Tutte le recensioni dei film al cinema, in televisione e in streaming visti dalla redazione di Movieplayer. La nostra critica con voto per trovare velocemente nuovi film da vedere di ogni genere e per ogni preferenza.
A metà strada tra il sequel e il remake, il film di Adam Wingard ripercorre strade già battute con nuovi ritmi e nuove prospettive. Ma la maledizione della Strega di Blair non cambia i suoi rituali, così riecco il found footage, atmosfere claustrofobiche e ansia crescente.
La favola argentina di Ariel Winograd racconta la genesi di una famiglia un po' claudicante ma non per questo meno amorevole, dove i bambini passano da casus belli a bonaria rivoluzione.
Il film di Duncan Jones che ha portato sul grande schermo il celebre videogioco, presenta in homevideo un superlativo video in alta definizione (soprattutto sugli elementi in CGI), un audio formidabile (soprattutto nella traccia originale) e un ricco pacchetto di extra con sorpresa.
Liza Johnson racconta una degli incontri più leggendari della storia contemporanea: quello tra Richard Nixon e Elvis Presley. Lo fa attraverso un piacevolissimo ritratto pop con Michael Shannon e Kevin Spacey a fare da mattatori.
Goffa, maldestra, svampita e più pasticciona che mai, a distanza di quindici anni e dopo un sequel nel 2004, Renée Zellweger torna a vestire i panni dell'eroina moderna di tutte le donne, Bridget Jones.
Il film di Jon Favreau è uscito in homevideo ed è già in vetta alle classifiche di vendita. Confezioni accattivanti, un sontuoso video sia in 3D che in 2D, un audio coinvolgente ed extra discreti caratterizzano l'edizione di maggior prestigio.
Tenerezza, profondità e sorprendente livello tecnico nel nuovo corto Pixar arrivato in sala insieme al ritorno di Nemo e Dory.
Dopo un lungo percorso di un anno in decine di festival cinematografici di tutto il mondo, arriva in Italia distribuito da Wanted l'acclamato documentario di Tomer Heymann sull'israeliano Ohad Naharin, uno dei più significativi coreografi attualmente in circolazione.
Uno dei nomi di punta della commedia goliardica cambia leggermente registro per raccontare, in chiave comico-grottesca, il traffico d'armi al servizio dell'esercito americano.
Non solo Dory, Marlin e Nemo: il sequel del classico Pixar Alla ricerca di Nemo diverte e trasmette emozioni forti e purissime.
Un intenso Jake Gyllenhaal anima il tormentato Daniel, protagonista di Demolition, che cerca di elaborare un lutto improvviso facendo i conti con un'emotività zoppicante. Jean-Marc Vallée prova a raggiungere di nuovo i livelli di Dallas Buyers Club, ma fallisce nell'intento.
Dopo lo straordinario successo in Germania, arriva anche in Italia il secondo, colorato ed ''etnico'' capitolo di "Fuck, You Prof"!
Una lettera d'amore del regista alla figlia, o meglio alle figlie, alla famiglia, alle donne della sua vita. Un diario per immagini con la funzione di raccontare gli sforzi compiuti per costruire una carriera memorabile e per mostrare che la felicità, superati i settant'anni, è dipingere in libertà.
Il regista Nicholas Verso firma un'opera prima che mescola romanzo di formazione e intuizioni a metà tra fantastico e horror. A Venezia nella sezione Orizzonti.
Il cineasta filippino firma un racconto epico e struggente, di quasi quattro ore, con al centro una magnifica protagonista.
Un film che ha diversi problemi a livello narrativo e attori esperti incredibilmente fuori parte, ma che vive della grazia e della freschezza delle quattro giovani protagoniste.
La tormentata vicenda della nobildonna Jeanne Le Perthuis des Vauds nella Francia del diciannovesimo secolo raccontata in un film originale e immersivo, diretto da Stéphane Brizé e tratto dal primo romanzo di Guy de Maupassant.
Vannucci concentra l'attenzione sul protagonista Mirko Frezza per raccontare la storia di una realtà da cui è difficile fuggire e di un uomo che cerca di farlo.
Presentato nella sezione Cinema nel Giardino, il documentario di Michele Santoro sconvolge per ferocia e spietatezza. Protagoniste bande di adolescenti che da due anni si fanno ormai guerra a colpi di kalashnikov per il controllo del territorio, in una delle maggiori piazze dello spaccio internazionale: Napoli.
Il regista Nick Hamm racconta in chiave comica uno degli eventi fondamentali del conflitto nordirlandese, affidandosi alle interazioni fra due mostri sacri come Timothy Spall e Colm Meaney.
Una sorta di dramedy romantica a sfondo bellico nella chiave estrosa e grottesca che da sempre caratterizza il regista, ma senza l'ispirazione e il controllo dei tempi andati.
Il cineasta di culto Kim Jee-woon firma un nuovo strepitoso film di genere, questa volta incentrato sullo spionaggio durante l'occupazione giapponese della Corea. Presentato Fuori Concorso alla Mostra di Venezia e selezionato come candidato sudcoreano agli Oscar 2017.
Roland Emmerich torna a distruggere monumenti raccontando una seconda invasione aliena, con l'aggiunta del 3D ma senza Will Smith. Il risultato è visivamente imponente ma anche privo di quel fascino un po' cialtrone che fece la fortuna del primo episodio.
Terrence Malick torna a parlare del senso della vita e della bellezza dell'universo con Voyage of Time: Life's Journey, documentario sognato da 40 anni che completa la riflessione cominciata con The Tree of Life. La voce fuori campo è della magnifica Cate Blanchett.
