomo dietro Top Gun, ha deciso di metterci la firma: Epic, il musical virale di Jorge Rivera-Herrans, diventerà un lungometraggio animato.
Dalla tesi di laurea al delirio su iTunes: il caso Rivera-Herrans
È una notizia che scuote l'ambiente perché non parliamo di una sfida tra registi, ma di un successo che ha già un esercito di milioni di fedelissimi pronti a occupare le poltrone dei cinema. Tutto questo casino è iniziato in un'aula della University of Notre Dame, dove Jorge Rivera-Herrans ha scritto i primi pezzi per la sua tesi. Poi è arrivato il 2021, la pandemia, e lui ha pensato bene di buttare tutto su TikTok.
Risultato? Un'esplosione nucleare. Epic ha letteralmente mangiato le classifiche di iTunes, arrivando a piazzare nove brani su dieci tra le colonne sonore più vendute. Jorge ha capito prima di tutti che Ulisse poteva parlare alla Generazione Z se filtrato attraverso l'estetica degli anime e il ritmo dei videogiochi.
I numeri sono da capogiro: 4 miliardi di stream e una community che si è messa a disegnare il film ancora prima che Bruckheimer tirasse fuori i soldi. È una spinta dal basso che nessun ufficio marketing avrebbe mai potuto programmare.
Bruckheimer ci mette il carico: il futuro è animato
Jorge non è uno che si svende facilmente. Ha rispedito al mittente offerte per anni, finché Kevin Weaver di Atlantic Music Group non lo ha convinto con un corteggiamento durato due anni. Adesso che la macchina di Jerry Bruckheimer è partita, con Chad Oman a gestire i dettagli, il vento soffia forte verso le sale.
La CAA inizierà a piazzare il progetto ai grandi studi e alle piattaforme streaming già la prossima settimana. Il punto è questo: mentre Nolan punta sul prestigio e sul realismo con la sua Odissea, l'Odissea di Rivera-Herrans gioca su un terreno nuovo. È una guerra tra titani, tra il cinema classico e un fenomeno digitale da 7 miliardi di visualizzazioni.
Mentre i critici aspetteranno Nolan per fare la punta alle matite, i fan di Epic hanno già deciso che il loro Ulisse è quello che ha cantato sui social. La corsa verso Itaca non è mai stata così affollata.