Pietro Castellitto, romano classe 1991, è il primogenito di Sergio Castellitto e Margaret Mazzantini, e fratello di Maria, Anna e Cesare. Dopo il diploma al liceo classico dell’Istituto Santa Giuliana Falconieri di Roma, si laurea in filosofia alla Sapienza.
A soli 8 anni debutta sul grande schermo in Libero burro (1999), opera prima del padre, in cui recita accanto alla madre. Ancora "film di famiglia" nel 2004 in Non ti muovere, ancora diretto dal padre ma questa volta basato su un romanzo della madre. Ritroverà Sergio dietro la macchina da presa anche in La bellezza del somaro (2010) e Venuto al mondo (2012).
È Marco in È nata una star? di Lucio Pellegrini e Secco migliore amico del protagonista (Simone Liberati) in La profezia dell'armadillo (2018), presentato a Venezia e liberamente tratto dall'omonima graphic novel di Zerocalcare, ruolo per cui vince il Premio Guglielmo Biraghi ai Nastri d'Argento.
Nel 2021 diventa Francesco Totti in Speravo de morì prima, miniserie Sky Original diretta da Luca Ribuoli in cui recita accanto a Greta Scarano (Ilary Blasi). Nello stesso anno è di nuovo al Festival di Venezia in Freaks Out di Gabriele Mainetti: il ruolo di Cencio gli fa ottenere un'altra nomination ai David di Donatello come Miglior Attore non Protagonista. Nel 2024 ancora Venezia grazie a Diva Futura opera seconda di Giulia Louise Steigerwalt in cui è Riccardo Schicchi: di nuovo per lui il Nastro d'Argento al Migliore Attore in una Commedia.
Alla Festa di Roma invece presenta due film Netflix: nel 2022 Rapiniamo il Duce e nel 2025 Il falsario entrambi tratti da storie vere rivisitate.
Nel 2020 Pietro Castellitto debutta giovanissimo anche come regista ne I predatori, vincitore del Premio Orizzonti alla sceneggiatura a Venezia e del David e Nastro d'Argento come Miglior Regista Esordiente. Tornerà dietro la macchina da presa nel 2024 con Enea, in cui è anche interprete, presentato nuovamente a Venezia, e in cui recita anche il padre Sergio. Nello stesso anno dirige il corto 1996 - La fabbrica sta bruciando per Bauli.
Nel 2021 pubblica il romanzo Gli iperborei, edito da Bompiani, vincendo il Premio Viareggio nella sezione Opera prima.
2020 Premio Premio Orizzonti per la miglior sceneggiatura per I predatori
2024 Recitazione
2023 Regia, Sceneggiatura, Soggetto, Recitazione
2020 Sceneggiatura, Soggetto, Regia, Recitazione
2018 Recitazione
Castellitto e Netflix ancora insieme nel nuovo film diretto da Stefano Lodovichi in arrivo a fine mese in streaming. La storia è ambientata nella miotica Roma degli anni '70 immersa negli anni di piombo
L'importanza del mistero e di essere se stessi per vivere serenamente la sessualità: l'attore ce ne parla insieme a Denise Capezza, Tesa Litvan e Lidija Kordicalle, protagoniste del film di Giulia Steigerwalt. In sala.
Giulia Louise Steigerwalt affronta la rivoluzione di Riccardo Schicchi in un'opera tragicomica dove l'empatia e l'idealismo esaltano il buon valore dello storytelling. Peccato che manchi la giusta energia, e il giusto guizzo. In concorso a Venezia 81.
Presentato in concorso a Venezia 81, il film di Giulia Steigerwalt racconta la storia vera della rivoluzione socio-culturale che attraversò il nostro Paese tra gli anni '80 e '90. Merito anche di un'agenzia specializzata in erotismo che spazzò via i tabù per abbracciare il desiderio.
Enea di Pietro Castellitto, arrivato in streaming, ribalta il racconto generazionale tradizionale per narrare la guerra dei suoi coetanei. Una generazione romantica condannata a lottare contro i propri fallimenti.