Alle Giornate degli Autori del Festival di Venezia è stato presentato il film d'esordio di Marco Danieli sul libero arbitrio e sulla costruzione della propria identità. Al centro della vicenda una giovane Testimone di Geova, interpretata da Sara Serraiocco.
Jean Dujardin entra nei panni del "piccolo" Alexandre combattendo il pregiudizio dello stereotipo, trascinando una commedia semplice ma fresca e delicata.
Presentata in Concorso alla 73esima Mostra di Venezia, la seconda prova di Ana Lily Amirpour è un western horror ipnotico ma imperfetto con protagonisti la modella Suki Waterhouse, Jason Momoa, Keanu Reeves e Jim Carrey.
Due anni dopo The Postman's White Nights, il celebre regista russo torna in concorso alla Mostra di Venezia con un film in bianco e nero ambientato nell'Europa degli anni Trenta e Quaranta, in cui l'ascesa del nazismo e la tragedia dell'Olocausto sono rievocati attraverso i punti di vista di una nobildonna russa e di un giovane ufficiale delle SS.
Natalie Portman non si limita a fornire una performance mimetica, ma ogni suo gesto, ogni parola contribuiscono a restituire tutta la dolcezza, la fermezza e la fragilità di un'icona del passato attraverso un'interpretazione moderna.
Documentario elegante e patinato nella forma, ma doloroso nei contenuti per il mito indiscusso del cinema porno che si racconta affidandosi ai registi francesi Thierry Demaizière e Alban Teurlai.
Il nuovo lavoro dell'autore coreano ci mostra i contrasti e le due facce di un paese diviso. Ne emerge uno dei suoi migliori film degli ultimi anni.
A dieci anni dal suo esordio alla regia, Kim Rossi Stuart cambia tono e filma la nevrosi emotiva di un uomo che cerca una propria dimensione nelle donne della sua vita.
Veementemente osteggiato da diversi critici presenti al Lido, Brimstone è un atipico western molto violento ai confini dell'horror. Certamente imperfetta e con più di qualche limite, però, è un'opera dalle atmosfere affascinanti e ben interpretata.
Quello di Roan Johnson è un film leggero e immediato, ma non per questo meno curato nella forma e nello stile.
Tra Belgio, Cina e Italia, Cristiano Bortone disegna un panorama di persone infelici, schiacciate da una condizione esistenziale deludente e frustrante.
In concorso al Festival di Venezia, il film di Amat Escalante è un viaggio metafisico nei meandri del desiderio. Un'opera affascinante e ambiziosa ma imperfetta.
Liev Schreiber insieme alla moglie Naomi Watts interpreta e produce The Bleeder, film che racconta la storia del pugile Chuck Wepner che ha ispirato Sylvester Stallone per il personaggio di Rocky Balboa.
Un documentario ostico, ambizioso, e forse un po' troppo chiuso su se stesso quello di Martina Parenti e Massimo D'Anolfi, che però hanno un messaggio poetico ed emozionante da consegnare a chi abbia la pazienza di arrivare alla fine di questo viaggio al loro fianco.
Il controverso attore-regista torna dietro la macchina da presa per raccontare un episodio inedito ed affascinante della Seconda Guerra Mondiale dal punto di vista americano.
Applausi e risate a Venezia per questo film argentino che parla di arte in modo non convenzionale e ci emoziona grazie alla straordinaria interpretazione del protagonista Oscar Martinez.
Lo studio che ci ha regalato i Minion ci fa incontrare un branco, letteralmente, di nuovi fantastici personaggi che conquisteranno i cuori del pubblico più giovane.
Il secondo lungometraggio di Alessandro Aronadio, presentato alla Mostra di Venezia, è un'ambiziosa quanto irrisolta commedia dal sapore surreale.
Lo stile scarno e ruvido che caratterizza la maggior parte delle regie di James Franco, in questa sua nuova opera è stemperato da un montaggio che si prende i tempi necessari per seguire lo sviluppo dell'azione.
Il grande regista francese torna in concorso al Festival di Venezia con Frantz, trasposizione di una pièce teatrale ambientata nella Germania del primo dopoguerra: un raffinatissimo melodramma sull'elaborazione del lutto e del senso di colpa, che nei giovani Pierre Niney e Paula Beer trova una coppia di splendidi interpreti.
Il regista cileno Christopher Murray porta in concorso al Festival di Venezia 2016 la sua opera seconda: una parabola cristologica sui temi della sofferenza, della fede e della ricerca di un contatto con il trascendente, che recupera alcune suggestioni del cinema di Ingmar Bergman.
Dopo il magnifico, elegante e malinconico A Single Man del 2009, Tom Ford torna in concorso alla Mostra del Cinema per lasciare di nuovo il segno con un thriller-noir straordinariamente denso e disturbante.
Il respiro internazionale che permea il film di Gabriele Muccino ne influenza la scrittura e la costruzione dei personaggi.
Tratto dalla pièce teatrale di Peter Handke, il film di Wim Wenders mette in scena un dramma dell'incomunicabilità in cui si fatica a identificare un conflitto, e soprattutto un qualsivoglia senso.
Pur risultando meno profondo di quanto vorrebbe, La famiglia Fang conferma la volontà di Jason Bateman di proseguire il cammino intrapreso con Bad Words raccontando qualcosa di diverso, spingendo il pubblico a riflettere sulla propria natura e sugli inevitabili difetti che ci rendono troppo umani.
Filosofico e profondo, il nuovo film di Denis Villeneuve fa della fantascienza un terreno fertile per analizzare l'essere umano, il suo modo di pensare, essere e amare.